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Il carattere e' un meccanismo fisico inserito nel nostro corpo immodificabile ? Oppure grazie ad opportune ricombinazioni chimiche si puo' riprogrammare ? Pensiano agli effetti degli psicofarmaci. Ehhh belle domande... non saprei proprio rispondere, quindi lascio volentieri la parola a persone più qualificate di me (se avranno voglia di rispondere... ). Per quanto riguarda gli psicofarmaci però, purtroppo, forse posso dire la mia... per mia esperienza personale, a meno che non siano prescritti alla super-perfezione e calibrati precisamente su di te, fanno più male che bene! A meno che non si voglia dormire bene, allora in quel caso a qualcosina servono |
| Il farmaco serve per bloccare il pensiero convulsivo, tipo una camomilla. Ma la vera cura è l'esternazione, la confidenza. Anche il semplice scrivere una propria storia brutta su un foglio aiuta ad espellere vecchi rancori che ti tieni dentro. Le comunità di recupero sono più efficaci perchè hai appunto un contatto umano con altre persone come te, quindi non ti senti perduto in un mondo troppo grande e ostile. |
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Il farmaco serve per bloccare il pensiero convulsivo, tipo una camomilla. Ma la vera cura è l'esternazione, la confidenza. Anche il semplice scrivere una propria storia brutta su un foglio aiuta ad espellere vecchi rancori che ti tieni dentro. Le comunità di recupero sono più efficaci perchè hai appunto un contatto umano con altre persone come te, quindi non ti senti perduto in un mondo troppo grande e ostile. A volte, il farmaco non serve nemmeno a quello... Se sei veramente sicuro che la vera cura sia l'esternazione, sono molto "invidiosa" di te, in senso buono... perché io non ho mai creduto particolarmente a questo metodo (infatti, devo dire, che l'ho adottato molto poco... per carattere tendo a non esternare molto... ok idee e pensieri, ma mai cose/sentimenti troppo personali... ). |
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A volte, il farmaco non serve nemmeno a quello... Se sei veramente sicuro che la vera cura sia l'esternazione, sono molto "invidiosa" di te, in senso buono... perché io non ho mai creduto particolarmente a questo metodo (infatti, devo dire, che l'ho adottato molto poco... per carattere tendo a non esternare molto... ok idee e pensieri, ma mai cose/sentimenti troppo personali... ). Ho fatto un discorso da esterno alla faccenda, la società favorisce l'interazione, quindi è normale che gli psicologi puntino all'apertura sul mondo. Parlando soggettivamente e sulla mia condizione psicologica, per me ci sono status incurabili, quindi è inutile pure parlarne. Le 150€ dallo psicologo si possono pure risparmiare in questi casi, perchè sai bene che lui proverà ad aggirare il problema puntando a farti vivere una vita diversa che non fa per te. Bisogna convivere con ciò che sei e adottare una maschera perfetta per non farti più colpire dal malessere. Un po' come fa Batman quando indossa la maschera del belloccio filantropo. |
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A volte, il farmaco non serve nemmeno a quello... Se sei veramente sicuro che la vera cura sia l'esternazione, sono molto "invidiosa" di te, in senso buono... perché io non ho mai creduto particolarmente a questo metodo (infatti, devo dire, che l'ho adottato molto poco... per carattere tendo a non esternare molto... ok idee e pensieri, ma mai cose/sentimenti troppo personali... ). Ho fatto un discorso da esterno alla faccenda, la società favorisce l'interazione, quindi è normale che gli psicologi puntino all'apertura sul mondo. Parlando soggettivamente e sulla mia condizione psicologica, per me ci sono status incurabili, quindi è inutile pure parlarne. Le 150€ dallo psicologo si possono pure risparmiare in questi casi, perchè sai bene che lui proverà ad aggirare il problema puntando a farti vivere una vita diversa che non fa per te. Bisogna convivere con ciò che sei e adottare una maschera perfetta per non farti più colpire dal malessere. Un po' come fa Batman quando indossa la maschera del belloccio filantropo. Sarebbe giusto e l'ideale dirsi: "Bisogna convivere con ciò che sei e adottare una maschera perfetta per non farti più colpire dal malessere", ma poi è molto molto più difficile da mettere in pratica nel quotidiano. Non critico tutti gli psicologi in generale, il loro modo di lavorare e cercare di aiutarti... solo che, nel corso del tempo, ho maturato sempre di più la convinzione che appunto, le sedute da 100/150 euro, non facciano per me |
