| Un coping che può essere gestito per non farti pensare alla subumanità, allora è positivo se non ti instrada in una direzione dove giustifichi la tua bruttezza con un qualche disegno divinamente ispirato. Il cope religioso serve a soddisfare delle esigenze psicologiche che puoi avere, se ti danneggia allora levalo dai piedi. |
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Non é il Dio unico metafisico, ma un dio di carne come tanti ed ha un nome, e lotta contro tutti ed ha iniziato uccidendo pagani e filosofi |
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Ma come può un brutto credere in dio?Ammesso che dio esista tutto è tranne che buono sennò non mi avrebbe fatto brutto,io lo odio e spero esista così tutte le bestemmie che dico ogni giorno almeno servono a qualcosa...dio ci ha condannato alla sofferenza e all'emarginazione merita solo odio e disprezzo Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene. Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice) Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni. Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente |
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Ma come può un brutto credere in dio?Ammesso che dio esista tutto è tranne che buono sennò non mi avrebbe fatto brutto,io lo odio e spero esista così tutte le bestemmie che dico ogni giorno almeno servono a qualcosa...dio ci ha condannato alla sofferenza e all'emarginazione merita solo odio e disprezzo Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene. Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice) Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni. Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'ho sentita nemmeno dal piu ipocrito dei papi |
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Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene. Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice) Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni. Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'ho sentita nemmeno dal piu ipocrito dei papi E non la sentirai mai da un Abramita, perché sono concetti completamente assenti nella bibbia, fanno interamente parte del pensiero Greco. Non c'è Dio nella bibbia, o meglio c'è un dio di carne, un immortale come tanti altri (come quelli del pantheon per capirci). Dio (metafisico) come principio primo generatore esiste solo nel pensiero greco: ![]() per un approfondimento sul male qui: www.homolaicus.com/teorici/plotino/plotino12.htm |
| L'unica sofferenza a cui può essere soggetto un belloccio in questa vita è non riuscire a soddisfare il suo gruppo di solite nazifemmine in un orgia perché c'è l'ha troppo piccolo o perché soffre di eiaculazione precoce. E comunque, nonostante tutto, verrebbe comunque perdonato e aiutato dalle nazi che pur di dargli altre possibilità, gli preparebbero un biberon pieno di succo a base di Viagra e levitra. |
| Io sono cristiana carismatica |
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Ma che cazzo dici barba ma stai fuori come la merda ormai (IMG:https://upload.forumfree.net/i/ff12144948/...706619392_o.jpg) Auguri di buona Pasqua barba!!!! Ti vogliamo tutti bene!!! |
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CITAZIONE (Super T @ 21/4/2019, 11:54) Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene. Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice) Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni. Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente mi sono sempre chiesto se questo avesse veramente un senso socrate (o platone, non ricordo più) sostenevano l'immortalità dell'anima posto che l'anima fosse immortale, perché non dovrei concedermi al piacere quand'anche esso fosse un secchio bucato se riesco in qualche modo a raggiungerlo e a mantenerlo? (classico cane che si morde la coda). posto che l'anima fosse mortale, perché non dovrei concedermi al piacere se son certo che tanto prima o poi dovrò morire? boh CITAZIONE (bruttoesfortunato @ 21/4/2019, 11:55) questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'ho sentita nemmeno dal piu ipocrito dei papi questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'hai mai sentita per una ragione molto semplice: la via della "virtù" era, se non sbaglio, il modo di vivere di vari filosofi del mondo greco/romano (epicuro, epitteto credo, seneca,socrate, potrebbero essercene altri che non ricordo). la religione cristiana (i suoi maggiori esponenti) nel corso dei secoli ha sistematicamente distrutto e demonizzato quanto c'era di buono (e cattivo) in tutto il pensiero greco/romano prendendo a spizzichi e bocconi quà e là solo quello che gli faceva comodo per foraggiare la sua retorica ipocrita e bigotta. il mondo "antico" è sempre stato fortemente criticato dal mondo cristiano/cattolico perché esso rappresentava "l'idolatria", il "paganesimo" e in buona sostanza andava, per varie ragioni, contro l'idea di monoteismo che v'è nelle tre grandi religioni odierne |
