| Se vuoi manda foto io so valutare |
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Eh niente, scopro ora, per pura casualità e indiscrezione di terzi, che la mia one itis verrà qua in città ma per incontrarsi con l'altro tizio... non sono nemmeno arrabbiato o triste, ormai avevo capito come sarebbe andata a finire la storia. Son semplicemente rassegnato, rassegnato al mio destino. Speravo che con questa persona mi sarei potuto riscattare, anche io forse sarei riuscito a combinare qualcosa, ma no, gli Eremeti predestinati non possono concedersi queste cose, è il loro destino. E io, coglione, in questi giorni mi stavo pure preparando un discorso da farle, nel caso remoto ci fossimo mai rincontrati... un discorso che per un timidone come me richiede molto coraggio e sangue freddo... tutto inutile, come al solito, come qualsiasi cosa abbia mai fatto fin ora... fanculo. Mon ami aspetta peró: non deprimerti cosí. Da quello che ho capito tu riesci a sbloccarti sebbene scherzando in maniera un po' pesante. Perché non provi a fare qualche attivitá come il teatro ? Io temo di essere abbastanza simile a te di carattere e fidati, un ambiente come quello potrebbe aiutarti tanto. Nel senso, tu sei socipfobico e quindi tendi a non buttarti no ? Ebbene lá sei obbligato a farlo, non puoi dire di no e quindi nonostante le scene imbarazzanti salirai sul palco ( io ho dovuto pure fare il dongiovanni in scena, davanti ai miei pensa che imbarazzo). É una terapia molto d'urto ma potrebbe aiutare, si sta insieme molto tempo tra il provare dentro e fuori al teatro con il resto del gruppo e il clima é molto meno teso, puoi rilassarti perché nessuno ti giudica lá dentro e le scene un po' osé aiutano a rompere i muri. Io l'ho fatto ma non mi é piaciuto molto come esperienza: tu potresti invece apprezzarla essendo un amante degli ambienti con battute. Fai il liceo e hai la mia stessa etá, prova a vedere se lí organizzano qualcosa; di solito lo fanno ! Se ti butti giú invece temo che finirai nuovamente in un circolo vizioso. Sei uscito in qualche modo dal tuo guscio e seppure temporaneamente puoi approfittare della situazione favorevole: conosco la situazione perché la vivo in prima persona e se la tartaruga si rifugia nel suo confortevole guscio poi ritentare una sortita diventa il doppio difficile. Specie se sei di base introverso :^) |
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Mon ami aspetta peró: non deprimerti cosí. Da quello che ho capito tu riesci a sbloccarti sebbene scherzando in maniera un po' pesante. Perché non provi a fare qualche attivitá come il teatro ? Io temo di essere abbastanza simile a te di carattere e fidati, un ambiente come quello potrebbe aiutarti tanto. Nel senso, tu sei socipfobico e quindi tendi a non buttarti no ? Ebbene lá sei obbligato a farlo, non puoi dire di no e quindi nonostante le scene imbarazzanti salirai sul palco ( io ho dovuto pure fare il dongiovanni in scena, davanti ai miei pensa che imbarazzo). É una terapia molto d'urto ma potrebbe aiutare, si sta insieme molto tempo tra il provare dentro e fuori al teatro con il resto del gruppo e il clima é molto meno teso, puoi rilassarti perché nessuno ti giudica lá dentro e le scene un po' osé aiutano a rompere i muri. Io l'ho fatto ma non mi é piaciuto molto come esperienza: tu potresti invece apprezzarla essendo un amante degli ambienti con battute. Fai il liceo e hai la mia stessa etá, prova a vedere se lí organizzano qualcosa; di solito lo fanno ! Se ti butti giú invece temo che finirai nuovamente in un circolo vizioso. Sei uscito in qualche modo dal tuo guscio e seppure temporaneamente puoi approfittare della situazione favorevole: conosco la situazione perché la vivo in prima persona e se la tartaruga si rifugia nel suo confortevole guscio poi ritentare una sortita diventa il doppio difficile. Specie se sei di base introverso :^) Vedi, il fatto è che sì, sono un po' sociofobico, ma anche un po' misantropo. Ho perso ogni speranza nel genere umano, per me la maggior parte delle persone indossano maschere gioviali e gentili, quando sotto sono meschini, arroganti, altezzosi, superficiali, menefreghisti, egoisti, e potrei andare avanti... pertanto, di integrarmi nella società, mi interessa poco o nulla. Come ho detto, io sono un futuro Eremita. Aspetto solo di metter da parte qualcosa, finire gli studi, e poi via... E comunque avrei una paura fottuta a frequentare un corso di teatro, e non intendo a fare l'attore in sè (quello effettivamente potrebbe pure venirmi bene), ma anche solo il dovermici iscrivere e il dover aggregarmi ad un gruppo di persone nuove mi terrorizza. E lasciam perdere i gruppi di teatro scolastici, MADONNAH, se c'è qualcuno che proprio non sopporto sono proprio i miei coetanei. Il liceale medio è proprio il simbolo del figlio di famiglia borghese, tendenzialmente libertino/comunistello, i cui unici piaceri e motivi di vita sono figa, canne e alcol. Ho passato 4 anni (ora sono all'ultimo finalmente) praticamente estraniato da quella scuola, oltre ai miei compagni di classe, non conosco quasi nessuno (e parliamo di una scuola di quasi 1500 studenti). Ma io sto bene così. Forse chissà, con questa ragazza avrei potuto dare una svolta, magari avrei potuto iniziare ad aprirmi meglio verso gli altri, iniziare a vederli con occhi diversi. Avrei potuto. Ma per l'ennesima volta son stato preso in giro dalla vita... e no, non mi deprimerò. Forse lo sono già, non lo so, ormai, tristezza in più, tristezza in meno, cambia poco, meglio farci l'abitudine... Ti consiglio questo, video, potresti ritrovartici https://m.facebook.com/story.php?story_fbi...ocus_composer=0 |
