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A me da fastidio tutta la sovrastruttura, il castello di carte della narrativa sull'amore che dovrebbe riempire quella sensazione di contenuti di senso, è fastidiosa perché l'amore è un sentimento come un altro e non capisco perché ne si sia scritto tanto per mitizzarlo. Fai bene a pensare all'amore in termini chimici. Ma comunque l'amore dovrebbe essere un fenomeno mentale. Anche chi ha scritto "la chimica dell'amore" si sbagliava, secondo me. Perché nei manuali di chimica non c'è scritto niente sull'amore. E per riprodurre l'amore ci vorrebbe una mente in laboratorio, oltre che una intelligenza. Esistono le intelligenze artificiali, ma non sono sviluppate per studiare l'amore, sono fatte per altro. Per adesso quindi dobbiamo contentarci di quella narrativa che mitizza l'amore anche se sappiamo che è un sentimento ben più vile rispetto a come viene presentato. Ma è proprio questo il problema: mitizziamo, concettualizziamo, idealizziamo, innalziamo, nobilitiamo ecc. una semplice (per modo di dire)manifestazione chimica. Proprio a causa del nostro pensare e della nostra mente quelle sensazioni, quella produzione meccanica di droghe all'interno del nostro cervello è diventato "amore". Siamo noi che, nei secoli, ci siamo fatte tante di quelle seghe mentali su questo benessere improvviso proveniente dal contatto visivo o fisico con un'altra persona da inventare e dare un nome a quest'insieme di sostanze chimiche che circolano nel nostro corpo. |
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Beh xamletto probabilmente non ti sei mai innamorato. Neppure io mitizzo eh. Sono uno dei piu redpillati, misogino e misantropo. Però non posso dire che non sia una bella sensazione, poi alla fine di una relazione fa tutto schifo verissimo, oppure quando non è corrisposto stai di merda ok, ma dire che è inutile o non sono belle sensazioni mi sembra fuori luogo... come se uno scegli o meno di innamorarsi. É vero, metti tutto nelle mani di un' altra persona, che può distruggerti psicologicamente parlando, ma che vuoi farci? Se è quella la nostra natura. E ripeto, io detesto le donne ipocrite e odio i "competitors" , ma non posso negare a me stesso alcune cose. |
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Io penso che l'amore sia un fenomeno mentale e non so se qualcuno potrebbe smentirmi, credo proprio di no. E già ammetto che esiste questo "amore", anche se io penso che ognuno lo provi a modo suo, non in un modo unico. Comunque, mi pare che Gottman abbia parlato anche delle tempistiche in cui questo "amore" si consuma, perché non è eterno e ha una durata molto breve. Poi se uno vuole rimanere blupillato, faccia pure, non è che prendere la red sia obbligatorio per forza. |
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Beh xamletto probabilmente non ti sei mai innamorato. Neppure io mitizzo eh. Sono uno dei piu redpillati, misogino e misantropo. Però non posso dire che non sia una bella sensazione, poi alla fine di una relazione fa tutto schifo verissimo, oppure quando non è corrisposto stai di merda ok, ma dire che è inutile o non sono belle sensazioni mi sembra fuori luogo... come se uno scegli o meno di innamorarsi. É vero, metti tutto nelle mani di un' altra persona, che può distruggerti psicologicamente parlando, ma che vuoi farci? Se è quella la nostra natura. E ripeto, io detesto le donne ipocrite e odio i "competitors" , ma non posso negare a me stesso alcune cose. Infatti ho detto che la sensazione di stare con un'altra persona e avere dei rapporti deve essere sublime. Io non lo sono mai stato, ma a questo punto, vedendo la distruzione mentale che provoca questa infatuazione non ci tengo proprio ad innamorarmi. E sono anche d'accordo sul fatto che sarà una bellissima sensazione, ti sembra che quella persona sia del tutto compatibile con i tuoi gusti, che sia nata ,quasi, per piacere a te, che sia perfetta. Ma questo non vuol dire che devi rincoglionirti a oltranza; non è inutile nè brutto, anzi tutt'altro, ma non devi essere schiavo di un altro/a a mio parere. Ci sarà pure un limite. Io penso che l'amore sia un fenomeno mentale e non so se qualcuno potrebbe smentirmi, credo proprio di no. E già ammetto che esiste questo "amore", anche se io penso che ognuno lo provi a modo suo, non in un modo unico. Comunque, mi pare che Gottman abbia parlato anche delle tempistiche in cui questo "amore" si consuma, perché non è eterno e ha una durata molto breve. Poi se uno vuole rimanere blupillato, faccia pure, non è che prendere la red sia obbligatorio per forza. Infatti penso lo stesso. Edited by XamInetto27 - 29/6/2018, 19:24 |
