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Benvenuto che sport pratichi? lo psicologo che dice? |
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ormai lurko su questo forum da parecchio ma raramente scrivo qualcosa perchè mi piace più leggere che scrivere, non avendo molto da dire. oggi però voglio sfogarmi con voi di qualcosa che mi sta davvero facendo incazzare e spero possiate capirmi. io sono una persona che ha sempre avuto problemi sociali, cioè sono sempre stato uno sfigato, preso per il culo dalle elementari fino alle scuole superiori. addirittura anche al lavoro e anche all' uliversità. una volta frequentavo un gruppo di amici di infanzia, poi ci siamo separati e ne sono uscito fuori, questo per dirvi che saranno 4 anni buoni che non esco, se non saltuariamente con qualche amico per prendere un caffè. negli anni è aumentato in me una situazione di timidezza e anche ansia in situazioni sociali, ora sono arivato a livelli davvero gravi, della serie che non riesco neanche a guardare negli occhi le persone, anzi vado in giro sempre a testa bassa. anche quando seguo le lezioni universitarie sto seduto per fatti miei, e mi isolo in genere mi metto tranquillo nelle ultime file, se per caso dovesse cadermi una penna o qualcosa diventerei rosso come un pomodoro e ho la fottuta ansia continua quindi sto attento a far in modo che l'attenzione non sia portata su di me in alcun modo,gia qui la cosa non è normale. (questo per farvi capire il livello). ora voglio fare una premessa, io credo che a farmi diventare cosi sia stato emrito anche di un bastardo professore che avevo alle scuole superiori. questo esimo pezzo di merda, nei primi giorni del terzo anno (dove si cambiava classe visto che funzionava in base alla specializzazione scelta) davanti a 30 persone (circa 15 o 20 non li conoscevo) decise di interrogarmi insieme ad altri 2 e mi mandò alla lavagna, non avevo studiato nulla e sto bastardo iniziò a mettermi in ridicolo, a gridare ed UMILIARMI davanti a 30 persone. io diventavo rosso ad intermittenza come un coglione e speravo solo che passasse in fretta. questo per dire che credo quell' evento mi abbia segnato, visto che da li in poi fui preso per il culo perchè ormai la gente mi vedeva come un coglione. (scuola di solo maschi). venivo sfottuto dalla mattina alla sera, li iniziai ad essere davvero bullizzato, non venivo picchiato, ma venivo costantemente umiliato per diversi motivi che ora non sto qui a dire. quindi la mia dignità scese sotto terra. ero piccolo di corporatura, ero debole, provavo ansia non sapevo reagire, ero totalmente immobilizzato e la cosa mi faceva provare ancora piu rabbia. volevo almeno PROVARE a picchiare uno di quei coglioni, diceva sempre un mio amico "non importa se le dai o le prendi, devi solo far vedere che reagisci e nessuno ti romperà piu il cazzo" lui applicava questa regola e infatti nessuno gli diceva mai nulla, questo amico era in grado di fare a botte davanti a parecchie persone che non conosceva come se nulla fosse. ma io no, iniziai a diventare sempre di piu un senza palle, da piccolo ero uno di quelli che si incazzava facile ed ero acciecato dlla rabbia e facevo subito a botte, ora provo ansia e sono immobilizzato come un pollo. Ora arriviamo al dunque. se qualcuno ha interpretato bene quello che ho scritto nelle righe sopra avrà potuto capire che non ho passato dei bei momenti, anzi ho mangiato davvero parecchia merda. cambio città, inizio a lavorare e vengo preso per il culo anche li (gente di 40 anni che inizia a sfottermi senza rivolgersi a me in prima persona, e io che soono un senza palle bloccato non dico nulla e non so come reagire allora faccio la figura del coglione), ah gia lavoravo in una fabbrica di metalmeccanica. ma dopo qualche mese decido di cominciare l'università, per avere un tenore di vita migliore, trovando un lavoro come cameriere nel week end. la timidezza era arrivata a livelli folli, stavo sempre per fatti miei, quando un