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  • Sega mentale sul merito. , Sì, lo so, sono una testa di cazzo. Off Topic
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  • Alyosha Bog-Lyubovich Utente cancellato
    CITAZIONE (dulcinea_ @ 5/8/2018, 03:38) 
    Nella vita non vincono gli sprinter, ma i fondisti.

    Mi verrebbe da chiedere cos'è per te vincere nella vita
    5 anni fa
  • Name Surname Member
    Ti do un abbraccio figurato perché immagino che dei pensieri del genere siano difficili da sostenere. Si capisce da quanto scrivi che ci riversi molte energie in questo concept.
    è un modo di arrovellarsi un po' poco "sano", ma l'ho provato anche io e per questo te lo dico.
    Entrare nel discorso meriti o meno le cose, asseconderebbe l'arrovellarsi credo
    5 anni fa
  • X A M Member
    CITAZIONE (Name Surname @ 7/8/2018, 16:57) 
    Ti do un abbraccio figurato perché immagino che dei pensieri del genere siano difficili da sostenere. Si capisce da quanto scrivi che ci riversi molte energie in questo concept.
    è un modo di arrovellarsi un po' poco "sano", ma l'ho provato anche io e per questo te lo dico.
    Entrare nel discorso meriti o meno le cose, asseconderebbe l'arrovellarsi credo

    Grazie mille per la risposta, anche perchè vedo che sei un utente/essa (non so) nuova/o qui.
    Non so se tu ti sei mai inoltrato/a nella tua stessa mente tramite il concetto di merito, ma da quello che mi dici hai provato qualcosa di simile. Per me è un tormento, anche se sta scemando perchè in fondo non sto facendo del male a nessuno, però il sentirsi una merda e/o ricompensato con qualcosa che non merito è un cazzotto nello stomaco, soprattutto per me. Sicuramente imbrigliarsi da solo nelle elucubrazioni è da malati infatti, per fortuna, non sono a questo livello( anche se credo di essere un po' malato in realtà).
    Tuttavia, questo è certo, continuerò a sentirmi una merda, ma passerà, come tutte le cose d'altronde.
    5 anni fa
  • Name Surname Member
    Ti dico, un po' tutti abbiamo dei tratti da malati, tranne gli idioti. Solo che sono poco funzionali e fanno male.
    Detto ciò probabilmente lo schema del merito lo applichi un po' a tutto e in maniera tendente all'ossessivo. Scusa il termine eh, non voglio offendere ma essere chiaro.
    Probabilmente applicarlo a tutto è un modo per sfogare altro, magari, stress etc...
    5 anni fa
  • X A M Member
    CITAZIONE (Name Surname @ 7/8/2018, 18:01) 
    Ti dico, un po' tutti abbiamo dei tratti da malati, tranne gli idioti. Solo che sono poco funzionali e fanno male.
    Detto ciò probabilmente lo schema del merito lo applichi un po' a tutto e in maniera tendente all'ossessivo. Scusa il termine eh, non voglio offendere ma essere chiaro.
    Probabilmente applicarlo a tutto è un modo per sfogare altro, magari, stress etc...

