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Sentite che mi è toccato vedere e sentire oggi a Santo Stefano dio bono: cena in famiglia, due delle mie cuginette, rispettivamente di 13 e 16 anni, con il loro fidanzatino. Quello della sedicenne tipica faccia da bulletto del liceo e ok, di solito al liceo a quanto mi ricordo scopavano quelli, ma sentite quello della tredicenne: una faccia che dimostra 9 anni e già ha una ragazza che si pomicia. Come se non bastasse questo a ricordarmi quanto io non abbia vissuto l'adolescenza, c'era anche un' altra cuginetta sempre di 16 anni che è appena tornata da una vacanza studio di tipo un anno all' estero. Mia madre a un certo punto le fa "allora, hai lasciato qualche cuore infranto li?" e lei un po' imbarazzata "chi te l' ha detto??" e mia mamma "no, nessuno ho solo detto così per dire" Io mi sono stato zitto ma quando ce ne stavamo tornando in macchina non mi sono più trattenuto "Ma a me non sarebbe venuto in mente che **** possa aver avuto un ragazzo lì" ho detto, buttandola un po' li. E mamma "perché no? Dai una ragazza come lei, carina, interessante, che ci mette a trovare un ragazzo?" e io "beh è una ragazza seria e di solito quelle serie hanno altri obiettivi in testa" "Ma è normalissimo che faccia esperienze alla sua età" al che ho sbottato "invece non è normale per tutti, capita a tante persone di non poter fare esperienze a quell' età" al che si è stata zitta. La morale credo sia che il fatto di non aver avuto quelle esperienze da adolescente mi sta, ad anni di distanza, piano piano logorando dentro e vedere questi parenti giovani che vivono la loro adolescenza così e sapere che io non avrò più un' occasione per riviverla e poter fare quelle esperienze mi fa star malissimo. Lo do che non è un topic particolarmente originale ma penso che questo forum debba servire anche a sfogarsi in merito a questi argomenti,e vi ringrazio se avete letto fin qui. |
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L'unico vantaggio, se vogliamo chiamarlo così, è che quelli come noi che si bruciano l'adolescenza, vengono su molto più capaci di incassare colpi, se capisci cosa intendo. Se sopravviviamo diventiamo più duri, conosciamo già il fallimento, abbiamo già capito di non essere perfetti. Poi chi riesce a risollevarsi diventa un carrarmato, nulla può più buttarlo giù. |
| Secondo me invece chi non ha vissuto un'adolescenza e una giovinezza felice e chi non ha fatto le solite esperienze ovvero avere varie fidanzatine , le pomiciatine, le tante amicizie , le uscite etc.. spesso si porta un vuoto dentro che difficilmente riuscirà a colmare. |
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Sisi questo lo penso anch'io ovviamente, anzi lo so, visto che mi è andata proprio così. Però ho già provato la sconfitta, sono già disilluso, sotto certi punti di vista sono più forte. |
| Secondo me l'adolescenza è l'età in cui uno si crea la propria visione della vita e del mondo basandosi sulla propria esperienza quotidiana. Se uno è brutto o non attrae donne perchè è timido o ha altri problemi crescerà con delle mancanze dei complessi di inferiorità che se è fortunato (una minima parte) riuscirà a colmare e risolvere in seguito (ma gli anni persi non glieli darà nessuno) altrimenti non ci rimane che stare male a vedere negli altri quello che non siamo stati, non siamo e mai saremo... |
| Mah,forse a voler trovare un lato positivo può essere cosi ma ricevere pali fa sempre male e più che altro abbassa piano piano l' autostima. Io sono comunque giovane, so che non è finita e posso fare delle esperienze ancora, ma vedere cose che ti ricordano come io al liceo non abbia mai avuto una ragazza, con cui condividere momenti, baciarsi chesso' in gita o qualcosa del genere, e realizzare di non poter rivivere l' adolescenza solo per riprovare, magari avere più coraggio e baciare quella ragazza che a 16 anni mi piaceva, che invece non baciai temendo un probabile rifiuto e a causa di un' indole beta, plasmata un po' dal mio carattere un po' dal modo in cui ti vedono gli altri. Realizzare tutto questo è triste. Quegli anni non torneranno mai più. |