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A me da fastidio tutta la sovrastruttura, il castello di carte della narrativa sull'amore che dovrebbe riempire quella sensazione di contenuti di senso, è fastidiosa perché l'amore è un sentimento come un altro e non capisco perché ne si sia scritto tanto per mitizzarlo. Fai bene a pensare all'amore in termini chimici. Ma comunque l'amore dovrebbe essere un fenomeno mentale. Anche chi ha scritto "la chimica dell'amore" si sbagliava, secondo me. Perché nei manuali di chimica non c'è scritto niente sull'amore. E per riprodurre l'amore ci vorrebbe una mente in laboratorio, oltre che una intelligenza. Esistono le intelligenze artificiali, ma non sono sviluppate per studiare l'amore, sono fatte per altro. Per adesso quindi dobbiamo contentarci di quella narrativa che mitizza l'amore anche se sappiamo che è un sentimento ben più vile rispetto a come viene presentato. Ma è proprio questo il problema: mitizziamo, concettualizziamo, idealizziamo, innalziamo, nobilitiamo ecc. una semplice (per modo di dire)manifestazione chimica. Proprio a causa del nostro pensare e della nostra mente quelle sensazioni, quella produzione meccanica di droghe all'interno del nostro cervello è diventato "amore". Siamo noi che, nei secoli, ci siamo fatte tante di quelle seghe mentali su questo benessere improvviso proveniente dal contatto visivo o fisico con un'altra persona da inventare e dare un nome a quest'insieme di sostanze chimiche che circolano nel nostro corpo. So di essere ripetitivo ma dato che hai replicato a questa discussione solo da poco adesso quello che penso lo posso dire direttamente a te. Secondo la mia modesta opinione questo voler insistere ossessivamente su questi concetti "l'amore è solo una reazione chimica, è un concetto antropologico, ecc. ecc." più che per solidarietà verso questo tuo amico(di cui io non so niente per cui mi esimo da esprimere giudizi)mi sembra un vano tentativo di auto-convincerti che dato che le persone che sono innamorate e vivono una relazione stanno vivendo solo un'illusione tu che sei solo alla fin fine vivi meglio di loro. A parte che tanti filosofi si sono espressi su questo concetto e non esiste solo il nichilismo di Schopenahauer che tu hai citato, ma comunque anche ammesso che sia solo un'illusione è innegabile che persone che stanno in compagnia nella loro illusione vivono meglio di noi che stiamo invece nella nostra. Questo almeno è quello che ho percepito dai tuoi messaggi poi potrei anche sbagliarmi. Io penso che l'amore sia un fenomeno mentale e non so se qualcuno potrebbe smentirmi, credo proprio di no. E già ammetto che esiste questo "amore", anche se io penso che ognuno lo provi a modo suo, non in un modo unico. Comunque, mi pare che Gottman abbia parlato anche delle tempistiche in cui questo "amore" si consuma, perché non è eterno e ha una durata molto breve. Poi se uno vuole rimanere blupillato, faccia pure, non è che prendere la red sia obbligatorio per forza. Senza offesa, Uberzeugung ma per te alla fine è anche comodo pensarla così, quando vedi una coppietta in giro mentre tu sei solo invece che essere sincero con te stesso e dirti "loro sono più felici di me" cominci a tirare fuori frammenti di teorie di vari filosofi sparsi per la storia che forse neanche hai studiato tanto approfonditamente per convincerti(anche un po' "gufando")che tanto quella coppietta sta solo vivendo un'illusione e che quindi la loro relazione prima o poi SICURAMENTE(chissà perché poi)finirà mentre tu, dato che sei superiore a loro visto che sei consapevole di questa illusione alla fine in un certo senso sei più felice di loro. Questo francamente mi sembra mentire a se stessi. Io penso che la verità sia un'altra e molto più semplice(senza dover per forza scomodare filosofi vari):ovvero che l'amore è che non abbiamo mai avuto la possibilità di ottenere e che allora per non soffrire tu debba per forza convincerti che alla fine l'amore non è niente di che e che quindi si può vivere felicemente(come e forse anche più di chi è single)anche senza. Edited by Allosaurus94 - 29/6/2018, 19:37 |