mio vicino di banco non aveva sentito cosa diceva il prof e provava a leggere sul mio quaderno io mi vergognavo addirittura di quello. col passare dei giorni un ragazzo inizia a parlarmi, si presenta e da quel giorno non me lo sono levato piu di torno... si siede sempre vicino, parliamo ecc e mi ha presentato anche alla sua comitiva di amici che saranno 2 ragazze e 1 altro ragazzo. essendo timido e non sapendo mai cosa dire o fare ci ho messo poco a farmi sminuire anche da loro. infatti il ragazzo fa sempre delle battutine come fossi ritardato. (cosa che credono in molti in realtà, ma non credo di esserlo probabilmente vengo considerato perche non parlo e quando aprlo sembro un coglioncello per via della mia timidezza). ad ogni modo ho saltato tutti gli esami orali perchè provo un ansia assurda. poi col passare dei giorni noto un soggetto che mi guarda sempre e ride... all' inizio ci sono rimasto di merda perchè ho pensato (ecco mi hanno preso di mira per l'ennesima volta senza che io avessi fatto nulla a nessuno come al solito), infatti qualche giorno dopo passo davanti a questo soggetto e lui esclama una frase da presa per il culo che ora non ricordo bene. io immediatamente attacco di panico, ansia, tachicardia, sguardo basso, incapacità di reagire o fare qualsiasi altra cosa, non ho seguito nulla della lezione per via dell' ansia. volevo tornarmene e a casa e mettermi a piangere. di nuovo avevo fatto la figura del senza palle, per di più da un soggetto che avrei bodyslammato in 2 secondi. e così inizia di nuovo la rabbia verso me stesso, per esser incapace di reagire "ora verrai preso per il culo anche qui" "ma perchè sei cosi?" "ora farai meglio a lasciare o finirà come alle scuole superiori e finirai con l'essere bullizzato e messo in ridicolo tutti i giorni" "sei abbastanza grosso e ti fai dire queste cose?" pensava incessantemente la mia testa. il mio amico mi disse che sono stato un coglione perchè mi sono fatto dire cosi senza far nulla. torno a casa, morale sotto i piedi, prendo un calmante che mi sono fatto dare da un amico e mi metto sul letto cercando di non pensare. aspetto che torni mia madre dal lavoro e le racconto tutto, come al solito lei sminuizza tutto e dice "hai fatto bene a non rispondere" io replico "non sono stato zitto perchè volevo, ma perchè non sono riuscito come al solito" inutile dire che come al solito sono solo. non posso contare neanche sui miei genitori, a mio padre non frega un cazzo, ho provato a parlarci diverse volte ma le uniche risposte che mi da sono: "perchè sei un asociale" oppure "ma sempre a te succedono queste cose?" infatti sono io sempre a dire che credo che "ci sia qualcosa che non va in me" perchè vedo anche gli altri,m stanno per i cazzi propri e nessuno va a rompergli le palle, può succedere una tantum che qualche soggetto che ha come vizio di rompere le palle gli dica qualcosa, ma questo risponde e finisce li. io invece in ogni contesto sociale mi trovo inizio ad essere preso per il culo senza che dica nulla a nessuno. mia madre credo sia la persona peggiore con cui potessi confidarmi. perche dico questo? perchè lei dice "è normale, è solo un po di ansia" sminuisce sempre tutto, io so che non è una banale ansia, da piccolo avevo anche io una "normale ansia" quando dovevo far delle cose ma mi facevo coraggio e l'affrontavo, ora l'ansia mi immobilizza. e la cosa che mi fa girare ancora di piu le palle è che per me sminuisce sempre tutto, invece quando qualcuno che le dice di "aver problemi" che può essere un parente o un nipote o chi che sia si prostra ai suoi piedi e prende il problema seriamente e cerca di aiutarlo, ma secondo voi che cazzo di madre è una cosi?!?!?!?! il top è stato quando mi ha risposto "ma che li hai solo tu i problemi?!" li non ci ho visto piu e l'ho mandata a fanculo. l'unica soluzione che mi ha proposto è di andare in terapia da una psichiatra (dell' oepedale tra l'altro,. perchè siamo poveri). all' inizio credevo che la gente