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In che senso la mia percezione su di me è condizionata dall'aspetto fisico? Che a causa della tua esteriorità, qualunque cosa tu faccia verrà percepita negativamente |
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Che a causa della tua esteriorità, qualunque cosa tu faccia verrà percepita negativamente Sì, ho sempre avuto questa impressione. Del resto, come ho detto all'inizio, quando cammino per strada non ho mai visto ragazze che mi guardano; anzi tendono a sfuggire lo sguardo. Oppure se vado in un negozio, ad esempio, noto che leggermente le commesse si allontanano indietro col busto. Una volta, anni fa, entravo in una pizzeria e mi incrociai con una ragazza che stava uscendo e mi guardò tutta disgustata. Un'altra volta (parlo di 13/14 anni fa), quando ancora non sapevo quasi nulla sulle mie diversità, una ragazza mi disse: "Non saresti male, peccato solo per questo tuo sguardo da tonto". Però i vari specialisti mi hanno detto che praticamente non esiste l'asperger dall'aspetto bello e attraente, perché essendo una mutazione genetica, anche l'aspetto poi ne risente. Mentre ho notato che dalle mie parti piace molto il fenotipo non molto alto, magro, denti storti (non so perché), viso magro, lungo e cranio a lampadina; quelli così qui vanno tantissimo. Però c'è da dire che io ricevo tantissimi complimenti e apprezzamenti dalle donne dai 60 anni in su; addirittura mi dissero che ai loro tempi avrei potuto fare l'attore. |
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Prima stavo pensando a 4 cose. 1) Ecco invece come sono quelli "normali" nella mia città, ossia quelli rispettati, con amici, fidanzate, che non sono derisi o trattati da diversi. www.latinatoday.it/cronaca/stay-a-l...el-finotii.html 2) Un'altra cosa che mi ha limitato tantissimo nei rapporti col mondo esterno è il mio grande alone di sfiga. Sin da piccolo ho sempre avuto una grande sfortuna che mi perseguitava; ad esempio nel periodo dai 4 agli 8 anni avevo le malattie più disparate e in prima elementare questo equivaleva ad essere chiamato "quello che sta sempre male". Capitava poi che anche altri ragazzini stessero male, solo loro venivano curati con le compresse, io con le temute punture. Poi ricordo come fosse ieri che in I elementare distribuirono dei libri con delle immagini da colorare; a me capitò un libro già colorato non si sa da chi; e di nuovo le battute: "Giusto a te poteva capitare, sei sempre quello diverso". Tante alte cose che ci venivano date, a me capitavano sempre o quelle sbagliate o quelle non funzionanti. Un 13/14 anni fa conseguii un master in informatica e quasi sempre mi capitava il pc che aveva problemi, a cui mancava il programma; oppure una volta passavo vicino a un campo di calcetto e una pallonata colse proprio me in mezzo a tanti, causando varie battutine. E poi tante alte sfortune che messe insieme hanno condizionato molto la mia vita; tant'è che mi ritengo la negatività fatta persone. 3) Infine, mi domandavo come sarebbe la mia vita se io avessi l'aspetto fisico che ho oggi, ma non avessi i vari sintomi (pensiero rigido, stereotipie, sovraccarichi neurologici, sfortune, diversità); chissà se sarei comunque alienato dal mondo o no? 4) Platonico diceva che i miei comportamenti saranno sempre dipesi negativamente dal mio aspetto. Questo mi ha fatto venire in mente una cosa: sarà stato un 6 anni fa e alle poste c'era uno più o meno della mie età, fortemente obeso, che pur non facendo nulla di sbagliato (chiedeva informazioni allo sportello) era trattato male, infatti diceva: "Calma, calma, ho solo chiesto!" Sicuramente, se a chiedere informazioni vi fosse stato uno di aspetto anche medio, non sarebbe stato trattato così. Edited by Phantom2 - 19/8/2021, 14:27 |
