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Ma guarda Kixxi, aldilà del sarcasmo, è un dato inconfutabile che ci siano molti sforzi legislativi che vanno oltre la semplice parità di trattamento. Dagli anni 70 in poi tutte le norme che prevedevano condizioni deteriori per le donne sono state soppresse stabilendo una situazione di parità tra i sessi (per fortuna), ora si è caduti nell'eccesso opposto di compiere operazioni di segno positivo (per le donne) che non hanno alcuna giustificazione. Se tu, legislatore, prevedi che io debba essere costretto a nominare il 40% di donne in un consiglio, una lista, ecc. stai automaticamente asserendo che la donna in condizioni di normalità, con le sue sole capacità, non sarebbe in grado di farsi valere. Io infatti credo che la questione delle quote rosa, come tante altre, sia quanto di più offensivo e degradante per le donne, perché è quasi un riconoscimento implicito della loro inettitudine, mentre di donne che ce la fanno da sole ce ne sono eccome. Se c'è bisogno di apposite leggi per spingerle a forza, evidentemente qualcuno reputa che non siano in grado di poterlo fare in una situazione di parità normativa. Nessuna preclusione per nessuno ma, per converso, nessun favoritismo per nessuno. Mi dispiace, ma io conosco abbastanza bene la consistenza del nostro corpus normativo e posso confermare con assoluta certezza che c'è un forte ed ingiustificato sbilanciamento a favore delle donne. Edited by FSS - 6/11/2017, 17:26 |
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C'è anche la vergogna delle scuole e delle università! Sono in un Paese di rincoglioniti asserviti al femminismo è tollerabile che le donne vadano a scuola nelle stesse classi dei maschi. Ci vorrebbe quantomeno l'insegnante di sostegno, se poi è proprio necessario che vadano a scuola. In un Paese sano, non si investirebbero soldi e risorse per far studiare esseri che notoriamente sono anatomicamente sprovviste di lobi cerebrali. Sono soldi buttati. Solo gli uomini dovrebero studiare, anche perché se no poi finisce che le donne si mettono in testa di essere altrettanto brave, se non di più, e fregano tutti i posti dirigenziali ai maschi. I maschi vanno tutelati, come tutte le specie in rischio di estinzione, perché altrimenti finisce che fanno solo quello che sanno fare, cioè mangiare frittata con cipolle e ruttare. Solamente attraverso una saggia politica di preclusioni, il maschio può finalmente tornare a confrontarsi con suoi simili ed avere qualche chanche di affermazione. Alcuni psichiatri grazie al cielo stanno proponendo di separare le donne e mettere quote blu per avere pari numero di insegnanti maschi e femmine. Le donne sono ingiustamente favorite, sopratutto se sono carine. Una merda. Nel mio liceo, le donne erano volitive e manipolatrici efficienti, troie, prendevano voti più alti solo perché avevano l'indole a leccare i culi. Inoltre studiano quasi sempre le cose a memoria, come le spugne, non rielaborano i concetti, sono proprio stupide e limitate. I maschi oggi possono solo affermarsi nei posti di lavoro pieni di tecnici, tecnologi, scienziati e ingegneri, tutte professioni che le donne non sono capaci di svolgere bene come i maschi. Se fai un giro in una facoltà di ingegneria, noterai che gli unici corsi con donne carine iscritte sono gestionale, ing del packaging, ing ambientale. Nei corsi più difficili, tipo ing-matematica, ing-meccanica, etc... è pieno di maschi. Le femmine si cagano addosso all'idea di studiare cose difficili, infatti a lingue e psicologia è pieno di puttane fighe e popolari. Fossero state brutte avrebbero dovuto puntare sull'intelligenza, invece se sono bellocce possono tranquillamente andare a sociologia o a fare scienze del benessere del gatto, coscienti che nella vita studiare cose serie e affermarsi professionalmente è tutta roba da maschi brutti e normaloidi. Le donne hanno solo privilegi, uno schifo. La cosa inspiegabile è il fatto che però il rapporto è diametralmente opposto in tutte le facoltà davvero difficili, non cazzate come ingegneria... In Giurisprudenza, Medicina, Economia, ecc., il rapporto uomini/donne è assolutamente inverso all'unica facoltà che alle donne non interessa, cioè ingegneria. Non è chiaro se la ragione è che le donne, subdole arrampicratici sociali, snobbano l'ingeneria perché mediamente gli ingegneri lavorano poco e sono mal pagati, tranne quelli gestionali (in cui infatti le donne sono presenti) o se sono gli uomini a non saper affrontare materie complesse dal punto di vista mentale come Giurisprudenza o Medicina. Fatto sta che, se le cose