mi prendesse di mira perchè sono retruso, e lo penso ancora perchè non so spiegarmi altrimenti ma in realtà non si nota quasi . inoltre devo anche assumere propecia a vita perchè ho l'aga. ma il punto non è questo, ho provato a leggere libri, vedere video ecc non riesco a sbloccarmi, scusate per il messaggio cosi lungo, ma dovevo pur sfogarmi.. Mi dispiace molto per quello che stai passando. Purtroppo il bullismo è una merda in tutti i sensi, mio fratello è stato bullizzato dalle elementari fino alle superiori e diverse volte lo hanno pestato a sangue, una volta lo avevano fatto talmente male da provocargli un emorragia. Sono cresciuto osservando tutto il dolore e il rancore che portava dentro, non nego che a volte stavo molto male anche perché aveva spesso intenti suicidi scaturiti proprio dal fatto di essere sempre trattato male. Ora ha 21 anni va all'uni ed è radicalmente una persona nuova risponde con cattiveria chiunque si permetta di offenderlo e non ha paura di fare a botte , spero ti sia di incoraggiamento. Da parte mia ho sempre protetto i più deboli in classe e a volte mi mettevo contro tutti pur di difenderli, molte volte riuscivo a calmare le acque, altre volte le ho date ma le ho anche prese ahahahahah |
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Mi dispiace per la tua situazione. Non ho ben capito però in cosa consistano queste "prese per il culo". Potresti riportare in maniera più dettagliata alcune frasi o gesti nei tuoi confronti? Sempre che queste prese in giro non siano troppo personali, si intende... |
| Al liceo anche io avevo la social anxiety e mi trovavo in zona di comfort solo con i pochi amici che avevo. A un certo punto, anche se una certa fobia sociale è timidezza sono parte di me per questioni caratteriali ma anche per l' educazione che ho ricevuto, ho iniziato a fregarmene, ho imparato a intrattenere small talk con le persone senza incappare in silenzi imbarazzanti e se qualcuno prende per il culo cerco di rispondere a tono. A scuola anche a me sfottevano perché se ero al centro dell' attenzione diventavo rosso, ma erano sempre femmine che lo facevano,mai maschi. Ste puttane, poi dice uno diventa misogino. |
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Orok, quanti anni hai? Se vuoi dirlo... |
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in certi casi è utile lo psicologo e anche un po' di sport |
| Non credo che questo sia il forum per te. Classica situazione in cui uno psicologo può essere effettivamente utile. |
| Ahahahah che fichetta che sei, ti conviene fobia sociale non questa fogna di Calcutta. |
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bodybuilding, ma sono un secco ancora, lo psicologo non l'ho ancora sentito devo intraprendere una cura sicuramente visto che la situazione peggiora giorno dopo giorno ormai lurko su questo forum da parecchio ma raramente scrivo qualcosa perchè mi piace più leggere che scrivere, non avendo molto da dire. oggi però voglio sfogarmi con voi di qualcosa che mi sta davvero facendo incazzare e spero possiate capirmi. io sono una persona che ha sempre avuto problemi sociali, cioè sono sempre stato uno sfigato, preso per il culo dalle elementari fino alle scuole superiori. addirittura anche al lavoro e anche all' uliversità. una volta frequentavo un gruppo di amici di infanzia, poi ci siamo separati e ne sono uscito fuori, questo per dirvi che saranno 4 anni buoni che non esco, se non saltuariamente con qualche amico per prendere un caffè. negli anni è aumentato in me una situazione di timidezza e anche ansia in situazioni sociali, ora sono arivato a livelli davvero gravi, della serie che non riesco neanche a guardare negli occhi le persone, anzi vado in giro sempre a testa bassa. anche quando seguo le lezioni universitarie sto seduto per fatti miei, e mi isolo in genere mi metto tranquillo nelle ultime file, se per caso dovesse cadermi una penna o qualcosa diventerei rosso come un pomodoro e ho la fottuta