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Il nipote chiese a suo nonno come mai nella loro generazione i matrimoni duravano a lungo e oggigiorno, invece, quasi tutti i suoi compagni di scuola hanno i genitori separati. Il nonno rispose: nella mia generazione eravamo abituati ad aggiustare le cose che si rompevano. Oggi, invece, vai al supermercato e ne compri una nuova. Ecco il Bauman della situazione. Io ho chiesto a mio nonno la stessa cosa. Nonno: Ai miei tempi i maschi, prima di sposarsi provenivano da una lunga frequentazione di bordelli. Oggi invece il contratto/prostituzione legalizzata/matrimonio, non è più sostenibile. |
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La realtà Redpill spiega chiaramente che l’amore per i brutti è completamente inesistente , i brutti sono destinati alla perculaggine e al disprezzo da parte degli organismi di sesso opposto . La realtà Blackpill invece spiega attraverso un viaggio di coscienza interdimensionale che le donne sono state create apposta per scegliere gli individui che meritano di continuare l’esistenza e di procreare , lasciando marcire come mele tutti coloro al di sotto della soglia estetica di 6,5. Sopravvivenza come nel neolitico, con la differenza che prima contava la forza e il coraggio nel cacciare e sopravvivere .. ora conta il viso . LA VERITÀ È GIÀ SCRITTA. Nel neolitico contava la forza e il coraggio nel cacciare e nel sopravvivere. Nella società moderna basta aprire il frigo per mangiare, sicché dovrebbero contare altre cose, tipo l'intelligenza, la sensibilità, la laboriosità, le capacità professionali, ecc. Invece la società dell'apparire e dell'edonismo ha sostituito alle qualità che contano quelle meramente estetiche, oltrettutto estremamente effimere. Siamo al consumismo dell'estetica. Sei bello/a per 5-10 anni, hai fama e gloria e poi ti danno un calcio nel culo. C'è chi governa questa società e sta a galla, ma, com'è noto, a galla stanno soprattutto gli stronzi. Purtroppo, come dice Ade, la verità è già scritta. Qui si parla soprattutto di rapporti interpersonali e di occasioni per fare sesso, ma anche nel mondo del lavoro, della politica e della cultura, ai valori veri e sostanziali si sostituiscono quelli meramente effimeri dell'apparire e del fare presa sul popolo. Pensate al fatto che non esiste più un solo politico che sia uomo/donna di cultura: sono tutti solamente degli imbonitori populisti. Oppure pensate al fatto che il prototipo per l'italiano medio di uomo di cultura è Sgarbi, il cui principale pregio è gridare come una checca isterica "capra! capra!" |
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Già , concordo con le tue parole La realtà Redpill spiega chiaramente che l’amore per i brutti è completamente inesistente , i brutti sono destinati alla perculaggine e al disprezzo da parte degli organismi di sesso opposto . La realtà Blackpill invece spiega attraverso un viaggio di coscienza interdimensionale che le donne sono state create apposta per scegliere gli individui che meritano di continuare l’esistenza e di procreare , lasciando marcire come mele tutti coloro al di sotto della soglia estetica di 6,5. Sopravvivenza come nel neolitico, con la differenza che prima contava la forza e il coraggio nel cacciare e sopravvivere .. ora conta il viso . LA VERITÀ È GIÀ SCRITTA. Nel neolitico contava la forza e il coraggio nel cacciare e nel sopravvivere. Nella società moderna basta aprire il frigo per mangiare, sicché dovrebbero contare altre cose, tipo l'intelligenza, la sensibilità, la laboriosità, le capacità professionali, ecc. Invece la società dell'apparire e dell'edonismo ha sostituito alle qualità che contano quelle meramente estetiche, oltrettutto estremamente effimere. Siamo al consumismo dell'estetica. Sei bello/a per 5-10 anni, hai