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Mah, di baci significativi ne ho dati pochi. No, Thet, mi viene detto tutt’ora che sono un cesso, nessuna esperienza traumatica delle medie. |
| No. Ho subito un rifiuto, per me molto grave, ma non per ragioni estetiche |
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Ho subito dei rifiuti da piccina, ma ero sotto i 16 e non erano affatto traumatizzanti...oggi ripensarci mi fa sorridere...ero veramente una pazza alle superiori 😂 ci avevo provato pure con un mio prof 😊 sono sempre stata una timida strana! Se mi devi fare la domanda perché allora sono qui: il brutto rapporto col mio corpo nasce per colpa dei miei genitori e dei medici( lo avevo raccontato in un altro 3d)...non ai ragazzi...a me son sempre piaciuti quelli buoni che pure se fai loro cagare ti rispondono con garbo |
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Siete mai state rifiutate esplicitamente da un ragazzo? Non necessariamente con modi bruschi, ma che vi è stato detto in maniera diretta e che la motivazione era fisica. Grazie in anticipo a chi risponderà. io non mi sono mai esposta particolarmente, ho avuto tanti problemi di autostima in seguito ad atti di bullismo quindi mi sono sempre voluta proteggere. infatti, rifiuti per questioni estetiche non ne ho mai ricevuti per questo motivo |
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Ne ho ricevuti soprattutto non provandoci. Avevo 13 anni quando ho fatto una corte spietata per un anno intero a un ragazzino, lui era un nerd sfigatello, bullizzato e umiliato da tutta la scuola come me, ma a me piaceva molto; dopo tutto quel tempo passato a zerbinarmi per lui si è messo insieme a quella che al tempo era la mia migliore amica che me lo portò via in un pomeriggio d’estate probabilmente più per desiderio inconscio di conquista e di dimostrazione di superiorità, tant’è che dopo sei mesi lo ha lasciato lei perché anno nuovo vita nuova. A 14 anni ci ho provato con un altro ragazzetto che somigliava vagamente a quello di prima, questo qui prendeva l’auobus con me e per vie traverse mi sono fatta dare il suo numero e messaggiavamo spesso, erano i tempi dell’infinity. Io non volevo dirgli chi ero, perché immaginavo che non mi avrebbe più risposto se avesse saputo con chi parlava. E infatti il giorno in cui lo ha capito è arrivato e lui si è ecclissato. I due rifiuti li ho incassati piuttosto serenamente, col cuore in pace, e ho smesso di prendere in considerazione l’idea di provare a fare il primo passo con qualcun altro: sapevo già come sarebbe andata a finire con chiunque. Tutta l’adolescenza è stata un tentativo di farmi piccola, mettermi da parte, rimanere anonima e invisibile agli altri, invece le persone ci godevano a venire a ricordarmi con insistenza che ero un cesso inguardabile. Non so come ho fatto a resistere, tornavo a casa con i chewing-gum attaccati ai capelli, con i pezzi di merda di cane nello zaino, con i vestiti da ginnastica ritrovati bagnati di pipì nella sacca da ginnastica. Ero bullizzata e rifiutata da tutti, senza nemmeno degli amici sinceri con cui parlare. Su internet ho trovato qualcuno che mi ascoltasse che nel tempo sono diventati i miei migliori amici e negli anni mi hanno dato forza e sostegno, ma gli anni dell’adolescenza sono stati un vero inferno. Pensavo che l’incubo fosse finito, invece proprio qualche giorno fa un episodio mi ha fatto capire che la vita sarà una merda ancora per molto: ero in stazione ad aspettare il treno, un paio di ragazzi più giovani di me mi passano di fianco e tra di loro si dicono a voce alta: mammmmmammmmmia che cesso ridendo, fatto apposta perché io sentissi. Ecco. Rifiuti diretti direi i primi due, ma indiretti tanti, senza che io avessi fatto nulla per riceverli. Probabilmente non è la risposta che volevi, ma le mie esperienze sono state queste. mi spiace ehteog la tua storia è molto triste, per quanto mi riguarda i bulli meritano di crepare. Ti auguro di trovare qualcuno che ti ami...voi ragazze anche se brutte qualche speranza ce l'avete sempre. |