ansia continua quindi sto attento a far in modo che l'attenzione non sia portata su di me in alcun modo,gia qui la cosa non è normale. (questo per farvi capire il livello). ora voglio fare una premessa, io credo che a farmi diventare cosi sia stato emrito anche di un bastardo professore che avevo alle scuole superiori. questo esimo pezzo di merda, nei primi giorni del terzo anno (dove si cambiava classe visto che funzionava in base alla specializzazione scelta) davanti a 30 persone (circa 15 o 20 non li conoscevo) decise di interrogarmi insieme ad altri 2 e mi mandò alla lavagna, non avevo studiato nulla e sto bastardo iniziò a mettermi in ridicolo, a gridare ed UMILIARMI davanti a 30 persone. io diventavo rosso ad intermittenza come un coglione e speravo solo che passasse in fretta. questo per dire che credo quell' evento mi abbia segnato, visto che da li in poi fui preso per il culo perchè ormai la gente mi vedeva come un coglione. (scuola di solo maschi). venivo sfottuto dalla mattina alla sera, li iniziai ad essere davvero bullizzato, non venivo picchiato, ma venivo costantemente umiliato per diversi motivi che ora non sto qui a dire. quindi la mia dignità scese sotto terra. ero piccolo di corporatura, ero debole, provavo ansia non sapevo reagire, ero totalmente immobilizzato e la cosa mi faceva provare ancora piu rabbia. volevo almeno PROVARE a picchiare uno di quei coglioni, diceva sempre un mio amico "non importa se le dai o le prendi, devi solo far vedere che reagisci e nessuno ti romperà piu il cazzo" lui applicava questa regola e infatti nessuno gli diceva mai nulla, questo amico era in grado di fare a botte davanti a parecchie persone che non conosceva come se nulla fosse. ma io no, iniziai a diventare sempre di piu un senza palle, da piccolo ero uno di quelli che si incazzava facile ed ero acciecato dlla rabbia e facevo subito a botte, ora provo ansia e sono immobilizzato come un pollo. Ora arriviamo al dunque. se qualcuno ha interpretato bene quello che ho scritto nelle righe sopra avrà potuto capire che non ho passato dei bei momenti, anzi ho mangiato davvero parecchia merda. cambio città, inizio a lavorare e vengo preso per il culo anche li (gente di 40 anni che inizia a sfottermi senza rivolgersi a me in prima persona, e io che soono un senza palle bloccato non dico nulla e non so come reagire allora faccio la figura del coglione), ah gia lavoravo in una fabbrica di metalmeccanica. ma dopo qualche mese decido di cominciare l'università, per avere un tenore di vita migliore, trovando un lavoro come cameriere nel week end. la timidezza era arrivata a livelli folli, stavo sempre per fatti miei, quando un mio vicino di banco non aveva sentito cosa diceva il prof e provava a leggere sul mio quaderno io mi vergognavo addirittura di quello. col passare dei giorni un ragazzo inizia a parlarmi, si presenta e da quel giorno non me lo sono levato piu di torno... si siede sempre vicino, parliamo ecc e mi ha presentato anche alla sua comitiva di amici che saranno 2 ragazze e 1 altro ragazzo. essendo timido e non sapendo mai cosa dire o fare ci ho messo poco a farmi sminuire anche da loro. infatti il ragazzo fa sempre delle battutine come fossi ritardato. (cosa che credono in molti in realtà, ma non credo di esserlo probabilmente vengo considerato perche non parlo e quando aprlo sembro un coglioncello per via della mia timidezza). ad ogni modo ho saltato tutti gli esami orali perchè provo un ansia assurda. poi col passare dei giorni noto un soggetto che mi guarda sempre e ride... all' inizio ci sono rimasto di merda perchè ho pensato (ecco mi hanno preso di mira per l'ennesima volta senza che io avessi fatto nulla a nessuno come al solito), infatti qualche giorno dopo passo davanti a questo soggetto e lui esclama una frase da presa per il culo che ora non ricordo bene. io immediatamente attacco di panico, ansia, tachicardia, sguardo basso, incapacità di reagire o fare qualsiasi altra cosa, non ho