fama e gloria e poi ti danno un calcio nel culo. C'è chi governa questa società e sta a galla, ma, com'è noto, a galla stanno soprattutto gli stronzi. Purtroppo, come dice Ade, la verità è già scritta. Qui si parla soprattutto di rapporti interpersonali e di occasioni per fare sesso, ma anche nel mondo del lavoro, della politica e della cultura, ai valori veri e sostanziali si sostituiscono quelli meramente effimeri dell'apparire e del fare presa sul popolo. Pensate al fatto che non esiste più un solo politico che sia uomo/donna di cultura: sono tutti solamente degli imbonitori populisti. Oppure pensate al fatto che il prototipo per l'italiano medio di uomo di cultura è Sgarbi, il cui principale pregio è gridare come una checca isterica "capra! capra!" |
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Qui si parla soprattutto di rapporti interpersonali e di occasioni per fare sesso, ma anche nel mondo del lavoro, della politica e della cultura, ai valori veri e sostanziali si sostituiscono quelli meramente effimeri dell'apparire e del fare presa sul popolo. Pensate al fatto che non esiste più un solo politico che sia uomo/donna di cultura: sono tutti solamente degli imbonitori populisti. Oppure pensate al fatto che il prototipo per l'italiano medio di uomo di cultura è Sgarbi, il cui principale pregio è gridare come una checca isterica "capra! capra!" Sgarbi è inviso negli ambienti delle sovrintendenze, ma non mi sembra sia scarso come cultura. Piuttosto mi preoccuperei maggiormente per gente come Fusaro, Cacciari e Galimberti. Riguardo ai politici, ti do ragione. Conta la retorica usata per inviluppare la massa. Conta il marchio del partito, la bandiera. Si fa tutto come fosse un operazione di marketing commerciale, come nel branding. |
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Nel mio matrimonio zero sesso, come in gran parte della mia vita. Che fregatura! ![]() Un abbraccio amico, non sei l'unico. Molti, quando vedono la donna col wonderbra, il maquillage e il trucco, accettano il plagio, il contratto e rinnegano la propria natura. Pensano che la relazione esclusiva sia la fine dell'astinenza sessuale. Peccato che: - 87% di donne ha tradito. - 75% di divorzi è chiesto da donne per motivi stupidi. - Esistono matrimoni bianchi. - Non c'è valore a negare la propria natura. Qualunque biologo evoluzionista lo certifica, il matrimonio è innaturale. Solo alcuni psicologi potrebbero addurre motivazioni a sostegno di quel contratto, ma in vista dell'allevamento dei figli. Penso siamo tutti d'accordo che si possa stare assieme senza bisogno di contratti o negozi giuridici. - Il matrimonio favorisce la donna. Nella cultura attuale è un vincolo per entrambi i sessi, ma in caso di divorzio la donna se la cava meglio nel 97% dei casi. |
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Nel mio matrimonio zero sesso, come in gran parte della mia vita. Che fregatura! ![]() Un abbraccio amico, non sei l'unico. Molti, quando vedono la donna col wonderbra, il maquillage e il trucco, accettano il plagio, il contratto e rinnegano la propria natura. Pensano che la relazione esclusiva sia la fine dell'astinenza sessuale. Peccato che: - 87% di donne ha tradito. - 75% di divorzi è chiesto da donne per motivi stupidi. - Esistono matrimoni bianchi. - Non c'è valore a negare la propria natura. Qualunque biologo evoluzionista lo certifica, il matrimonio è innaturale. Solo alcuni psicologi potrebbero addurre motivazioni a sostegno di quel contratto, ma in vista dell'allevamento dei figli. Penso siamo tutti d'accordo che si possa stare assieme senza bisogno di contratti o negozi giuridici. - Il matrimonio favorisce la donna. Nella cultura attuale è un vincolo per entrambi i sessi, ma in caso di divorzio la donna se la cava meglio nel 97% dei casi. Sono d'accordo con te. Vorrei solo aggiungere che, in teoria, il matrimonio dovrebbe favorire i figli, il cui sviluppo socio-psichico è più sereno se avviene nell'ambito di una famiglia solida... in teoria... |