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Salve a tutti, conosco questo forum da diversi anni, spesso lo leggo e concordo con molte cose che leggo qui. Da diversi giorni che pensavo di fare un breve salto qui ad esporre qualche mia teoria. Prima però una premessa sul mio passato: sono vicino ai 40 anni e sono affetto dalla sindrome di Asperger; sin dai tempi dell'asilo venivo o emarginato o bullizzato per la mia diversità/fragilità/bassa autostima; infatti nell'infanzia ero malinconico. Ricordo come fosse oggi quando all'asilo c'erano piccoli banchi con 3/4 bambini e di come io venissi palesemente ignorato, se parlavo o se facevo qualche domanda era il silenzio. Se si stava disegnando e chiedevo in prestito una matita, non mi veniva risposto, però mi venivano strappate dalle mani le mie matite e non dovevo dire nulla. Ricordo nell'intervallo che venivo strattonato, spinto, preso a pugni e interveniva mio cugino di 1 anno più grande a difendermi. Alle elementari stesso copione, con l'aggiunta che mi rubavano le cose, se trovavo qualche amico, poi mi voltava le spalle per andare con quelli più "fighi e divertenti", oppure i soprannomi come "diverso, deficiente, mongoloide" ecc. Se per strada ero coi miei genitori e incontravo qualcuno della classe, ero ignorato, spesso faceva finta di non salutarmi. Alle medie ero semplicemente ignorato; anzi evitavano il contatto fisico. Al liceo venivo usato come mezzo per far spaventare le ragazze; ossia le si diceva: "Sai, tizia si è innamorata di Phantom"; e le malcapitate di turno piangevano di brutto, perché ero quello da evitare assolutamente. La mia vita poi è trascorsa sempre uguale, senza lavoro, senza ragazze, pochissime amicizie che mi hanno voltato le spalle e adesso sono nemici. Sono andato da alcune psicoterapeute, ma dicono che l'asperger è genetico e anche indotto dal contesto molto rigido e formale e quindi più di tanto non posso farci. Non sono né bello, né brutto; sono alto 1,84, fisico robusto ma tendo a ingrassare (ho un'insulinoresistenza). Dicono che ho un aspetto particolare, diverso; passato, da prete di campagna. Non sono come i giovani d'oggi che sembrano tutti fatti in serie, usciti da un reality, col viso da biker virile e aggressivo; io col mio viso tondo, i miei occhi tondi e buoni, do l'idea di uno di altri tempi o di un bambinone (infatti sono molto cercato da anziani e bambini). Ho fatto palestra per 21 anni, ma lì venivo visto come il diverso, quello scemo, lo sfigato, quello che porta sfiga, quello da deridere ecc. Per il mio vissuto, sono diventato misogino. Detto questo, passiamo alle mie considerazioni. Premetto che assolutamente non voglio aver ragione, è solo il mio vissuto personale. 1) L'aspetto fisico conta, non è tutto, ma conta. Se non si ha un look attuale o alla moda, è difficile esser notati. Ricordo ai tempi del liceo andava di moda il look alla Taricone; oggi va di moda quello alla Fedez, de Rossi ecc. Io non ho mai avuto nessuno dei due; difatti quando cammino per strada, al 99% le ragazze o distolgono lo sguardo o tirano dritte. 2) Oggi alle ragazze piacciono i tipi sfaccendati e senza regole. Io che da buon aspie sono formale, burocratico, solenne, rigido, intollerante, suscito ilarità e curiosità. Oggi i modelli sono quelli della TV, dei reality, coi tatuaggi, dal modo di parlare incivile ecc. Una frase che spesso mi son sentito dire è: "Sembri mio padre!" Un professore al liceo mi disse che dovevo fare il comico teatrale. 3) La genetica gioca un ruolo importantissimo! Se non abbiamo un patrimonio genetico positivo, possiamo fare a meno di tutto. L'interessare a un amico o a una ragazza è tutta chimica del DNA. Avete mai notato che spesso quelli sfigati sono simili ai loro familiari? Da me è esattamente così. Per fortuna è in corso la sperimentazione del metodo CRISPR che farà da editing genetico. 4) Io vengo da una famiglia molto religiosa e sebbene sia un razionalista pragmatista, mi riconosco ancora nel cattolicesimo quello tradizionalista. E questo allontana moltissimo le nuove generazioni. Al liceo era cosa frequente che le ragazze si vergognassero di farsi vedere con me (per questo rimando al punto 7). 5) I social network hanno mutato profondamente la psiche e il vivere. Io li aborro e infatti non sono iscritto e ho un cellulare tradizionale; ma la cosa vedo che non importa alle ragazze, anzi noto che sono contente che non mi trovano sui social. Oggi gran parte dei fidanzamenti nasce sui social. 