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  • La genetica è tutto , Poi però fanno gli ipocriti... Una vita da Brutto
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  • Gregoriosamsa Member
    I nazisti selezionavo le più ariane
    4 anni fa
  • maximumpower Utente cancellato
    CITAZIONE (GirolamoSavonarola @ 3/5/2019, 20:38) 
    I nazisti selezionavo le più ariane

    Bravo non avevano capito un cazzo un branco di deficienti sadici in uniforme...

    CITAZIONE (Deusfur @ 3/5/2019, 20:39) 
    CITAZIONE (maximumpower @ 3/5/2019, 20:26) 
    Io dico che la selezione naturale delle donne che vogliono i belli è giusta.
    Tu seleziona con altri criteri...
    Vediamo chi è più aderente alla realtà.

    Dipende cosa si intende per "giusta", sta tutto lì.
    Ti faccio un esempio: ho un amico di infanzia che a tre anni ha manifestato il diabete, tre anni.
    Oltre al diabete era una specie di mezzo ritardato (nel senso che è sempre stato disadattato: a 20 ad esempio se in pizzeria sentiva una canzone, si alzava e iniziava a ballare. Alla fine infatti è rimasto solo e non lo chiamavamo più per uscire).
    Mascellone, muscoloso senza fare palestra, carnagione bellissima, tutto perfetto.
    Ha avuto sempre belle ragazze nonostante il comportamento da cazzone e circa dieci anni fa si è sposato con una bella ragazza (lui non lavora, li mantengono i genitori).
    L'ho incontrato casualmente circa un anno fa, abbiamo parlato un po'e mi ha detto che voleva fare praticare a suo figlio un po' di karate (sapendo che lo pratico).
    Gli ho detto che poteva portarlo nella palestra in cui mi alleno io.
    Il bambino, oltre ad avere anche lui il diabete, è scemo come il padre.
    Domanda: siamo sicuri che far riprodurre uno che è sì bello, ma scemo (e con il diabete) sia una scelta ottimale da parte delle donne ai fini della specie?

    Belli con malattie genetiche sono rarità.
    Code statistiche.
    La media dice il contrario.
    4 anni fa
    Non piace a 1 utente
  • Conor McGregor Member
    CITAZIONE (maximumpower @ 3/5/2019, 19:41) 
    CITAZIONE (GirolamoSavonarola @ 3/5/2019, 20:38) 
    I nazisti selezionavo le più ariane

    Bravo non avevano capito un cazzo un branco di deficienti sadici in uniforme...

    CITAZIONE (Deusfur @ 3/5/2019, 20:39) 
    CITAZIONE (maximumpower @ 3/5/2019, 20:26) 
    Io dico che la selezione naturale delle donne che vogliono i belli è giusta.
    Tu seleziona con altri criteri...
    Vediamo chi è più aderente alla realtà.

    Dipende cosa si intende per "giusta", sta tutto lì.
    Ti faccio un esempio: ho un amico di infanzia che a tre anni ha manifestato il diabete, tre anni.
    Oltre al diabete era una specie di mezzo ritardato (nel senso che è sempre stato disadattato: a 20 ad esempio se in pizzeria sentiva una canzone, si alzava e iniziava a ballare. Alla fine infatti è rimasto solo e non lo chiamavamo più per uscire).
    Mascellone, muscoloso senza fare palestra, carnagione bellissima, tutto perfetto.
    Ha avuto sempre belle ragazze nonostante il comportamento da cazzone e circa dieci anni fa si è sposato con una bella ragazza (lui non lavora, li mantengono i genitori).
    L'ho incontrato casualmente circa un anno fa, abbiamo parlato un po'e mi ha detto che voleva fare praticare a suo figlio un po' di karate (sapendo che lo pratico).
    Gli ho detto che poteva portarlo nella palestra in cui mi alleno io.
    Il bambino, oltre ad avere anche lui il diabete, è scemo come il padre.
    Domanda: siamo sicuri che far riprodurre uno che è sì bello, ma scemo (e con il diabete) sia una scelta ottimale da parte delle donne ai fini della specie?