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Ma è proprio questo il problema: mitizziamo, concettualizziamo, idealizziamo, innalziamo, nobilitiamo ecc. una semplice (per modo di dire)manifestazione chimica. Proprio a causa del nostro pensare e della nostra mente quelle sensazioni, quella produzione meccanica di droghe all'interno del nostro cervello è diventato "amore". Siamo noi che, nei secoli, ci siamo fatte tante di quelle seghe mentali su questo benessere improvviso proveniente dal contatto visivo o fisico con un'altra persona da inventare e dare un nome a quest'insieme di sostanze chimiche che circolano nel nostro corpo. So di essere ripetitivo ma dato che hai replicato a questa discussione solo da poco adesso quello che penso lo posso dire direttamente a te. Secondo la mia modesta opinione questo voler insistere ossessivamente su questi concetti "l'amore è solo una reazione chimica, è un concetto antropologico, ecc. ecc." più che per solidarietà verso questo tuo amico(di cui io non so niente per cui mi esimo da esprimere giudizi)mi sembra un vano tentativo di auto-convincerti che dato che le persone che sono innamorate e vivono una relazione stanno vivendo solo un'illusione tu che sei solo alla fin fine vivi meglio di loro. A parte che tanti filosofi si sono espressi su questo concetto e non esiste solo il nichilismo di Schopenahauer che tu hai citato, ma comunque anche ammesso che sia solo un'illusione è innegabile che persone che stanno in compagnia nella loro illusione vivono meglio di noi che stiamo invece nella nostra. Questo almeno è quello che ho percepito dai tuoi messaggi poi potrei anche sbagliarmi. Ma infatti io non ho problemi ad ammettere che essere innamorati e stare con la persona giusta sia una bella sensazione e che le persone che si trovano in questa condizione stiano meglio di me. Non voglio neanche insinuare che la mia condizione è migliore rispetto a quella del mio amico, però non puoi prostrarti ai piedi di una persona e quasi umiliarti per lei, perdendo te stesso per lei. Questo è il discorso: nei momenti belli, gli innamorati stanno meglio di me(ripeto non voglio insinuare di stare meglio solo perchè io non posso raggiungere quel livello di felicità) che sono solo, ma quando qualcosa va storto allora cadono tutte le certezza, si perde il senno e la lucidità. Questo è quello che non concepisco; certo, puoi stare male, ma non dovresti buttarti giù a tal punto da pensare di ucciderti quasi, solo perchè sei innamorato. Questo è il discorso oggettivo. Soggettivamente non ci tengo ad attaccarmi troppo ad una persona e a legare alla sua lunaticità la mia felicità, perchè ,magari, potrei anche io rincoglionirmi totalmente(non che ora non lo sia, ma non del tutto credo). E poi sarebbe una distrazione troppo grande che mi distoglierebbe dal lavoro o dallo studio, che reputo più importanti. Ripeto, con questo non voglio affermare di stare meglio da solo e che coloro che sono innamorati sono tutti dei coglioni; dico solo che c'è un limite a tutto. |
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So di essere ripetitivo ma dato che hai replicato a questa discussione solo da poco adesso quello che penso lo posso dire direttamente a te. Secondo la mia modesta opinione questo voler insistere ossessivamente su questi concetti "l'amore è solo una reazione chimica, è un concetto antropologico, ecc. ecc." più che per solidarietà verso questo tuo amico(di cui io non so niente per cui mi esimo da esprimere giudizi)mi sembra un vano tentativo di auto-convincerti che dato che le persone che sono innamorate e vivono una relazione stanno vivendo solo un'illusione tu che sei solo alla fin fine vivi meglio di loro. A parte che tanti filosofi si sono espressi su questo concetto e non esiste solo il nichilismo di Schopenahauer che tu hai citato, ma comunque anche ammesso che sia solo un'illusione è innegabile che persone che stanno in compagnia nella loro illusione vivono meglio di noi che stiamo invece nella nostra. Questo almeno è quello che ho percepito dai tuoi messaggi poi potrei anche sbagliarmi. Ma infatti io non ho problemi ad ammettere che essere innamorati e stare con la persona giusta sia una bella sensazione e che le persone che si trovano in questa condizione stiano meglio di me. Non voglio neanche insinuare che la mia condizione è migliore rispetto