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Il carattere e' un meccanismo fisico inserito nel nostro corpo immodificabile ? Oppure grazie ad opportune ricombinazioni chimiche si puo' riprogrammare ? Pensiano agli effetti degli psicofarmaci. Ehhh belle domande... non saprei proprio rispondere, quindi lascio volentieri la parola a persone più qualificate di me (se avranno voglia di rispondere... ). Per quanto riguarda gli psicofarmaci però, purtroppo, forse posso dire la mia... per mia esperienza personale, a meno che non siano prescritti alla super-perfezione e calibrati precisamente su di te, fanno più male che bene! A meno che non si voglia dormire bene, allora in quel caso a qualcosina servono In quinta superiore verso la fine dell' anno appena entrai in classe mi comunicarino festosi che avevo vinto il premio annuale del "fine dicitore" perché ero l' unico della sezione a non aver fatto strafalcioni sintattici ne durante le interrogazioni ne durante le discussioni a random nell' intervallo, a quel punto sbattando i libri sul banco feci scendere il gelo su tutti i presenti che si aspettavano una delle solite espressioni di trionfo mongolidi tipiche degli adolescenti che x una volta riescono a combinare qualcosa di buono nella vita e col mio solito timbro inespressivo e monotono risposi "Per forza che non faccio strafalcioni come voi, non dico mai un cazzo di niente" A quell' età vivevo malissimo la mia diversità estetica sottosviluppata, che se possibile era ancora più marcata di oggi, mi sentivo inferiore a qualsiasi altra forma di vita basata sul carbonio e indegno persino di condividere la stessa aria dei miei compagni, ero timido, avvilito, depresso, spaurito, rassegnato, pavido, inutile e soprattutto invisibile, al punto che durante le rare occasioni in cui prendevo la parola con la stessa tranquillità con la quale uno trova il coraggio di dichiarare in mondovisione di essere un gay con l'hiv e precedenti per pedofilia le ragazze venivano scosse da un breve sussulto, perché si erano dimenticate che fossi tra i presenti. Le cose sono cambiate completamente all' università dove conobbi per la prima volta le persone a cui debbo la vita perché senza di loro temo che non sarei sopravvissuto sino ad oggi: le studentesse fuori sede del sud. Feci amicizia con loro x caso, senza neanche accorgermene, era come essere entrati in un livello di Silent Hill, perché le austere mura imperiose della mia città e i suoi vicoli tetri dalle geometrie quasi non euclidee erano sempre uguali ma sembravano improvvisamente animarsi di emozioni e colori nuovi che non avevo mai percepito prima, perché per la prima volta stabilire un contatto umano con persone dell' altro sesso mi permise di esplorare nuove parti della mia personalità che fino ad allora mi erano sconosciute, mi sembrava come se la mia vita iniziasse in quel momento e tutti i ricordi della mia esistenza passata fossero stati trapiantati nella mia memoria da un gruppo di alieni curiosi di vedere come mi sarei comportato in un contesto del tutto estraneo al mio. Ricordo ancora la prima volta che dopo lezione rimasi a studiare a casa di 2 ragazze che seguivano il mio stesso corso perché sapendo che avrei dovuto fare un sacco di strada inutile per tornare al laboratorio pomeridiano insistettero affinché mangiassi da loro, mi sembra ancora di sentire il calore del sorriso della loro coinquilina dai ricci neri irradiati dall' ultimo sole primaverile che mentre apriva la finestra mi chiedeva che pasta volevo, mi ricordo il terrore e la paura di essere solo in mezzo a 3 ragazze dall' aria popolare delle quali non sapevo praticamente nulla che continuavano ad andare avanti con le loro vite senza essere minimamente disturbate da questo bambolotto di pezza che le fissava silente dalla sedia, angosciosamente paralizzato dalla prospettiva che qualche mio gesto inconsulto potesse