    Belli con malattie genetiche sono rarità.
    Code statistiche.
    La media dice il contrario.

    Belli in generale sono rarità.
    4 anni fa
  • maximumpower Utente cancellato
    CITAZIONE (ConorMcGregor @ 3/5/2019, 20:43) 
    CITAZIONE (maximumpower @ 3/5/2019, 19:41) 
    Belli con malattie genetiche sono rarità.
    Code statistiche.
    La media dice il contrario.

    Belli in generale sono rarità.

    Rarità nella rarità...
    4 anni fa
  • Mizoguchi Utente cancellato
    Se volete nello spoiler c'è il riassunto di un libro che lessi tempo fa. Vi anticipo che è lungo.

    SPOILER (clicca per visualizzare)
    Attrazione fisica:

    L’etologo Karl Grammer ha messo in luce come gli uomini mettano in pratica automaticamente atteggiamenti dominanti (mani sui fianchi, gambe larghe ecc..) quando sono attratti da una donna. James Rooney e colleghi dell’università di Chicago hanno provato sperimentalmente come il rilascio di testosterone durante la conversazione con una donna sia diverso, non a seconda del livello di gradevolezza suscitata in un uomo ma dal fatto che quest’ultimo avesse una vita sessuale attiva o meno: in quest’ultimo caso non si è registrata sperimentalmente quasi una variazione del livello di testosterone. C’è da precisare che nella donna, durante il ciclo, si verificano modificazioni in: atteggiamento, sensibilità e preferenze estetiche, sebbene queste ultime solo nel corso dell’ovulazione: in quest’ultimo frangente sono più sensibili a odore, aspetto e comportamenti tipici del maschio. Ian Penton-Voak, David Perret e altri studiosi hanno mostrato che le donne che si trovano tra il termine delle mestruazioni e l’ovulazione, ovvero nel “periodo ad alto rischio di concepimento, guardano più alla parte inferiore del volto prediligendo volti con tratti che segnalano un più elevato livello di testosterone: dimensione della mascella, sporgenza degli zigomi e forma delle labbra. Le altre donne, come evidenzia anche un’altra ricerca degli psicologi Robert Franklin e Reginald Adams pubblicata sulla rivista Journal of Experimental Social Psychology, tendono a guardare un volto nel suo insieme. I volti spigolosi però, sono preferiti dalla prima categoria di donne citata soltanto per relazioni brevi: si è notato che anch’esse come le altre preferivano volti con lineamenti più delicati per relazioni serie. Altre indagini hanno mostrato che, inoltre, le donne nella cosiddetta e prima citata fase “ad alto rischio di concepimento” prediligono volti abbronzati: la melanina nelle popolazioni di pelle chiara è legata alla produzione di gonadotropine che stimolano la «spremitura» di testosterone da parte dei testicoli. Karl Grammer e successivamente Martie Haselton hanno provato che le donne tendano a vestirsi in modo più provocante, a lasciare più pelle scoperta nel periodo di maggiore fertilità, ovvero durante l’ovulazione. Un'altra cosa degna di nota è che, come ha dimostrato una ricerca dell'università di Durham in Inghilterra di Lynda Boothroyld, Benedict Jones, Michael Burt, i cosiddetti “sciupafemmine” hanno in generale tutti lo stesso aspetto: mascella squadrata, occhi piccoli e altre caratteristiche facenti parte di quelle proprie dei maschi con alto livello di testosterone, tra cui l'essere intraprendenti sessualmente. Uno studio di Patrick e Charlotte Marley, ha messo in luce che sono i “socialmente dominanti” quelli che tendono a tradire di più in una relazione.

