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... timide non piacciono per niente, anzi non le calcolano minimamente o peggio le considerano fuori dal mondo o inadatte alla vita sociale e attuale ... Non nel contesto delle relazioni uomo-donna. Ovvio che se non ti esponi e stai chiusa in camera senza social nessuno riesce a scovarti. Se sei una 7 timida per avere il belloccio da 7,5 devi solo metterti in mostra e selezionare. Usa il vantaggio di essere donna. Scopi sempre come e quando vuoi. Magari fossi una timida 7 (anche se non ho ancora capito bene i meccanismi con i quali decidete di dare un voto). Considerando i voti dati a "Sansa" del Trono si Spade da struccata (che io ritengo comunque bellissima), allora io posso considerarmi un 3, forse! Per la prima parte "... Ovvio che se non ti esponi e stai chiusa in camera senza social... " probabilmente, anzi sicuramente, hai ragione, ma è più facile a dirsi che a farsi... Ciao a tutti!Anche se vi leggo spesso, non so perché stasera mi è venuto in mente di riscrivere sul forum... Per farla breve, la scorsa estate ero venuta a conoscenza di questo posto, mi ero iscritta, presentata e, anche se per poco tempo, avevo partecipato ad alcune discussioni. Dopo poco però, per vari motivi, non mi è più sembrato il caso di esprimere le mie opinioni. Dato che comunque continuo a ritenere diverse discussioni e teorie interessanti ho deciso di riprovarci. In particolar modo una domanda che mi pongo è: sono le esperienze sociali vissute che ci portano a comportarci/sviluppare un certo tipo di carattere e atteggiamento verso gli altri oppure, alla base, c'è un modo di essere che poi inevitabilmente condiziona le nostre successive esperienze sociali e il modo di relazionarsi?ora... io credo che siano determinanti entrambi i fattori, ma al contrario di come la pensavo fino a poco tempo fa, adesso sono giunta alla conclusione che forse è il tipo di carattere iniziale che conta più di tutto. So benissimo che qui il carattere non è tanto "considerato" (conta solo il bel faccino... ), ma in questo caso vorrei provare a parlarne distaccandomi un attimo dalla questione puramente estetica (anche se in realtà c'entra sempre) e se qualcuno ne ha voglia sarei interessata ad ascoltare altri punti di vista... La buonanima del Prof.Dulbecco ,nobel per la genetica, diceva che noi dipendiamo per una metà dalla genetica e l'altra meta dall'ambiente in cui viviamo.Molti scienziati la pensano come lui,ed anche io. Vero, avevo sentito/letto anch'io da qualche parte questa cosa e, di base, sono assolutamente d'accordo... |
| Crepa troia |
| semplicemente le esperienze, non è che noi non abbiamo relazioni perché siamo arrabbiati, siamo arrabbiati perché non abbiamo relazioni, ed è questo che la gente deve capire |
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sono le esperienze sociali vissute che ci portano a comportarci/sviluppare un certo tipo di carattere e atteggiamento verso gli altri oppure, alla base, c'è un modo di essere che poi inevitabilmente condiziona le nostre successive esperienze sociali e il modo di relazionarsi?ora... io credo che siano determinanti entrambi i fattori, ma al contrario di come la pensavo fino a poco tempo fa, adesso sono giunta alla conclusione che forse è il tipo di carattere iniziale che conta più di tutto. So benissimo che qui il carattere non è tanto "considerato" (conta solo il bel faccino... ), Ogni aspetto della persona è determinato da un mix di fattori genetici + fattori ambientali. Nasciamo con uno "schema" di funzionamento determinato dalla nostra genetica, che è come il blocco di marmo vergine da cui Michelangelo plasmava le sue opere: come il blocco può avere determinate caratteristiche di durezza, lucentezza, elasticità meccanica ecc, la nostra genetica stabilisce caratteristiche di base come impulsività o emotività o sfrontatezza.. ma, per avere la scultura finale, un grande lavoro lo fa lo scalpello. Bene, lo scalpello è l'ambiente: la nostra genetica, il nostro modo di essere, determina le prime relazioni con l'ambiente da bambini. Le risposte che l'ambiente ci restituisce indietro costituiscono un feedback che ci fa capire se quel nostro comportamento è stato profittevole o meno, se ci ha avvantaggiato o penalizzato, se ci ha fatto male o dato piacere. Piano piano, crescendo, migliaia e migliaia di esperienze, quindi migliaia e migliaia di feedback, alla fine formeranno la nostra personalità come lo scalpello del maestro, dopo migliaia e migliaia di colpi, determina la forma finale della scultura. Ma attenzione: per fare una buona scultura ci vuole un buono scalpello (=un mondo che funziona), un maestro abile (=una famiglia decente, una scuola decente, amici decenti) e un buon blocco di marmo (una genetica decente). Se una di queste cose non va c'è il forte rischio di ottenere una scultura di merda. |
