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Premetto questo: tutte le religioni MONOTEISTE esigono espressamente la purezza sessuale prematrimoniale. TUTTE. E se non vado errato anche religioni come buddhismo ed hinduismo richiedono comunque una certa purezza spirituale e carnale. La differenza è che nelle religioni monoteiste lo è per volere di Dio, nelle politeiste più per un rispetto del proprio corpo, per condurre uno stile di vita lontano dagli eccessi. Ora, bisogna iniziare a fare chiarezza sui concetti. Perchè c'è differenza tra castità, verginità, purezza sessuale. Sembrano sinonimi ma sono l'uno molto diverso dall'altro. La mia esperienza con le persone religiose è questa, se vi va leggetela altrimenti passate ad altro. Non fate caso agli errori di battitura perchè già è tardi e sono stanco, il papiro è lunghetto quindi... Ho conosciuto persone di varie religioni sia in real che virtualmente, ho svolto volontariato e partecipato ad eventi legatissimi alla religione, quindi nell'arco degli anni mi sono fatto una piccola cultura. E ne ho sentite di tutte i colori. Dunque, poco dopo i vent'anni ho iniziato a svolgere volontariato presso un ente legatissimo alla chiesa cattolica, anzi, direi finanziato dalla stessa, quindi una specie di "figlio" della stessa. A parte che in quell'ambiente sentivo persone che bestemmiavano (e questo già la dice lunga), ma vi posso assicurare che tra ragazze, ragazzi e persone adulte non ce n'era uno che davvero rispetteva questo "comandamento". Anzi, venivo io stesso criticato. La mia domanda è: allora, cosa cavolo ci fai all'interno di un'organizzazione cattolica, cosa cavolo riempi la tua bacheca di santi e santini, se poi bestemmi o scopi come una dannato/un dannato? Ho proseguito in parrocchia-oratorio, anche lì solita musica: tutte brave le animatrici, tutte le brave le coriste, tutte brave le catechiste. Sìsì, certo. L'unica vergine era una ragazza di 20-21 anni, ma più per una questione religiosa lo era per un fattore estetico. Fortemente ma fortemente obesa ed un po' "fuori dal mondo". Per il resto anche i ragazzi, con la scusa di fare gli animatori, erano degli allupati che faceva i cascamorti pure con le ragazze di 15-16 anni. Qui dentro c'era un frate abbastanza giovane, feci a lui diverse domande raccontandogli la mia esperienza, alla fine la colpa fu data a me perchè "Non ero abbastanza illuminato dallo Spirito Santo" e che una ragazza che fa sesso senza aver conosciuto Gesù è come se non avesse mai peccato, era inconsapevole. Poverina... Alle mie domande precise, sviava il discorso. Frequentai per pochissimi giorni anche con una comunità cattolica virtuale popolata prettamente da giovani, praticamente fui messo alla gogna. Avevo toccato un tasto troppo doloroso, ci fu una rivolta da parte delle donne che se ne uscirono con diversi prelibatezze tra cui "Meglio un ragazzo che usa le ragazze per divertirsi/o che fa pressioni per fare sesso, che un ragazzo che boccia le non vergini". Mi cacciarono, perchè si sa, la famosa "tolleranza cattolica" è sempre ben servita quando si aprono gli armadi pieni di scheletri. Sempre virtualmente parlando, tramite chat, ho conosciuto 4-5 ragazze vergini per questioni religiose e morali: - una era calabrese, parlava tranquillamente con ragazzi che al primo "ciao" le inviato le foto del pene in erezione, predicava umiltà e il non giudicare gli altri, ma allo stesso tempo pretendeva il ragazzo alto con spalle larghe. Io fisicamente ero l'opposto, purtroppo. Non rientravo nei suoi criteri. La ripresi perchè su certi atteggiamenti era un po' incoerente. Finimmo per litigiare; - una era siciliana ma studiava in Umbria. Mi disse che non ero abbastanza cattolico e puro per poter provare a stare con lei. Però non avrebbe avuto problemi a stare con ragazzi che si fossero scopati mezzo mondo; - una era toscana, addirittura era entrata per un periodo in convento. Anche in questo caso situazione analoga al rigo di sopra. Lei aspirava ad un uomo molto ma molto ma molto piu' religioso di me. Era mezza depressa ed esaurita, le chiesi se potevamo conoscerci in maniera molto "pura" ma s'incazzò come una bestia; - un'altra ancora toscana. Altezzosa, un po' femminista, sboccata, un giorno quando chattavamo normalmente (non ero nemmeno così interessato, perchè era il periodo in cui avevo già pensato che le ragazze cattoliche non fossero per me) quando di punto in bianco mi disse che lei non sarebbe mai uscita con me perchè i miei