    Simmetria del volto: anche se non vistosa le donne sono in grado di percepire l'asimmetria di un volto a livello inconscio. Gli psicologi Steven Gangestad e Randy Thornhill hanno messo in evidenza che chi è più «armonico», non solo è giudicato più attraente, ma ha in genere più occasioni di fare esperienze sentimentali o erotiche, e in media ha avuto il primo rapporto sessuale prima di chi è meno simmetrico. Lo studioso israeliano Rotem Kowner ha dimostrato che la simmetria sembra influenzare maggiormente chi è più in là con l’età: i volti di questi ultimi vengono ritenuti più vecchi quanto più sono disarmonici. Todd K. Shackelford, Viviana A. Weekes-Shackelford e Gregory J. LeBlanc hanno mostrato che le donne con partner dal volto più simmetrico hanno più orgasmi rispetto a quelle che frequentano maschi con i lati del viso più dissimili. Patricia Ellis, ricercatrice all’Università di Harvard, ha scoperto tramite analisi dello sperma che gli uomini più simmetrici possiedono una maggiore capacità riproduttiva : forse per questa motivazione vengono selezionati dalle donne, sebbene ovviamente questa venga eseguita da queste ultime inconsciamente.

    Occhi: piccoli e incavati, con palpebre sottili, ciglia folte e sopracciglia brune e compatte. Eleanor Smallwood, psicologa dell’Università di Edimburgo ha osservato, su un campione di donne, che le più promiscue e disinibite sessualmente tra tutte preferivano uomini dalle pupille grandi, mentre quelle che cercavano rapporti seri le pupille medie. Inoltra la Smallwood ha notato che le femmine che assumevano la pillola preferivano anch’esse le pupille medie: evidentemente il contraccettivo spegne, in parte, il desiderio sessuale.

    Altezza: Wayne Hensley ha svelato che la statura ideale per un uomo è 183 centimetri. John Gillis e Walter Avis, raccogliendo informazioni da una banca dati, hanno scoperto che solo all’interno di 2 coppie su 720 la donna era più alta dell’uomo. Ciò trova riscontro sul piano storico ed evolutivo. Gli individui più alti, infatti, infondevano nella partner un senso più profondo di sicurezza, possedevano un’attitudine più spiccata per la caccia e, in generale, garantivano un accesso migliore alle risorse dell’ambiente. Gli antropologi Boguslaw Pawlowski, Robin Dunbar e Anna Lipowicz, esaminando le cartelle mediche di 4.419 polacchi dal 1983 al 1989 hanno messo in evidenza che gli uomini piccoli hanno meno probabilità di avere figli rispetto a quelli alti: in sostanza, vengono scelti dal gentil sesso con meno frequenza.

    Somatotipo: l’antropologo californiano Alan Dixson, ha preso in esame le strutture fisiche individuate dal ricercatore William H. Sheldon negli anni Quaranta: endomorfo, mesomorfo ed ectomorfo. Egli con la sue equipe, ha poi preso un campione di settecento circa donne e ha fatto giudicare loro quale somatotipo fosse più attraente a loro avviso: primo classificato è stato il mesomorfo, successivamente l’ectomorfo e infine l’endomorfo. Modificando il rapporto vita-fianchi la stessa equipe, ha scoperto che esso risulta molto importante tanto da modificare i precedenti giudizi sul somatotipo. In particolare il fisico a “triangolo” è preferito per il mesomorfo, mentre sembrerebbe che per gli endomorfi sia finita a prescindere sebbene quelli con fianchi più stretti vengano percepiti più attraenti dei compagni con lo stesso somatotipo ma con fianchi più larghi. La stessa equipe in un altro studio, ha dimostrato come, in sintesi, tanto più si è grassi e pelosi tanto più si viene stimati vecchi e che l’assenza di peli non viene giudicata bene dalle femmine.