| io non mi sposero mai mi godo tutti i soldi. |
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CITAZIONE (benzopilled @ 1/12/2017, 13:36) Esiste l'amore per i brutti? Secondo me no. Per amore intendo quella passione travolgente, la sensazione di farfalle nello stomaco, il sentirsi a casa e amati quando si è con il proprio partner... Di solito i problemi sono due: a) non si arriva neanche ad avere una relazione b) ci si accontenta per non rimanere soli e ci si odia segretamente a vicenda L'unico amore che esiste per i brutti è quello unilaterale e non corrisposto. Prove me wrong. Per me esiste, come qualcuno ha scritto siamo largamente sfigati. I motivi per i quali non riusciamo a trovare qualcuno/a che stia al nostro fianco sono vaghi. CITAZIONE (johnny-red @ 1/12/2017, 18:13) è statisticamente impossibile che un brutto trovi amore ricambiato; ci si innamora di poche persone nel corso della vita e tutte decenti esteticamente in quanto l'amore è impatto visivo perlopiù, ergo ci vede benissimo (il detto 'l'amore è cieco' è un enorme cazzata bluepilled) ci si innamora dei lineamenti del viso e dello sguardo perlopiù, tutto il resto (movenze, carattere, voce, gesti) fanno tuttalpiù da cassa di risonanza, cioè amplificano la sensazione dettata dall'estetica del viso l'amore in buona sostanza è solo per i 7 in su, a volte per i normaloidi, ma per gli altri è accomodamento, accontentarsi per non restare soli; le coppie di bruttini/brutti che si dichiarano 'innamorate' mentono spudoratamente Non è detto che se due brutti stanno insieme è solo per compensare la non bellezza e dunque devono sentirsi "vincolati" "appagati" nel bisogno di stare insieme altrimenti non c'è vita. Come mi sono già espresso io sono del parere che non dobbbiamo porci le condizioni scritte in precedenza. CITAZIONE (SpaccaculiPost-Muro.2 @ 1/12/2017, 19:24) Io sono cessa,eppure amo profondamente mio marito e credo nel suo sentimento nei miei confronti. Siccome in questo forum siamo più o meno tutti sfortunati, per un motivo o per un altro. Ci tengo moltissimo a sottolineare questo messaggio. Se siete italiani, leggete bene. Ricordate che il matrimonio è un CONTRATTO! Si tratta del preludio del divorzio. Andate a parlare con gli ex mariti divorziati, leggete a cosa andate incontro, consultate un avvocato. Fate quello che volete, ma sappiate che oggi, gli strumenti per capire a quali rischi si va incontro sposandosi sono disponibili a tutti. Ora. Sappiamo tutti che con 5000 euro ti puoi scopare 100 donne diverse, con 700 euro ti fai 2 o 3 notti da leone in un FKK tedesco. In pratica da solo ti godi la vita. Puoi viaggiare, imparare lingue. Tutte possibilità che erano precluse anni fa. Abbiamo voli low cost. App e siti di dating. Pure se brutti possiamo comunque conservare un minimo di dignità e non farci incastrare da soggetti come quello che ho citato. La donna usa il concetto di amore per intrappolare i maschi in svantaggiosi ed innaturali contratti. Solo che oggi, il ricatto sessuale femminile funziona solo perché in giro ci sono zerbini a valanghe, pronti ad accontentarsi della prima cessetta che sbandiera i suoi valori di comodo, falsi. Sono solo valori di circostanza. Perché lo sappiamo tutti che qualunque donna, se fosse fisicamente attraente andrebbe a godere del sesso per davvero con i bellocci, non con i brutti. No al matrimonio. Almeno questo, va bene essere brutti, ma pure zerbini no. Spero che nessuno voglia cadere in basso come Adinur, che vuole farsi sborrare in testa dai negri e anela a stare in coppia con una donna che gli manchi di rispetto in continuazione. Il