| Il carattere viene formato dalle esperienze vissute, essere belli o brutti però condiziona queste esperienze. Chi è sempre stato bello e accettato avrà sicuramente esperienze diverse da chi invece è sempre stato brutto, e questo già di per se porta a un carattere più sicuro di se nell'individuo bello. |
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sono le esperienze sociali vissute che ci portano a comportarci/sviluppare un certo tipo di carattere e atteggiamento verso gli altri oppure, alla base, c'è un modo di essere che poi inevitabilmente condiziona le nostre successive esperienze sociali e il modo di relazionarsi?ora... io credo che siano determinanti entrambi i fattori, ma al contrario di come la pensavo fino a poco tempo fa, adesso sono giunta alla conclusione che forse è il tipo di carattere iniziale che conta più di tutto. So benissimo che qui il carattere non è tanto "considerato" (conta solo il bel faccino... ), Ogni aspetto della persona è determinato da un mix di fattori genetici + fattori ambientali. Nasciamo con uno "schema" di funzionamento determinato dalla nostra genetica, che è come il blocco di marmo vergine da cui Michelangelo plasmava le sue opere: come il blocco può avere determinate caratteristiche di durezza, lucentezza, elasticità meccanica ecc, la nostra genetica stabilisce caratteristiche di base come impulsività o emotività o sfrontatezza.. ma, per avere la scultura finale, un grande lavoro lo fa lo scalpello. Bene, lo scalpello è l'ambiente: la nostra genetica, il nostro modo di essere, determina le prime relazioni con l'ambiente da bambini. Le risposte che l'ambiente ci restituisce indietro costituiscono un feedback che ci fa capire se quel nostro comportamento è stato profittevole o meno, se ci ha avvantaggiato o penalizzato, se ci ha fatto male o dato piacere. Piano piano, crescendo, migliaia e migliaia di esperienze, quindi migliaia e migliaia di feedback, alla fine formeranno la nostra personalità come lo scalpello del maestro, dopo migliaia e migliaia di colpi, determina la forma finale della scultura. Ma attenzione: per fare una buona scultura ci vuole un buono scalpello (=un mondo che funziona), un maestro abile (=una famiglia decente, una scuola decente, amici decenti) e un buon blocco di marmo (una genetica decente). Se una di queste cose non va c'è il forte rischio di ottenere una scultura di merda. Si, probabilmente la risposta più plausibile è che dipenda da un mix di fattori... chiaro e molto adatto il paragone con la scultura! Il carattere viene formato dalle esperienze vissute, essere belli o brutti però condiziona queste esperienze. Chi è sempre stato bello e accettato avrà sicuramente esperienze diverse da chi invece è sempre stato brutto, e questo già di per se porta a un carattere più sicuro di se nell'individuo bello. Grazie della risposta, comunque si... concordo sul fatto che anche esperienze vissute quando si è piccoli siano già "condizionanti", tenendo conto però che c'è anche una base di partenza genetica |
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Sono le esperienze sociali vissute che ci portano a comportarci/sviluppare un certo tipo di carattere e atteggiamento verso gli altri Questo. Nessun disagio nasce a caso, è sempre la percezione che hanno gli altri di te che ti condiziona psicologicamente. Un individuo ad esempio comincia a ''perdersi'' al primo contatto con la società più comunicativa: la scuola. Se sopravvivi all'influenza sociale scolastica, è probabile che tu cresca in modo più sano. Se invece ti lasci trasportare o schiacciare, sei destinato a vivere come un normie o un depresso chiuso in se stesso. |
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Sono le esperienze sociali vissute che ci portano a comportarci/sviluppare un certo tipo di carattere e atteggiamento verso gli altri Questo. Nessun disagio nasce a caso, è sempre la percezione che hanno gli altri di te che ti condiziona psicologicamente. Un individuo ad esempio comincia a ''perdersi'' al primo contatto con la società più comunicativa: la scuola. Se sopravvivi all'influenza sociale scolastica, è probabile che tu cresca in modo più sano. Se invece ti lasci trasportare o schiacciare, sei destinato a vivere come un normie o un depresso chiuso in se stesso. Assolutamente d'accordo con questa frase: "Nessun disagio nasce a caso, è sempre la percezione che hanno gli altri di te che ti condiziona psicologicamente". La scuola poi è un vero e proprio banco di prova (in tutti i sensi). Infatti, magari proprio quando uno crede di essersela quasi cavata, arrivano gli anni del liceo (scuola sbagliata, maggioranza dei compagni di classe pessimi e, per che no, anche alcune certezze familiari crollate, cosa che tu nella tua ingenuità non credevi potesse accadere... soprattutto a te) e, in un certo senso, va tutto in pezzi. Però continuo a pensare che se uno di base fosse stato più forte, più scaltro, più sicuro... FORSE le cose poi sarebbero andate diversamente... quindi un minimo di componente caratteriale iniziale, almeno all'inizio, credo che ci sia. |