    Mani: il rapporto tra lunghezza dell’indice e dell’anulare esprime la «bilancia ormonale» dell’individuo e riflette inclinazioni, attitudini e atteggiamenti: uno studio presentato alla British Psychological Society da Nick Neave della Northumbria University di Newcastle ha mostrato come i soggetti dal volto più simmetrico avessero anche indice e anulare pressoché della stessa lunghezza. Inoltre, Il testosterone stimola la crescita dell’anulare mentre gli estrogeni dell’indice: un uomo sarà tanto più maschio quanto più l’anulare è grande. l’università di Berkeley in California ha scoperto che alcune donne omosessuali hanno il dito indice più corto dell’anulare e un altro studioso, John Manning, ha rilevato invece che nelle donne molto fertili il dito indice è più lungo della media.

    Voce: gli psicologi giapponesi Takashi Oguchi e Hiroto Kikuchi hanno osservato che una voce chiara, robusta e bassa anche se non necessariamente associata a bellezza, rendesse un ragazzo attraente. Gli psicologi Susan Hughes, Franco Dispenza e Gordon Gallup della State Univerity di New York hanno riscontrato che i maschi con la voce bassa e stentorea risultano più attraenti proprio per questa loro peculiarità; inoltre, tendenzialmente hanno avuto il primo rapporto sessuale nella prima adolescenza, numerosi partner occasionali e parecchie scappatelle quando erano già impegnati con qualcuno. Un interessante studio prova a spiegare questa predilezione da parte delle donne per voci siffatte: David Feinberg e Coren Apicella hanno studiato una sperduta tribù della Tanzania e dopo aver registrato le voci degli uomini, si sono resi conto che i nativi con le voci più profonde erano più prolifici, con una media di ben 10 figli a testa, a differenza di chi possedeva una voce più acuta, che in media aveva messo al mondo 3 figli. Secondo gli autori dello studio, ciò è dovuto al fatto che la profondità della voce dipende da un effetto secondario del testosterone, che porta a sviluppare una capacità riproduttiva precoce; inoltre, questo ormone rende l’organismo più atletico, facendo sì che gli uomini con un alto tasso di testosterone siano buoni cacciatori e quindi in grado di sfamare meglio la prole. C’è da aggiungere inoltre che, come emerge da una ricerca condotta da David Puts e altri ricercatori della Pennsylvania State University alle donne piace di più un tono di voce maschile monotono: esso è considerato sexy, tipico di persone sicure di sé, mascoline e dominanti. Tant’è vero che, sottoposto a un’analisi della propria vita sessuale passata, chi si esprime in questo tono ha rivelato di aver avuto un maggior numero di partner rispetto alla controparte più «espressiva». La predilezione per questo tono di voce è legata anche all’immagine di sé: un team di psicologi inglesi guidati da Jovana Vukovic ha dimostrato che le donne che si piacciono di più tendono a giudicare maggiormente attraenti le voci maschili profonde rispetto a chi ha meno autostima.
    ---------------------------------------------------------------------------------------------------------------------------

    Attrazione “caratteriale”

    Si è già segnalata la ricerca dell’università di Durham in Inghilterra di Lynda Boothroyld, Benedict Jones, Michael Burt che faceva chiarezza sulle caratteristiche fisiche dei maschi molto promiscui, ovvero, di coloro ai quali le donne si concedono maggiormente per rapporti occasionali. Peter Jackson dell'università del New Mexico, ha messo in luce come i maschi appartenenti a quest'ultima “razza” tendano a preferire donne già impegnate per i loro rapporti occasionali. David Schmitt ha dimostrato, mediante un esperimento, come questi “donnaioli” abbiano, in genere, caratteristiche psicologiche ben precise: narcisisti, egocentrici, intemperanti, inaffidabili, privi di scrupoli e opportunisti. Una probabile spiegazione della predilezione da parte delle donne, per rapporti brevi, per codesti individui -che non tiene conto ovviamente dell'aspetto fisico, ma solo della personalità- è che le qualità testè elencate, qualifichino essi come capaci di donare alla prole un temperamento dominante. V'è da aggiungere che Jessica Tracy, Alec Beall della British Columbia, in una loro ricerca, hanno mostrato come generalmente le femmine giudicano noiosi i cosiddetti “bravi ragazzi”. Anche se, in un altro studio di Daniel Kruger, Maryanne Fisher e Ian Jobling, si è mostrato come gli “sciupafemmine” non vengano, generalmente, preferiti per le relazioni a lungo termine: jeffrey Snyder, Daniel Fessler, Leonid Tiokhin e altri hanno sviluppato una ricerca da cui è emerso che le donne che non si comportano nell'ultimo modo descritto, paradossalmente sono quelle che più hanno paura dell'aggressività e violenza del maschio, rimanendone alla fine vittime.