seguito nulla della lezione per via dell' ansia. volevo tornarmene e a casa e mettermi a piangere. di nuovo avevo fatto la figura del senza palle, per di più da un soggetto che avrei bodyslammato in 2 secondi. e così inizia di nuovo la rabbia verso me stesso, per esser incapace di reagire "ora verrai preso per il culo anche qui" "ma perchè sei cosi?" "ora farai meglio a lasciare o finirà come alle scuole superiori e finirai con l'essere bullizzato e messo in ridicolo tutti i giorni" "sei abbastanza grosso e ti fai dire queste cose?" pensava incessantemente la mia testa. il mio amico mi disse che sono stato un coglione perchè mi sono fatto dire cosi senza far nulla. torno a casa, morale sotto i piedi, prendo un calmante che mi sono fatto dare da un amico e mi metto sul letto cercando di non pensare. aspetto che torni mia madre dal lavoro e le racconto tutto, come al solito lei sminuizza tutto e dice "hai fatto bene a non rispondere" io replico "non sono stato zitto perchè volevo, ma perchè non sono riuscito come al solito" inutile dire che come al solito sono solo. non posso contare neanche sui miei genitori, a mio padre non frega un cazzo, ho provato a parlarci diverse volte ma le uniche risposte che mi da sono: "perchè sei un asociale" oppure "ma sempre a te succedono queste cose?" infatti sono io sempre a dire che credo che "ci sia qualcosa che non va in me" perchè vedo anche gli altri,m stanno per i cazzi propri e nessuno va a rompergli le palle, può succedere una tantum che qualche soggetto che ha come vizio di rompere le palle gli dica qualcosa, ma questo risponde e finisce li. io invece in ogni contesto sociale mi trovo inizio ad essere preso per il culo senza che dica nulla a nessuno. mia madre credo sia la persona peggiore con cui potessi confidarmi. perche dico questo? perchè lei dice "è normale, è solo un po di ansia" sminuisce sempre tutto, io so che non è una banale ansia, da piccolo avevo anche io una "normale ansia" quando dovevo far delle cose ma mi facevo coraggio e l'affrontavo, ora l'ansia mi immobilizza. e la cosa che mi fa girare ancora di piu le palle è che per me sminuisce sempre tutto, invece quando qualcuno che le dice di "aver problemi" che può essere un parente o un nipote o chi che sia si prostra ai suoi piedi e prende il problema seriamente e cerca di aiutarlo, ma secondo voi che cazzo di madre è una cosi?!?!?!?! il top è stato quando mi ha risposto "ma che li hai solo tu i problemi?!" li non ci ho visto piu e l'ho mandata a fanculo. l'unica soluzione che mi ha proposto è di andare in terapia da una psichiatra (dell' oepedale tra l'altro,. perchè siamo poveri). all' inizio credevo che la gente mi prendesse di mira perchè sono retruso, e lo penso ancora perchè non so spiegarmi altrimenti ma in realtà non si nota quasi . inoltre devo anche assumere propecia a vita perchè ho l'aga. ma il punto non è questo, ho provato a leggere libri, vedere video ecc non riesco a sbloccarmi, scusate per il messaggio cosi lungo, ma dovevo pur sfogarmi.. Mi dispiace molto per quello che stai passando. Purtroppo il bullismo è una merda in tutti i sensi, mio fratello è stato bullizzato dalle elementari fino alle superiori e diverse volte lo hanno pestato a sangue, una volta lo avevano fatto talmente male da provocargli un emorragia. Sono cresciuto osservando tutto il dolore e il rancore che portava dentro, non nego che a volte stavo molto male anche perché aveva spesso intenti suicidi scaturiti proprio dal fatto di essere sempre trattato male. Ora ha 21 anni va all'uni ed è radicalmente una persona nuova risponde con cattiveria chiunque si permetta di offenderlo e non ha paura di fare a botte , spero ti sia di incoraggiamento. Da parte mia ho sempre protetto i più deboli in classe e a volte mi mettevo contro tutti pur di difenderli, molte volte riuscivo a calmare le acque, altre volte le ho date ma le ho anche prese ahahahahah grazie per le parole, però purtropo ci ho provato per troppo tempo senza