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Tornavo a casa con i chewing-gum attaccati ai capelli, con i pezzi di merda di cane nello zaino, con i vestiti da ginnastica ritrovati bagnati di pipì nella sacca da ginnastica. Ero bullizzata e rifiutata da tutti, senza nemmeno degli amici sinceri con cui parlare. Su internet ho trovato qualcuno che mi ascoltasse che nel tempo sono diventati i miei migliori amici e negli anni mi hanno dato forza e sostegno, ma gli anni dell’adolescenza sono stati un vero inferno. Pensavo che l’incubo fosse finito, invece proprio qualche giorno fa un episodio mi ha fatto capire che la vita sarà una merda ancora per molto: ero in stazione ad aspettare il treno, un paio di ragazzi più giovani di me mi passano di fianco e tra di loro si dicono a voce alta: mammmmmammmmmia che cesso ridendo, fatto apposta perché io sentissi. Massimo rispetto per quello che hai passato, anche io ho subito discriminazioni morbose e character assassination con passaparola discriminatorio da parte dell' altro sesso, comprese 2 tipe che mi hanno apostrofato sonoramente x strada per come x sbaglio mi sono gettato un maglioncino sul collo con fare da fighetto che si atteggiava e risolini soffocati al mio passaggio, ma mai al punto da trovarmi schifezze addosso. Sono sicuro che tu capisci perfettamehte cosa abbiamo provato e potrai dare un contributo significativo alla nostra grande famiglia, in particolare spiegando agli ospiti benpensanti come un bel carattere non puo' ahime' compensare le lacune estetiche in determinati ambiti. Buona permanenza. |
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Ne ho ricevuti soprattutto non provandoci. Avevo 13 anni quando ho fatto una corte spietata per un anno intero a un ragazzino, lui era un nerd sfigatello, bullizzato e umiliato da tutta la scuola come me, ma a me piaceva molto; dopo tutto quel tempo passato a zerbinarmi per lui si è messo insieme a quella che al tempo era la mia migliore amica che me lo portò via in un pomeriggio d’estate probabilmente più per desiderio inconscio di conquista e di dimostrazione di superiorità, tant’è che dopo sei mesi lo ha lasciato lei perché anno nuovo vita nuova. A 14 anni ci ho provato con un altro ragazzetto che somigliava vagamente a quello di prima, questo qui prendeva l’auobus con me e per vie traverse mi sono fatta dare il suo numero e messaggiavamo spesso, erano i tempi dell’infinity. Io non volevo dirgli chi ero, perché immaginavo che non mi avrebbe più risposto se avesse saputo con chi parlava. E infatti il giorno in cui lo ha capito è arrivato e lui si è ecclissato. I due rifiuti li ho incassati piuttosto serenamente, col cuore in pace, e ho smesso di prendere in considerazione l’idea di provare a fare il primo passo con qualcun altro: sapevo già come sarebbe andata a finire con chiunque. Tutta l’adolescenza è stata un tentativo di farmi piccola, mettermi da parte, rimanere anonima e invisibile agli altri, invece le persone ci godevano a venire a ricordarmi con insistenza che ero un cesso inguardabile. Non so come ho fatto a resistere, tornavo a casa con i chewing-gum attaccati ai capelli, con i pezzi di merda di cane nello zaino, con i vestiti da ginnastica ritrovati bagnati di pipì nella sacca da ginnastica. Ero bullizzata e rifiutata da tutti, senza nemmeno degli amici sinceri con cui parlare. Su internet ho trovato qualcuno che mi ascoltasse che nel tempo sono diventati i miei migliori amici e negli anni mi hanno dato forza e sostegno, ma gli anni dell’adolescenza sono stati un vero inferno. Pensavo che l’incubo fosse finito, invece proprio qualche giorno fa un episodio mi ha fatto capire che la vita sarà una merda ancora per molto: ero in stazione ad aspettare il treno, un paio di ragazzi più giovani di me mi passano di fianco e tra di loro si dicono a voce alta: mammmmmammmmmia che cesso ridendo, fatto apposta perché io sentissi. Ecco. Rifiuti diretti direi i primi due, ma indiretti tanti, senza che io avessi fatto nulla per riceverli. Probabilmente non è la risposta che volevi, ma le mie esperienze sono state queste. Mi dispiace, è molto triste come storia |