6) Autostima. Una bassa autostima è un grandissimo ostacolo per lavoro, amicizie e amore. Come tutti gli aspie ho una bassa autostima e detesto fortemente le persone con l'ego grande ed egocentriche. Invece i neurotipici desiderano solamente persone che sprizzano energia ed ego da ogni poro. 7) Infine ho notato che le ragazze detestano fortemente la goffaggine. Noi asperger per un motivo di sovraccarico neurologico, siamo goffi e se siamo in ambienti affollati, rumorosi, con forti odori o troppo illuminati ci innervosiamo, abbiamo tremori e iniziamo a balbettare. Inoltre siamo lenti nell'esprimerci e nelle azioni (mettere la spesa nelle buste, prendere i soldi e rimettere il resto è per me un incubo), ho un tono di voce piatto, lento e leggermente infantile. Ad esempio, se sotto pressione tendo a inciampare nei gradini, urtare sedie o tavoli col le punte dei piedi e ho notato che questo infastidisce tantissimo le ragazze; quando vado a un ufficio, una posta, una banca, noto proprio la scocciatura dell'eventuale ragazza, la sua insofferenza nel vedermi. Anni fa compilavo un modulo alle poste e lo sbagliai, l'impiegata tutta che sbuffava e con fare seccato mi indicava con una collega da lontano e scuoteva le mani, come per dire: "Che palle questo, che noioso". Nei negozi della mia città è prassi comune nelle nuove generazioni il parcheggiare in doppia fila, entrare di corsa urlando e parlando velocemente senza salutare, prendere l'acquisto e scappare via. Io invece, essendo molto formale e impostato, se vado in un negozio, parcheggio anche 200 metri prima, mi incammino con calma, faccio la fila, finché la commessa non ha finito col cliente precedente non mi faccio avanti. Appena ha finito saluto e parlando ben scandito e con calma dico quello che cerco; la cosa noto che urta il sistema nervoso delle ragazze (mai di donne adulte o ragazzi) che diventano schizzate e isteriche. Infatti che nervoso quando trovo quelle commesse schizzate che mentre stanno ancora col cliente precedente, si rivolgono a me, mi impappino e mi blocco. Una volta invece vidi con la coda dell'occhio due commesse che mi deridevano facendomi il verso. Anni fa leggevo su una rivista scientifica che le ragazze per millenni hanno dovuto scegliere il maschio, quindi hanno un "sesto senso" per captare chi è geneticamente migliore; inoltre nei tempi in cui eravamo nelle caverne e ancora non sapevamo parlare, la donna sceglieva il più rozzo, il più forte, quello che le garantisse maggior protezione; e oggi quando sentiamo dire: "Le ragazze vogliono gli str..." è una profonda verità. Inoltre, l'articolo diceva che sempre per motivi ancestrali, le ragazze detestano la diversità, la associano al pericolo; per questo che sono scortesi e maleducate con i diversi. Infatti ricordo che anche da piccolo non ricevevo mai gesti di amore da parte di ragazze; da parte di signore anziane invece molti. Attendo vostri commenti, domande, riflessioni. Se fossi ricco tutte queste cose diventerebbero pregi Ps come fare ad essere cattolici integralisti con le sfortune avute? |
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Se fossi ricco tutte queste cose diventerebbero pregi Ps come fare ad essere cattolici integralisti con le sfortune avute? Perché la religione serve come consolazione e a differenziarmi dalla società di oggi che detesto. E poi il vaticanismo è sempre stata una mia passione. |
| Benvenuto |
| Ciao, benvenuto. A mio parere rappresenti un’eccezione della teoria LMS, che vale solo per persone neurotipiche. Sicuramente il tuo carattere e i tuoi modi di fare fuori dall’ordinario hanno condizionato eccome la visione che hanno di te le persone, più che il tuo aspetto fisico che, a quanto ho capito, non è da buttare. L’asperger mi ha sempre incuriosito. Più che una tua foto mi interesserebbe saperne di più da uno che vive questa condizione ogni giorno. |
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Finora mi hanno risposto in 3 e ti han dato 3 5, mai visto tanta unanimità, inoltre specificano che puoi arrivare al 6 dimagrendo, ma attenzione il 6 non è salvezza, è sopravvivenza e maldivivere, con centinaia di rifiuti. Altre risposte da altre tue amiche redpillate? |