riuscirci a reagire. non so cosa sia scattato in me ma divento incapace di fare qualsiasi cosa in quei momenti Mi dispiace per la tua situazione. Non ho ben capito però in cosa consistano queste "prese per il culo". Potresti riportare in maniera più dettagliata alcune frasi o gesti nei tuoi confronti? Sempre che queste prese in giro non siano troppo personali, si intende... le tipiche prese per il culo senza fondamenta, ad esempio venire FISSATO senza motivo finchè non ti senti in imbarazzo e abbassi lo sguardo oppure senti ripetere una frase che dici a mo di presa per il culo da personaggi che non hai mai visto in vita tua lo so che il forum non è posto per me, ma almeno qui mi ascolta qualcuno.. |
| fatemi una sintesi se daddovero abbisognate del mio parere e/o della mia opinione |
| Ehmmm, la gente ti fissa? E che presa per il culo sarebbe? Non sono uno psicologo, ma non è che queste siano solo tue paranoie? Da come hai raccontato tu, non ho ben capito se tua sia propriamente brutto o no, magari sei un figo della madonna e tutti ti ammirano, ma per la tua paranoia fai passare questi sguardi per occhiatacce. |
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Ehmmm, la gente ti fissa? E che presa per il culo sarebbe? Non sono uno psicologo, ma non è che queste siano solo tue paranoie? Da come hai raccontato tu, non ho ben capito se tua sia propriamente brutto o no, magari sei un figo della madonna e tutti ti ammirano, ma per la tua paranoia fai passare questi sguardi per occhiatacce. No, all'inizio anche io credevo di essere paranoico. Io mi stavo facendo i cazzi miei quando ad un certo punto mi giro e incrocio lo sguardo di sto soggetto che mi fissa, e credo anche il suo amico. Vabbè mi giro e torno a farmi i cazzi miei 5 minuti dopo lo stesso da li ho capito che mi avevano preso di mira. Confermato dalla presa per il culo verbale di cui ho parlato sopra |
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Orok, hai bisogno di uno psicologo. Mi sembra più un disturbo compulsivo. A meno che tu non sia uno scarto genetico uscito dal nucleo ancora attivo di Chernobyl, altri ragazzi difficilmente si mettono a fissare altri ragazzi e prenderli per il culo. La maggiorparte li ignora, o proprio non ci fa caso. In alcuni contesti, che devo dirti, discoteche, eventi sociali dove la competizione maschile è alta, può succedere questo, ma nella vita di tutti i giorni è proprio difficile. ( devi trovare proprio la testa di cazzo che cerca rogne, oppure sei nella fascia dei 14enni). Si, qui puoi trovare commiserazione, ma è una mera consolazione, non è quello che ti serve. Tu hai bisogno di un aiuto concreto per uscirne. Molte volte la mente vede quello che vuole vedere. Quello che immagini, e quello che succede realmente, si mischia nella memoria come un cocktail.. Del quale non riesci più a distinguerne i sapori. Tu pensi di dire la verità, ma è soltanto la tua versione della verità. Cit. Profondo Rosso - Dario Argento |
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ormai lurko su questo forum da parecchio ma raramente scrivo qualcosa perchè mi piace più leggere che scrivere, non avendo molto da dire. oggi però voglio sfogarmi con voi di qualcosa che mi sta davvero facendo incazzare e spero possiate capirmi. io sono una persona che ha sempre avuto problemi sociali, cioè sono sempre stato uno sfigato, preso per il culo dalle elementari fino alle scuole superiori. addirittura anche al lavoro e anche all' uliversità. una volta frequentavo un gruppo di amici di infanzia, poi ci siamo separati e ne sono uscito fuori, questo per dirvi che saranno 4 anni buoni che non esco, se non saltuariamente con qualche amico per prendere un caffè. negli anni è aumentato in me una situazione di timidezza e anche ansia in situazioni sociali, ora sono arivato a livelli davvero gravi, della serie che non riesco neanche a guardare negli occhi le persone, anzi vado in giro sempre a testa bassa. anche quando seguo le lezioni