ragionamenti erano da sfigato e troppo vittimistici (ripeto, ma chi cazzo le aveva chiesto di uscire insieme?). Una visione molto romantica della religione cattolica, nonostante lei stessa avesse avuto un fidanzamento ma si dichiarava vergine in tutto. A tratti provocatrice e viziata. Ogni tanto mi manda qualche messaggio, uno di questi giorni mi devo levare un bel sassolino dalla scarpa e vomitarle in faccia il suo modo di essere. Siccome non ho grande voglia di scrivere mi fermo qui, di esperienze ce ne sarebbero altre, quindi se avete domande fatele voi. Quello che vi posso dire è tutte le ragazze cattoliche, per quanto possano predicare la purezza, dentro hanno un sacco di veleno, utilizzano le parole "Dio" e "Gesù" per fare la predica agli altri, ma non guardano mai in casa a loro. Anche il fatto che tutte, tra un ragazzo vergine come loro e uno esperto, preferirebbero di gran lunga il secondo...una persona che crede nell'ideale di purezza lo cerca anche nel partner, proprio perchè due persone "pure" (sessualmente parlando) possono costruire una relazione casta aspettando il sacramento del matrimonio. |
| Puoi fare di tutto. Basta che non gli tocchi il liberismo sessuale che si incazzano. Purtroppo le congreghe religiose raccolgono i peggiori individui poiché nella maggior parte dei casi sono gente che non avendo circoli vicini vanno li proprio per rimorchiare e cazzeggiare. Da quanto ho potuto vedere inoltre la maggiorparte degli individui nati dal 90 ad oggi sono atei o comunque in ridottissima parte realmente praticamenti. |
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Tralasciando tutte le dottrine logiche tipo "causa incausata" e ponendo attenzione su come realmente dio si definisce nella società io sono profondamente ateo. Trovo ogni limitazione e precetto religioso riguardante il sesso una dannosa vestigia sociale. La mia famiglia (se non in parte mia nonna ma per poco) non mi ha impartito nessuna educazione religiosa, eppure l'influenza, anche indiretta, che la religione ha sulla mia sessualità la percepisco. La verginità poi non mi appassiona, la vedo associata alla frigidità e alla mancanza di esperienza, so che era un precetto religioso presente in molte culture per la semplice certezza di paternità. l'impressione che ho io è che non si leghino affatto per la vita al partner spiego: i matrimoni durano anche una vita intera, ma dato che al primo posto c'è sempre Geova, il legame terreno con una persona non va oltre un certo limite. Per esempio, se un/a moglie/marito scopre che il partner ha fatto qualcosa di sbagliato (per esempio fumare una sigaretta) in prima istanza può provare a parlarci per "farlo/a tornare sulla giusta strada" ma comunque resta il caldo consiglio di andare a parlarne con gli anziani, e fidati che una persona davvero religiosa corre a parlarne con gli anziani. quindi partner sì...ma fino ad un certo punto. il vero legame è con Geova e con la comunità. Il contesto che descrivi è inquietante, io penso che l'uomo sia un animale che abbia bisogno di un giusto rapporto pubblico privato, sociale familiare (motivo per il quale ritengo molto valido il modello liberale) e le situazioni dove non hai un vero spazio privato mi lasciano un sapore distopico... penso che mai come in certe sette si enfatizzi la necessità umana di avere salde convergenze morali e di opinione con gli altri per sentirsi al sicuro... me li immagino mentre si salutano tra loro quando si incontrano a un'adunanza con qualche parola del cazzo che sarà sempre la stessa. Religione = merda , ma menomale che esistono altrimenti ci sarebbe un anarchia e violenza ancora più clamorosa. cmq non avere pensieri "sporchi" è impossibile nessuna e nessuno si salva Le religioni sono le ideologie di vecchie istituzioni politiche oramai obsolete, secoli fa ebbero un ruolo fondamentale, e servivano da collante morale (un popolo per essere popolo deve condividere l'opinione su ciò che è giusto e cattivo), da calmante sociale, come legittimazione di potere e via dicendo. Oggi però non direi che evitino l'anarchia e la violenza, oggi il problema della società cosmopolita è proprio il relativismo etico, la mancanza di una morale comune (decisamente ostacolata dalle influenze religiose e propagandistiche, con internet poi non vi dico). Direi che idealisticamente andrebbero abbattute e andrebbe sostituita una morale più logica, scientificamente argomentata, e fondata ideologicamente su diritti, doveri, uguaglianze e paritarietà |