a quella del mio amico, però non puoi prostrarti ai piedi di una persona e quasi umiliarti per lei, perdendo te stesso per lei. Questo è il discorso: nei momenti belli, gli innamorati stanno meglio di me(ripeto non voglio insinuare di stare meglio solo perchè io non posso raggiungere quel livello di felicità) che sono solo, ma quando qualcosa va storto allora cadono tutte le certezza, si perde il senno e la lucidità. Questo è quello che non concepisco; certo, puoi stare male, ma non dovresti buttarti giù a tal punto da pensare di ucciderti quasi, solo perchè sei innamorato. Questo è il discorso oggettivo. Soggettivamente non ci tengo ad attaccarmi troppo ad una persona e a legare alla sua lunaticità la mia felicità, perchè ,magari, potrei anche io rincoglionirmi totalmente(non che ora non lo sia, ma non del tutto credo). E poi sarebbe una distrazione troppo grande che mi distoglierebbe dal lavoro o dallo studio, che reputo più importanti. Ripeto, con questo non voglio affermare di stare meglio da solo e che coloro che sono innamorati sono tutti dei coglioni; dico solo che c'è un limite a tutto. Ma infatti questa condizione particolare in cui un uomo diventa praticamente lo "schiavo" della sua amata è una relazione sbagliata, non sana e se questa è davvero la decisione che vuole prendere il tuo amico è indubbio che stia facendo una scelta sbagliata. Penso che in una relazione sana uno non debba essere sottomesso o schiavo del rispettivo partner e che se un uomo non è d'accordo con la sua compagna su qualcosa anche se questa è la donna che ama che si faccia rispettare e faccia sentire la sua voce. |
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Ma infatti io non ho problemi ad ammettere che essere innamorati e stare con la persona giusta sia una bella sensazione e che le persone che si trovano in questa condizione stiano meglio di me. Non voglio neanche insinuare che la mia condizione è migliore rispetto a quella del mio amico, però non puoi prostrarti ai piedi di una persona e quasi umiliarti per lei, perdendo te stesso per lei. Questo è il discorso: nei momenti belli, gli innamorati stanno meglio di me(ripeto non voglio insinuare di stare meglio solo perchè io non posso raggiungere quel livello di felicità) che sono solo, ma quando qualcosa va storto allora cadono tutte le certezza, si perde il senno e la lucidità. Questo è quello che non concepisco; certo, puoi stare male, ma non dovresti buttarti giù a tal punto da pensare di ucciderti quasi, solo perchè sei innamorato. Questo è il discorso oggettivo. Soggettivamente non ci tengo ad attaccarmi troppo ad una persona e a legare alla sua lunaticità la mia felicità, perchè ,magari, potrei anche io rincoglionirmi totalmente(non che ora non lo sia, ma non del tutto credo). E poi sarebbe una distrazione troppo grande che mi distoglierebbe dal lavoro o dallo studio, che reputo più importanti. Ripeto, con questo non voglio affermare di stare meglio da solo e che coloro che sono innamorati sono tutti dei coglioni; dico solo che c'è un limite a tutto. Ma infatti questa condizione particolare in cui un uomo diventa praticamente lo "schiavo" della sua amata è una relazione sbagliata, non sana e se questa è davvero la decisione che vuole prendere il tuo amico è indubbio che stia facendo una scelta sbagliata. Penso che in una relazione sana uno non debba essere sottomesso o schiavo del rispettivo partner e che se un uomo non è d'accordo con la sua compagna su qualcosa anche se questa è la donna che ama che si faccia rispettare e faccia sentire la sua voce. È questo che dico cazzo, non puoi farti mettere i piedi in testa e diventare un poppante da un momento all' altro. Lui si fa anche sentire però poi ci ricasca e inizia di nuovo a raccontarmi quelle cose che mi fanno venire davvero il diabete. Poi magari entrano in contrasto di nuovo e lui diventa di nuovo un senzapalle. E io bestemmio perchè mi sembra tutto cosí surreale e non riesco a capire come una persona possa distruggersi cosí. Ho aperto il thread perchè mi sembra esagerata una reazione del genere quando, riflettendo un attimo, si potrebbe benissimo evitare. |
