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Questo é chiaro Non ho capito bene la formula 1- v>2 fratto c>2 tutto sotto radice Cioé 1 sarebbe il secondo? Quindi in questa formula nel caso la velocitá sarebbe 300000 km al secondo Verrebbe 1/0 quindi infinito Ovvero un tempo che non esiste perché ci vorrebbe massa ed energia infinita |
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CITAZIONE Prendiamo ad esempio un'astronave: se continuassi a dare gas nello spazio dove non c'e' attrito nel vuoto piu' assoluto, per il principio di azione e reazione io, all'interno di tale astronave vedrei aumentare la mia velocita' all'infinito. No: vedrei via via sempre piu' difficile aumentare la velocita'. Vedrei contrarsi il tempo rispetto ad un osservatore fermo. Ma non riuscirei mai a raggiungere una velocita' pari a C. C'e' un'inesattezza in quello che dici. Se cio' fosse vero violerebbe il terzo principio della dinamica. Ricordiamoci che qualsiasi corpo celeste in moto nello spazio risulta fermo rispetto a se stesso per cui se fornisco una spinta vedrei aumentare la velocita' allo stesso modo di un corpo inizialmente fermo. E' proprio grazie alla dilatazione temporale che l'osservatore non coinvolto in alcuna azione motoria vedrebbe questo corpo viaggiare a un massimo di 300.000 Km/s. |
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Questo é chiaro Non ho capito bene la formula 1- v>2 fratto c>2 tutto sotto radice Cioé 1 sarebbe il secondo? Quindi in questa formula nel caso la velocitá sarebbe 300000 km al secondo Verrebbe 1/0 quindi infinito Ovvero un tempo che non esiste perché ci vorrebbe massa ed energia infinita Quello che tu hai indicato e' il fattore di Lorentz. E' adimensionale, non parla di secondi, velocita', ecc... sono numeri puri. E' corretto quanto dici: indica il fatto che il fattore piu' la velocita' si avvicina a quella della luce, piu' questi diventa grande, tendendo ad infinito quando v tende a C. E' una dimostrazione del perché non si puo' raggiungere la velocita' della luce. Se si potesse, ad esempio, la tua massa diverrebbe infinita, ed infinita sarebbe l'energia che ti serve per spostarti a tale velocita'. C'e' un'inesattezza in quello che dici. Se cio' fosse vero violerebbe il terzo principio della dinamica. Ricordiamoci che qualsiasi corpo celeste in moto nello spazio risulta fermo rispetto a se stesso per cui se fornisco una spinta vedrei aumentare la velocita' allo stesso modo di un corpo inizialmente fermo. E' proprio grazie alla dilatazione temporale che l'osservatore non coinvolto in alcuna azione motoria vedrebbe questo corpo viaggiare a un massimo di 300.000 Km/s. Non c'e' nessuna inesattezza: il principio di azione e reazione non e' affatto violato. Semplicemente all'aumentare della velocita' occorre sempre piu' energia, per aumentare ancora di piu' la velocita'. E' come se, approssimandoci alla velocita' della luce, si ingrassasse sempre di piu', ed ogni passo divenisse estremamente piu' faticoso di quello precedente. E' un comportamento asintotico, non avra' mai fine. Vi consiglio questo libro: https://is.gd/3Ooges |
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Non c'e' nessuna inesattezza: il principio di azione e reazione non e' affatto violato. Semplicemente all'aumentare della velocita' occorre sempre piu' energia, per aumentare ancora di piu' la velocita'. E' come se, approssimandoci alla velocita' della luce, si ingrassasse sempre di piu', ed ogni passo divenisse estremamente piu' faticoso di quello precedente. E' un comportamento asintotico, non avra' mai fine. Per farti capire dove voglio arrivare ti faccio un esempio pratico: Mettiamo che per assurdo il nostro pianeta ruotasse intorno al sole a una velocita' pari a 299.999Km/s A questo punto lancio un missile alla velocita' di 2Km/s nella stessa direzione vettoriale di moto della Terra intorno al Sole. Ebbene: la velocita' del missile si sommerebbe a quella della Terra ma un osservatore fermo galleggiante nello spazio non se ne accorge perche' vedrebbe questo missile non sfondare la barriera della Luce. Mentre guidiamo noi ci spostiamo alla velocita' della macchina ma in realta' siamo fermi nell'abitacolo. Questo esempio dovrebbe essere calzante piu' di ogni altra cosa. |