| Come si fa a non bestemmiare..quanto fa cagare il creato. Pure in natura gli animali maschi beta e deboli crepano nel peggiore dei modi. |
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Tu hai detto che un brutto è più a rischio di ammalarsi di depressione escludendo del tutto contesto familiare, predisposizione genetica, personalità, stile di vita. Mi fa piacere che correggi il tiro perchè quanto affermavi all'inizio era parziale e fazioso e non solo a detta mia (senza che a differenza tua, abbia dovuto specificare nessun titolo in materia per rendermi autorevole) un brutto, a parità di tutto il resto ha più probabilità di diventare depresso, non credo ci sia bisogno di doverlo specificare eh Chiedo venia ho sbagliato in realtà era unpollice su. |
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Ti ringrazio, molto carino (ps: mi complimento per il cronenberg nel profilo). Non sono psicologa anche se sono professionista nel sociale anche se non esercito ancora la professione Ah sei una donna! Sorry, pensavo fossi un uomo. Anche tu hai buon gusto cinematografico, cmq immagino che lavorando anche tu nel sociale avrai visto diverse esperienze che ti hanno portato a fare l'analisi sopra. Non hai letto che si chiama simonak?lol |
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bah, il nome pensavo fosse cmq da uomo, anche perchè in questo forum pensavo non c fossero le donne e invece sti cazzi! C'è ne sono e anche un bel po... |
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Non è vero. Non si può generalizzare. Io ad esempio ho fatto sport a livello agonistico (amatoriale) e tutt'oggi a 50 anni passo le visite medico sportive alla grande con valori di spironometria e elettrocardiogramma sotto sforzo, superiori alla media. D'altronde negli sport di fatica, soprattutto, essere brutti è un valore aggiunto perché ti salva da distrazioni extra. I più grandi ciclisti e maratoneti della storia non possono essere definiti bellocci (vedi Coppi Pantani Moser ecc ecc.) |
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Non è vero. Non si può generalizzare. Io ad esempio ho fatto sport a livello agonistico (amatoriale) e tutt'oggi a 50 anni passo le visite medico sportive alla grande con valori di spironometria e elettrocardiogramma sotto sforzo, superiori alla media. D'altronde negli sport di fatica, soprattutto, essere brutti è un valore aggiunto perché ti salva da distrazioni extra. I più grandi ciclisti e maratoneti della storia non possono essere definiti bellocci (vedi Coppi Pantani Moser ecc ecc.) bartali e il suon nasone |