tutto dipende dalle intenzioni nel contrarre il matrimonio. Ricordiamo i famosi "matrimoni d'interesse" o i c.d. "matrimoni combinati", lì si sa che non nasceranno mai per il vero amore tra coniugi CITAZIONE (Cetamon @ 1/12/2017, 19:28) Un brutto non trovera' mai una ragazza che gli scrive per prima o gli telefona per prima. Un brutto non trovera' mai una ragazza che si mette a piangere dopo un litigio o dopo un torto subito. Un brutto non trovera' mai una ragazza che impreca di tornare con lui. Un brutto non ricevera' mai inviti a cena o appuntamenti dalla donna che gli piace. Un brutto deve sempre prendere l'iniziativa per primo perche' sa che senza la sua iniziativa la donna non muove un dito. Un brutto non trovera' mai una donna che gli dira': "Quanto sei bello, quanto sei bono" etc etc. Ovviamente io, essendo un normobruttino da 5,3 non ho avuto nulla di tutto questo. No. CITAZIONE (dulcinea_kixxi @ 2/12/2017, 15:51) Il nipote chiese a suo nonno come mai nella loro generazione i matrimoni duravano a lungo e oggigiorno, invece, quasi tutti i suoi compagni di scuola hanno i genitori separati. Il nonno rispose: nella mia generazione eravamo abituati ad aggiustare le cose che si rompevano. Oggi, invece, vai al supermercato e ne compri una nuova. Vero, bella questa ! |
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Sono d'accordo con te. Vorrei solo aggiungere che, in teoria, il matrimonio dovrebbe favorire i figli, il cui sviluppo socio-psichico è più sereno se avviene nell'ambito di una famiglia solida... in teoria... Motivazione di Joan Roughgarden. Psicologa di Palo Alto accreditata dai suoi simili perché ha buoni argomenti. In pratica la spinta che la società pratica per manipolare e plagiare le persone affinché producano rapporti esclusivi a suo dire è funzionale per la crescita dei figli. Peccato che il matrimonio è un C-O-N-T-R-A-T-T-O !!! Si può fare figli e mantenerli senza contratti, se mi adduci motivazioni circa la considerazione sociale dei non sposati, allora fanculo! Fanculo alle convenzioni sociali. Stanno decadendo rapidamente. Forse solo nei paesini ancora si da valore al matrimonio. Ma nei paesini è pieno di vecchi bigotti, stupidi ed ignoranti che non leggono neanche il contratto, firmano il registro con gli occhi bendati. Chi vive in un ambiente con una cultura meno oppressiva del matrimonio può fottersene. Aggiungo che la motivazione del benessere dei figli è altamente pretestuosa. Infatti è pieno di coppie sfaldate, pure se sono sposate. Perché si sposano troppo giovani, perché non hanno chiara la gravità del gesto che compiono. Perché sono plagiati dal gruppo sociale di appartenenza. In pratica sono circonvenuti, sono incapaci di intendere e di volere. Si sposano per inerzia, non per i figli. Io ho esperito che la gente non pensa a creare una situazione famigliare idonea per un ipotetico figlio. Pochi lo fanno. E quelli che lo fanno, non si devono necessariamente legare con negozi giuridici. Non devono per forza piegarsi al vecchio retaggio della cultura contadina. I figli crescono sani se sono amati, se sono cresciuti da persone che si amano e danno loro un modello e un esempio. Sposarsi non è garanzia di questo fatto. |
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Sono d'accordo con te. Vorrei solo aggiungere che, in teoria, il matrimonio dovrebbe favorire i figli, il cui sviluppo socio-psichico è più sereno se avviene nell'ambito di una famiglia solida... in teoria... Motivazione di Joan Roughgarden. Psicologa di Palo Alto accreditata dai suoi simili perché ha buoni argomenti. In pratica la spinta che la società pratica per manipolare e plagiare le persone affinché producano rapporti esclusivi a suo dire è funzionale per la crescita dei figli. Peccato che il matrimonio è un C-O-N-T-R-A-T-T-O !!! Si