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  • Brutti e religiosi Una vita da Brutto
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  • Brick‚ as the incel Utente cancellato
    Un coping che può essere gestito per non farti pensare alla subumanità, allora è positivo se non ti instrada in una direzione dove giustifichi la tua bruttezza con un qualche disegno divinamente ispirato. Il cope religioso serve a soddisfare delle esigenze psicologiche che puoi avere, se ti danneggia allora levalo dai piedi.
    4 anni fa
  • Super T Member
    QUOTE (Barbafisso @ 20/4/2019, 22:36) 
    Quindi dio è con gli ebrei e lotta contro i nazi?

    Non é il Dio unico metafisico, ma un dio di carne come tanti ed ha un nome, e lotta contro tutti ed ha iniziato uccidendo pagani e filosofi

    nemico-dell-uomo-dio-yehowah-yahweh-paganesimo-levitico
    4 anni fa
  • Super T Member
    QUOTE (Il sultano di jhonny red @ 4/21/2019, 02:12 AM) 
    Ma come può un brutto credere in dio?Ammesso che dio esista tutto è tranne che buono sennò non mi avrebbe fatto brutto,io lo odio e spero esista così tutte le bestemmie che dico ogni giorno almeno servono a qualcosa...dio ci ha condannato alla sofferenza e all'emarginazione merita solo odio e disprezzo

    Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene.

    Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice)

    Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni.
    Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente
    4 anni fa
  • bruttoesfortunato Member
    CITAZIONE (Super T @ 21/4/2019, 11:54) 
    CITAZIONE (Il sultano di jhonny red @ 4/21/2019, 02:12 AM) 
    Ma come può un brutto credere in dio?Ammesso che dio esista tutto è tranne che buono sennò non mi avrebbe fatto brutto,io lo odio e spero esista così tutte le bestemmie che dico ogni giorno almeno servono a qualcosa...dio ci ha condannato alla sofferenza e all'emarginazione merita solo odio e disprezzo

    Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene.

    Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice)

    Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni.
    Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente

    questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'ho sentita nemmeno dal piu ipocrito dei papi
    4 anni fa
  • Super T Member
    QUOTE (bruttoesfortunato @ 4/21/2019, 11:55 AM) 
    QUOTE (Super T @ 21/4/2019, 11:54) 
    Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene.

    Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice)

    Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni.
    Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente

    questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'ho sentita nemmeno dal piu ipocrito dei papi

    E non la sentirai mai da un Abramita, perché sono concetti completamente assenti nella bibbia, fanno interamente parte del pensiero Greco. Non c'è Dio nella bibbia, o meglio c'è un dio di carne, un immortale come tanti altri (come quelli del pantheon per capirci).

    Dio (metafisico) come principio primo generatore esiste solo nel pensiero greco:
    platone-dio-demiurgo-uno-intelligenza-creazione-exnihilo

    per un approfondimento sul male qui:
    www.homolaicus.com/teorici/plotino/plotino12.htm
    4 anni fa
  • Nonseitusonoio Utente FDB
    L'unica sofferenza a cui può essere soggetto un belloccio in questa vita è non riuscire a soddisfare il suo gruppo di solite nazifemmine in un orgia perché c'è l'ha troppo piccolo o perché soffre di eiaculazione precoce. E comunque, nonostante tutto, verrebbe comunque perdonato e aiutato dalle nazi che pur di dargli altre possibilità, gli preparebbero un biberon pieno di succo a base di Viagra e levitra.
    4 anni fa
  • Morghy Hale Utente FDB
    Io sono cristiana carismatica
    4 anni fa
  • Simpcuck Utente FDB
    CITAZIONE (Barbafisso @ 21/4/2019, 15:26) 
    CITAZIONE (Mauriziano sixpac @ 20/4/2019, 22:36) 
    Ma che cazzo dici barba ma stai fuori come la merda ormai

    (IMG:https://upload.forumfree.net/i/ff12144948/...706619392_o.jpg)

    Auguri di buona Pasqua barba!!!! Ti vogliamo tutti bene!!!
    4 anni fa
    Piace a 1 utente
  • urbandecay Member
    CITAZIONE (Super T @ 21/4/2019, 11:54)
    Se segui la scuola di Atene, consideri il male come assenza di bene.