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QUOTE mi sono sempre chiesto se questo avesse veramente un senso socrate (o platone, non ricordo più) sostenevano l'immortalità dell'anima posto che l'anima fosse immortale, perché non dovrei concedermi al piacere quand'anche esso fosse un secchio bucato se riesco in qualche modo a raggiungerlo e a mantenerlo? (classico cane che si morde la coda). posto che l'anima fosse mortale, perché non dovrei concedermi al piacere se son certo che tanto prima o poi dovrò morire? boh Immagina una sedia virtuosa, una sedia così è la migliore sedia su cui sedersi. Il rapporto tra i suoi elementi è perfetto e permette che la sua virtù (l'essere sedibile) sia la migliore. L'anima degli uomini è un composto (è tripartita) ha una componente volitiva, una razionale, e una istintuale che ricerca il piacere, tu puoi anche scegliere il piacere, perché sei sostanzialmente libero, ma vincere se stessi è la più nobile delle vittorie perché la parte dell'anima che ti definisce come tale (come individuo) è la parte razionale, la parte istintuale non può essere eliminata ma può essere dominata, e una vita virtuosa è la vita più utile, nel senso che permette di realizzare esattamente la funzione dell'individuo. |
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CITAZIONE mi sono sempre chiesto se questo avesse veramente un senso socrate (o platone, non ricordo più) sostenevano l'immortalità dell'anima posto che l'anima fosse immortale, perché non dovrei concedermi al piacere quand'anche esso fosse un secchio bucato se riesco in qualche modo a raggiungerlo e a mantenerlo? (classico cane che si morde la coda). posto che l'anima fosse mortale, perché non dovrei concedermi al piacere se son certo che tanto prima o poi dovrò morire? boh Immagina una sedia virtuosa, una sedia così è la migliore sedia su cui sedersi. Il rapporto tra i suoi elementi è perfetto e permette che la sua virtù (l'essere sedibile) sia la migliore. L'anima degli uomini è un composto (è tripartita) ha una componente volitiva, una razionale, e una istintuale che ricerca il piacere, tu puoi anche scegliere il piacere, perché sei sostanzialmente libero, ma vincere se stessi è la più nobile delle vittorie perché la parte dell'anima che ti definisce come tale (come individuo) è la parte razionale, la parte istintuale non può essere eliminata ma può essere dominata, e una vita virtuosa è la vita più utile, nel senso che permette di realizzare esattamente la funzione dell'individuo. coltivare la virtù per realizzare la funzione dell'individuo? meh l'individuo esiste e basta, non c'è una "ragione" dietro la sua esistenza non discuto sul coltivare la virtù perché son d'accordo che permette di raggiungere la pace interiore/tranquillità dell'animo ma non credo che essa sia legata in qualche modo alla "funzione" dell'individuo, anche se dovremmo prima accordarci su cosa si intende per "funzione dell'individuo" |
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Immagina una sedia virtuosa, una sedia così è la migliore sedia su cui sedersi. Il rapporto tra i suoi elementi è perfetto e permette che la sua virtù (l'essere sedibile) sia la migliore. L'anima degli uomini è un composto (è tripartita) ha una componente volitiva, una razionale, e una istintuale che ricerca il piacere, tu puoi anche scegliere il piacere, perché sei sostanzialmente libero, ma vincere se stessi è la più nobile delle vittorie perché la parte dell'anima che ti definisce come tale (come individuo) è la parte razionale, la parte istintuale non può essere eliminata ma può essere dominata, e una vita virtuosa è la vita più utile, nel senso che permette di realizzare esattamente la funzione dell'individuo. coltivare la virtù per realizzare la funzione dell'individuo? meh l'individuo esiste e basta, non c'è una "ragione" dietro la sua esistenza non discuto sul coltivare la virtù perché son d'accordo che permette di raggiungere la pace interiore/tranquillità dell'animo ma non credo che essa sia legata in qualche modo alla "funzione" dell'individuo, anche se dovremmo prima accordarci su cosa si intende per "funzione dell'individuo" ![]() Ogni singola cosa ha una ragione, ogni singola cosa è causata. (ha una causa che la precede e che la mette in essere) non si tratta di raggiungere la pace interiore, anzi spesso se non sempre coltivare la virtù vuol dire sacrificarsi molto, delle volte fino alla morte (come Socrate ed Ipazia) si tratta proprio di fare ciò che è giusto fare |
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Dovete spostarvi su Pitagora... magna Grecia 500 ac.... lui e la sorgente gli altri filosofi hanjo solo fatti tesoro del poco che hanno ricevuto dai pitagorici.... Gia che ci siete con Pitagora incontrerete la metemsicosi ed alimentazione ; ) fantascienza : )) |
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CITAZIONE ogni singola cosa è causata non intendevo contestare l'idea di causa>effetto quanto il fatto che generalmente si dà all'esistenza dell'individuo un valore "speciale", quasi che l'esistere fosse un nostro merito o quello di qualche entità generatrice più grande di noi quando in realtà esistiamo solo perché i nostri genitori hanno scopato tanti anni fa quest'idea, credo, dell'essere speciali, ci è stata forse data dal cristianesimo (e più in generale dalle religioni semitiche) che per secoli ci ha ripetuto che siamo figli di dio e lui ci ama e quindi noi siamo una sottospecie di prescelti perché lui ci ama e ci ha creati apposta insomma, secondo i cristiani l'essere è assai meglio che il non essere ![]() CITAZIONE anzi spesso se non sempre coltivare la virtù vuol dire sacrificarsi molto questo è vero però in linea di massima sacrificare qualcosa della propria vita per raggiungere la pace interiore, la buddità, l'illuminazione, il risveglio, vale sempre Dovete spostarvi su Pitagora... magna Grecia 500 ac.... lui e la sorgente gli altri filosofi hanjo solo fatti tesoro del poco che hanno ricevuto dai pitagorici.... Gia che ci siete con Pitagora incontrerete la metemsicosi ed alimentazione ; ) fantascienza : )) parlare di filosofia e religioni sul fdb>>>>>>>>>>>>>>>parlare delle np che se la tirano ripetendo mille volte che son delle troie |