continuano di questo verso, occorre introdurre le quote azzurre, perché gli uomini stanno perdendo terreno ovunque, inspiegabilmente superati da esseri visibilmente inferiori. Mah! Ma guarda Kixxi, aldilà del sarcasmo, è un dato inconfutabile che ci siano molti sforzi legislativi che vanno oltre la semplice parità di trattamento. Dagli anni 70 in poi tutte le norme che prevedevano condizioni deteriori per le donne sono state soppresse stabilendo una situazione di parità tra i sessi (per fortuna), ora si è caduti nell'eccesso opposto di compiere operazioni di segno positivo (per le donne) che non hanno alcuna giustificazione. Se tu, legislatore, prevedi che io debba essere costretto a nominare il 40% di donne in un consiglio, una lista, ecc. stai automaticamente asserendo che la donna in condizioni di normalità, con le sue sole capacità, non sarebbe in grado di farsi valere. Io infatti credo che la questione delle quote rosa, come tante altre, sia quanto di più offensivo e degradante per le donne, perché è quasi un riconoscimento implicito della loro inettitudine, mentre di donne che ce la fanno da sole ce ne sono eccome. Se c'è bisogno di apposite leggi per spingerle a forza, evidentemente qualcuno reputa che non siano in grado di poterlo fare in una situazione di parità normativa. Nessuna preclusione per nessuno ma, per converso, nessun favoritismo per nessuno. Mi dispiace, ma io conosco abbastanza bene la consistenza del nostro corpus normativo e posso confermare con assoluta certezza che c'è un forte ed ingiustificato sbilanciamento a favore delle donne. Ma quale sarcasmo?! E' una cosa veramente grave che, per esempio, in un concorso senza quote rosa né azzurre e certamente serio e anonimo, come quello in magistratura, i vincitori siano al 65% donne. In questo modo gli uomini verranno sempre più discriminati, sol perché meno capaci di vincere in una competizione professionale. Occorre urgentemente rivedere la legislazione e inserire quote azzurre! Edited by kixxi - 6/11/2017, 17:30 |
| No, basta eliminare le quote rosa ripristinando una condizione di parità. |
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No, basta eliminare le quote rosa ripristinando una condizione di parità. E come la metti in quei casi in cui le quote rosa non ci sono e, ciò nonostante, le donne hanno molte più affermazioni degli uomini?!?!? Ho fatto l'esempio della magistratura, ma ce ne sono moltissimi... Non basta togliere le quote rosa. Occorrono le quote azzurre. Del resto, qualsiasi Paese civile si riconosce in virtù della capacità di tutelare le minoranze meno dotate |
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No, basta eliminare le quote rosa ripristinando una condizione di parità. E poi chiedere anche le quote rosa per le muratrici e i lavori usuranti in generale. Che oggi sono appannaggio maschile in oltre il 95% dei casi. |
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Esatto. Basta assegnare i lavori non in base alle capacità personali! In una società moderna non ha alcun senso che chi non studia o non ne ha le capacità debba fare il muratore e chi studia faccia il medico, a prescindere dal sesso. Alle donne deve essere imposto di lavorare ai lavori forzati. L'unico modo è impedire loro di andare a scuola e reintrodurre un sistema di schiavitù, come in tutti gli altri Paesi civili |
| Le quote, rosa o azzurre che siano, sono prese in giro di una società adusa al perbenismo. Non esiste solo il concorso in magistratura, ma se vogliamo parlare di quello, i candidati donna risultano idonei in percentuali maggiori perché sono il triplo degli uomini che vi partecipano. L'80% delle mie colleghe se gli chiedi <<cosa vuoi fare?>> ti risponde con voce da ochetta demente <<il magistrato>>, perché la donna vuole studiare quanto basta, poi vuole mettere il culo sulla sedia e comandare vita natural durante. Comunque, vai in questi tribunali e trovi le donne, poi vai alla Cassazione o le altre Corti Supreme e sono per la maggior parte magistrati uomini, e non è un caso. I più grandi docenti di diritto sono uomini che compiono elaborazioni dottrinali uniche, a cui poi i magistrati si rifanno per emettere le sentenze. Io, anziché fare il magistrato, tracciandomi il solito percorso banale, mi sto specializzando in diritto societario, bancario, industriale e antitrust. Tutte materie che richiedono costante approfondimento e aggiornamento, capacità tecnico-giuridiche elevatissime ed altro. Cose di cui i magistrati infatti non capiscono un cazzo, occupandosi delle questioni di legittimità. Anche per me sarebbe stato più facile sgobbare sui manuali, fare il concorso e poi mettere il culo sulla sedia, ma per fortuna (o purtroppo?) non sono una donna. La mia mente ha bisogno di maggior impegno intellettivo. |
