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interessante. tutte risposte da uomini, tutti che dicono (ed io ci credo) che il parere del gruppo sociale conta poco. per le donne non è così... E' anche interessante vedere quelle donne che criticano il fidanzato delle amiche per poi rubarglielo in un secondo tempo. |
| Lo ammetto, per me sta cosa invece conta un botto. L'idea di stare con una cessa mi da fastidio in primis perchè la gente mi riderebbe dietro. E' triste e questo rende me un uomo di merda (oltre che brutto), lo so, ma non riesco a non pensarci. |
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capisco |
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Lo ammetto, per me sta cosa invece conta un botto. L'idea di stare con una cessa mi da fastidio in primis perchè la gente mi riderebbe dietro. E' triste e questo rende me un uomo di merda (oltre che brutto), lo so, ma non riesco a non pensarci. non hai molto da doverti sentire in colpa. anche per molte donne l'appoggio del gruppo sociale conta tantissimo. |
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Gruppo di amici? (Troppo prevedibile questa... giuro che m'impegno di più la prossima volta.) |
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Non ho un gruppo e, in ogni caso, non penso che il mio partner avrebbe molto a che fare con i miei amici. Dal punto di vista estetico mi interesserebbe meno di zero, se invece dovessero prenderlo in antipatia a causa di comportamenti scorretti potrei un attimo rivalutarlo. In linea di massima, però, non mi interessa l’opinione altrui. |
| Tutti a fare gli alfa, il giudizio altrui è importante l'uomo è un animale sociale, poi se gli amici sono tali un motivo c'è, sempre ascoltare i consigli di un amico, o quantomeno valutarli, mi scopavo un 5--, non ci sono mai uscito... |
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Ne parlavamo ieri sera, ricordo. Sono convinto che l'influenza del groupthink (pensiero di gruppo) sia più forte di quanto molte persone tendano a riconoscere. L'individuo subisce più o meno inconsapevolmente le pressioni del gruppo nel quale si trova ad interagire, e anche se non se ne rende conto tende spesso a conformarsi a ciò che la maggioranza o i membri più influenti del gruppo pensano riguardo ad una certa questione. Di sicuro ciò vale anche per i rapporti con l'altro sesso, che siano occasionali o di lunga durata. Quante volte abbiamo assistito alla scena in cui gli amici o le amiche si mettono a commentare con frasi del tipo "Ma come fa a piacerti quel cesso?" Il cameratismo è un potente fattore di socializzazione (nel senso sociologico del termine: il processo di interiorizzazione delle dinamiche e regole del gruppo da parte dell'individuo). |
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CITAZIONE Ne parlavamo ieri sera, ricordo. Sono convinto che l'influenza del groupthink (pensiero di gruppo) sia più forte di quanto molte persone tendano a riconoscere. L'individuo subisce più o meno inconsapevolmente le pressioni del gruppo nel quale si trova ad interagire, e anche se non se ne rende conto tende spesso a conformarsi a ciò che la maggioranza o i membri più influenti del gruppo pensano riguardo ad una certa questione. Non è una tua convinzione, è un fatto scientificamente accertato. Basterebbe citare l'esperimento di Asch. Ma le dinamiche interne a un gruppo di amici (persone con cui ci dovrebbe essere un minimo di sintonia, affinità e conoscenza reciproca) possono tranquillamente sfuggire alle classiche logiche del pensiero di gruppo. Tra l'altro, un gruppo di amici raramente è un "gruppo chiuso". Inoltre la pluralità dei punti di vista ed il rispetto per la diversità dovrebbero compensare la tendenza all'omologazione sociale. |
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io me ne son sempre fregato di quello che pensano amici e genitori,anzi non si devono permettere,altrimenti mancano di rispetto a me e li mando aff. come io non mi son mai permesso di criticare mogli o fidanzati altrui(tranne quando esagerano). l'importante è che piace a me,è solo a me che deve piacere fisicamente e caratterialmente. tutto il resto è noia e non ha voce in capitolo. |