può fare figli e mantenerli senza contratti, se mi adduci motivazioni circa la considerazione sociale dei non sposati, allora fanculo! Fanculo alle convenzioni sociali. Stanno decadendo rapidamente. Forse solo nei paesini ancora si da valore al matrimonio. Ma nei paesini è pieno di vecchi bigotti, stupidi ed ignoranti che non leggono neanche il contratto, firmano il registro con gli occhi bendati. Chi vive in un ambiente con una cultura meno oppressiva del matrimonio può fottersene. Aggiungo che la motivazione del benessere dei figli è altamente pretestuosa. Infatti è pieno di coppie sfaldate, pure se sono sposate. Perché si sposano troppo giovani, perché non hanno chiara la gravità del gesto che compiono. Perché sono plagiati dal gruppo sociale di appartenenza. In pratica sono circonvenuti, sono incapaci di intendere e di volere. Si sposano per inerzia, non per i figli. Io ho esperito che la gente non pensa a creare una situazione famigliare idonea per un ipotetico figlio. Pochi lo fanno. E quelli che lo fanno, non si devono necessariamente legare con negozi giuridici. Non devono per forza piegarsi al vecchio retaggio della cultura contadina. I figli crescono sani se sono amati, se sono cresciuti da persone che si amano e danno loro un modello e un esempio. Sposarsi non è garanzia di questo fatto. Pure io, nella mia esperienza, conosco ottimi genitori che non si sono mai sposati e pessimi genitori uniti dal sacro vincolo del matrimonio. Ovviamente, storicamente tutta questa "passione" per i matrimonio ha anche un fondamento religioso, peraltro in una religione fortemente maschilista. Si potrebbe dire che era un modo per tenere al guinzaglio e sottomettere le donne, di cui non ci si fidava. Questo 2000 anni fa. Ora le cose sono ovviamente cambiate e spesso il matrimonio è una pretesa della donna, che sa di acquisire all'interno di un matrimonio un potere contrattuale che altrimenti non avrebbe. Non devi sottovalutare la circostanza che mediamente le donne dai 30-35 anni invecchiano impietosamente e sanno che, in una società in cui l'estetica gioca un ruolo importante, perdono terreno. Quindi la loro reazione naturale all'invecchiamento è incastrare ora (che sono fighe) per allora (quando saranno vecchie) il povero malcapitato. |
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Sono d'accordo con te. Vorrei solo aggiungere che, in teoria, il matrimonio dovrebbe favorire i figli, il cui sviluppo socio-psichico è più sereno se avviene nell'ambito di una famiglia solida... in teoria... Motivazione di Joan Roughgarden. Psicologa di Palo Alto accreditata dai suoi simili perché ha buoni argomenti. In pratica la spinta che la società pratica per manipolare e plagiare le persone affinché producano rapporti esclusivi a suo dire è funzionale per la crescita dei figli. Peccato che il matrimonio è un C-O-N-T-R-A-T-T-O !!! Si può fare figli e mantenerli senza contratti, se mi adduci motivazioni circa la considerazione sociale dei non sposati, allora fanculo! Fanculo alle convenzioni sociali. Stanno decadendo rapidamente. Forse solo nei paesini ancora si da valore al matrimonio. Ma nei paesini è pieno di vecchi bigotti, stupidi ed ignoranti che non leggono neanche il contratto, firmano il registro con gli occhi bendati. Chi vive in un ambiente con una cultura meno oppressiva del matrimonio può fottersene. Aggiungo che la motivazione del benessere dei figli è altamente pretestuosa. Infatti è pieno di coppie sfaldate, pure se sono sposate. Perché si sposano troppo giovani, perché non hanno chiara la gravità del gesto che compiono. Perché sono plagiati dal gruppo sociale di appartenenza. In pratica sono circonvenuti, sono incapaci di intendere e di volere. Si sposano per inerzia, non per i figli. Io ho esperito che la gente non pensa a creare una situazione