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Un brutto si avvicina di più a dio ed alla comprensione dell'universo. Perchè intanto passa il tempo a pensare e farsi seghe mentali al posto di flirtare con le tipe. E poi si interroga assiduamente sul perchè delle cose, visto che soffre di continuo. Si pone domande esistenziali alle quali tenta tutta la vita di dare una risposta. Si chiude inoltre in se stesso aumentando le capacità di ragionamento astratte, ed afferra le vere regole del mondo. Non è un caso se i brutti prima o poi diventano redpillati. Pure i belli lo sono ma solo nella pratica, non veramente consapevoli di come vanno le cose. Insomma abbiamo la verità in mano! (oltre all'uccello!) |
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Avvicinarsi troppo alla verità, può essere pericoloso. E soprattutto, è in contraddizione con uno dei miti sottesi alla spinta ideologica della felicità contemporanea, quello dell'immortalità. Una società totalmente atea ma che non accetta la più grande verità, quella della morte. Il mito della felicità attraverso l'appagamento dei propri piaceri fisici, della giovinezza, della bellezza, dell'essere ben voluti, popolari e di successo, derivano tutti da questo mito qui, un regalo che ci ha fatto l'Illuminismo. Io, in qualche altro messaggio, il sasso lo avevo lanciato, ma non avevo approfondito o ripreso l'argomento, per diversi motivi (fraintendimenti, spingere qualcuno in un baratro ancora più profondo) , anche se la mia è un'osservazione di carattere culturale e non un necropostare fine a se stesso o lanciando il sasso e nascondendo la mano. Il suicidio era pratica comune presso i Greci, presso gli antichi Romani e mille altri popoli di epoche passate. Tutta la letteratura medievale o quasi è basata sul tema della morte. Oggi, quello della morte, è un argomento tabù, guarda caso... Non sto dicendo che sia un male ed è un argomento molto complicato e con mille implicazioni. Non sto neanche facendo un'apologia della morte o peggio ancora del suicidio. Il mio è solo un interrogativo a carattere, letterario, filosofico, culturale, sociologico, morale. |
| Bravo, bella analisi. |
| Grazie, Woyzeck. |
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Il vantaggio maggiore per un brutto potrebbe essere evitare di trovarsi in una relazione castrante che opprime la sua libertà. L'uomo normale deve badare alla moglie, ai figli e non può mai dedicarsi a ciò che davvero gli piace... non può nemmeno guardarsi la partita in diretta perchè la donna gli rompe le balle, come non può guardarsi i film o le serie che vuole lui perchè non piacciono al resto della famiglia. Non dovrà neanche fare quelle uscite odiose per lo shopping, o andare a visitare amici e parenti della compagna... Non dovrà andare a prendere i figli a scuola e accompagnarli alle partite di calcio. Non avere donne intorno è il paradiso per chi vuole dedicarsi interamente alle proprie passioni. Aggiungo che in generale le donne sono un pozzo nero che ci fa buttare via tutti i nostri risparmi. Un brutto si troverà ad essere ricco e benestante, a meno che non sperperi tutto per andare a puttane. |
| Poiche ci sono momenti in cui anche un brutto vuole essere lasciato in pace magari poiche viene contatto rare volte magari almeno non ha rotture di coglioni continue e deve stare "dietro a meno teste" oppure se è un brutto di quelli con lineamenti molto marcati,quello che viene anche definito "cattivo" per la legge dell effetto alone per intenderci,almeno da quel pinto di vista la bruttezza e anche un vantaggio perche la gente credendolo oltre brutto pure cattivo ha meno probabilità di essere preso di mira magari di un brutto con l aspetto da cazzone,e quindi le sue "sofferenze" si limitano alla sfera sessuale ed affettiva e meno in quella in cui e perculato...butto li... |
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Un brutto si avvicina di più a dio ed alla comprensione dell'universo. Perchè intanto passa il tempo a pensare e farsi seghe mentali al posto di flirtare con le tipe. E poi si interroga assiduamente sul perchè delle cose, visto che soffre di continuo. Si pone domande esistenziali alle quali tenta tutta la vita di dare una risposta. Si chiude inoltre in se stesso aumentando le capacità di ragionamento astratte, ed afferra le vere regole del mondo. Non è un caso se i brutti prima o poi diventano redpillati. Pure i belli lo sono ma solo nella pratica, non veramente consapevoli di come vanno le cose. Insomma abbiamo la verità in mano! (oltre all'uccello!) Si,si Garga a me dammi della gran figa, te stai pure a comprendere l'universo. |