    No , non preoccuparti proprio , hai ragione. Ho dei tratti ossessivi abbastanza pronunciati e questo è uno di quelli. Non ne conosco la causa però.
    5 anni fa
  • Gianni L'NPC Member
    CITAZIONE (Xam Karasuma @ 3/8/2018, 19:21) 
    Dovete sapere che io sono un coglione e credo che questa sia una premessa doverosa.
    Sono fissato con la meritocrazia e con l'importanza del merito perchè mi hanno inculcato (per fortuna) questi princìpi da piccolo, quindi sono cresciuto in questo modo.
    Tuttavia, essendo io un coglione (come già detto nella prima riga del thread) tendo ad esacerbare ogni cazzo di cosa, ogni cazzo di valore e ogni cazzo di situazione; se prendevo un bel voto al liceo credevo di non averlo meritato e che la professoressa l'aveva alzato volontariamente perchè aveva pietà di me e l'aveva fatto solo perchè voleva in qualche modo mettermi al pari degli altri (quando invece i miei amici mi dicevano:" Ma ti sei rincoglionito, ma che cazzo dici che sei andato una bomba).
    Addirittura quando qualche compagno che non andava molto bene veniva con un telefono nuovo a scuola io dicevo al mio amico: "Scusami, ma questo che cazzo ha fatto per meritarsi una ricompensa del genere? Sta andando una merda e i genitori lo ricompensano anche. Boh, il mondo capovolto." Poi, ovviamente, quando vedevo una compagna, molto brava a scuola, venire con un cellulare nuovo pensavo: " Cazzo se lei se l'è meritato, ora sì che le cose funzionano a dovere; se non lo merita lei, chi vuoi che se lo meriti? Io?" e mi giravo soddisfatto, perchè, secondo la mia visione, il mondo dovrebbe andare così ( anche se non va così per un cazzo di niente, soprattutto qui in Italia). Ovviamente i miei amici, in entrambi i succitati casi mi guardavano straniti e dicevano: " Perchè bisogna meritarsi per forza un regalo o una ricompensa? Anche se vado una merda a scuola o deludo qualcuno non è che non posso chiedere ai miei genitori di comprarmi quello che voglio". E io restavo basito di fronte a queste loro uscite ovviamente.
    Tutto quello che ho (parlo di roba tangibile, e non è molta), secondo me, me lo sono meritato davvero (credo, non ne sono sicuro al 100%) e i miei genitori me l'hanno sempre fatto notare; io, quindi, ero sempre contento di avere quella ricompensa ed ero soddisfatto: l'avevo meritata davvero.
    Però, da poco, ho dovuto affrontare un fallimento, non totale ma quasi, quindi, secondo me, non meriterei un cazzo di niente, neanche di ridere, di scherzare, di divertirmi, tantomeno di avere una "ricompensa"(che ricompensa non è perchè è una cosa necessaria).
    Mi sto tormentando, i miei genitori non me lo fanno notare perchè sono adulti e vaccinati ma lo so che in fondo non meriterei davvero neanche che mi rivolgessero la parola o che mi comprassero qualcosa; e lo sanno anche loro.
    So che le risposte, se ci saranno, a questo thread non possono aiutarmi più di tanto perchè, ripeto, sono un minchione, però forse potrebbero aprirmi nuove strade di pensiero.
    Grazie per chi è arrivato fin qui e grazie a chi risponderà.

    Quella della meritocrazia è una mentalità delle persone con un senso morale molto forte. È un bene essere così ,io anche lo sono e a volte credevo di non meritare le cose che ottenevo, forse anche adesso sono così, ma un meccanismo sbagliato di questa mentalità è l'auto flagellazione in caso di fallimenti, io anche sono così ,i fallimenti sono inevitabili e servono a farci apprendere importanti lezioni che ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi quando effettuiamo un altro tentativo
    5 anni fa
  • X A M Member
    CITAZIONE (Gianni 97 @ 7/8/2018, 21:59) 
    CITAZIONE (Xam Karasuma @ 3/8/2018, 19:21) 
    Dovete sapere che io sono un coglione e credo che questa sia una premessa doverosa.
    Sono fissato con la meritocrazia e con l'importanza del merito perchè mi hanno inculcato (per fortuna) questi princìpi da piccolo, quindi sono cresciuto in questo modo.
    Tuttavia, essendo io un coglione (come già detto nella prima riga del thread) tendo ad esacerbare ogni cazzo di cosa, ogni cazzo di valore e ogni cazzo di situazione; se prendevo un bel voto al liceo credevo di non averlo meritato e che la professoressa l'aveva alzato volontariamente perchè aveva pietà di me e l'aveva fatto solo perchè voleva in qualche modo mettermi al pari degli altri (quando invece i miei amici mi dicevano:" Ma ti sei rincoglionito, ma che cazzo dici che sei andato una bomba).
    Addirittura quando qualche compagno che non andava molto bene veniva con un telefono nuovo a scuola io dicevo al mio amico: "Scusami, ma questo che cazzo ha fatto per meritarsi una ricompensa del genere? Sta andando una merda e i genitori lo ricompensano anche. Boh, il mondo capovolto." Poi, ovviamente, quando vedevo una compagna, molto brava a scuola, venire con un cellulare nuovo pensavo: " Cazzo se lei se l'è meritato, ora sì che le cose funzionano a dovere; se non lo merita lei, chi vuoi che se lo meriti? Io?" e mi giravo soddisfatto, perchè, secondo la mia visione, il mondo dovrebbe andare così ( anche se non va così per un cazzo di niente, soprattutto qui in Italia). Ovviamente i miei amici, in entrambi i succitati casi mi guardavano straniti e dicevano: " Perchè bisogna meritarsi per forza un regalo o una ricompensa? Anche se vado una merda a scuola o deludo qualcuno non è che non posso chiedere ai miei genitori di comprarmi quello che voglio". E io restavo basito di fronte a queste loro uscite ovviamente.
    Tutto quello che ho (parlo di roba tangibile, e non è molta), secondo me, me lo sono meritato davvero (credo, non ne sono sicuro al 100%) e i miei genitori me l'hanno sempre fatto notare; io, quindi, ero sempre contento di avere quella ricompensa ed ero soddisfatto: l'avevo meritata davvero.
    Però, da poco, ho dovuto affrontare un fallimento, non totale ma quasi, quindi, secondo me, non meriterei un cazzo di niente, neanche di ridere, di scherzare, di divertirmi, tantomeno di avere una "ricompensa"(che ricompensa non è perchè è una cosa necessaria).
    Mi sto tormentando, i miei genitori non me lo fanno notare perchè sono adulti e vaccinati ma lo so che in fondo non meriterei davvero neanche che mi rivolgessero la parola o che mi comprassero qualcosa; e lo sanno anche loro.
    So che le risposte, se ci saranno, a questo thread non possono aiutarmi più di tanto perchè, ripeto, sono un minchione, però forse potrebbero aprirmi nuove strade di pensiero.
    Grazie per chi è arrivato fin qui e grazie a chi risponderà.