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Ne ho ricevuti soprattutto non provandoci. Avevo 13 anni quando ho fatto una corte spietata per un anno intero a un ragazzino, lui era un nerd sfigatello, bullizzato e umiliato da tutta la scuola come me, ma a me piaceva molto; dopo tutto quel tempo passato a zerbinarmi per lui si è messo insieme a quella che al tempo era la mia migliore amica che me lo portò via in un pomeriggio d’estate probabilmente più per desiderio inconscio di conquista e di dimostrazione di superiorità, tant’è che dopo sei mesi lo ha lasciato lei perché anno nuovo vita nuova. A 14 anni ci ho provato con un altro ragazzetto che somigliava vagamente a quello di prima, questo qui prendeva l’auobus con me e per vie traverse mi sono fatta dare il suo numero e messaggiavamo spesso, erano i tempi dell’infinity. Io non volevo dirgli chi ero, perché immaginavo che non mi avrebbe più risposto se avesse saputo con chi parlava. E infatti il giorno in cui lo ha capito è arrivato e lui si è ecclissato. I due rifiuti li ho incassati piuttosto serenamente, col cuore in pace, e ho smesso di prendere in considerazione l’idea di provare a fare il primo passo con qualcun altro: sapevo già come sarebbe andata a finire con chiunque. Tutta l’adolescenza è stata un tentativo di farmi piccola, mettermi da parte, rimanere anonima e invisibile agli altri, invece le persone ci godevano a venire a ricordarmi con insistenza che ero un cesso inguardabile. Non so come ho fatto a resistere, tornavo a casa con i chewing-gum attaccati ai capelli, con i pezzi di merda di cane nello zaino, con i vestiti da ginnastica ritrovati bagnati di pipì nella sacca da ginnastica. Ero bullizzata e rifiutata da tutti, senza nemmeno degli amici sinceri con cui parlare. Su internet ho trovato qualcuno che mi ascoltasse che nel tempo sono diventati i miei migliori amici e negli anni mi hanno dato forza e sostegno, ma gli anni dell’adolescenza sono stati un vero inferno. Pensavo che l’incubo fosse finito, invece proprio qualche giorno fa un episodio mi ha fatto capire che la vita sarà una merda ancora per molto: ero in stazione ad aspettare il treno, un paio di ragazzi più giovani di me mi passano di fianco e tra di loro si dicono a voce alta: mammmmmammmmmia che cesso ridendo, fatto apposta perché io sentissi. Ecco. Rifiuti diretti direi i primi due, ma indiretti tanti, senza che io avessi fatto nulla per riceverli. Probabilmente non è la risposta che volevi, ma le mie esperienze sono state queste. Grazie. Sì è la risposta che volevo, anche se ti dico la mia sensazione: mi sembra un po' tutto inventato, molto ispirato dai classici film teen americani dove queste cose succedono però sempre ai maschi, mai alle femmine. Massimo rispetto per la tua storia se fosse vera, ma non so, qualcosa mi dice che è in parte inventata, soprattutto la parte della merda dei cani e dei vestiti pisciati. E' successo anche a me, mai sentito di cose del genere successe alle ragazze, i bulli maschi non hanno questo coraggio verso le donne. Potrebbe essere capitato, al massimo, se hai frequentato una scuola superiore professionale prettamente maschile, solitamente in tutti gli altri àmbiti scolastici che ho frequentato da studente e da supplente ho sempre visto le ragazze fare gruppi fortemente coesi e praticamente impenetrabili ai maschi. Anche la frase "Che cesso" urlata da un gruppo di maschi mi sembra molto forzata, solitamente i maschi in gruppo urlano "figa, fammi un pompino" nei caso più estremi, ma se vedono una bruttina stanno zitti, questo per esperienza e spirito d'osservazione. Il bullissimo delle ragazze sulle ragazze è sempre di natura psicologica, mi sembrano molto strane le cose che hai raccontato, ma tutto può essere, benvenuta. Chi ti faceva questi scherzi? Uomini o donne? Ma il tuo nick è Goethe al contrario. E' voluto? |