tradirmi per l' impostore sfigato che ero o di deluderle per non avere nulla da offrirgli dal punto di vista delle abilità sociali. Ma a loro non interessava, non sentivano nulla di tutto questo, continuavano a riempiermi il piatto di ravioli, a farmi un sacco di domande e a raccontarmi tutte le goffe disavventure sentimentali di amiche e conoscenti che io ovviamente potevo comprendere fino ad un certo punto perché allora non sapevo ancora cosa fosse davvero l' amore ma mi sembravano le più belle del mondo perché mi sentivo accettato per quello che ero, mi sentivo una persona normale. Fu in quel momento che capì che un conto era il mondo reale e un conto erano gli spettri e le urla raccapriccianti che animavano la mia mente, che le altre persone non potevano vedere cosa mi succedeva dentro, che avrei potuto tenerle chiuse dentro di me e comportarmi come se non ci fossero: li è iniziata la mia vita adulta. Cominciai a uscire tutte le sere con gente di ogni tipo, eta' ed estrazione sociale, passando da un abbigliamento Numetal x andare nelle discoteche hard rock sfattone tra risse, pogate e puzza di hashish bruciato ad un completo fighetto x andare con gli amici della Bologna alta nei prive' delle discoteche sui colli, il tutto solo per vampirizzare esperienze umane, osservare come si comportavano le persone normali e fare in modo che mi scambiassero per uno di loro..ma non mi bastava. Cominciai a provare piacere nel fare casino, nell' urlare in pubblico x avvertire gli amici del mio arrivo, ad essere al centro dell' attenzione, ad esibirmi agli occhi degli altri, così sono passato prima a fare l' animatore x bambini, poi a far teatro e infine addirittura a copresentare uno spettacolo di capodanno in un hotel di Rimini. Ora ti aspetterai che ti dica che diventando sicuro ed estroverso ho conosciuto la ragazza della mia vita, ho spinto via il belloccio che la infastidiva con una manata atomica degna di Kevin Sorbo in Hercules e dopo averla piegata all' indietro in un casche' antigravitazionale l' ho baciata tra gli applausi collettivi mentre la band metal in sottofondo suonava Teenage dirtbag, ma invece no, alle ragazze non è mai fregato un cazzo della mia sicurezza, però se il vostro problema è solo cambiare carattere con la volontà e la costanza si può fare benissimo. Per quanto riguarda gli psicofarmaci lavorando nel settore ti posso assicurare che non servono per intraprendere una terapia cbt basica e che se vengono presi prima che il soggetto sia pronto e determinato ad operare un cambiamento sono addirittura controproducenti. |
| ThEtRuThSeEkEr che bel commento, molto sentito. La prova che, a contatto con la bontà d'animo, qualsiasi persona può trovare uno spiraglio si serenità. |
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... la bontà d'animo, qualsiasi persona può trovare uno spiraglio si serenità. In un forum di segaioli ? Bluepill |
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Ehhh belle domande... non saprei proprio rispondere, quindi lascio volentieri la parola a persone più qualificate di me (se avranno voglia di rispondere... ). Per quanto riguarda gli psicofarmaci però, purtroppo, forse posso dire la mia... per mia esperienza personale, a meno che non siano prescritti alla super-perfezione e calibrati precisamente su di te, fanno più male che bene! A meno che non si voglia dormire bene, allora in quel caso a qualcosina servono In quinta superiore verso la fine dell' anno appena entrai in classe mi comunicarino festosi che avevo vinto il premio annuale del "fine dicitore" perché ero l' unico della sezione a non aver fatto strafalcioni sintattici ne durante le interrogazioni ne durante le discussioni a random nell' intervallo, a quel punto sbattando i libri sul banco feci scendere il gelo su tutti i presenti che si aspettavano una delle solite espressioni di trionfo mongolidi tipiche degli adolescenti che x una volta riescono a combinare qualcosa di buono nella vita e col mio solito timbro inespressivo e monotono risposi "Per forza che non faccio strafalcioni come voi, non dico mai un cazzo di niente" A quell' età vivevo malissimo la mia diversità estetica sottosviluppata, che se possibile era ancora più marcata di oggi, mi sentivo inferiore