    Il mondo fisico è la rappresentazione di questa assenza, perché è la cosa più distante da Dio (per dirla in modo semplice)

    Nel momento in cui tu vivi per il piacere sei destinato al dolore e alla sofferenza, perché il piacere è un secchio bucato che non si riempie mai, sia che tu lo ottieni sia che non lo ottieni.
    Nel momento in cui tu vivi esercitando la virtù ignorando il piacere allora puoi vivere felicemente

    mi sono sempre chiesto se questo avesse veramente un senso

    socrate (o platone, non ricordo più) sostenevano l'immortalità dell'anima

    posto che l'anima fosse immortale, perché non dovrei concedermi al piacere quand'anche esso fosse un secchio bucato se riesco in qualche modo a raggiungerlo e a mantenerlo? (classico cane che si morde la coda).

    posto che l'anima fosse mortale, perché non dovrei concedermi al piacere se son certo che tanto prima o poi dovrò morire?

    boh

    CITAZIONE (bruttoesfortunato @ 21/4/2019, 11:55)
    questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'ho sentita nemmeno dal piu ipocrito dei papi

    questa supercazzola filosoficoreligiosa non l'hai mai sentita per una ragione molto semplice: la via della "virtù" era, se non sbaglio, il modo di vivere di vari filosofi del mondo greco/romano (epicuro, epitteto credo, seneca,socrate, potrebbero essercene altri che non ricordo). la religione cristiana (i suoi maggiori esponenti) nel corso dei secoli ha sistematicamente distrutto e demonizzato quanto c'era di buono (e cattivo) in tutto il pensiero greco/romano prendendo a spizzichi e bocconi quà e là solo quello che gli faceva comodo per foraggiare la sua retorica ipocrita e bigotta. il mondo "antico" è sempre stato fortemente criticato dal mondo cristiano/cattolico perché esso rappresentava "l'idolatria", il "paganesimo" e in buona sostanza andava, per varie ragioni, contro l'idea di monoteismo che v'è nelle tre grandi religioni odierne
    4 anni fa
  • Super T Member
    QUOTE
    mi sono sempre chiesto se questo avesse veramente un senso

    socrate (o platone, non ricordo più) sostenevano l'immortalità dell'anima

    posto che l'anima fosse immortale, perché non dovrei concedermi al piacere quand'anche esso fosse un secchio bucato se riesco in qualche modo a raggiungerlo e a mantenerlo? (classico cane che si morde la coda).

    posto che l'anima fosse mortale, perché non dovrei concedermi al piacere se son certo che tanto prima o poi dovrò morire?

    boh

    Immagina una sedia virtuosa, una sedia così è la migliore sedia su cui sedersi. Il rapporto tra i suoi elementi è perfetto e permette che la sua virtù (l'essere sedibile) sia la migliore.

    L'anima degli uomini è un composto (è tripartita) ha una componente volitiva, una razionale, e una istintuale che ricerca il piacere, tu puoi anche scegliere il piacere, perché sei sostanzialmente libero, ma vincere se stessi è la più nobile delle vittorie perché la parte dell'anima che ti definisce come tale (come individuo) è la parte razionale, la parte istintuale non può essere eliminata ma può essere dominata, e una vita virtuosa è la vita più utile, nel senso che permette di realizzare esattamente la funzione dell'individuo.
    4 anni fa
  • urbandecay Member
    CITAZIONE (Super T @ 21/4/2019, 17:31) 
    CITAZIONE
    mi sono sempre chiesto se questo avesse veramente un senso

    socrate (o platone, non ricordo più) sostenevano l'immortalità dell'anima

    posto che l'anima fosse immortale, perché non dovrei concedermi al piacere quand'anche esso fosse un secchio bucato se riesco in qualche modo a raggiungerlo e a mantenerlo? (classico cane che si morde la coda).

    posto che l'anima fosse mortale, perché non dovrei concedermi al piacere se son certo che tanto prima o poi dovrò morire?

    boh

    Immagina una sedia virtuosa, una sedia così è la migliore sedia su cui sedersi. Il rapporto tra i suoi elementi è perfetto e permette che la sua virtù (l'essere sedibile) sia la migliore.

    L'anima degli uomini è un composto (è tripartita) ha una componente volitiva, una razionale, e una istintuale che ricerca il piacere, tu puoi anche scegliere il piacere, perché sei sostanzialmente libero, ma vincere se stessi è la più nobile delle vittorie perché la parte dell'anima che ti definisce come tale (come individuo) è la parte razionale, la parte istintuale non può essere eliminata ma può essere dominata, e una vita virtuosa è la vita più utile, nel senso che permette di realizzare esattamente la funzione dell'individuo.

    coltivare la virtù per realizzare la funzione dell'individuo?

    meh

    l'individuo esiste e basta, non c'è una "ragione" dietro la sua esistenza

    non discuto sul coltivare la virtù perché son d'accordo che permette di raggiungere la pace interiore/tranquillità dell'animo ma non credo che essa sia legata in qualche modo alla "funzione" dell'individuo, anche se dovremmo prima accordarci su cosa si intende per "funzione dell'individuo" :asd:
    4 anni fa
  • Super T Member
    QUOTE (urbandecay @ 4/21/2019, 06:11 PM) 
    QUOTE (Super T @ 21/4/2019, 17:31) 
    Immagina una sedia virtuosa, una sedia così è la migliore sedia su cui sedersi. Il rapporto tra i suoi elementi è perfetto e permette che la sua virtù (l'essere sedibile) sia la migliore.