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Nessun disagio nasce a caso, è sempre la percezione che hanno gli altri di te che ti condiziona psicologicamente. Un individuo ad esempio comincia a ''perdersi'' al primo contatto con la società più comunicativa: la scuola. Se sopravvivi all'influenza sociale scolastica, è probabile che tu cresca in modo più sano. Se invece ti lasci trasportare o schiacciare, sei destinato a vivere come un normie o un depresso chiuso in se stesso. Esatto... già a scuola si capisce se la situazione marca male: ad esempio essere bullizzati (cosa che credo sia successo a molti in questo forum) ti lascia cicatrici che non vanno mai via. La sensazione che vieni bullizzato perchè sei sbagliato, qualunque cosa tu dica, qualunque cosa tu faccia, che solco pensate possa lasciare nella personalità?? Ovvio che si diventa dei complessati: impari a nasconderti, perchè se non ti vedono magari non ti trattano male. Mettiamoci poi L'INSEGNAMENTO DI MERDA per antonomasia della chiesa e di certi genitori (i miei): "non reagire, porgi l'altra guancia". Peccato che alle medie hanno smesso di bullizzarmi quando un giorno, dopo che mi avevano circondato in 4 per prendermi a ginocchiate perchè avevo preso il voto più alto della classe alla verifica, esasperato, senza aiuto alcuno, ho tirato fuori tutta la rabbia che avevo, ho tirato un paio di ginocchiate ben assestate nello stomaco di un beta e ficcato un compasso nella schiena del maschio alfa/capo dei bulli, che non mi ha più toccato... anzi è diventato mio amico e oggi ogni tanto usciamo e ci facciamo i regali a capodanno. |
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Però continuo a pensare che se uno di base fosse stato più forte, più scaltro, più sicuro... FORSE le cose poi sarebbero andate diversamente... quindi un minimo di componente caratteriale iniziale, almeno all'inizio, credo che ci sia. Indubbiamente c'è chi nasce più forte, io a scuola era una iena di Tarantino, dove non arrivano con le mani buttavo le sedie, però anche questi sono fattori legati alla fortuna. Così come la fortuna di nascere in una determinata famiglia, città ecc. Io ho avuto la fortuna di nascere con l'educazione dei miei nonni, ma con la furbizia nata con la vita più di merda con mia madre, che mi fece crescere in un contesto economico più instabile e in cui ogni cosa andava ''sudata''. Fossi cresciuto solo con i vizi dei miei nonni a quest'ora sarei un ingenuotto bluepillato ex bullizzato. |
| Il carattere e' un meccanismo fisico inserito nel nostro corpo immodificabile ? Oppure grazie ad opportune ricombinazioni chimiche si puo' riprogrammare ? Pensiano agli effetti degli psicofarmaci. Strumenti ancora troppo rudimentali. Una genetica ottima di partenza ti rende secondo me riprogrammabile piu' facilmente. Lo vediamo nei casi estremi, come puo' salvarsi un naufrago senza cibo in una barca alla deriva sul mare in compagnia di altri naufraghi ? Con il cannibalismo forse. Ma se e' un tipo debole rischia la morte piu' degli altri. Magari ha un carattere forte e li ammazza tutti nel sonno prima che lo mangino loro. Certo ma gli altri in una condizione estrema non sono piu' le persone di prima. Non sottovaluterei come possono trasformarsi le persone in pericolo di morte o in situazioni similari. Ma senza una genetica vincente col cavolo che puoi diventare un altro uomo. |
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Puttana non ho letto un cazzo di quello che hai scritto perchè non mi interessa nulla. Sei una np e quindi meriti solo di bruciare. E non pensare che venendo a ruffianare qui dentri ci ammorbidisci, che ti sbagli di grosso. PS: Ti auguro un tumore maligno al seno e spero che tu possa morire mentre sei incinta (con una bambina in grembo che non riesce a salvarsi). Edited by Tortadimele - 18/7/2019, 19:32 |
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Il carattere e' un meccanismo fisico inserito nel nostro corpo immodificabile ? Oppure grazie ad oppurtune ricombinazioni chimiche si puo' riprogrammare? Il cervello ha una funzione plastica, che si riprogramma ad ogni evento significativo. Siamo come un computer, e un trauma può farci cambiare totalmente idea su alcune cose. Gli psicologi vanno a lavorare proprio sulla plasticità del paziente, in modo da indurlo a riprogrammarsi in un modo più adatto alla società in cui vive. |