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Ne ho ricevuti soprattutto non provandoci. Avevo 13 anni quando ho fatto una corte spietata per un anno intero a un ragazzino, lui era un nerd sfigatello, bullizzato e umiliato da tutta la scuola come me, ma a me piaceva molto; dopo tutto quel tempo passato a zerbinarmi per lui si è messo insieme a quella che al tempo era la mia migliore amica che me lo portò via in un pomeriggio d’estate probabilmente più per desiderio inconscio di conquista e di dimostrazione di superiorità, tant’è che dopo sei mesi lo ha lasciato lei perché anno nuovo vita nuova. A 14 anni ci ho provato con un altro ragazzetto che somigliava vagamente a quello di prima, questo qui prendeva l’auobus con me e per vie traverse mi sono fatta dare il suo numero e messaggiavamo spesso, erano i tempi dell’infinity. Io non volevo dirgli chi ero, perché immaginavo che non mi avrebbe più risposto se avesse saputo con chi parlava. E infatti il giorno in cui lo ha capito è arrivato e lui si è ecclissato. I due rifiuti li ho incassati piuttosto serenamente, col cuore in pace, e ho smesso di prendere in considerazione l’idea di provare a fare il primo passo con qualcun altro: sapevo già come sarebbe andata a finire con chiunque. Tutta l’adolescenza è stata un tentativo di farmi piccola, mettermi da parte, rimanere anonima e invisibile agli altri, invece le persone ci godevano a venire a ricordarmi con insistenza che ero un cesso inguardabile. Non so come ho fatto a resistere, tornavo a casa con i chewing-gum attaccati ai capelli, con i pezzi di merda di cane nello zaino, con i vestiti da ginnastica ritrovati bagnati di pipì nella sacca da ginnastica. Ero bullizzata e rifiutata da tutti, senza nemmeno degli amici sinceri con cui parlare. Su internet ho trovato qualcuno che mi ascoltasse che nel tempo sono diventati i miei migliori amici e negli anni mi hanno dato forza e sostegno, ma gli anni dell’adolescenza sono stati un vero inferno. Pensavo che l’incubo fosse finito, invece proprio qualche giorno fa un episodio mi ha fatto capire che la vita sarà una merda ancora per molto: ero in stazione ad aspettare il treno, un paio di ragazzi più giovani di me mi passano di fianco e tra di loro si dicono a voce alta: mammmmmammmmmia che cesso ridendo, fatto apposta perché io sentissi. Ecco. Rifiuti diretti direi i primi due, ma indiretti tanti, senza che io avessi fatto nulla per riceverli. Probabilmente non è la risposta che volevi, ma le mie esperienze sono state queste. Plausibile per me, devi essere dal 4 a scendere |
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Ne ho ricevuti soprattutto non provandoci. Avevo 13 anni quando ho fatto una corte spietata per un anno intero a un ragazzino, lui era un nerd sfigatello, bullizzato e umiliato da tutta la scuola come me, ma a me piaceva molto; dopo tutto quel tempo passato a zerbinarmi per lui si è messo insieme a quella che al tempo era la mia migliore amica che me lo portò via in un pomeriggio d’estate probabilmente più per desiderio inconscio di conquista e di dimostrazione di superiorità, tant’è che dopo sei mesi lo ha lasciato lei perché anno nuovo vita nuova. A 14 anni ci ho provato con un altro ragazzetto che somigliava vagamente a quello di prima, questo qui prendeva l’auobus con me e per vie traverse mi sono fatta dare il suo numero e messaggiavamo spesso, erano i tempi dell’infinity. Io non volevo dirgli chi ero, perché immaginavo che non mi avrebbe più risposto se avesse saputo con chi parlava. E infatti il giorno in cui lo ha capito è arrivato e lui si è ecclissato. I due rifiuti li ho incassati piuttosto serenamente, col cuore in pace, e ho smesso di prendere in considerazione l’idea di provare a fare il primo passo con qualcun altro: sapevo già come sarebbe andata a finire con chiunque. Tutta