    Vi sono profonde radici biologiche nella tendenza naturale delle donne a scegliere il maschio alpha per rapporti occasionali e il beta per quelli a lungo termine, non si sceglie di essere alpha o beta e non è la psiche dell'individuo a decretare se egli sia l'uno o l'altro: dipende soltanto dal livello di testosterone che costui ha in corpo: esso è responsabile della caratteristiche fisiche ritenute attraenti dalle donne e del carattere dominante, tutte caratteristiche che lo fanno desiderare come “padre naturale” dei loro figli che -in linea teorica- dovranno poi essere mantenuti dal beta.

    Una ricerca dello psicologo William Furthing dell'università di Maine mostra che le donne, inoltre, sono attratte dal maschio capace di atti di eroismo e che, però, non prende rischi inutili: La temerarietà, in tempi remoti,era un modo attraverso il quale, l'uomo dimostrava di essere in grado di cacciare e difendere la prole. L'analogo moderno della dimostrazione alla femmina delle proprie abilità di caccia da parte del maschio è lo sport: numerose ricerche (vedi pg.49) dimostrano come coloro che eccellono nello sport vengano generalmente considerati attraenti, soprattutto se lo sport praticato è di squadra e se i maschi in questione, ricoprono certi ruoli (attaccanti nel calcio o nell'hockey, quarterback nel football ecc..). Per quanto riguarda più precisamente le caratteristiche psicologiche richieste al partner per relazioni durature dalle donne David Buss e Alois Angleitner, in una vasta indagine ne hanno individuato 3 in particolare: intelligenza, comprensione e personalità briosa. Altri (vedi pg50 e 60) affermano, inoltre, che siano fondamentali: il prendersi cura dell'altro, l'idealizzazione del partner, la famiglia di provenienza, maturità, fiducia, socievolezza, intelligenza e, nelle regioni rurali, la serietà, l'indipendenza e l’intraprendenza. Importante è anche l’affinità caratteriale, la comunanza di interessi, opinioni e valori. Donne come uomini, inoltre, tendono, se hanno una buona stima di sé e si sentono realizzate, a preferire partner con lo stesso livello di autostima e autorealizzazione, diversamente da chi si disistima ed è poco soddisfatto della propria vita che, invece, è generalmente attratto dai precedenti.
    4 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Zerø Nørvëgicus Member
    CITAZIONE (maximumpower @ 3/5/2019, 19:23) 
    Parliamoci chiaro qui siamo pieni di utenti che ipocritamente negano la teoria.
    Discutiamone...

    giphy
    4 anni fa
    Piace a 2 utenti
  • jionathan Utente FDB
    CITAZIONE (Mizoguchi @ 3/5/2019, 20:49) 
    Se volete nello spoiler c'è il riassunto di un libro che lessi tempo fa. Vi anticipo che è lungo.

    ...

    Niente di nuovo direi. A parte l assenza di peli che oggi personalmente considero un bonus. Per il resto ci siamo, altezza 1,83 (1,85 oggi), carattere alfa ecc...
    4 anni fa
  • ScartoGHOSTBreaker Member
    da buon "scartogenetico" quale sono, non farei riprodurre o controllerei in maniera molto zelante chi trasmette malattie o handicap genetici, tocca fa come in islanda se non più zelanti
    4 anni fa
  • Conor McGregor Member
    CITAZIONE (Deusfur @ 3/5/2019, 21:17) 
    CITAZIONE (maximumpower @ 3/5/2019, 20:41) 
    Belli con malattie genetiche sono rarità.
    Code statistiche.
    La media dice il contrario.

