| Cosa ne pensate del fatto che le persone brutte vere potrebbero avere un indennizzo statale per lo stato di svantaggio della nostra condizione? |
| Non è il forum fantascienza |
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In verità i brutti sono gli schiavi del III millennio e stanno alla base della piramide sociale, lavorano per far fare la bella vita alle femmine, ai negri mantenuti di merda (spero che non mi tacciate di razzismo, perché un brutto non può essere pro invasione) e ai pochissimi belli veri. Negli ultimi mesi sono tassato il 40%, ho già capito che vogliono mettere il reddito di cittadinanza e quindi dovrò pagare io il mensile a Gennaro, squattrinato disoccupato napoletano che passa la giornata su Tinder e scopa belle fighe e anche brutte fighe legate a normaloidi che le mantengono. |
Penso che sarebbe assolutamente giusto in quanto legittimato dalla Costituzione Italiana |
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Essere brutti è un handicap, c'è poco da fare. È uno degli ostacoli menzionati dall'articolo 3 di cui sopra che impedisce il pieno sviluppo della persona e dovrebbe essere compito della collettività, se non rimuoverlo, almeno indennizzarlo. Ovviamente non succederà mai, per difficoltà tecniche in primis Che sogno comunque se come presidente della giuria incaricata di selezionare i brutti meritevoli di indennizzo ci fosse Ratto, sussidi di bruttezza al 99,99% degli italiani |
| In realtà basterebbe certificare qualche migliaio di due di picche per aver diritto alla PUTAN-CARD |
| Un metodo di accertamento potrebbe essere: ti viene installata sui vestiti una telecamera nascosta per 5 giorni, durante i quali dovrai tentare un approccio con almeno 20 donne al giorno. Se becchi il 100% di rifiuti hai diritto al sussidio. Gli approcci si terranno in una località segreta diversa dalla città di residenza, che ti verrà comunicata all'ultimo momento per evitare di prendere accordi con alcune donne del luogo facendoti rifiutare dietro pagamento |
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In realtà l'idea che la redistribuzione, sotto forma di indennizzo, debba riguardare anche altri aspetti oltre quello economico, come intelligenza e bellezza, è un'ipotesi tutt'altro che peregrina ed è stata oggetto di riflessione da parte di alcuni filosofi. Ricordo che tempo fa, su un blog di economia che si chiama NFA, un filosofo italiano che si chiama Adriano Palma scriveva riguardo la legittimità di indenizzare i meno intelligenti, e lo stesso discorso si può senz'altro fare per i brutti. La difficoltà principale è che, con tutti i loro limiti, esistono test collaudati da decenni per valutare il quoziente intellettivo. Nel caso della bellezza invece la valutazione è ad uno stadio più primitivo, anche se un utente del forum stava lavorando a un programma molto interessante in merito. Comunque è un thread molto importante questo, perché si inizia finalmente a rivendicare qualcosa. |
| un brutto può svolgere qualsiasi attività lavorativa che può svolgere un bello, non capisco cosa ci sia da indennizzare... |
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un brutto può svolgere qualsiasi attività lavorativa che può svolgere un bello, non capisco cosa ci sia da indennizzare... Assolutamente falso. Ma anche se fosse vero il pieno sviluppo della persona non si ferma certo alla vita lavorativa |
| un brutto non ha acluna disfunzione fisica o mentale che gli impedisca di svolgere un normale lavoro...cosa vuoi indennizzare? la sofferenza psicologica derivata dalla bruttezza!?...allora diamo una pensione anche ai depressi, pure loro soffrono parecchio, diamo anche una pensione a chi perde una persona cara, un figlio un genitore, anche loro soffrono parecchio e molti non si riprendono più dal dolore..la bruttezza non è mica l'unica condizione che causa un disagio psicologico. |
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Non sono assolutamente d'accordo, molti lavori richiedono la bella presenza dal cameriere al venditore per arrivare fino all'attore o fotomodello. Un normale lavoro non vuole dire nulla. Una volta usciti dal lavoro dovresti sapere che un brutto è escluso anche dalla vita sociale E il bello è che anche quando va a prendersi un "normale" caffè si rende conto delle dinamiche attorno a lui la barista non lo vede sta parlando col belloccio… Neanche quando paghi e porti i tuoi soldi sei come gli altri tu sei "quello là" tutto così svegliaaa |
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In verità i brutti sono gli schiavi del III millennio e stanno alla base della piramide sociale, lavorano per far fare la bella vita alle femmine, ai negri mantenuti di merda (spero che non mi tacciate di razzismo, perché un brutto non può essere pro invasione) e ai pochissimi belli veri. Negli ultimi mesi sono tassato il 40%, ho già capito che vogliono mettere il reddito di cittadinanza e quindi dovrò pagare io il mensile a Gennaro, squattrinato disoccupato napoletano che passa la giornata su Tinder e scopa belle fighe e anche brutte fighe legate a normaloidi che le mantengono. toh, chi si rivede semmai un brutto dev'essere fortemente pro immigrazione dall'Africa nera, in quanto le negre sono le uniche che possano starci con un brutto oggigiorno in Italia, ormai è impresa improba trovare anche una cessa obesa bianca |
| Grazie al cazzo, il problema è che entrano quasi solo maschi. |
| Sarebbe meglio essere invasi da cerbiatte nordiche che vogliono fare le prostitute o essere mantenute dai betaprovidder, gli africani sono più alti e sono quasi molto dotati, ne vedo in giro di teen bionde col ragazzo di colore e poi possono anche farsi mantenere da qualche CO |