    Quella della meritocrazia è una mentalità delle persone con un senso morale molto forte. È un bene essere così ,io anche lo sono e a volte credevo di non meritare le cose che ottenevo, forse anche adesso sono così, ma un meccanismo sbagliato di questa mentalità è l'auto flagellazione in caso di fallimenti, io anche sono così ,i fallimenti sono inevitabili e servono a farci apprendere importanti lezioni che ci permetteranno di raggiungere i nostri obiettivi quando effettuiamo un altro tentativo

    Prima di tutto sono felice tu sia tonato Gianni, spero tu stia bene. Grazie per la risposta.
    Comunque sì, è sicuramente un bene abbracciare questa mentalità, ma io esagero un po' e questo è forse il problema principale: me lo dicono tutti. Anch'io non credevo di meritare quello che ottenevo e credevo che, anche se mi ero fatto il culo a strisce, la gente mi desse una specie di contentino troppo grande (in proporzione alla mia performance) solo per pietà, perchè si vedeva che ce la mettevo tutta ma tecnicamente valevo di meno: appunto, credevo che venisse fatto per pietà e forse lo credo ancora adesso.
    Il fatto sai qual è? Io accetto di buon grado i fallimenti e gli errori e , come già ho scritto in questo thread, credo siano inevitabili e fondamentali per tutti noi; solo che adesso mi vedo costretto (per necessità) a comprare una cosa che in realtà, secondo me, dopo un fallimento fresco fresco (perchè accaduto da poco), non meriterei proprio. E quindi mi tormento per questo; io ora come ora, per come ragiono, non meriteri un cazzo, ma, credimi, proprio un cazzo di niente, neanche di ridere e scherzare, figurati una cosa del genere. Però mi rendo conto che è un po' un'esagerazione e tutti qui me lo hanno confermato; questo non può fare altro che sollevarmi ma io mi tormenterò sempre per questo (non per il fallimento che, per carità, può capitare a tutti, ma per avere una cosa che non merito assolutamente, anche se mi serve).
    5 anni fa
  • Alyosha Bog-Lyubovich Utente cancellato
    CITAZIONE (Xam Karasuma @ 8/8/2018, 00:41) 
    solo che adesso mi vedo costretto (per necessità) a comprare una cosa che in realtà, secondo me, dopo un fallimento fresco fresco (perchè accaduto da poco), non meriterei proprio.

    Oh non farci caso. Arriverà un momento in cui comprerai cose (senza alcuna necessità) proprio per consolarti dei fallimenti, convinto di meritartele.