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Nessun disagio nasce a caso, è sempre la percezione che hanno gli altri di te che ti condiziona psicologicamente. Un individuo ad esempio comincia a ''perdersi'' al primo contatto con la società più comunicativa: la scuola. Se sopravvivi all'influenza sociale scolastica, è probabile che tu cresca in modo più sano. Se invece ti lasci trasportare o schiacciare, sei destinato a vivere come un normie o un depresso chiuso in se stesso. Esatto... già a scuola si capisce se la situazione marca male: ad esempio essere bullizzati (cosa che credo sia successo a molti in questo forum) ti lascia cicatrici che non vanno mai via. La sensazione che vieni bullizzato perchè sei sbagliato, qualunque cosa tu dica, qualunque cosa tu faccia, che solco pensate possa lasciare nella personalità?? Ovvio che si diventa dei complessati: impari a nasconderti, perchè se non ti vedono magari non ti trattano male. Mettiamoci poi L'INSEGNAMENTO DI MERDA per antonomasia della chiesa e di certi genitori (i miei): "non reagire, porgi l'altra guancia". Peccato che alle medie hanno smesso di bullizzarmi quando un giorno, dopo che mi avevano circondato in 4 per prendermi a ginocchiate perchè avevo preso il voto più alto della classe alla verifica, esasperato, senza aiuto alcuno, ho tirato fuori tutta la rabbia che avevo, ho tirato un paio di ginocchiate ben assestate nello stomaco di un beta e ficcato un compasso nella schiena del maschio alfa/capo dei bulli, che non mi ha più toccato... anzi è diventato mio amico e oggi ogni tanto usciamo e ci facciamo i regali a capodanno. "... già a scuola si capisce se la situazione marca male: ad esempio essere bullizzati (cosa che credo sia successo a molti in questo forum) ti lascia cicatrici che non vanno mai via. La sensazione che vieni bullizzato perchè sei sbagliato, qualunque cosa tu dica, qualunque cosa tu faccia, che solco pensate possa lasciare nella personalità?? Ovvio che si diventa dei complessati: impari a nasconderti, perchè se non ti vedono magari non ti trattano male... " Stra-verissimo e, per quel poco che può valere, mi dispiace!Anche se nel mio caso non si è trattato di violenza fisica, ma psicologica (preciso che non ho la minima idea di quello che si può provare in questo tipo di situazioni e riconosco che la mia sia stata mooolto meno pesante di tantissime vostre altre che ho letto sul forum), ti capisco e sono contenta che tu sia riuscito ad avere una reazione. Nel mio caso devo anche dire che chiesa (men che meno) e genitori non hanno mai influito...anche perché questi ultimi, per "colpa" mia, non ne hanno mai saputo niente fino a quando la situazione è diventata insostenibile Però continuo a pensare che se uno di base fosse stato più forte, più scaltro, più sicuro... FORSE le cose poi sarebbero andate diversamente... quindi un minimo di componente caratteriale iniziale, almeno all'inizio, credo che ci sia. Indubbiamente c'è chi nasce più forte, io a scuola era una iena di Tarantino, dove non arrivano con le mani buttavo le sedie, però anche questi sono fattori legati alla fortuna. Così come la fortuna di nascere in una determinata famiglia, città ecc. Io ho avuto la fortuna di nascere con l'educazione dei miei nonni, ma con la furbizia nata con la vita più di merda con mia madre, che mi fece crescere in un contesto economico più instabile e in cui ogni cosa andava ''sudata''. Fossi cresciuto solo con i vizi dei miei nonni a quest'ora sarei un ingenuotto bluepillato ex bullizzato. Ecco appunto, diciamo che io invece sono stata cresciuta più sotto una sorta di campana di vetro (almeno fino ad una certa età) e che se tornassi indietro ovviamente mi comporterei diversamente... ma, purtroppo, indietro non si torna! Puttana non ho letto un cazzo di quello che hai scritto perchè non mi interessa nulla. Sei una np e quindi meriti solo di bruciare. E non pensare che venendo a ruffianare qui dentri ci ammorbidisci, che ti sbagli di grosso. PS: Ti auguro un tumore maligno al seno e spero che tu possa morire mentre sei incinta (con una bambina in grembo che non riesce a salvarsi). non mi sembra di essermi "arruffianata" nessuno... ma comunque liberissimo di crederlo e grazie per l'educazione che hai dimostrato nell'esprimerti. |
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Puttana non ho letto un cazzo di quello che hai scritto perchè non mi interessa nulla. Sei una np e quindi meriti solo di bruciare. E non pensare che venendo a ruffianare qui dentri ci ammorbidisci, che ti sbagli di grosso. PS: Ti auguro un tumore maligno al seno e spero che tu possa morire mentre sei incinta (con una bambina in grembo che non riesce a salvarsi). non ti fare influenzare troppo da questo forum per te non è finita |