| Ho un rapporto conflittuale con i miei. Non ce la farei a stare a peso morto per sempre, mi accontenterei anche di un monolocale in affitto. Poi vedo il lavoro non come una cosa esclusivamente finalizzata a mettere su famiglia, mi piace viaggiare e vorrei prendermi il patentino nautico, sono hobby costosi e i miei non me li finanzierebbero mai. Il discorso sarebbe diverso se i miei fossero ricchi sfondati e se tollerassero il fatto che io campassi sulle loro spalle. |
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per vivere da soli serve anche una gran base economica. non è un caso che tutti i miei amici single (anzi ho solo amici single) abitano ancora coi genitori, anche over 40. tranne uno che purtroppo è orfano quindi abita da solo per forza di cose ed è disperato pur lavorando. |
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Secondo me con casa di proprietà ereditata più posto fisso un brutto campa senza problemi. Tanto non dovrà mai mantenere nessuno. |
| Sono d'accordo sul fatto che vivere in casa dei genitori non è poi così male. Per noi quale sarebbe l'alternativa, vivere soli come dei cani non solo senza donne ma senza nessuno che ci lava le cose e ci prepara da mangiare? |
| Con un lavoro saresti più libero. Non avendo relazioni, poi, avresti tutti i soldi per te. Non finiresti per sperperare finanze per una donna che poi ti tradirà per un bel faccino squattrinato. |
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Sono d'accordo sul fatto che vivere in casa dei genitori non è poi così male. Per noi quale sarebbe l'alternativa, vivere soli come dei cani non solo senza donne ma senza nessuno che ci lava le cose e ci prepara da mangiare? conosco gente che abita non coi genitori. - quelli occupati campano mediamente bene e si ritagliano degli spazi (uno dei due lava, stira, cucina, etc così chi torna da lavoro è servito). - quelli single (momentaneamente, non essendo incel, o anche gli incel) tornano a casa tardi, devono cucinare, lavare, etc, quindi mangiano e dormono. bella vita di merda. spendere soldi per vivere in n posto che non ti puoi godere, tranne quando dormi (allora tanto vale dormire a casa coi genitori), non avere tempo manco di segarti che devi cucinare, mangiare e dormire |
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se lavori: lavanderie a gettone con servizio stiro camicie, mangiare fuori in bar, fast food, trattorie, pizzerie da asporto... ti resta tutto il tempo che vuoi per studio e/o hobbies vari... poi l'indipendenza dai genitori è impagabile, anche da single vivere con i genitori è impensabile... |
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certo dipende dal tipo di lavoro ma mediamente la gente lavora la canonica giornata 8-18 (con pausa pranzo, etc). orribile chi lavora dalle 14 alle 22, è equivalente alla morte. |
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purtroppo quello è un male comune, sia ai brutti che ai belli: il lavoro occupa gran parte della giornata, meglio fare come dice Steve Jobs: trovare un lavoro che sia il massimo per te, che ti appassioni al 100%... d'altra parte Jobs tradotto significa 'lavori' quindi non poteva dire altro ( battuttaccia!!!!) |
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come diceva qualcuno famoso "il lavoro è un male necessario". necessario? dipende, a sto punto. va bene magari fare qualcosa ogni tanto, tipo tagliare un prato, per recuperare qualche euro. |
| Se puoi fai bene a neetare. Il lavoro senza una congrua ricompensa in ambito sentimentale-sessuale è solo una rottura di coglioni insopportabile e 1000 euro del cazzo non valgono la candela, almeno per me. |
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È all'incirca la mia stessa prospettiva. Il lavoro è solo un mezzo e se non ti consente di uscire dalla condizione di brutto allora diventa un sopravvivere e non un vivere. E l'alternativa, nella mia visione delle cose, non è vivere con i genitori ma un'altra. Ti lascio immaginare. |