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Senza offesa, Uberzeugung ma per te alla fine è anche comodo pensarla così, quando vedi una coppietta in giro mentre tu sei solo invece che essere sincero con te stesso e dirti "loro sono più felici di me" cominci a tirare fuori frammenti di teorie di vari filosofi sparsi per la storia che forse neanche hai studiato tanto approfonditamente per convincerti(anche un po' "gufando")che tanto quella coppietta sta solo vivendo un'illusione e che quindi la loro relazione prima o poi SICURAMENTE(chissà perché poi)finirà mentre tu, dato che sei superiore a loro visto che sei consapevole di questa illusione alla fine in un certo senso sei più felice di loro. Questo francamente mi sembra mentire a se stessi. Io penso che la verità sia un'altra e molto più semplice(senza dover per forza scomodare filosofi vari):ovvero che l'amore è che non abbiamo mai avuto la possibilità di ottenere e che allora per non soffrire tu debba per forza convincerti che alla fine l'amore non è niente di che e che quindi si può vivere felicemente(come e forse anche più di chi è single)anche senza. Va bene, allora per precisione potresti citare dallo storico dei miei messaggi o da questa discussione una volta in cui ho parlato di felicità o ho espresso una sola idea in tale proposito? Mi pare chiaro che se ho tempo per scrivere qua dentro, proprio bene non sto, come molti altri. Comunque, non proseguo perché mi sembra una cosa off-topic. Io ho solo scritto che l'amore ha una durata. E fin qua, che c'è di strano? Attenzione non faccio citazioni, quindi non ho una fonte. Dico che l'amore dura un tot di tempo, ok? Fin qua ci siamo? Prima ho scritto che non avendo provato una cosa, non posso sapere se questa possa rendermi felice o triste, ok? Allora, siccome ho osservato da "terzo" le coppiette che mi circondano, ho fatto quello che fanno tutti gli osservatori di terze parti, ossia ho guardato dall'esterno come si svolgevano le meccaniche delle coppie. Ho tratto delle conclusioni parziali. Io penso che molti descrivano l'amore come una sorta di cosa mistica, tutta una roba strana che io non comprendo perché non l'ho vissuta come gli altri normies, e posso averne un'idea solo da ciò che mi viene riferito da altri, perché non l'ho provato io. Ora, io non lo posso sapere se sono più o meno felice di un tizio che ha la fidanzata e se io sarei più o meno felice con una fidanzata, non lo so, ok? Ma li leggi i messaggi? L'ho pure scritto, mi sembrava di essere stato esplicito. PS. Alla fine il succo del discorso è che uno può anche vivere questo "amore" lasciandosi trasportare e tutto il resto, poi quando inesorabilmente quel sentimento si consuma, tutti i bei propositi e le illusioni decadono. E qua non so se sia stato meglio aver idealizzato l'amore e averlo vissuto appieno, oppure averne sempre avuto una visione derivata da letture sull'argomento, senza mai averlo provato. |
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È ovvio che con questo non voglio rimangiarmi nulla; continuo a pensare che l'amore sia il frutto di un elucubrazione umana intorno ad un naturale processo fisico, ma non nego che coloro che sono innamorati possano sentirsi estasiati solo guardando la persona amata. E non nego neanche che provarlo sulla mia pelle sarebbe una bella esperienza. Senza offesa, Uberzeugung ma per te alla fine è anche comodo pensarla così, quando vedi una coppietta in giro mentre tu sei solo invece che essere sincero con te stesso e dirti "loro sono più felici di me" cominci a tirare fuori frammenti di teorie di vari filosofi sparsi per la storia che forse neanche hai studiato tanto approfonditamente per convincerti(anche un po' "gufando")che tanto quella coppietta sta solo vivendo un'illusione e che quindi la loro relazione prima o poi SICURAMENTE(chissà perché poi)finirà mentre tu, dato che sei superiore a loro visto che sei consapevole di questa illusione alla fine in un certo senso sei più felice di loro. Questo francamente mi sembra mentire a se stessi. Io penso che la verità sia un'altra e molto più semplice(senza dover per forza scomodare filosofi vari):ovvero che l'amore è che non abbiamo mai avuto la possibilità di ottenere e che allora per non soffrire tu debba per forza convincerti che alla fine l'amore non è niente di che e che quindi si può vivere felicemente(come e forse anche più di chi è single)anche senza. Va bene, allora per precisione potresti citare dallo storico dei miei messaggi o da questa discussione una volta in cui ho parlato di felicità o ho espresso una sola idea in tale proposito? Mi pare chiaro che