    Il merito, per me, è una delle più grosse puttanate del retaggio cattolico. Non solo questo, è anche una di quelle che hanno fatto più danni.
    Pensi davvero di meritarti quello che hai? Rispetto a cosa? Rispetto a chi? Da qualche parte, se davvero vuoi usare questo perverso sistema di misura, c'è qualcuno che merita quello che hai più di te. Secondo te, tutti quelli che al test per entrare all'uni ti sono stati davanti sono persone che "meritano" e quelli che ti sono stati dietro "demeritano"? Chi te lo dice che dietro di te non s'è piazzato un potenziale genio che avrebbe potuto arrivare primo ma quel giorno ha sbagliato tutto, o che davanti a te non ci sia qualcuno che non sapeva nulla e quel giorno ha messo tutte le crocette a caso?

    Vatti a guardare allo specchio. Tu sei quella persona lì. Tutto quello che hai, tutto quello che ottieni, tutto quello che sbagli, quello che vinci o che perdi non è che la conseguenza delle tue azioni, non dei meriti che credi di avere.
    5 anni fa
  • gnocca_addicted Member
    CITAZIONE (Alyosha Bog-Lyubovich @ 8/8/2018, 05:46) 
    CITAZIONE (Xam Karasuma @ 8/8/2018, 00:41) 
    solo che adesso mi vedo costretto (per necessità) a comprare una cosa che in realtà, secondo me, dopo un fallimento fresco fresco (perchè accaduto da poco), non meriterei proprio.

    ...
    Vatti a guardare allo specchio. Tu sei quella persona lì. Tutto quello che hai, tutto quello che ottieni, tutto quello che sbagli, quello che vinci o che perdi non è che la conseguenza delle tue azioni, non dei meriti che credi di avere.

    ... in effetti nella vita il concetto di merito non è cosi immediato, tutti pensano di essere sottostimati e meritarsi di più, in pratica non è che sia sempre cosi. La gente tende naturalmente a sovrastimarsi, poi sappi che la scuola e l'università sono meritocratiche, ma sarà uno schock passare da quel mondo al mondo del lavoro.
    5 anni fa
  • X A M Member
    CITAZIONE (gnocca_addicted @ 8/8/2018, 12:00) 
    CITAZIONE (Alyosha Bog-Lyubovich @ 8/8/2018, 05:46) 
    ...
    Vatti a guardare allo specchio. Tu sei quella persona lì. Tutto quello che hai, tutto quello che ottieni, tutto quello che sbagli, quello che vinci o che perdi non è che la conseguenza delle tue azioni, non dei meriti che credi di avere.

    ... in effetti nella vita il concetto di merito non è cosi immediato, tutti pensano di essere sottostimati e meritarsi di più, in pratica non è che sia sempre cosi. La gente tende naturalmente a sovrastimarsi, poi sappi che la scuola e l'università sono meritocratiche, ma sarà uno schock passare da quel mondo al mondo del lavoro.

    Anzi, io credo di essere sovrastimato dagli altri, non da me stesso e questo lo dimostra il fatto che tutti, quando non sono passato, si sono stupiti. Io ovviamente no, perchè sapevo che era impossibile che a conocorrere non ci fosse stato nessuno più bravo di me;ci sono solo rimasto di merda.
    Boh, da quello che so e che ho visto neanche le scuole sono così meritocratiche, università non so, ancora devo metterci piede, ma da quello che so ci sono molti andati lì con un bel calcio nel culo. Poi non so, non ho avuto modo di sperimentarlo con questi occhi infatti parlo per sentito dire, ma a scuola ci sono andato e lì posso dire che di calci ce ne sono stati eccome. Spero non sia così anche in Università.
    5 anni fa
  • X A M Member
    CITAZIONE (Alyosha Bog-Lyubovich @ 8/8/2018, 05:46) 
    CITAZIONE (Xam Karasuma @ 8/8/2018, 00:41) 
    solo che adesso mi vedo costretto (per necessità) a comprare una cosa che in realtà, secondo me, dopo un fallimento fresco fresco (perchè accaduto da poco), non meriterei proprio.

    Oh non farci caso. Arriverà un momento in cui comprerai cose (senza alcuna necessità) proprio per consolarti dei fallimenti, convinto di meritartele.

    Il merito, per me, è una delle più grosse puttanate del retaggio cattolico. Non solo questo, è anche una di quelle che hanno fatto più danni.
    Pensi davvero di meritarti quello che hai? Rispetto a cosa? Rispetto a chi? Da qualche parte, se davvero vuoi usare questo perverso sistema di misura, c'è qualcuno che merita quello che hai più di te. Secondo te, tutti quelli che al test per entrare all'uni ti sono stati davanti sono persone che "meritano" e quelli che ti sono stati dietro "demeritano"? Chi te lo dice che dietro di te non s'è piazzato un potenziale genio che avrebbe potuto arrivare primo ma quel giorno ha sbagliato tutto, o che davanti a te non ci sia qualcuno che non sapeva nulla e quel giorno ha messo tutte le crocette a caso?