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4) Io vengo da una famiglia molto religiosa e sebbene sia un razionalista pragmatista, mi riconosco ancora nel cattolicesimo quello tradizionalista. E questo allontana moltissimo le nuove generazioni. Al liceo era cosa frequente che le ragazze si vergognassero di farsi vedere con me (per questo rimando al punto 7). Premesso che hai tutta la mia solidarietà in ordine a tutto quello che hai narrato, vorrei esprimermi su questo punto. Non andare nella parrocchia sotto casa, vai dove non conosci nessuno, ora non so dove tu sia ma per esempio io che sono di Milano, vado in Duomo e le eggregore sono meno inquinate, per evitare le dinamiche delle lotte di potere di Comunione e Liberazione per esempio. Sono persone che conosco da quando sono piccolo e mi è nota tutta la loro malvagità i loro giudizi [al funerale di mio padre mi hanno letteralmente pestato i piedi per farsi vedere che facevano la Comunione per primi], anche solamente da un punto di vista fisognomico i loro volti esprimono odio, altro che i volti serafici degli elevati spiritualmente. Quando ci si "scambia un gesto di pace", mi arrivavano delle vibrazioni nefaste. Poi il mio è un discorso esoterico, e vado in chiesa perchè il più deve ricomprendere il meno e se voglio arrivare al nocciolo devo mangiare la buccia. |
| Infatti vado in una chiesa a 8/9 km da casa, dove conosco pochissime persone. Però non ho afferrato il nesso sulla distanza. |
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Infatti vado in una chiesa a 8/9 km da casa, dove conosco pochissime persone. Però non ho afferrato il nesso sulla distanza. Non conosci nessuno e nessuno ti critica, nessuno delle tue conoscenze sa che vai in chiesa facendo così, al giorno d'oggi sembra che ci si debba vergognare, poi, in chiese importanti trovi sacerdoti (a volte officiano direttamente i cardinali) più preparati e il rito è più puro, più completo, personalmente mi sparo la messa in latino, se sei tradizionalista saprai cosa vuol dire. Sono a conoscenze di lotte di potere all'interno della mia parrocchia, con la mia famiglia sono stati cattivi, non mi mescolo alla zizzania. Nelle cattedrali più probabile che trovi persone che sono lì per i tuoi stessi motivi Edited by DottorSavage - 12/8/2019, 11:23 |
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Non conosci nessuno e nessuno ti critica, nessuno delle tue conoscenze sa che vai in chiesa facendo così, al giorno d'oggi sembra che ci si debba vergognare, poi, in chiese importanti trovi sacerdoti (a volte officiano direttamente i cardinali) più preparati e il rito è più puro, più completo, personalmente mi sparo la messa in latino, se sei tradizionalista saprai cosa vuol dire. Sono a conoscenze di lotte di potere all'interno della mia parrocchia, con la mia famiglia sono stati cattivi, non mi mescolo alla zizzania. Nelle cattedrali più probabile che trovi persone che sono lì per i tuoi stessi motivi Ah sì concordo su tutto. Però considera nella mia città le chiese sono frequentate in maggioranza da anziani. |
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Non conosci nessuno e nessuno ti critica, nessuno delle tue conoscenze sa che vai in chiesa facendo così, al giorno d'oggi sembra che ci si debba vergognare, poi, in chiese importanti trovi sacerdoti (a volte officiano direttamente i cardinali) più preparati e il rito è più puro, più completo, personalmente mi sparo la messa in latino, se sei tradizionalista saprai cosa vuol dire. Sono a conoscenze di lotte di potere all'interno della mia parrocchia, con la mia famiglia sono stati cattivi, non mi mescolo alla zizzania. Nelle cattedrali più probabile che trovi persone che sono lì per i tuoi stessi motivi Ah sì concordo su tutto. Però considera nella mia città le chiese sono frequentate in maggioranza da anziani. Non pensare che a Milano trovi i giovani, è così ovunque credo. |