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sorta da uno scambio in Tag con Rubio: chi e quanti di voi sceglierebbero un/a partner che non piaccia al proprio gruppo d'amici? L'ho avuto. È molto difficile, indubbiamente: praticamente uscivamo solo con i suoi amici, e io poi vedevo i miei da sola. Devo dire che dipende anche molto dai rapporti che intrattieni con i tuoi amici (se sono amici veri o conoscenti) e con il partner (se c'è amore o si tratta di una ltr parcheggio). |
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Lo ammetto, per me sta cosa invece conta un botto. L'idea di stare con una cessa mi da fastidio in primis perchè la gente mi riderebbe dietro. E' triste e questo rende me un uomo di merda (oltre che brutto), lo so, ma non riesco a non pensarci. non hai molto da doverti sentire in colpa. anche per molte donne l'appoggio del gruppo sociale conta tantissimo. Questo è interessante. Come ho detto a volte ho uno strano disequilibrio, nel mio programma, tra quelli che dicono di avere bassa preselezione. Questi ricevono un malus pesantissimo, molto sbilanciato rispetto alla differenza che intercorre tra chi ha preselezione media e chi ce l'ha alta. Avevo appunto ipotizzato che fosse una questione di status. Girare con uno che è visto come morto di figa o sotto una certa soglia estetica deve essere molto imbarazzante per le donne, cosicché questi sono emarginati in modo che il loro malus di attrattività raggiunge picchi vertiginosi. Vorrei chiederti allora una cosa, aliena. Questo imbarazzo che può provare la donna a girare con certi individui è legato quasi esclusivamente alla loro estetica, o anche al loro status di "morti di figa" od inetti? Perché ho casi di gente con un estetica non molto bassa a cui però devo attribuire comunque quel malus gigantesco derivato dalla bassa preselezione, e solo così i conti mi tornano. Ma potrebbe essere l'effetto di altri fattori che non quello di cui si sta parlando qui. Per ciò mi interessa la tua opinione in merito, se il disagio riguarda solo il fattore estetico, allora non è lo status di inetti o morti di figa a poter produrre quel calo dell'attrattività, così mi conviene guardare altrove o semplicemente ammettere un limite del sistema. |
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Donne: nessuna. Uomini: la maggior parte. Le donne sono più pretenziose anche su questi aspetti, non solo sull'estetica. |
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Ne parlavamo ieri sera, ricordo. Sono convinto che l'influenza del groupthink (pensiero di gruppo) sia più forte di quanto molte persone tendano a riconoscere. L'individuo subisce più o meno inconsapevolmente le pressioni del gruppo nel quale si trova ad interagire, e anche se non se ne rende conto tende spesso a conformarsi a ciò che la maggioranza o i membri più influenti del gruppo pensano riguardo ad una certa questione. Di sicuro ciò vale anche per i rapporti con l'altro sesso, che siano occasionali o di lunga durata. Quante volte abbiamo assistito alla scena in cui gli amici o le amiche si mettono a commentare con frasi del tipo "Ma come fa a piacerti quel cesso?" Il cameratismo è un potente fattore di socializzazione (nel senso sociologico del termine: il processo di interiorizzazione delle dinamiche e regole del gruppo da parte dell'individuo). Hai ragione Rubio, le pressioni nella scelta del partner spesso però non riguardano l'estetica, ma il livello sociale. |
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sorta da uno scambio in Tag con Rubio: chi e quanti di voi sceglierebbero un/a partner che non piaccia al proprio gruppo d'amici? Se sto col mio gruppo di amici è perché abbiamo cose in comune e passioni questo è il presupposto. Quindi se non gli piace dal punto di vista estetico cazzi loro sono io che la farcisco di sperma. Se si parla di comportamenti è carattere forse un campanello d'allarme suona |