| È un bene sfogarsi Mickey. Quanti anni hai se posso chiedere? |
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È un bene sfogarsi Mickey. Quanti anni hai se posso chiedere? 22,mi avvio verso i 23 Che poi ora che ci penso è l' età in cui Rogers fece la strage Non pensate male eh, non ucciderò cristiani a caso per i miei rimpianti |
| #crudo #solocrudezze #maivissuto |
| Se penso ai teen anche io provo come un vuoto, come se avessi dimenticato qualcosa da qualche parte. Purtroppo hanno ragione quelli che dicono che le esperienze mancate (quando non sostituite da traumi sentimentali) ci segnano per tutta la vita, la parte forse più bella della vita si può dire che l'abbiamo vissuta solo a metà... Bastava poco però, caro mondo... bastava un "ciao", un sorriso, comportarsi almeno da compagni di classe e rispettare le persone. Come se essere indietro agli altri nella sfera sentimentale non bastasse si mettono anche a infierire, a vederti come un fantasma e trattarti come un intruso in camera |
| Io a 16 anni passavo le giornate a fare squilli e a inviare SMS (senza risposta o a limite con poche risposte gelide) a una nazicompagna di classe della quale ero infatuato. Inoltre quando provavo a chiamarla mi rifiutava la telefonata. Dolci ricordi |
| Eremita queste I fidanzatini se li portano sempre, pure a casa nostra a volte sono venuti... Io fossi stato in loro mi sarei sotterrato dalla vergogna al solo pensiero di incontrare tutti i familiari della mia ragazza |
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Io fossi stato in loro mi sarei sotterrato dalla vergogna al solo pensiero di incontrare tutti i familiari della mia ragazza Perché probabilmente hai un vissuto da brutto e la tua forma mentis si è plasmata sul tuo aspetto inadeguato (presumo, non ti conosco). Quando hai buon aspetto da sempre, evenienze come questa le vivi molto serenamente |
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Io fossi stato in loro mi sarei sotterrato dalla vergogna al solo pensiero di incontrare tutti i familiari della mia ragazza Perché probabilmente hai un vissuto da brutto e la tua forma mentis si è plasmata sul tuo aspetto inadeguato (presumo, non ti conosco). Quando hai buon aspetto da sempre, evenienze come questa le vivi molto serenamente Guarda non credo di essere brutto, anche perché in famiglia anzi ho sempre ricevuto complimenti sul mio viso, l' uncio che mi perculava era un mio cugino palestrato perché ho i polsi piccoli, però i complimenti della famiglia non ti aumentano l' autostima perché alla fine ogni scarrafone è bello a mamma sua, a meno che non sei un mostro. Nessuna ragazza mi ha mai detto in faccia di essere brutto, semplicemente sono un normaloide anonimo che agli occhi delle mie pariestetiche sarà sempre sembrato invisibile, percepito come non alla loro altezza. Per quanto riguarda il discorso della vergogna quindi non parte dal mio aspetto ma proprio da una mia indole personale, mi trovo a disagio da solo con gente che non conosco che mi giudica come potrebbero essere i parenti di una mia ragazza. Un mio amico normocarino prova la stessa vergogna nella situazione "meet the parents" quindi non credo in questo c' entri molto l' estetica. |
| Anche io ho vissuto esperienze simili. Tutt'oggi provo una sensazione di vuoto incolmabile,in gran parte provocata dalle esperienze non vissute durante l'adolescenza; sento di aver buttato gli anni migliori della mia vita, non avendo vissuto le vacanze con gli amici, i primi amori, e sentendomi sempre a disagio in ogni situazione. A causa dle mio aspetto estetico, non troppo esaltante, e per via del mio carattere timido, ogni volta passo sempre inosservato e la gente, così come i compagni di classe e le ragazze, mi hanno sempre guardato come se fossi un "diverso" e mi hanno sempre scartato. Tutto questo ha contribuito a creare dei grandi complessi di inferiorità, che ad oggi cerco di affrontare, anche con l'aiuto di una psicologa. È incredibile quanto sia importante il modo in cui di tratta e ti osserva la gente che, coniugto alle esperienze non vissute, può davvero farti precipitare giù in un baratro profondo. |