universitarie sto seduto per fatti miei, e mi isolo in genere mi metto tranquillo nelle ultime file, se per caso dovesse cadermi una penna o qualcosa diventerei rosso come un pomodoro e ho la fottuta ansia continua quindi sto attento a far in modo che l'attenzione non sia portata su di me in alcun modo,gia qui la cosa non è normale. (questo per farvi capire il livello). ora voglio fare una premessa, io credo che a farmi diventare cosi sia stato emrito anche di un bastardo professore che avevo alle scuole superiori. questo esimo pezzo di merda, nei primi giorni del terzo anno (dove si cambiava classe visto che funzionava in base alla specializzazione scelta) davanti a 30 persone (circa 15 o 20 non li conoscevo) decise di interrogarmi insieme ad altri 2 e mi mandò alla lavagna, non avevo studiato nulla e sto bastardo iniziò a mettermi in ridicolo, a gridare ed UMILIARMI davanti a 30 persone. io diventavo rosso ad intermittenza come un coglione e speravo solo che passasse in fretta. questo per dire che credo quell' evento mi abbia segnato, visto che da li in poi fui preso per il culo perchè ormai la gente mi vedeva come un coglione. (scuola di solo maschi). venivo sfottuto dalla mattina alla sera, li iniziai ad essere davvero bullizzato, non venivo picchiato, ma venivo costantemente umiliato per diversi motivi che ora non sto qui a dire. quindi la mia dignità scese sotto terra. ero piccolo di corporatura, ero debole, provavo ansia non sapevo reagire, ero totalmente immobilizzato e la cosa mi faceva provare ancora piu rabbia. volevo almeno PROVARE a picchiare uno di quei coglioni, diceva sempre un mio amico "non importa se le dai o le prendi, devi solo far vedere che reagisci e nessuno ti romperà piu il cazzo" lui applicava questa regola e infatti nessuno gli diceva mai nulla, questo amico era in grado di fare a botte davanti a parecchie persone che non conosceva come se nulla fosse. ma io no, iniziai a diventare sempre di piu un senza palle, da piccolo ero uno di quelli che si incazzava facile ed ero acciecato dlla rabbia e facevo subito a botte, ora provo ansia e sono immobilizzato come un pollo. Ora arriviamo al dunque. se qualcuno ha interpretato bene quello che ho scritto nelle righe sopra avrà potuto capire che non ho passato dei bei momenti, anzi ho mangiato davvero parecchia merda. cambio città, inizio a lavorare e vengo preso per il culo anche li (gente di 40 anni che inizia a sfottermi senza rivolgersi a me in prima persona, e io che soono un senza palle bloccato non dico nulla e non so come reagire allora faccio la figura del coglione), ah gia lavoravo in una fabbrica di metalmeccanica. ma dopo qualche mese decido di cominciare l'università, per avere un tenore di vita migliore, trovando un lavoro come cameriere nel week end. la timidezza era arrivata a livelli folli, stavo sempre per fatti miei, quando un mio vicino di banco non aveva sentito cosa diceva il prof e provava a leggere sul mio quaderno io mi vergognavo addirittura di quello. col passare dei giorni un ragazzo inizia a parlarmi, si presenta e da quel giorno non me lo sono levato piu di torno... si siede sempre vicino, parliamo ecc e mi ha presentato anche alla sua comitiva di amici che saranno 2 ragazze e 1 altro ragazzo. essendo timido e non sapendo mai cosa dire o fare ci ho messo poco a farmi sminuire anche da loro. infatti il ragazzo fa sempre delle battutine come fossi ritardato. (cosa che credono in molti in realtà, ma non credo di esserlo probabilmente vengo considerato perche non parlo e quando aprlo sembro un coglioncello per via della mia timidezza). ad ogni modo ho saltato tutti gli esami orali perchè provo un ansia assurda. poi col passare dei giorni noto un soggetto che mi guarda sempre e ride... all' inizio ci sono rimasto di merda perchè ho pensato (ecco mi hanno preso di mira per l'ennesima volta senza che io avessi fatto nulla a nessuno come al solito), infatti qualche giorno dopo passo davanti a questo soggetto e lui