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vabbè ma mi pare ovvio che un concetto entra a far parte della saggezza popolare perché le persone ne trovano conferma nella vita di tutti i giorni non per via della fonte più o meno autorevole per il premio Nobel passo dopo ahaah |
| E quindi? |
| mogli e buoi dei paesi tuoi |
| Pietro per me è una donna con il nickname da uomo. |
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tanto è come parlare con un muro di gomma pietro, rev ti aveva inquadrato alla velocità della luce, posso pure dirti 'ao guarda che la carta si fa con gli alberi' ma tu continuerai a rispondermi 'ma cosa stai dicendo, gli alberi stanno piantati per terra' quindi passo il testimone a qualcuno più perseverante e persuasivo di me Assolutamenete no, io sto argomentando, non è che dico semplicemente che ho ragione io, ma porto degli argomenti. Sei tu che non sei andato mai nel merito della questione e hai liquidato la discussione dandomi dell'ignorante e dello spocchioso. Quindi porta argomenti, se ne hai, e ti ascolterò con molta attenzione. Altra cosa se non hai argomenti |
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Ho letto il post iniziale e qualche risposta qua e là. In tutta sincerità io rispondo che le donne sono solo una perdita di tempo e concordo con tutta la descrizione del mondo femminile fatta da chi ha aperto la discussione. Si sa che però l'atteggiamento delle donne cambia in base a chi hanno di fronte. Con un belloccio non faranno mai le infastidite. Confermo le prime volte che l'ho visto sono rimasto impressionato.Quando parlano con un belloccio hanno una trasformazione. |
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Frate ubriaco dai devo specificare proprio tutto? È ovvio che con libri di spessore intendo libri riconosciuti dalle comunità scientifiche ( e per scientifiche intendo il senso lato del termine) come validi, ovvero che fanno parte di una tradizione ecc. Credo che sia indubbio che un libro di filosofia abbia una validità o comunque un valore piu alto rispetto a un proverbietto qualsiasi. Il valore in più che questi libri e costituito dal livello critico del pensiero, che supera e critica il senso comune della saggezza popolare, la quale non ha come fine la conoscenza ma un'utilità assolutamente contingente, del tutto slegata da qualsiasi intresse culturale. Poi tu dici : "mai dire a un babbeo che non sa un cazzo della vita e che conosce il mondo solo attraverso i libri quello che è effettivamente": come se ci fosse una discontinuità radicale tra vita e conoscenza; pensare che ciò che è nei libri (che racchiudono un'esperienza più estesa di una vita normale, vedi quello che diceva Eco) è totalmente slegato dalla vita quotidiana è molto ingenuo. Non creco di rappresentare alcun classismo, oltretutto sono sempre stato rispettoso in questo forum, a contrario di moltissimi altri qui. Ho sempre argomentato le mie opinioni, a differenza tua che affermi che io non so nulla della provenienza della pseudocultura popolare: e questo sarebbe argomentare? Io ho ampiamente spiegato nei post precedenti in cosa consiste questa saggezza popolare, ma tu non sei mai entrato nel merito del discorso, non hai mai formulato nessuna obiezione. Se hai qualcosa da dire dillo, ma non ti nascondere dandomi dell'arrogante o dicendo che quelle che dico sono solo nozioncine prese da un manuale di storia. Dimmi perchè secondo te un proverbio o una leggenda popolare dovrebbe avere un valore culturale comparabile con letterature scientifiche di secoli e secoli? Ti ascolto, ma non darmi dell'arrogante se non sai cosa dire. |
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se non sono sceso sufficientemente nel dettaglio ma al contrario ho riallargato la questione riportandola all'origine è perché ammetto tranquillamente di non poter approfondire ulteriormente, ma ti faccio anche notare che si stava perdendo di vista da dove era partito tutto. visto che ti piace divagare te la faccio semplice: jionathan (mi pare) ha tracciato una differenza tra erudizione ed esperienza, paragonando quest'ultima alla red pill. lì sei dovuto intervenire strepitando che niente ha valore come i 'libri di spessore', anzi che l'esperienza popolare ha validità nulla. fine del riassunto, non ho altro da aggiungere. a parte vatti a vedere cosa significa classismo perché l'espressione 'pseudocultura popolare' lo trasuda da ogni lettera. l'utilità di una conoscenza, di qualunque estrazione essa sia, dipende dall'utilizzo che devi farne (ammesso che non sia esclusivamente quello scolastico/accademico...ops...). es. gruppo di turisti che va a visitare un posto. a seconda degli interessi e del tempo a disposizione vorranno vedere i monumenti e/o avere a che fare con la gente del posto e/o mangiare piatti tipici. ps. condivido pienamente quello che eco diceva a proposito dei social (o più in generale, dell'internet) Non mi piace divagare, ho solo argomentato in modo ampio, tutto qua. C'è una profonda differenza tra esperienza e saggezza popolare. La prima è indispensabile per la conoscenza, la seconda, è costituita da proverbi, leggende ecc. Non sto dicendo che l'esperienza popolare sia di per sè nulla (non c'è quindi nessun classismo), ma che può essere utile e interessante solo se è portata a un livello critico di pensiero, e non abbandonata al senso comune. L'utilità di una conoscenza ovviamente è la cosa più importante , ma bisogna distinguere tra unità in generale e unità per la vita quotidiana (per la quale molti aspetti della vita verrebbero trascurati in quanto non direttamente utili a una certa vita quotidiana). Comunque mi riferivo a un'altra frase di Eco, ma vabbè. Detto ciò, non capisco perchè tu, dopo che io ho esposto il mio pensiero sulla questione omerica ecc., mi abbia dato dell'arrogante per poi non saper argomentare nel dettaglio su quello che ho detto, ma va bene lo stesso. |
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bella cosa la cultura senz'altro ma nel 2019 il problema è la propaganda del pensiero unico politicamente corretto il lavaggio del cervello che costituisce "le idee" della maggioranza delle persone |
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bella cosa la cultura senz'altro ma nel 2019 il problema è la propaganda del pensiero unico politicamente corretto il lavaggio del cervello che costituisce "le idee" della maggioranza delle persone Di Peggiore del politicamente corretto c'è solo l'abitudine diffusa di tacciare come politicamente corretto dei principi base di civiltà e di umanità. |
| Frate ubriaco non sono concetti labili, se porto argomenti pertinenti non si tratta di divagazioni. Non hai corretto nessun tiro, dato che al tuo cenno sulla questione omerica ho risposto nel merito e argomentando. Il fatto che tu mi trovi spocchioso non svaluta i miei argomenti, che non hai confutato. |