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Mon ami aspetta peró: non deprimerti cosí. Da quello che ho capito tu riesci a sbloccarti sebbene scherzando in maniera un po' pesante. Perché non provi a fare qualche attivitá come il teatro ? Io temo di essere abbastanza simile a te di carattere e fidati, un ambiente come quello potrebbe aiutarti tanto. Nel senso, tu sei socipfobico e quindi tendi a non buttarti no ? Ebbene lá sei obbligato a farlo, non puoi dire di no e quindi nonostante le scene imbarazzanti salirai sul palco ( io ho dovuto pure fare il dongiovanni in scena, davanti ai miei pensa che imbarazzo). É una terapia molto d'urto ma potrebbe aiutare, si sta insieme molto tempo tra il provare dentro e fuori al teatro con il resto del gruppo e il clima é molto meno teso, puoi rilassarti perché nessuno ti giudica lá dentro e le scene un po' osé aiutano a rompere i muri. Io l'ho fatto ma non mi é piaciuto molto come esperienza: tu potresti invece apprezzarla essendo un amante degli ambienti con battute. Fai il liceo e hai la mia stessa etá, prova a vedere se lí organizzano qualcosa; di solito lo fanno ! Se ti butti giú invece temo che finirai nuovamente in un circolo vizioso. Sei uscito in qualche modo dal tuo guscio e seppure temporaneamente puoi approfittare della situazione favorevole: conosco la situazione perché la vivo in prima persona e se la tartaruga si rifugia nel suo confortevole guscio poi ritentare una sortita diventa il doppio difficile. Specie se sei di base introverso :^) Vedi, il fatto è che sì, sono un po' sociofobico, ma anche un po' misantropo. Ho perso ogni speranza nel genere umano, per me la maggior parte delle persone indossano maschere gioviali e gentili, quando sotto sono meschini, arroganti, altezzosi, superficiali, menefreghisti, egoisti, e potrei andare avanti... pertanto, di integrarmi nella società, mi interessa poco o nulla. Come ho detto, io sono un futuro Eremita. Aspetto solo di metter da parte qualcosa, finire gli studi, e poi via... E comunque avrei una paura fottuta a frequentare un corso di teatro, e non intendo a fare l'attore in sè (quello effettivamente potrebbe pure venirmi bene), ma anche solo il dovermici iscrivere e il dover aggregarmi ad un gruppo di persone nuove mi terrorizza. E lasciam perdere i gruppi di teatro scolastici, MADONNAH, se c'è qualcuno che proprio non sopporto sono proprio i miei coetanei. Il liceale medio è proprio il simbolo del figlio di famiglia borghese, tendenzialmente libertino/comunistello, i cui unici piaceri e motivi di vita sono figa, canne e alcol. Ho passato 4 anni (ora sono all'ultimo finalmente) praticamente estraniato da quella scuola, oltre ai miei compagni di classe, non conosco quasi nessuno (e parliamo di una scuola di quasi 1500 studenti). Ma io sto bene così. Forse chissà, con questa ragazza avrei potuto dare una svolta, magari avrei potuto iniziare ad aprirmi meglio verso gli altri, iniziare a vederli con occhi diversi. Avrei potuto. Ma per l'ennesima volta son stato preso in giro dalla vita... e no, non mi deprimerò. Forse lo sono già, non lo so, ormai, tristezza in più, tristezza in meno, cambia poco, meglio farci l'abitudine... Oibó. Il nostro percorso é lo stesso. Stesso pensiero di risparmiare dei soldi per una futura vita in solitario, stesso pensiero sull'ipocrisia e dei valori non condivisi della societá e stessa difficoltá nell'inserirmi in un gruppo di persone nuove. Io peró ho qualcuno che mi trascina, i miei parenti e mia sorella in primis. A volte peró lo trovo controproducente. Per esempio il teatro non l'ho piú voluto fare anche perché mi sono sentito obbligato a frequentarlo e questo ha aumentato lo stress perché io avrei preferito fare altro ed ero incasinato con la scuola e anche la noia perché in fondo non é una attivitá che mi piace veramente. Riguardo al discorso dell'abitudine temo che noi stiamo sbagliando, e di grosso purtroppo. Anche io alle medie sono stato totalmente emarginato, gli argomenti che trattavano riguardavano solamente pompini, sesso e anime e manga e io che giá non ero il primo dei chiaccheroni sono stato tante, troppe ore a nerdare al pc, tutti i giorni, per molte ore di fila. Ora, di chi é la colpa ? Di nessuno temo. Non é che il problema siamo noi che vogliamo sempre essere considerati delle vittime ? Non ho la minima intenzione di fare la morale o insegnare qualcosa: é solo che ho visto un video e delle cose dette mi hanno acceso una questione di cui volevo parlare con voi visto che il problema é lo stesso. |
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deve per forza essere riuscito ad abbindolarla con qualche cazzata sul mio conto, cosa che potrebbe essere possibile, dato che un altro ragazzo si è fatto scappare cose di me che io non avevo mai raccontato a nessuno di loro, se non a questo ragazzo che mi conosceva prima, in quanto abitiamo nella stessa città e ci conosciamo da una vita. Ma com'è possibile, il carattere e il vissuto non erano ininfluenti? Il carattere è secondario, il vissuto per niente. Anzi, per una donna la validazione degli altri è tutto, non a caso sono paurosamente conformiste. Basta uno che le dice che sei uno sfigato e la frittata è fatta. Cfr.--> https://ilforumdeibrutti.forumfree.it/m/?t=73933755 |