esclama una frase da presa per il culo che ora non ricordo bene. io immediatamente attacco di panico, ansia, tachicardia, sguardo basso, incapacità di reagire o fare qualsiasi altra cosa, non ho seguito nulla della lezione per via dell' ansia. volevo tornarmene e a casa e mettermi a piangere. di nuovo avevo fatto la figura del senza palle, per di più da un soggetto che avrei bodyslammato in 2 secondi. e così inizia di nuovo la rabbia verso me stesso, per esser incapace di reagire "ora verrai preso per il culo anche qui" "ma perchè sei cosi?" "ora farai meglio a lasciare o finirà come alle scuole superiori e finirai con l'essere bullizzato e messo in ridicolo tutti i giorni" "sei abbastanza grosso e ti fai dire queste cose?" pensava incessantemente la mia testa. il mio amico mi disse che sono stato un coglione perchè mi sono fatto dire cosi senza far nulla. torno a casa, morale sotto i piedi, prendo un calmante che mi sono fatto dare da un amico e mi metto sul letto cercando di non pensare. aspetto che torni mia madre dal lavoro e le racconto tutto, come al solito lei sminuizza tutto e dice "hai fatto bene a non rispondere" io replico "non sono stato zitto perchè volevo, ma perchè non sono riuscito come al solito" inutile dire che come al solito sono solo. non posso contare neanche sui miei genitori, a mio padre non frega un cazzo, ho provato a parlarci diverse volte ma le uniche risposte che mi da sono: "perchè sei un asociale" oppure "ma sempre a te succedono queste cose?" infatti sono io sempre a dire che credo che "ci sia qualcosa che non va in me" perchè vedo anche gli altri,m stanno per i cazzi propri e nessuno va a rompergli le palle, può succedere una tantum che qualche soggetto che ha come vizio di rompere le palle gli dica qualcosa, ma questo risponde e finisce li. io invece in ogni contesto sociale mi trovo inizio ad essere preso per il culo senza che dica nulla a nessuno. mia madre credo sia la persona peggiore con cui potessi confidarmi. perche dico questo? perchè lei dice "è normale, è solo un po di ansia" sminuisce sempre tutto, io so che non è una banale ansia, da piccolo avevo anche io una "normale ansia" quando dovevo far delle cose ma mi facevo coraggio e l'affrontavo, ora l'ansia mi immobilizza. e la cosa che mi fa girare ancora di piu le palle è che per me sminuisce sempre tutto, invece quando qualcuno che le dice di "aver problemi" che può essere un parente o un nipote o chi che sia si prostra ai suoi piedi e prende il problema seriamente e cerca di aiutarlo, ma secondo voi che cazzo di madre è una cosi?!?!?!?! il top è stato quando mi ha risposto "ma che li hai solo tu i problemi?!" li non ci ho visto piu e l'ho mandata a fanculo. l'unica soluzione che mi ha proposto è di andare in terapia da una psichiatra (dell' oepedale tra l'altro,. perchè siamo poveri). all' inizio credevo che la gente mi prendesse di mira perchè sono retruso, e lo penso ancora perchè non so spiegarmi altrimenti ma in realtà non si nota quasi . inoltre devo anche assumere propecia a vita perchè ho l'aga. ma il punto non è questo, ho provato a leggere libri, vedere video ecc non riesco a sbloccarmi, scusate per il messaggio cosi lungo, ma dovevo pur sfogarmi.. Nonono. Fermo Fermo. C'è qualcosa non quadra. Prima ti dipingi come incazzato, sottointendo rabbia, furia rancore, odio, aggressività verbale e fisica. Poi ti dipingi come uno sfigato, timido, debole ed arrendevole. Capisci le cose non possono coesistere? Il male verso il prossimo si, ma o lo pianifichi con calma ed intelligenza come una partita a scacchi ben giocata dove non ti esponi, o lo espliciti attraverso azioni dirette, forza bruta anche fisica, insulti e distruzione morale e fisica diretta. Una scelta esclude l'altra. |
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Orok, prova ad andare su fobia sociale. Non hai problemi da incel (se li hai sono derivati dall'ansia), sei fuori luogo in questo posto. Questo forum non nasce come posto per incel |