    Vatti a guardare allo specchio. Tu sei quella persona lì. Tutto quello che hai, tutto quello che ottieni, tutto quello che sbagli, quello che vinci o che perdi non è che la conseguenza delle tue azioni, non dei meriti che credi di avere.

    Grazie della risposta.
    Ti dico, vorrei ragionare come te; in realtà lo so che, al mondo, ci saranno non una, non due, ma migliaia di migliaia di persone più meritevoli di me e che non hanno avuto un cazzo rispetto a me, sebbene meritino molto di più. Certamente chi non ce l'ha fatta, come me, ad entrare ha fallito, ma questo non vuol dire che sia una merdaccia da buttare via solo per questo e non vuol dire che non potrebbe un giorno davvero cambiare il mondo (mettendola magari nel culo a chi l'ha scartato ahaahahaha, magari). Ma vedi, tu sei una persona che si fa poche pippe mentali; se tu fossi me, prenderesti le cose troppo seriamente (errore mio), anche le stronzate, e magari applicheresti questi valori quasi con pedanteria (errore mio un'altra volta), a tutto.
    Sei forse uno che guarda quello che ha e quello che è e lo accetta di buon grado, senza ritornare troppo indietro nel tempo, nel passato che ormai non è più e non può essere cambiato; e, d'altro canto, non facendoti troppo pippe mentali, non pensi neanche troppo al futuro, cerchi di pensare a breve termine. Ecco io vorrei avere questa capacità, ma non ce la faccio, vorrei avere il controllo sulla mia vita (anche se impossibile, perchè non sappiamo mai cosa potrebbe scaturire dalle nostre azioni), voglio provare a immaginare tutte le eventualità, sia nel passato che nel futuro anche se è inutile( soprattuto nel passato), perchè potrebbe saltare fuori qualsiasi cosa che potrebbe spiazzarmi e mettermela in quel posto.
    Siamo proprio diversi, tu pensi che il merito sia una cazzata, io ne faccio uno dei valori più importanti (e forse gli do troppa iimportanza) ma quello che sto capendo è che in effetti è tutto frutto di elucubrazioni inutili, da cui scaturiscono emozioni negative (perchè mi sentirò una merda ovviamente) e che mi distrarranno dal presente, che dovrebbe essere l'unico momento che conta. Vorrei non farmi questi problemi, queste seghe, come fanno gli altri, ma riesco solo a capire quello che loro fanno, non riesco a fare come loro; certo posso provarci ed è quello che farò, sperando di togliermi tutti questi complessi che mi ottundono pericolosamente la mente . Poi correggimi se sbaglio, perchè potresti essere tutt'altro che la persona che ho descritto.


    P.S. Minchia, sei un adulto, ecco perchè è illuminante il tuo messaggio e perchè ragioni in quel modo. Ora me ne sono accorto.
    5 anni fa
  • Alyosha Bog-Lyubovich Utente cancellato
    Ne avrei un milione di cose da dire, ma non è il caso, non voglio dilungarmi. La sintesi è ben più difficile da ottenere, ma anche molto più potente.

    Sei uno che trattiene molto. Troppo. Emozioni, pensieri, anche ideali. Tieni tutto lì dentro e non ci sta più niente, è solo un gran casino cervellotico di brandelli in circolo in cui ti sei perso pure tu. è ora che butti fuori un po' di merda, è ora che fai spazio. Non so spiegartelo meglio di così, ma prova a lasciare correre di più, prova a non trattenere, anche a urlare, se può servire.

    Cerca di non ragionare per classifiche, perché la tua concezione di merito è lì che ti vuole portare. Piuttosto, concentrati sul senso del dovere, che è quello che ti fa agire nelle cose, e non ti fa male. Fregatene degli altri, di quello che dicono, di quello che pensano. Ascolta tutti, ma poi pensa con la tua testa. Pensa a quello che importa a te e comportati di conseguenza. Non fare confronti se non con il te stesso di ieri, che è l'unico che devi superare davvero.