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Bel post. Mi trovi d'accordo sostanzialmente con tutti i punti che hai elencato. Soluzioni non ce ne sono, adattamento o emarginazione. Se vuoi puoi mandarmi la tua foto in mp, vorrei vederti. |
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Salve a tutti, conosco questo forum da diversi anni, spesso lo leggo e concordo con molte cose che leggo qui. Da diversi giorni che pensavo di fare un breve salto qui ad esporre qualche mia teoria. Prima però una premessa sul mio passato: sono vicino ai 40 anni e sono affetto dalla sindrome di Asperger; sin dai tempi dell'asilo venivo o emarginato o bullizzato per la mia diversità/fragilità/bassa autostima; infatti nell'infanzia ero malinconico. Ricordo come fosse oggi quando all'asilo c'erano piccoli banchi con 3/4 bambini e di come io venissi palesemente ignorato, se parlavo o se facevo qualche domanda era il silenzio. Se si stava disegnando e chiedevo in prestito una matita, non mi veniva risposto, però mi venivano strappate dalle mani le mie matite e non dovevo dire nulla. Ricordo nell'intervallo che venivo strattonato, spinto, preso a pugni e interveniva mio cugino di 1 anno più grande a difendermi. Alle elementari stesso copione, con l'aggiunta che mi rubavano le cose, se trovavo qualche amico, poi mi voltava le spalle per andare con quelli più "fighi e divertenti", oppure i soprannomi come "diverso, deficiente, mongoloide" ecc. Se per strada ero coi miei genitori e incontravo qualcuno della classe, ero ignorato, spesso faceva finta di non salutarmi. Alle medie ero semplicemente ignorato; anzi evitavano il contatto fisico. Al liceo venivo usato come mezzo per far spaventare le ragazze; ossia le si diceva: "Sai, tizia si è innamorata di Phantom"; e le malcapitate di turno piangevano di brutto, perché ero quello da evitare assolutamente. La mia vita poi è trascorsa sempre uguale, senza lavoro, senza ragazze, pochissime amicizie che mi hanno voltato le spalle e adesso sono nemici. Sono andato da alcune psicoterapeute, ma dicono che l'asperger è genetico e anche indotto dal contesto molto rigido e formale e quindi più di tanto non posso farci. Non sono né bello, né brutto; sono alto 1,84, fisico robusto ma tendo a ingrassare (ho un'insulinoresistenza). Dicono che ho un aspetto particolare, diverso; passato, da prete di campagna. Non sono come i giovani d'oggi che sembrano tutti fatti in serie, usciti da un reality, col viso da biker virile e aggressivo; io col mio viso tondo, i miei occhi tondi e buoni, do l'idea di uno di altri tempi o di un bambinone (infatti sono molto cercato da anziani e bambini). Ho fatto palestra per 21 anni, ma lì venivo visto come il diverso, quello scemo, lo sfigato, quello che porta sfiga, quello da deridere ecc. Per il mio vissuto, sono diventato misogino. Detto questo, passiamo alle mie considerazioni. Premetto che assolutamente non voglio aver ragione, è solo il mio vissuto personale. 1) L'aspetto fisico conta, non è tutto, ma conta. Se non si ha un look attuale o alla moda, è difficile esser notati. Ricordo ai tempi del liceo andava di moda il look alla Taricone; oggi va di moda quello alla Fedez, de Rossi ecc. Io non ho mai avuto nessuno dei due; difatti quando cammino per strada, al 99% le ragazze o distolgono lo sguardo o tirano dritte. 2) Oggi alle ragazze piacciono i tipi sfaccendati e senza regole. Io che da buon aspie sono formale, burocratico, solenne, rigido, intollerante, suscito ilarità e curiosità. Oggi i modelli sono quelli della TV, dei reality, coi tatuaggi, dal modo di parlare incivile ecc. Una frase che spesso mi son sentito dire è: "Sembri mio padre!" Un professore al liceo mi disse che dovevo fare il comico teatrale. 3) La genetica gioca un ruolo importantissimo! Se non abbiamo un patrimonio genetico positivo, possiamo fare a meno di tutto. L'interessare a un amico o a una ragazza è tutta chimica del DNA. Avete mai notato che spesso quelli sfigati sono simili ai loro familiari? Da me è esattamente così. Per fortuna è in corso la sperimentazione del metodo CRISPR che farà da editing genetico. 