    Bello e scemo però, mica tanto.
    Ed anche il QI è nei nostri geni.
    Non dico che sia tutto, ma in una società che tende al progresso e allo sviluppo tecnologico, non dovrebbe essere un fattore così trascurabile.

    Sì dice che le persone belle siano anche più intelligenti ma uno studio ha mostrato che ad esempio lo stesso tipo di tema scritto veniva valutato ad esempio da 4 se non si mostrava il volto di chi lo aveva scritto, da 3 se chi li aveva scritto risultava poco attraente e da 5 e mezzo 6 se chi lo aveva scritto risultava attraente, quindi anche su questo sono estremamente scettico. L'unico modo per valutare se i belli sono mediamente più intelligenti dei normali sarebbe quello di far fare un test del qi a tutti i gruppi senza mostrare volti, valutarli ed infine trarre una media senza che questa venga contaminata dall'effetto alone. La mia teoria è che il qi calerebbe mediamente soltanto sotto una certa soglia (sotto il 4 ad esempio) in quanto la bruttezza estrema potrebbe significare inbreeding o malattie latenti mentre tra i normies e i belli non ci sarebbero troppe differenze.
    4 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Povero Diavolo Member
    CITAZIONE (ConorMcGregor @ 3/5/2019, 21:48) 
    Sì dice che le persone belle siano anche più intelligenti ma uno studio ha mostrato che ad esempio lo stesso tipo di tema scritto veniva valutato ad esempio da 4 se non si mostrava il volto di chi lo aveva scritto, da 3 se chi li aveva scritto risultava poco attraente e da 5 e mezzo 6 se chi lo aveva scritto risultava attraente, quindi anche su questo sono estremamente scettico. L'unico modo per valutare se i belli sono mediamente più intelligenti dei normali sarebbe quello di far fare un test del qi a tutti i gruppi senza mostrare volti, valutarli ed infine trarre una media senza che questa venga contaminata dall'effetto alone. La mia teoria è che il qi calerebbe mediamente soltanto sotto una certa soglia (sotto il 4 ad esempio) in quanto la bruttezza estrema potrebbe significare inbreeding o malattie latenti mentre tra i normies e i belli non ci sarebbero troppe differenze.

    sono 3 studi fatti da boomers merdosi che valuterebbero come "bella" qualsiasi cessa magra, già nei siti redpill nessuno sa valutare oggettivamente figuriamoci degli scienziati boomers ameriCani.

    Vorrei proprio vedere tutte le foto dei test subjects con conseguenti valutazioni di attrattività facciale per farmi 4 risate
    4 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Aguirre88 Utente FDB
    CITAZIONE (iLLuSiøn @ 3/5/2019, 19:36) 
    Poco fa in tag si negava semplicemente la tua nuova "teoria", che i belli sono mediamente più "intelligenti"


    image
    4 anni fa
  • Liberio Member
    Sono teorie ridicole!
    La bellezza non è correlata alla durata della vita.

    Molti tra quelli che sono considerati dei difetti sono in realtà dei vantaggi da punto di vista biologico evolutivo.
    Gli occhi scuri proteggono dai raggi solari più di quelli chiari.
    La calvizie permette una maggiore sintesi di vitamina D oltre ad essere associata ad una maggiore densità della barba (la quale protegge dalle infezioni e dagli attacchi dei predatori in natura).

    Poi la maggior parte delle malattie non si vede all'esterno e quindi una donna che sceglie un bello potrà trasmettere ai propri figli tutte le patologie ereditarie del partner: cardiopatie, diabete, anemie...tutte profondamente incidenti sulla durata della vita.

    Ed infine dai per scontato che da genitori belli nascano figli belli. Non è così! Prova a guardare la sorella del bel George Clooney.
    4 anni fa
    Piace a 3 utenti
  • maximumpower Utente cancellato
    CITAZIONE (Liberio @ 4/5/2019, 00:45) 
    Sono teorie ridicole!
    La bellezza non è correlata alla durata della vita.