    L'anima degli uomini è un composto (è tripartita) ha una componente volitiva, una razionale, e una istintuale che ricerca il piacere, tu puoi anche scegliere il piacere, perché sei sostanzialmente libero, ma vincere se stessi è la più nobile delle vittorie perché la parte dell'anima che ti definisce come tale (come individuo) è la parte razionale, la parte istintuale non può essere eliminata ma può essere dominata, e una vita virtuosa è la vita più utile, nel senso che permette di realizzare esattamente la funzione dell'individuo.

    coltivare la virtù per realizzare la funzione dell'individuo?

    meh

    l'individuo esiste e basta, non c'è una "ragione" dietro la sua esistenza

    non discuto sul coltivare la virtù perché son d'accordo che permette di raggiungere la pace interiore/tranquillità dell'animo ma non credo che essa sia legata in qualche modo alla "funzione" dell'individuo, anche se dovremmo prima accordarci su cosa si intende per "funzione dell'individuo" :asd:

    Ogni singola cosa ha una ragione, ogni singola cosa è causata. (ha una causa che la precede e che la mette in essere)
    non si tratta di raggiungere la pace interiore, anzi spesso se non sempre coltivare la virtù vuol dire sacrificarsi molto, delle volte fino alla morte (come Socrate ed Ipazia) si tratta proprio di fare ciò che è giusto fare
    4 anni fa
  • DblOrror Member
    Dovete spostarvi su Pitagora... magna Grecia 500 ac.... lui e la sorgente gli altri filosofi hanjo solo fatti tesoro del poco che hanno ricevuto dai pitagorici....

    Gia che ci siete con Pitagora incontrerete la metemsicosi ed alimentazione ; ) fantascienza : ))
    4 anni fa
  • urbandecay Member
    CITAZIONE
    ogni singola cosa è causata

    non intendevo contestare l'idea di causa>effetto quanto il fatto che generalmente si dà all'esistenza dell'individuo un valore "speciale", quasi che l'esistere fosse un nostro merito o quello di qualche entità generatrice più grande di noi quando in realtà esistiamo solo perché i nostri genitori hanno scopato tanti anni fa

    quest'idea, credo, dell'essere speciali, ci è stata forse data dal cristianesimo (e più in generale dalle religioni semitiche) che per secoli ci ha ripetuto che siamo figli di dio e lui ci ama e quindi noi siamo una sottospecie di prescelti perché lui ci ama e ci ha creati apposta

    insomma, secondo i cristiani l'essere è assai meglio che il non essere :asd:

    CITAZIONE
    anzi spesso se non sempre coltivare la virtù vuol dire sacrificarsi molto

    questo è vero però in linea di massima sacrificare qualcosa della propria vita per raggiungere la pace interiore, la buddità, l'illuminazione, il risveglio, vale sempre
    CITAZIONE (DblOrror @ 21/4/2019, 20:14) 
    Dovete spostarvi su Pitagora... magna Grecia 500 ac.... lui e la sorgente gli altri filosofi hanjo solo fatti tesoro del poco che hanno ricevuto dai pitagorici....

    Gia che ci siete con Pitagora incontrerete la metemsicosi ed alimentazione ; ) fantascienza : ))

    parlare di filosofia e religioni sul fdb>>>>>>>>>>>>>>>parlare delle np che se la tirano ripetendo mille volte che son delle troie
    4 anni fa
  • Super T Member
    QUOTE (urbandecay @ 4/21/2019, 08:15 PM) 
    non intendevo contestare l'idea di causa>effetto quanto il fatto che generalmente si dà all'esistenza dell'individuo un valore "speciale", quasi che l'esistere fosse un nostro merito o quello di qualche entità generatrice più grande di noi quando in realtà esistiamo solo perché i nostri genitori hanno scopato tanti anni fa

    quest'idea, credo, dell'essere speciali, ci è stata forse data dal cristianesimo (e più in generale dalle religioni semitiche) che per secoli ci ha ripetuto che siamo figli di dio e lui ci ama e quindi noi siamo una sottospecie di prescelti perché lui ci ama e ci ha creati apposta

    insomma, secondo i cristiani l'essere è assai meglio che il non essere :asd:

    Secondo la spiegazione della scuola di Atene il mondo fisico è generato ed è l'ultima qualità (o meglio stato dell'essere) della generazione divina:
    L'anima, la consapevolezza di se è una di queste generazioni ed è al di sopra del mondo fisico, ma è in grado di osservare sia il mondo fisico sia il mondo delle idee Platonico, da questo punto di vista il mondo fisico è quanto di più lontano da Dio ci possa essere, e quindi quanto di più lontano dal bene, e il corpo è visto come la prigione dell'anima.

    Più che un merito è una inevitabilità dell'essere divino, così come il sole genera la luce che genera calore la cui ultima istanza è l'assenza di luce, allo stesso modo Dio genera il Nous che genera l'anima che genera la materia

    Plotino-enneadi-emanazione-estasi-idee-platone-metafisica-dio
    4 anni fa
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