se ho tempo per scrivere qua dentro, proprio bene non sto, come molti altri. Comunque, non proseguo perché mi sembra una cosa off-topic. Io ho solo scritto che l'amore ha una durata. E fin qua, che c'è di strano? Attenzione non faccio citazioni, quindi non ho una fonte. Dico che l'amore dura un tot di tempo, ok? Fin qua ci siamo? Prima ho scritto che non avendo provato una cosa, non posso sapere se questa possa rendermi felice o triste, ok? Allora, siccome ho osservato da "terzo" le coppiette che mi circondano, ho fatto quello che fanno tutti gli osservatori di terze parti, ossia ho guardato dall'esterno come si svolgevano le meccaniche delle coppie. Ho tratto delle conclusioni parziali. Io penso che molti descrivano l'amore come una sorta di cosa mistica, tutta una roba strana che io non comprendo perché non l'ho vissuta come gli altri normies, e posso averne un'idea solo da ciò che mi viene riferito da altri, perché non l'ho provato io. Ora, io non lo posso sapere se sono più o meno felice di un tizio che ha la fidanzata e se io sarei più o meno felice con una fidanzata, non lo so, ok? Ma li leggi i messaggi? L'ho pure scritto, mi sembrava di essere stato esplicito. PS. Alla fine il succo del discorso è che uno può anche vivere questo "amore" lasciandosi trasportare e tutto il resto, poi quando inesorabilmente quel sentimento si consuma, tutti i bei propositi e le illusioni decadono. E qua non so se sia stato meglio aver idealizzato l'amore e averlo vissuto appieno, oppure averne sempre avuto una visione derivata da letture sull'argomento, senza mai averlo provato. Se l'amore si consuma e viene meno da ambo i lati, allora non credo ci sia qualche problema. Io mi riferivo anche al fatto che quando, nel pieno della relazione amorosa, c'è qualche tipo di contrasto( non quando viene meno da ambo i lati, ma solo da uno), uno dei due sta talmente male da pensare che la sua vita possa anche concludersi in quel preciso istante, perchè sicuramente, secondo la sua mente malata, non ci sarà situazione peggiore. |
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Senza offesa, Uberzeugung ma per te alla fine è anche comodo pensarla così, quando vedi una coppietta in giro mentre tu sei solo invece che essere sincero con te stesso e dirti "loro sono più felici di me" cominci a tirare fuori frammenti di teorie di vari filosofi sparsi per la storia che forse neanche hai studiato tanto approfonditamente per convincerti(anche un po' "gufando")che tanto quella coppietta sta solo vivendo un'illusione e che quindi la loro relazione prima o poi SICURAMENTE(chissà perché poi)finirà mentre tu, dato che sei superiore a loro visto che sei consapevole di questa illusione alla fine in un certo senso sei più felice di loro. Questo francamente mi sembra mentire a se stessi. Io penso che la verità sia un'altra e molto più semplice(senza dover per forza scomodare filosofi vari):ovvero che l'amore è che non abbiamo mai avuto la possibilità di ottenere e che allora per non soffrire tu debba per forza convincerti che alla fine l'amore non è niente di che e che quindi si può vivere felicemente(come e forse anche più di chi è single)anche senza. Va bene, allora per precisione potresti citare dallo storico dei miei messaggi o da questa discussione una volta in cui ho parlato di felicità o ho espresso una sola idea in tale proposito? Mi pare chiaro che se ho tempo per scrivere qua dentro, proprio bene non sto, come molti altri. Comunque, non proseguo perché mi sembra una cosa off-topic. Io ho solo scritto che l'amore ha una durata. E fin qua, che c'è di strano? Attenzione non faccio citazioni, quindi non ho una fonte. Dico che l'amore dura un tot di tempo, ok? Fin qua ci siamo? Prima ho scritto che non avendo provato una cosa, non posso sapere se questa possa rendermi felice o triste, ok? Allora, siccome ho osservato da "terzo" le coppiette che mi circondano, ho fatto quello che fanno tutti gli osservatori di terze parti, ossia ho guardato dall'esterno come si svolgevano le meccaniche delle coppie. Ho tratto delle conclusioni parziali. Io penso che molti descrivano l'amore come una sorta di cosa mistica, tutta una roba strana che io non comprendo perché non l'ho vissuta come gli altri normies, e posso averne un'idea solo da ciò che mi viene riferito da altri, perché non l'ho provato io. Ora, io non lo posso sapere se sono più o meno