a qualsiasi altra forma di vita basata sul carbonio e indegno persino di condividere la stessa aria dei miei compagni, ero timido, avvilito, depresso, spaurito, rassegnato, pavido, inutile e soprattutto invisibile, al punto che durante le rare occasioni in cui prendevo la parola con la stessa tranquillità con la quale uno trova il coraggio di dichiarare in mondovisione di essere un gay con l'hiv e precedenti per pedofilia le ragazze venivano scosse da un breve sussulto, perché si erano dimenticate che fossi tra i presenti. Le cose sono cambiate completamente all' università dove conobbi per la prima volta le persone a cui debbo la vita perché senza di loro temo che non sarei sopravvissuto sino ad oggi: le studentesse fuori sede del sud. Feci amicizia con loro x caso, senza neanche accorgermene, era come essere entrati in un livello di Silent Hill, perché le austere mura imperiose della mia città e i suoi vicoli tetri dalle geometrie quasi non euclidee erano sempre uguali ma sembravano improvvisamente animarsi di emozioni e colori nuovi che non avevo mai percepito prima, perché per la prima volta stabilire un contatto umano con persone dell' altro sesso mi permise di esplorare nuove parti della mia personalità che fino ad allora mi erano sconosciute, mi sembrava come se la mia vita iniziasse in quel momento e tutti i ricordi della mia esistenza passata fossero stati trapiantati nella mia memoria da un gruppo di alieni curiosi di vedere come mi sarei comportato in un contesto del tutto estraneo al mio. Ricordo ancora la prima volta che dopo lezione rimasi a studiare a casa di 2 ragazze che seguivano il mio stesso corso perché sapendo che avrei dovuto fare un sacco di strada inutile per tornare al laboratorio pomeridiano insistettero affinché mangiassi da loro, mi sembra ancora di sentire il calore del sorriso della loro coinquilina dai ricci neri irradiati dall' ultimo sole primaverile che mentre apriva la finestra mi chiedeva che pasta volevo, mi ricordo il terrore e la paura di essere solo in mezzo a 3 ragazze dall' aria popolare delle quali non sapevo praticamente nulla che continuavano ad andare avanti con le loro vite senza essere minimamente disturbate da questo bambolotto di pezza che le fissava silente dalla sedia, angosciosamente paralizzato dalla prospettiva che qualche mio gesto inconsulto potesse tradirmi per l' impostore sfigato che ero o di deluderle per non avere nulla da offrirgli dal punto di vista delle abilità sociali. Ma a loro non interessava, non sentivano nulla di tutto questo, continuavano a riempiermi il piatto di ravioli, a farmi un sacco di domande e a raccontarmi tutte le goffe disavventure sentimentali di amiche e conoscenti che io ovviamente potevo comprendere fino ad un certo punto perché allora non sapevo ancora cosa fosse davvero l' amore ma mi sembravano le più belle del mondo perché mi sentivo accettato per quello che ero, mi sentivo una persona normale. Fu in quel momento che capì che un conto era il mondo reale e un conto erano gli spettri e le urla raccapriccianti che animavano la mia mente, che le altre persone non potevano vedere cosa mi succedeva dentro, che avrei potuto tenerle chiuse dentro di me e comportarmi come se non ci fossero: li è iniziata la mia vita adulta. Cominciai a uscire tutte le sere con gente di ogni tipo, eta' ed estrazione sociale, passando da un abbigliamento Numetal x andare nelle discoteche hard rock sfattone tra risse, pogate e puzza di hashish bruciato ad un completo fighetto x andare con gli amici della Bologna alta nei prive' delle discoteche sui colli, il tutto solo per vampirizzare esperienze umane, osservare come si comportavano le persone normali e fare in modo che mi scambiassero per uno di loro..ma non mi bastava. Cominciai a provare piacere nel fare casino, nell' urlare in pubblico x avvertire gli amici del mio arrivo, ad essere al centro dell' attenzione, ad esibirmi agli occhi degli altri, così sono passato prima a fare l' animatore x bambini, poi a far teatro e infine addirittura a copresentare uno spettacolo di capodanno in un hotel di Rimini. Ora ti aspetterai che ti dica che diventando sicuro ed estroverso ho conosciuto la ragazza della mia vita, ho spinto via il belloccio che la infastidiva