famigliare idonea per un ipotetico figlio. Pochi lo fanno. E quelli che lo fanno, non si devono necessariamente legare con negozi giuridici. Non devono per forza piegarsi al vecchio retaggio della cultura contadina. I figli crescono sani se sono amati, se sono cresciuti da persone che si amano e danno loro un modello e un esempio. Sposarsi non è garanzia di questo fatto. Quale è l'età giusta per sposarsi secondo te? I miei genitori si sono sposati a 40 anni e per come sono, avrei preferito che non fossi mai nato, né si fossero conosciuti Sul discorso dei figli anche qua mi chiedo: perché una volta che mi sposo devo per forza fare figli? Né sono obbligato né sono previste sanzioni se non facciamo figli. Con le difficoltà economiche del nostro paese, chi farebbe figli? Io no di sicuro |
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Pure io, nella mia esperienza, conosco ottimi genitori che non si sono mai sposati e pessimi genitori uniti dal sacro vincolo del matrimonio. Ovviamente, storicamente tutta questa "passione" per i matrimonio ha anche un fondamento religioso, peraltro in una religione fortemente maschilista. Si potrebbe dire che era un modo per tenere al guinzaglio e sottomettere le donne, di cui non ci si fidava. Questo 2000 anni fa. Ora le cose sono ovviamente cambiate e spesso il matrimonio è una pretesa della donna, che sa di acquisire all'interno di un matrimonio un potere contrattuale che altrimenti non avrebbe. Non devi sottovalutare la circostanza che mediamente le donne dai 30-35 anni invecchiano impietosamente e sanno che, in una società in cui l'estetica gioca un ruolo importante, perdono terreno. Quindi la loro reazione naturale all'invecchiamento è incastrare ora (che sono fighe) per allora (quando saranno vecchie) il povero malcapitato. Grazie della comprensione. Pure io vedo questo sbilanciamento. D'accordo che il vecchio modello della famiglia mono-nucleare del patriarcato è quasi superato. Per fortuna aggiungerei. Io sono un maschio, ma di fare il patriarca proprio non ne ho voglia. Anzi, mi fa piacere se la donna è dotta e lavorando provvede a se stessa. Solo che mi piacerebbe ancora di più se oltre ai diritti acquisiti, le donne si assumessero anche le responsabilità derivanti. Pure nelle relazioni, oltre che nei rapporti in famiglia. Oltre a quello che hai esposto aggiungo che la donna over 30 è adolescente. Io ho conosciuto ragazze più grandi di me, 26-28 enni che ancora andavano avanti a pensare all'erasmus. Cellulari all'ultima moda, viaggi ad Ibiza e serate in disco, proprio come a 15 anni. Si aspettavano TUTTO da parte dell'uomo. Non sono poche quelle che over 25 vivono sui social e si comportano da ragazzine. Mi chiedo come possano pensare a 30 anni di pretendere "serietà" da parte dell'uomo. Loro cosa offrono? Risposta: Nulla, non offrono altro che un corpo in fase di declino rapido. Perché anche se avessero valori, se anche puntassero sui sentimenti e sulla condivisione di affetto ed emotività, per quelle cose non ci sarebbe bisogno di legarsi in contratti. Gli adulti possono essere amici e vivere l'amore fuori dai negozi giuridici. Se loro vogliono figli, a 35 anni devono rendersi conto che sono quasi al limite. Funziona così, nella vita non si può avere tutto. O punti all'emancipazione continua, oppure qualche rinuncia devi farla. Vale lo stesso per i maschi. Va bene vivere il Peter-Panismo perenne. Poi però non ci si può lamentare troppo di subire le conseguenze delle proprie scelte di vita. |