felice di un tizio che ha la fidanzata e se io sarei più o meno felice con una fidanzata, non lo so, ok? Ma li leggi i messaggi? L'ho pure scritto, mi sembrava di essere stato esplicito. PS. Alla fine il succo del discorso è che uno può anche vivere questo "amore" lasciandosi trasportare e tutto il resto, poi quando inesorabilmente quel sentimento si consuma, tutti i bei propositi e le illusioni decadono. E qua non so se sia stato meglio aver idealizzato l'amore e averlo vissuto appieno, oppure averne sempre avuto una visione derivata da letture sull'argomento, senza mai averlo provato. Di felicità non hai parlato però ho notato che insisti sempre con frasi tipo: l'amore è solo un fenomeno "mentale"(che poi non ho neanche capito bene che vuol dire, perché invece la tristezza o la rabbia sono fenomeni del fegato?), l'amore è solo una questione chimica, l'amore ha una durata ED E' BREVE(questo l'hai scritto, non puoi negarlo, ma non è sempre così come forse vorresti convincerti visto che ci sono coppie di vecchietti che sono sposate da tantissimi anni). Da quello che mi sembra di capire dai tuoi messaggi mi sembra che tu voglia per forza convincerti che l'amore non è così importante come molte persone dicono così non devi soffrirne visto che, al momento almeno, non ce l'hai. |
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CITAZIONE Se l'amore si consuma e viene meno da ambo i lati, allora non credo ci sia qualche problema. Io mi riferivo anche al fatto che quando, nel pieno della relazione amorosa, c'è qualche tipo di contrasto( non quando viene meno da ambo i lati, ma solo da uno), uno dei due sta talmente male da pensare che la sua vita possa anche concludersi in quel preciso istante, perchè sicuramente, secondo la sua mente malata, non ci sarà situazione peggiore. Infatti credo che la cosiddetta "one-itis" sia una sorta di malattia mentale, pochi cazzi, è malattia. Se noti, non tutti quanti finiscono in "one-itis", anche tra gli scopatori seriali c'è gente normale che non idealizza questi sentimenti in modo malato. Forse sarebbe stato opportuno specificare che apparentemente c'è chi se la vive bene la questione, senza arrivare a dover pensare che senza una donna si è finiti o ci si debba suicidare se la propria Beatrice smette di rivolgerti il saluto. Porca puttana, non sono uno psicologo, ma non mi sembra di dire una cazzata se affermo che vivere in funzione della donna non è una gran cosa. E qua sto ben attento a fare delle specifiche altrimenti allosauro mi viene a rompere i coglioni: Non mi sento "superiore" a chi c'ha la sua fidanzatina e ci va matto, di diverte e tutto. Sto dicendo che la situazione vista dall'esterno mi pare malata, ok? Poi magari se mi dovesse capitare che un giorno pure a me toccherà di prendermi la malattia, allora potrei cambiare la mia visione o addirittura stare benissimo e toccare il paradiso col naso, va bene. ci sono coppie di vecchietti che sono sposate da tantissimi anni Ho fatto cherry pick solo su questo punto. Io non penso che due persone che si sposano debbano necessariamente amarsi. Non penso che due persone che si mettono assieme da nonsposati si amino per forza. Non penso che l'amore che potrebbe esserci stato in una coppia possa durare tutta la vita. Penso che se in una coppia non ci sono figli di mezzo, l'amore tra i due durerà meno di quanto dura per una coppia con figli. |
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CITAZIONE Se l'amore si consuma e viene meno da ambo i lati, allora non credo ci sia qualche problema. Io mi riferivo anche al fatto che quando, nel pieno della relazione amorosa, c'è qualche tipo di contrasto( non quando viene meno da ambo i lati, ma solo da uno), uno dei due sta talmente male da pensare che la sua vita possa anche concludersi in quel preciso istante, perchè sicuramente, secondo la sua mente malata, non ci sarà situazione peggiore. Infatti credo che la cosiddetta "one-itis" sia una sorta di malattia mentale, pochi cazzi, è malattia. Se noti, non tutti quanti finiscono in "one-itis", anche tra gli scopatori seriali c'è gente normale che non idealizza questi sentimenti in modo malato. Forse sarebbe stato opportuno specificare che apparentemente c'è chi se la vive bene la questione, senza arrivare a dover pensare che senza una donna si è finiti o ci si debba suicidare se la propria Beatrice smette di rivolgerti il