con una manata atomica degna di Kevin Sorbo in Hercules e dopo averla piegata all' indietro in un casche' antigravitazionale l' ho baciata tra gli applausi collettivi mentre la band metal in sottofondo suonava Teenage dirtbag, ma invece no, alle ragazze non è mai fregato un cazzo della mia sicurezza, però se il vostro problema è solo cambiare carattere con la volontà e la costanza si può fare benissimo. Per quanto riguarda gli psicofarmaci lavorando nel settore ti posso assicurare che non servono per intraprendere una terapia cbt basica e che se vengono presi prima che il soggetto sia pronto e determinato ad operare un cambiamento sono addirittura controproducenti. Non voglio ferirti o giudicarti, ma vorrei dirti la mia opinione a riguardo. Le ragazze, da come dici, non te l'hanno data. Per cui è ovvio che abbiano percepito il tuo animo beta e sfigato. Hai fatto la figura del normaloide, non erano lì per offrirti il piatto di ravioli e farti una cortesia, come dici tu, ma solo per attirare attenzioni. Non avevano il chad di turno e si sono accontentati di te, meglio di niente. PECCATO però che nel momento di vera accettazione della persona, ovvero il coito (QUALE MIGLIOR COMPLIMENTO DEL FARSI EIACULARE DENTRO ESISTE, PER UN UOMO A QUESTO MONDO?), ti abbiano elegantemente chiuso le porte. Quando si è arrivati a fare i giochini importanti, quelli che contano, con te proprio non volevano giocare... Senza hard feelings |
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In quinta superiore verso la fine dell' anno appena entrai in classe mi comunicarino festosi che avevo vinto il premio annuale del "fine dicitore" perché ero l' unico della sezione a non aver fatto strafalcioni sintattici ne durante le interrogazioni ne durante le discussioni a random nell' intervallo, a quel punto sbattando i libri sul banco feci scendere il gelo su tutti i presenti che si aspettavano una delle solite espressioni di trionfo mongolidi tipiche degli adolescenti che x una volta riescono a combinare qualcosa di buono nella vita e col mio solito timbro inespressivo e monotono risposi "Per forza che non faccio strafalcioni come voi, non dico mai un cazzo di niente" A quell' età vivevo malissimo la mia diversità estetica sottosviluppata, che se possibile era ancora più marcata di oggi, mi sentivo inferiore a qualsiasi altra forma di vita basata sul carbonio e indegno persino di condividere la stessa aria dei miei compagni, ero timido, avvilito, depresso, spaurito, rassegnato, pavido, inutile e soprattutto invisibile, al punto che durante le rare occasioni in cui prendevo la parola con la stessa tranquillità con la quale uno trova il coraggio di dichiarare in mondovisione di essere un gay con l'hiv e precedenti per pedofilia le ragazze venivano scosse da un breve sussulto, perché si erano dimenticate che fossi tra i presenti. Le cose sono cambiate completamente all' università dove conobbi per la prima volta le persone a cui debbo la vita perché senza di loro temo che non sarei sopravvissuto sino ad oggi: le studentesse fuori sede del sud. Feci amicizia con loro x caso, senza neanche accorgermene, era come essere entrati in un livello di Silent Hill, perché le austere mura imperiose della mia città e i suoi vicoli tetri dalle geometrie quasi non euclidee erano sempre uguali ma sembravano improvvisamente animarsi di emozioni e colori nuovi che non avevo mai percepito prima, perché per la prima volta stabilire un contatto umano con persone dell' altro sesso mi permise di esplorare nuove parti della mia personalità che fino ad allora mi erano sconosciute, mi sembrava come se la mia vita iniziasse in quel momento e tutti i ricordi della mia esistenza passata fossero stati trapiantati nella mia memoria da un gruppo di alieni curiosi di vedere come mi sarei comportato in un contesto del tutto estraneo al mio. Ricordo ancora la prima volta che dopo lezione rimasi a studiare a casa di 2 ragazze che seguivano il mio stesso corso perché sapendo che avrei dovuto fare un sacco di strada inutile per tornare al laboratorio pomeridiano insistettero affinché mangiassi da loro, mi sembra ancora di sentire il calore del sorriso della loro coinquilina dai ricci neri irradiati dall' ultimo sole primaverile