l’adolescenza è stata un tentativo di farmi piccola, mettermi da parte, rimanere anonima e invisibile agli altri, invece le persone ci godevano a venire a ricordarmi con insistenza che ero un cesso inguardabile. Non so come ho fatto a resistere, tornavo a casa con i chewing-gum attaccati ai capelli, con i pezzi di merda di cane nello zaino, con i vestiti da ginnastica ritrovati bagnati di pipì nella sacca da ginnastica. Ero bullizzata e rifiutata da tutti, senza nemmeno degli amici sinceri con cui parlare. Su internet ho trovato qualcuno che mi ascoltasse che nel tempo sono diventati i miei migliori amici e negli anni mi hanno dato forza e sostegno, ma gli anni dell’adolescenza sono stati un vero inferno. Pensavo che l’incubo fosse finito, invece proprio qualche giorno fa un episodio mi ha fatto capire che la vita sarà una merda ancora per molto: ero in stazione ad aspettare il treno, un paio di ragazzi più giovani di me mi passano di fianco e tra di loro si dicono a voce alta: mammmmmammmmmia che cesso ridendo, fatto apposta perché io sentissi. Ecco. Rifiuti diretti direi i primi due, ma indiretti tanti, senza che io avessi fatto nulla per riceverli. Probabilmente non è la risposta che volevi, ma le mie esperienze sono state queste. Spero che qui ti troverai bene |
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Nel periodo elementari/medie tipo SEMPRE. Per i tre anni delle medie ero innamorata di un tipo, completamente pazza di lui. Mi ha sempre rifiutata, dicendomi senza troppi problemi che ero brutta. Praticamente tornavo quasi ogni giorno a casa piangendo. Negli anni successivi mi è capitato sicuramente più raramente, ma è capitato, soprattutto perché solitamente mi butto senza farmi troppi problemi e faccio capire quasi subito le mie intenzioni. |
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Arrivo un po' tardi ma scrivo comunque la mia testimonianza, intanto vorrei solo scrivere che di insulti sull'estetica le ragazze ne possono collezionare molti a scuola come presumo succeda ai maschi. Nel mio caso la natura ha avuto la brutta idea di rendermi repellente all'età di 12 anni, prima non ero una ragazzina particolarmente orrida, a parte gli occhiali non avevo nulla di così diverso, con la gentile pubertà sono arrivati i quattro cavalieri del diagusto: Fianchi larghi Pelle grassa Seno fuoriluogo Forfora nervosa La sfiga ha voluto che non riuscissi ad attenuare i 4 segni fino al secondo anno di liceo, anche lì perciò ho subito i commenti impietosi dei miei compagni, una volta in prima liceo ho trovato un biglietto sul banco con scritto "tagliati quei cazzo di baffi", non mi ha particolarmente impressionata come cosa ma è stato l'unico commento cattivo che mi è arrivato su carta, per il è sto ho collezionato varie esperienze, i compagni delle medie facevano finta di non volermi toccare perché facevo schifo e chiedevano alle insegnanti di mettermi in banco con il ragazzo disabile, almeno lui era gentile a volte. In un'altra fase del loro gioco mi chiamavano da dietro con suoni da maiale o mi lanciavano palline per farmi girare, quando lo facevo esordivano in fragorose risate dicendo "l'hai fatta girare ora verrà tutta la puzza". Una volta mi hanno buttato il cambio di pantaloni in mezzo alla palestra solo per farmi andare a riprenderli in mutande, vergognandomi per il mio corpo. Queste esperienze mi hanno sicuramente dato una lezione su quanto poco fossi desiderabile da quel punto di vista, hanno evitato molte cotte rendendomi palese il brutto possibile esito fin dall'inizio. Quelle poche che ho avuto a prescindere da questo sono andate tutte male: L. Mi ha rifiutata a 15 anni dicendo che ero troppo piccola, dopodiché si mise con una ragazzina del 2000 dopo 3 mesi M. Ha mandato a dire da un suo compagno che le mie attenzioni (lo salutavo prima di scuola) non erano apprezzate. Aggiunse pure uno sprezzante "scusa ma che figure gli fai fare, ti guardi allo specchio?" |