saluto. Porca puttana, non sono uno psicologo, ma non mi sembra di dire una cazzata se affermo che vivere in funzione della donna non è una gran cosa. E qua sto ben attento a fare delle specifiche altrimenti allosauro mi viene a rompere i coglioni: Non mi sento "superiore" a chi c'ha la sua fidanzatina e ci va matto, di diverte e tutto. Sto dicendo che la situazione vista dall'esterno mi pare malata, ok? Poi magari se mi dovesse capitare che un giorno pure a me toccherà di prendermi la malattia, allora potrei cambiare la mia visione o addirittura stare benissimo e toccare il paradiso col naso, va bene. A parte che vivere in funzione di una donna e avere una relazione normale con una donna a casa mia sono due cose ben diverse, ma poi ti faccio notare che da fenomeno "mentale" che era adesso sei passato addirittura a chiamarlo malattia. Sarà pure una malattia ma a quanto pare è una malattia necessaria visto che garantisce la conservazione della specie umana, neanche tu saresti nato se i tuoi genitori non avessero avuto questa malattia |
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CITAZIONE Se l'amore si consuma e viene meno da ambo i lati, allora non credo ci sia qualche problema. Io mi riferivo anche al fatto che quando, nel pieno della relazione amorosa, c'è qualche tipo di contrasto( non quando viene meno da ambo i lati, ma solo da uno), uno dei due sta talmente male da pensare che la sua vita possa anche concludersi in quel preciso istante, perchè sicuramente, secondo la sua mente malata, non ci sarà situazione peggiore. Infatti credo che la cosiddetta "one-itis" sia una sorta di malattia mentale, pochi cazzi, è malattia. Se noti, non tutti quanti finiscono in "one-itis", anche tra gli scopatori seriali c'è gente normale che non idealizza questi sentimenti in modo malato. Forse sarebbe stato opportuno specificare che apparentemente c'è chi se la vive bene la questione, senza arrivare a dover pensare che senza una donna si è finiti o ci si debba suicidare se la propria Beatrice smette di rivolgerti il saluto. Porca puttana, non sono uno psicologo, ma non mi sembra di dire una cazzata se affermo che vivere in funzione della donna non è una gran cosa. E qua sto ben attento a fare delle specifiche altrimenti allosauro mi viene a rompere i coglioni: Non mi sento "superiore" a chi c'ha la sua fidanzatina e ci va matto, di diverte e tutto. Sto dicendo che la situazione vista dall'esterno mi pare malata, ok? Poi magari se mi dovesse capitare che un giorno pure a me toccherà di prendermi la malattia, allora potrei cambiare la mia visione o addirittura stare benissimo e toccare il paradiso col naso, va bene. ci sono coppie di vecchietti che sono sposate da tantissimi anni Ho fatto cherry pick solo su questo punto. Io non penso che due persone che si sposano debbano necessariamente amarsi. Non penso che due persone che si mettono assieme da nonsposati si amino per forza. Non penso che l'amore che potrebbe esserci stato in una coppia possa durare tutta la vita. Penso che se in una coppia non ci sono figli di mezzo, l'amore tra i due durerà meno di quanto dura per una coppia con figli. Sì, anch'io penso che vivere in funzione di una donna non sia il massimo. Forse ti sembra malattia questa situazione perchè ad un certo punto il soggetto interessato sembra ossessionato dalla sua Beatrice, ma in realtà non lo è: è semplicemente una lunghissima sega mentale. Poi sicuramente non tutti reagiscono allo stesso modo; ci sono anche quelli che, seppure innamorati, dopo che la relazione è finita, reagiscono e con lucidità riprendono a vivere non dico come se non fosse successo nulla, ma sapendo che non è stata la fine del mondo. Edited by XamInetto27 - 29/6/2018, 20:40 |
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Citazione Uberzeugung "Ho fatto cherry pick solo su questo punto. Io non penso che due persone che si sposano debbano necessariamente amarsi. Non penso che due persone che si mettono assieme da nonsposati si amino per forza. Non penso che l'amore che potrebbe esserci stato in una coppia possa durare tutta la vita. Penso che se in una coppia non ci sono figli di mezzo, l'amore tra i due durerà meno di quanto dura per una coppia con figli." O forse sei tu che vorresti che le cose andassero così, perché in questo modo dato che l'amore ha poca importanza tu non soffriresti più visto che a te manca. |