che mentre apriva la finestra mi chiedeva che pasta volevo, mi ricordo il terrore e la paura di essere solo in mezzo a 3 ragazze dall' aria popolare delle quali non sapevo praticamente nulla che continuavano ad andare avanti con le loro vite senza essere minimamente disturbate da questo bambolotto di pezza che le fissava silente dalla sedia, angosciosamente paralizzato dalla prospettiva che qualche mio gesto inconsulto potesse tradirmi per l' impostore sfigato che ero o di deluderle per non avere nulla da offrirgli dal punto di vista delle abilità sociali. Ma a loro non interessava, non sentivano nulla di tutto questo, continuavano a riempiermi il piatto di ravioli, a farmi un sacco di domande e a raccontarmi tutte le goffe disavventure sentimentali di amiche e conoscenti che io ovviamente potevo comprendere fino ad un certo punto perché allora non sapevo ancora cosa fosse davvero l' amore ma mi sembravano le più belle del mondo perché mi sentivo accettato per quello che ero, mi sentivo una persona normale. Fu in quel momento che capì che un conto era il mondo reale e un conto erano gli spettri e le urla raccapriccianti che animavano la mia mente, che le altre persone non potevano vedere cosa mi succedeva dentro, che avrei potuto tenerle chiuse dentro di me e comportarmi come se non ci fossero: li è iniziata la mia vita adulta. Cominciai a uscire tutte le sere con gente di ogni tipo, eta' ed estrazione sociale, passando da un abbigliamento Numetal x andare nelle discoteche hard rock sfattone tra risse, pogate e puzza di hashish bruciato ad un completo fighetto x andare con gli amici della Bologna alta nei prive' delle discoteche sui colli, il tutto solo per vampirizzare esperienze umane, osservare come si comportavano le persone normali e fare in modo che mi scambiassero per uno di loro..ma non mi bastava. Cominciai a provare piacere nel fare casino, nell' urlare in pubblico x avvertire gli amici del mio arrivo, ad essere al centro dell' attenzione, ad esibirmi agli occhi degli altri, così sono passato prima a fare l' animatore x bambini, poi a far teatro e infine addirittura a copresentare uno spettacolo di capodanno in un hotel di Rimini. Ora ti aspetterai che ti dica che diventando sicuro ed estroverso ho conosciuto la ragazza della mia vita, ho spinto via il belloccio che la infastidiva con una manata atomica degna di Kevin Sorbo in Hercules e dopo averla piegata all' indietro in un casche' antigravitazionale l' ho baciata tra gli applausi collettivi mentre la band metal in sottofondo suonava Teenage dirtbag, ma invece no, alle ragazze non è mai fregato un cazzo della mia sicurezza, però se il vostro problema è solo cambiare carattere con la volontà e la costanza si può fare benissimo. Per quanto riguarda gli psicofarmaci lavorando nel settore ti posso assicurare che non servono per intraprendere una terapia cbt basica e che se vengono presi prima che il soggetto sia pronto e determinato ad operare un cambiamento sono addirittura controproducenti. Non voglio ferirti o giudicarti, ma vorrei dirti la mia opinione a riguardo. Le ragazze, da come dici, non te l'hanno data. Per cui è ovvio che abbiano percepito il tuo animo beta e sfigato. Hai fatto la figura del normaloide, non erano lì per offrirti il piatto di ravioli e farti una cortesia, come dici tu, ma solo per attirare attenzioni. Non avevano il chad di turno e si sono accontentati di te, meglio di niente. PECCATO però che nel momento di vera accettazione della persona, ovvero il coito (QUALE MIGLIOR COMPLIMENTO DEL FARSI EIACULARE DENTRO ESISTE, PER UN UOMO A QUESTO MONDO?), ti abbiano elegantemente chiuso le porte. Quando si è arrivati a fare i giochini importanti, quelli che contano, con te proprio non volevano giocare... Senza hard feelings Credo che tu non sia arrivato alla fine della storia ne abbia capito il cambiamento che ha innescato quell' incontro, dal quale tra l' altro non avevo alcuna pretesa sentimentale, ma lo capisco, è molto lungo. |