4) Io vengo da una famiglia molto religiosa e sebbene sia un razionalista pragmatista, mi riconosco ancora nel cattolicesimo quello tradizionalista. E questo allontana moltissimo le nuove generazioni. Al liceo era cosa frequente che le ragazze si vergognassero di farsi vedere con me (per questo rimando al punto 7). 5) I social network hanno mutato profondamente la psiche e il vivere. Io li aborro e infatti non sono iscritto e ho un cellulare tradizionale; ma la cosa vedo che non importa alle ragazze, anzi noto che sono contente che non mi trovano sui social. Oggi gran parte dei fidanzamenti nasce sui social. 6) Autostima. Una bassa autostima è un grandissimo ostacolo per lavoro, amicizie e amore. Come tutti gli aspie ho una bassa autostima e detesto fortemente le persone con l'ego grande ed egocentriche. Invece i neurotipici desiderano solamente persone che sprizzano energia ed ego da ogni poro. 7) Infine ho notato che le ragazze detestano fortemente la goffaggine. Noi asperger per un motivo di sovraccarico neurologico, siamo goffi e se siamo in ambienti affollati, rumorosi, con forti odori o troppo illuminati ci innervosiamo, abbiamo tremori e iniziamo a balbettare. Inoltre siamo lenti nell'esprimerci e nelle azioni (mettere la spesa nelle buste, prendere i soldi e rimettere il resto è per me un incubo), ho un tono di voce piatto, lento e leggermente infantile. Ad esempio, se sotto pressione tendo a inciampare nei gradini, urtare sedie o tavoli col le punte dei piedi e ho notato che questo infastidisce tantissimo le ragazze; quando vado a un ufficio, una posta, una banca, noto proprio la scocciatura dell'eventuale ragazza, la sua insofferenza nel vedermi. Anni fa compilavo un modulo alle poste e lo sbagliai, l'impiegata tutta che sbuffava e con fare seccato mi indicava con una collega da lontano e scuoteva le mani, come per dire: "Che palle questo, che noioso". Nei negozi della mia città è prassi comune nelle nuove generazioni il parcheggiare in doppia fila, entrare di corsa urlando e parlando velocemente senza salutare, prendere l'acquisto e scappare via. Io invece, essendo molto formale e impostato, se vado in un negozio, parcheggio anche 200 metri prima, mi incammino con calma, faccio la fila, finché la commessa non ha finito col cliente precedente non mi faccio avanti. Appena ha finito saluto e parlando ben scandito e con calma dico quello che cerco; la cosa noto che urta il sistema nervoso delle ragazze (mai di donne adulte o ragazzi) che diventano schizzate e isteriche. Infatti che nervoso quando trovo quelle commesse schizzate che mentre stanno ancora col cliente precedente, si rivolgono a me, mi impappino e mi blocco. Una volta invece vidi con la coda dell'occhio due commesse che mi deridevano facendomi il verso. Anni fa leggevo su una rivista scientifica che le ragazze per millenni hanno dovuto scegliere il maschio, quindi hanno un "sesto senso" per captare chi è geneticamente migliore; inoltre nei tempi in cui eravamo nelle caverne e ancora non sapevamo parlare, la donna sceglieva il più rozzo, il più forte, quello che le garantisse maggior protezione; e oggi quando sentiamo dire: "Le ragazze vogliono gli str..." è una profonda verità. Inoltre, l'articolo diceva che sempre per motivi ancestrali, le ragazze detestano la diversità, la associano al pericolo; per questo che sono scortesi e maleducate con i diversi. Infatti ricordo che anche da piccolo non ricevevo mai gesti di amore da parte di ragazze; da parte di signore anziane invece molti. Attendo vostri commenti, domande, riflessioni. Ottime riflessioni. Per quanto riguarda il punto 7 mi sono ricordato che ero in pullman di ritorno da scuola e c'erano 3 o 4 ragazzine che mi guardavano e ridevano. Ad un certo punto mi sono rivolto dicendole: "avete qualche problema? volete dirmi qualcosa?" Si sono zittite subito. Trovo orribile prendere per il culo alle spalle una persona, sono come i bambini delle elementari. Cosa pensate di avere di così superiore a me? Vi sentite migliori perchè? Perchè parlo piano? perchè sono educato? perchè sono formale? E magari vai a vedere che scrivete i messaggini con le k oppure mettete l'accento sulle congiunzioni o non sapete nemmeno chi c'è al governo. |