    Molti tra quelli che sono considerati dei difetti sono in realtà dei vantaggi da punto di vista biologico evolutivo.
    Gli occhi scuri proteggono dai raggi solari più di quelli chiari.
    La calvizie permette una maggiore sintesi di vitamina D oltre ad essere associata ad una maggiore densità della barba (la quale protegge dalle infezioni e dagli attacchi dei predatori in natura).

    Poi la maggior parte delle malattie non si vede all'esterno e quindi una donna che sceglie un bello potrà trasmettere ai propri figli tutte le patologie ereditarie del partner: cardiopatie, diabete, anemie...tutte profondamente incidenti sulla durata della vita.

    Ed infine dai per scontato che da genitori belli nascano figli belli. Non è così! Prova a guardare la sorella del bel George Clooney.

    Da genitori entrambi belli veri le probabilità di generare figli belli sono altissime e VALE IL VICEVERSA.
    Negarlo è illudere la gente.
    La prossima volta scrivi CONTA SOLO IL CARATTERE ...
    Ridicolo.
    4 anni fa
  • Aguirre88 Utente FDB
    Continui a parlare pensando di poter trovare un ordine preciso (bellezza = geni più adatti; bruttezza = geni che non devono essere tramandati), seppur a grandi linee; ma spesso non è così, come ti hanno spiegato molti utenti sopra.

    Le tue ragioni sono comprensibili: tramite il meccanismo dell'ereditarietà dei tratti fisici, volere diminuire la percentuale di persone con un brutto viso che facciano una vita come la nostra; sostieni infatti che generalmente i belli abbiano una salute migliore, una maggiore prestanza fisica etc...
    Ma non è detto che sia sempre così: ci possono benissimo essere belli deboli fisicamente o più inclini alle malattie, così come brutti con un fisico prestante etc.
    Anzi si potrebbe aprire una parentesi sul fatto che chi è molto intelligente non è quasi mai di bell'aspetto, tuttalpiù normale o addirittura BRUTTO... e penso che l'intelligenza sia un vantaggio enorme da un punto di vista evolutivo.

    Spesso postate anche molti studi che collegano la bellezza del viso alla salute, o altri argomenti; ok fin qui tutto a posto, ma da qui ad erigere teorie del tipo "dobbiamo fare in modo che solo i belli si riproducano" ce ne passa...

    senza contare il fatto che nella bellezza del viso non influisce solo la genetica, ma anche l'alimentazione e la corretta postura orale (ho postato mille volte le foto di quei due gemelli inglesi che, avendo mantenuto durante la fase di crescita l'uno una corretta postura orale e l'altro una sbagliata postura orale, hanno visi totalmente diversi, con uno stacco di estetica di 2/3 punti), per non parlare della respirazione che se sbagliata può fare danni enormi alla bellezza del viso.

    In conclusione, secondo me:

    La bellezza è data dalla genetica? Si, anche. Penso che generalmente sia un 50% genetica e un 50% fattori ambientali (mewing, alimentazione, igiene etc), anche se non mi interessa sapere l'esatta percentuale.

    La bellezza significa geni più adatti alla sopravvivenza? Può darsi, come può darsi che non c'entri nulla.

    Ha senso promuovere l'eugenetica? No; al massimo evitare che faccia figli chi ha gravi deformità o malattie ereditarie.

    Cioè se riuscite e avete voglia, fate figli, non state a pensare "e ma mio figlio avrà la mia genetica etc"; fornitegli una buona alimentazione, fategli fare attività fisica e corretta postura orale

    per farlo crescere al meglio
    4 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Call Of Beauty Member
    L'alimentazione influisce certamente sul viso, ma a livello di pelle e percentuale di grasso facciale, solo qui, e prendersi cura del viso fa sicuramente bene.
    Il mewing non saprei, secondo me non influisce un cazzo.
    4 anni fa
  • Torna alla sezione
    • 3/7
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