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Non voglio ferirti o giudicarti, ma vorrei dirti la mia opinione a riguardo. Le ragazze, da come dici, non te l'hanno data. Per cui è ovvio che abbiano percepito il tuo animo beta e sfigato. Hai fatto la figura del normaloide, non erano lì per offrirti il piatto di ravioli e farti una cortesia, come dici tu, ma solo per attirare attenzioni. Non avevano il chad di turno e si sono accontentati di te, meglio di niente. PECCATO però che nel momento di vera accettazione della persona, ovvero il coito (QUALE MIGLIOR COMPLIMENTO DEL FARSI EIACULARE DENTRO ESISTE, PER UN UOMO A QUESTO MONDO?), ti abbiano elegantemente chiuso le porte. Quando si è arrivati a fare i giochini importanti, quelli che contano, con te proprio non volevano giocare... Senza hard feelings Credo che tu non sia arrivato alla fine della storia ne abbia capito il cambiamento che ha innescato quell' incontro, dal quale tra l' altro non avevo alcuna pretesa sentimentale, ma lo capisco, è molto lungo. Ho letto tutto, non sei riuscito a scopare. Vorrei sapere ora quelle troie con quale chaddone si stanno divertendo, e tu qui solo sul FDB a rimpiangerle... Ma quale cambiamento? Tu sei KV? Hai mai scopato? Il cambiamento lo fai se hai dei geni buoni, altrimenti è tutta bluepill |
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Credo che tu non sia arrivato alla fine della storia ne abbia capito il cambiamento che ha innescato quell' incontro, dal quale tra l' altro non avevo alcuna pretesa sentimentale, ma lo capisco, è molto lungo. Ho letto tutto, non sei riuscito a scopare. Vorrei sapere ora quelle troie con quale chaddone si stanno divertendo, e tu qui solo sul FDB a rimpiangerle... Ma quale cambiamento? Tu sei KV? Hai mai scopato? Il cambiamento lo fai se hai dei geni buoni, altrimenti è tutta bluepill Questi eventi sono accaduti 17 anni fa, ho avuto diverse ragazze anche se ovviamente casi umani x ovvi motivi, cmq ho scritto quel post per spiegare nel dettaglio come un ragazzo anche se a 18 è insicuro può cambiare carattere eccome se ci lavora sopra a lungo, a 17 avevo paura di parlare alle donne e a 31 feci supporto a un coach di puatraining x un paio di studenti in più che non aveva in programma di gestire, molti qui sono convinti che non si possa cambiare ma non è così. |
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Ho letto tutto, non sei riuscito a scopare. Vorrei sapere ora quelle troie con quale chaddone si stanno divertendo, e tu qui solo sul FDB a rimpiangerle... Ma quale cambiamento? Tu sei KV? Hai mai scopato? Il cambiamento lo fai se hai dei geni buoni, altrimenti è tutta bluepill Questi eventi sono accaduti 17 anni fa, ho avuto diverse ragazze anche se ovviamente casi umani x ovvi motivi, cmq ho scritto quel post per spiegare nel dettaglio come un ragazzo anche se a 18 è insicuro può cambiare carattere eccome se ci lavora sopra a lungo, a 17 avevo paura di parlare alle donne e a 31 feci supporto a un coach di puatraining x un paio di studenti in più che non aveva in programma di gestire, molti qui sono convinti che non si possa cambiare ma non è così. Si può cambiare il carattere e si può dimagrire/vestirsi meglio. Ma i geni e il DNA non li cambi, dunque la vita non la cambi |
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Dal post "Ora ti aspetterai che ti dica che diventando sicuro ed estroverso ho conosciuto la ragazza della mia vita, ho spinto via il belloccio che la infastidiva con una manata atomica degna di Kevin Sorbo in Hercules e dopo averla piegata all' indietro in un casche' antigravitazionale l' ho baciata tra gli applausi collettivi mentre la band metal in sottofondo suonava Teenage dirtbag, ma invece no, alle ragazze non è mai fregato un cazzo della mia sicurezza, però se il vostro problema è solo cambiare carattere con la volontà e la costanza si può fare benissimo." |
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A me invece è piaciuto molto il post di the Truth, è una bella testimonianza di come determinati episodi possono influenzare molto il nostro modo di essere e di vedere le cose. È vero che non ha fatto sesso ma sicuramente è riuscito ad immergersi in un contesto che prima gli veniva negato e imparando determinate dinamiche magari gli sono servite per avere dei rapporti più avanti. Conoscere una ragazza e non riuscire neanche a guardarla negli occhi perché non si riesce a reggerne il confronto non è sicuramente il metodo migliore per farci qualcosa. |