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Arrivo un po' tardi ma scrivo comunque la mia testimonianza, intanto vorrei solo scrivere che di insulti sull'estetica le ragazze ne possono collezionare molti a scuola come presumo succeda ai maschi. Nel mio caso la natura ha avuto la brutta idea di rendermi repellente all'età di 12 anni, prima non ero una ragazzina particolarmente orrida, a parte gli occhiali non avevo nulla di così diverso, con la gentile pubertà sono arrivati i quattro cavalieri del diagusto: Fianchi larghi Pelle grassa Seno fuoriluogo Forfora nervosa La sfiga ha voluto che non riuscissi ad attenuare i 4 segni fino al secondo anno di liceo, anche lì perciò ho subito i commenti impietosi dei miei compagni, una volta in prima liceo ho trovato un biglietto sul banco con scritto "tagliati quei cazzo di baffi", non mi ha particolarmente impressionata come cosa ma è stato l'unico commento cattivo che mi è arrivato su carta, per il è sto ho collezionato varie esperienze, i compagni delle medie facevano finta di non volermi toccare perché facevo schifo e chiedevano alle insegnanti di mettermi in banco con il ragazzo disabile, almeno lui era gentile a volte. In un'altra fase del loro gioco mi chiamavano da dietro con suoni da maiale o mi lanciavano palline per farmi girare, quando lo facevo esordivano in fragorose risate dicendo "l'hai fatta girare ora verrà tutta la puzza". Una volta mi hanno buttato il cambio di pantaloni in mezzo alla palestra solo per farmi andare a riprenderli in mutande, vergognandomi per il mio corpo. Queste esperienze mi hanno sicuramente dato una lezione su quanto poco fossi desiderabile da quel punto di vista, hanno evitato molte cotte rendendomi palese il brutto possibile esito fin dall'inizio. Quelle poche che ho avuto a prescindere da questo sono andate tutte male: L. Mi ha rifiutata a 15 anni dicendo che ero troppo piccola, dopodiché si mise con una ragazzina del 2000 dopo 3 mesi M. Ha mandato a dire da un suo compagno che le mie attenzioni (lo salutavo prima di scuola) non erano apprezzate. Aggiunse pure uno sprezzante "scusa ma che figure gli fai fare, ti guardi allo specchio?" Sono tutte scemenze, voi donne trovate sempre. A me i fianchi larghi piacciono molto, anche il seno abbondante. Scrivimi in privato ci possiamo incontrare se cuoi e te lo dimostro. Ovviamente tu vuoi chissa chi.. ecco perchè non scopi. Le donne possono avere relazioni sempre. Questo forum a causa di zerbini ha accetttato problemi inutili come i tuoi e quelli di ethlog |
| Quelli dell'artistico mi hanno sempre spaventato, anch'io mi ci sarei voluto iscrivere, ma a posteriori sono contento di non averlo fatto. |
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Arrivo un po' tardi ma scrivo comunque la mia testimonianza, intanto vorrei solo scrivere che di insulti sull'estetica le ragazze ne possono collezionare molti a scuola come presumo succeda ai maschi. Nel mio caso la natura ha avuto la brutta idea di rendermi repellente all'età di 12 anni, prima non ero una ragazzina particolarmente orrida, a parte gli occhiali non avevo nulla di così diverso, con la gentile pubertà sono arrivati i quattro cavalieri del diagusto: ... Quelle poche che ho avuto a prescindere da questo sono andate tutte male: L. Mi ha rifiutata a 15 anni dicendo che ero troppo piccola, dopodiché si mise con una ragazzina del 2000 dopo 3 mesi M. Ha mandato a dire da un suo compagno che le mie attenzioni (lo salutavo prima di scuola) non erano apprezzate. Aggiunse pure uno sprezzante "scusa ma che figure gli fai fare, ti guardi allo specchio?" ... installa qualche internet app cosi riprendi fiducia, nel caso delle donne queste cose (che segnano anche voi, non dico di no) succedono in adolescenza, poi il ventaglio di possibilità si amplia senza controllo. Non avrai problemi a trovare sesso, ma probabilmente a trovare un ragazzo per una relazione vera si. Un brutto vero coi tuoi stessi problemi secondo me non ha speranza alcuna, tu si. |