    E poi togli quella cazzo di firma, che non c'hai nemmeno vent'anni. Meno Leopardi e più Garcia Lorca, Emerson, Thoreau.
    5 anni fa
  • Name Surname Member
    Di solito i tratti ossessivi rimandano a una causa che può essere recondita. A quel punto è una cosa da analizzare, magari con un aiuto di uno psicologo.
    Ma si può sapere quale università è? Magari ti possiamo dire le nostre esperienze
    5 anni fa
  • X A M Member
    CITAZIONE (Name Surname @ 8/8/2018, 21:03) 
    Di solito i tratti ossessivi rimandano a una causa che può essere recondita. A quel punto è una cosa da analizzare, magari con un aiuto di uno psicologo.
    Ma si può sapere quale università è? Magari ti possiamo dire le nostre esperienze

    Ho provato al Conservatorio e per un pelo non sono passato.
    5 anni fa
  • X A M Member
    CITAZIONE (Alyosha Bog-Lyubovich @ 8/8/2018, 19:05) 
    Ne avrei un milione di cose da dire, ma non è il caso, non voglio dilungarmi. La sintesi è ben più difficile da ottenere, ma anche molto più potente.

    Sei uno che trattiene molto. Troppo. Emozioni, pensieri, anche ideali. Tieni tutto lì dentro e non ci sta più niente, è solo un gran casino cervellotico di brandelli in circolo in cui ti sei perso pure tu. è ora che butti fuori un po' di merda, è ora che fai spazio. Non so spiegartelo meglio di così, ma prova a lasciare correre di più, prova a non trattenere, anche a urlare, se può servire.

    Cerca di non ragionare per classifiche, perché la tua concezione di merito è lì che ti vuole portare. Piuttosto, concentrati sul senso del dovere, che è quello che ti fa agire nelle cose, e non ti fa male. Fregatene degli altri, di quello che dicono, di quello che pensano. Ascolta tutti, ma poi pensa con la tua testa. Pensa a quello che importa a te e comportati di conseguenza. Non fare confronti se non con il te stesso di ieri, che è l'unico che devi superare davvero.

    E poi togli quella cazzo di firma, che non c'hai nemmeno vent'anni. Meno Leopardi e più Garcia Lorca, Emerson, Thoreau.

    Io credo di avere anche il senso del dovere troppo pronunciato. Mi spiego meglio: sono fondamentalmente pigro, ma so che bisognerà pure far qualcosa, quindi faccio ciò che mi dispiace di meno e per me, in quel periodo(può essere una settimana come 4 anni), non esiste quasi più nulla. Cioè magari esco anche, vado al cinema, guardo film, leggo libri, ma la mia mente è sempre lì, sempre concentrata sulla strada che ho scelto di intraprendere e infatti finisco per non godermi nulla al di fuori di quel contesto.
    Se mi dovessi divertire e scherzare con i miei amici (durante il periodo di studio/lavoro)mi sentirei in colpa perchè non starei pensando magari all'esame che è andato male oppure all'esame che dovrei fare fra una settimana (pensando oltretutto che quel tempo passato con i miei amici sia tempo perso perchè benissimo impiegarlo a studiare e a prepararmi meglio per l'esame).
    Quindi anche le emozioni al di fuori di quel contesto ì, sebbene magari molto forti, sono comunque meno forti di come dovrebbero essere, perchè non sono concentrato al 100% su quello che provo in quel momento ma sono concentrato conetemporaneamente sui miei doveri, i quali prevalgono su tutto e tutti, tranne che sulla salute e la famiglia ovviamente.
    In effetti sono uno che incassa tantissimo, che si tratti di offese o fallimenti, io mi tengo tutto dentro e cerco di scivolarci su(e devo dire che ci riesco quasi sempre, grazie al tempo che riesce a degradare quasi tutto), non parlo mai a differenza degli altri.
    Cazzo gli altri parlano sempre, non sanno tenersi nulla dentro, devono sfogare, devono far sentire la loro voce, ostentare ostinatamente: mi stanno troppo sui coglioni. Avrei seriamente vergogna di buttare tutto fuori perchè trattengo da anni e anni, sono uno molto riservato e non faccio sapere i cazzi miei agli altri. Poi mettiamoci pure che sono sociofobico e stiamo a cavallo.


    P.S. Però è vero quello che dice Leopardi, cazzo sai che vita della Madonna se la bluepill fosse reale e le illusioni divenissero realtà?
    5 anni fa
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