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Le quote, rosa o azzurre che siano, sono prese in giro di una società adusa al perbenismo. Non esiste solo il concorso in magistratura, ma se vogliamo parlare di quello, i candidati donna risultano idonei in percentuali maggiori perché sono il triplo degli uomini che vi partecipano. L'80% delle mie colleghe se gli chiedi <<cosa vuoi fare?>> ti risponde con voce da ochetta demente <<il magistrato>>, perché la donna vuole studiare quanto basta, poi vuole mettere il culo sulla sedia e comandare vita natural durante. Comunque, vai in questi tribunali e trovi le donne, poi vai alla Cassazione o le altre Corti Supreme e sono per la maggior parte magistrati uomini, e non è un caso. I più grandi docenti di diritto sono uomini che compiono elaborazioni dottrinali uniche, a cui poi i magistrati si rifanno per emettere le sentenze. Io, anziché fare il magistrato, tracciandomi il solito percorso banale, mi sto specializzando in diritto societario, bancario, industriale e antitrust. Tutte materie che richiedono costante approfondimento e aggiornamento, capacità tecnico-giuridiche elevatissime ed altro. Cose di cui i magistrati infatti non capiscono un cazzo, occupandosi delle questioni di legittimità. Anche per me sarebbe stato più facile sgobbare sui manuali, fare il concorso e poi mettere il culo sulla sedia, ma per fortuna (o purtroppo?) non sono una donna. La mia mente ha bisogno di maggior impegno intellettivo. Si capisce da subito che avrai davanti una luminosa carriera! Quella della volpe e dell'uva |
| Argomenti molto bene. Comunque io posso smettere ora stesso di studiare e fare tirocinio abbandonando ogni aspettativa di carriera legale. Ho avviato un impresa due anni fa facendo un investimento che mi ha già sistemato per la vita, quindi francamente con la volpe e con l'uva posso farci una bella cenetta. Gnam gnam. |
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E soprattutto se, in determinati ambiti, la donna ottiene il lavoro in cambio di favori sessuali è perché VOI UOMINI LO PERMETTETE. Il termine adeguato e' costringere. Ossia, ti porta in quella situazione di doversi adeguare, obbligandoti e lede la dignita' di una persona. Se non lo fai, ti vengono affidati compiti dequalificati, cercano in tutti i modi di sabotarti, giudizi denigratori, davanti ai clienti, ai colleghi. Riguardo le molestie sessuali, e' un'altra forma di violenza fisica, morale e psicologica, in quanto il datore di lavoro usa comportamenti finalizzati e a suo beneficio: in cambio di una prestazione. Il rifiuto dato ad un datore di lavoro, negare questo genere di richieste, e' come minare l'autorita' del capo. Quindi l'unico modo che ha di vendicarsi e' di renderti una vita lavorativa un inferno. Edited by Galaxy Express 999 - 6/11/2017, 17:57 |
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Argomenti molto bene. Comunque io posso smettere ora stesso di studiare e fare tirocinio abbandonando ogni aspettativa di carriera legale. Ho avviato un impresa due anni fa facendo un investimento che mi ha già sistemato per la vita, quindi francamente con la volpe e con l'uva posso farci una bella cenetta. Gnam gnam. Bravissimo. Avvertimi quando ti quoti in borsa... |
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Argomenti molto bene. Comunque io posso smettere ora stesso di studiare e fare tirocinio abbandonando ogni aspettativa di carriera legale. Ho avviato un impresa due anni fa facendo un investimento che mi ha già sistemato per la vita, quindi francamente con la volpe e con l'uva posso farci una bella cenetta. Gnam gnam. Bravissimo. Avvertimi quando ti quoti in borsa... Mai! Io opero con capitale proprio. |
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Perè, visto che ti avvii a diventare un ricco "cummenda", mi piacerebbe conoscerti approfonditamente. Sei diventato improvvisamente molto interessante. Sarei molto disponibile... |
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Capisco, ma sei troppo grande per me. Se vuoi posso presentarti qualche uomo facoltoso. Il titolare del mio studio farebbe al caso tuo forse |
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Capisco, ma sei troppo grande per me. Se vuoi posso presentarti qualche uomo facoltoso. Il titolare del mio studio farebbe al caso tuo forse Gallina vecchia fa buon brodo... Comunque va bene anche il tuo facoltoso titolare di studio. Come si chiama? |