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Condivido tutto ciò che hai scritto. Aggiungo che, ovviamente, non c'è nulla di male nel sapersi divertire. Ma ci si può divertire a tutte le età. Per divertirsi non occorre necessariamente vivere nella convinzione che si avranno per sempre 20 anni. Anche perché, alla fine, il tempo passa comunque per tutti e ad un certo punto si diventa ridicoli o patetici. Quando vedo in disco uomini (verosimilmente separati) o donne (zitelle) che alla soglia dei 50 anni cercano di comportarsi ancora da ragazzini, mi viene la tristezza. E lo dico io che ho quasi la stessa età e, per fortuna, fisicamente potrei anche permettermelo. Bisogna avere il senso della misura, della dignità e del decorso di se stessi. |
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Condivido tutto ciò che hai scritto. Aggiungo che, ovviamente, non c'è nulla di male nel sapersi divertire. Ma ci si può divertire a tutte le età. Per divertirsi non occorre necessariamente vivere nella convinzione che si avranno per sempre 20 anni. Anche perché, alla fine, il tempo passa comunque per tutti e ad un certo punto si diventa ridicoli o patetici. Quando vedo in disco uomini (verosimilmente separati) o donne (zitelle) che alla soglia dei 50 anni cercano di comportarsi ancora da ragazzini, mi viene la tristezza. E lo dico io che ho quasi la stessa età e, per fortuna, fisicamente potrei anche permettermelo. Bisogna avere il senso della misura, della dignità e del decorso di se stessi. Mica ho detto che sia vietato divertirsi, anzi. Mi piacerebbe solo che una ragazza più grande di me non stesse tutto il tempo sui social, non sputtanasse ogni centesimo in maquillage, per poi domandare all'uomo di pagare cene e offrire ogni cosa. Corretto che la donna sia libera, abbia padronanza di se stessa e scelga per se stessa ciò che vuole essere. Studi, lavori, si realizzi, mi fanno piacere queste cose. Solo che per me, pari diritti si pagano con pari doveri. Sai che mi frega se c'è gente che si diverte. A me da solo fastidio la mentalità da ragazzino. Intendo il non avere obiettivi, vivere alla giornata, essere decentrati, ricercare nel partner un completamento di se. Quello non mi sta bene in una persona che starnazza di pari opportunità e parità tra i sessi. Se la donna è mia pari, la tratto alla pari. |
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Condivido tutto ciò che hai scritto. Aggiungo che, ovviamente, non c'è nulla di male nel sapersi divertire. Ma ci si può divertire a tutte le età. Per divertirsi non occorre necessariamente vivere nella convinzione che si avranno per sempre 20 anni. Anche perché, alla fine, il tempo passa comunque per tutti e ad un certo punto si diventa ridicoli o patetici. Quando vedo in disco uomini (verosimilmente separati) o donne (zitelle) che alla soglia dei 50 anni cercano di comportarsi ancora da ragazzini, mi viene la tristezza. E lo dico io che ho quasi la stessa età e, per fortuna, fisicamente potrei anche permettermelo. Bisogna avere il senso della misura, della dignità e del decorso di se stessi. Mica ho detto che sia vietato divertirsi, anzi. Mi piacerebbe solo che una ragazza più grande di me non stesse tutto il tempo sui social, non sputtanasse ogni centesimo in maquillage, per poi domandare all'uomo di pagare cene e offrire ogni cosa. Corretto che la donna sia libera, abbia padronanza di se stessa e scelga per se stessa ciò che vuole essere. Studi, lavori, si realizzi, mi fanno piacere queste cose. Solo che per me, pari diritti si pagano con pari doveri. Sai che mi frega se c'è gente che si diverte. A me da solo fastidio la mentalità da ragazzino. Intendo il non avere obiettivi, vivere alla giornata, essere decentrati, ricercare nel partner un completamento di se. Quello non mi sta bene in una persona che starnazza di pari opportunità e parità tra i sessi. Se la donna è mia pari, la tratto alla pari. Ciao non mi sembra. Le hai casellate - leggi il tuo primo passaggio - ancora prima di sapere chi siano. Combattere contro i fantasmi, è una battaglia persa. La tua idea te la sei già fatta ... sienne |