|
Come si sarà capito, io sono appassionato di genetica. Secondo voi, molto dipende dal nostro DNA se le nostre vite vanno male? Da quello che finora ho visto, le famiglie che hanno avuto un antenato o degli antenati poveri, sono quelle che nel presente hanno più problemi, sfortune e diversità; come se la povertà in passato avesse intaccato i geni. Un esempio importante arriva dall’Irlanda dove secoli fa una carestia decimò la popolazione. Studi genetici hanno permesso di scoprire che i discendenti di chi è sopravvissuto e ha patito la fame tendono ad ingrassare di più perché ricordano quel periodo difficile. Altri studi hanno dimostrato che le memorie genetiche si passano da una generazione all’altra. Ciò accade anche per i traumi, perché noi ci portiamo dietro un bagaglio di conoscenze infinito, sia spirituale che genetico. La "sindrome degli antenati" è come quando un trisavolo ha contratto un notevole debito o ha prestato denaro ai suoi cari aiutandoli in un momento difficile della loro vita, tutto questo potrebbe ripetersi, come modalità comportamentale acquisita a livello genetico, anche nelle generazioni future. Inoltre anche la scelta del partner può essere determinata dal proprio albero genealogico. Quindi, ci si sposa con chi si riconosce come affine: per malattie, per modalità comportamentali, per nome, per traumi, persino con la propria famiglia di origine. Recentemente in tv uscì la notizia di una scoperta che i traumi subiti, soprattutto durante l'infanzia, alterano la struttura del DNA e questi geni modificati si trasmettono ai figli. Non a caso, tutte le persone con problemi psicologici, sociali che ho conosciuto, avevano tutte alle spalle un vissuto nel disagio, "ferito". Dopo vi scrivo anche qualche esempio, altrimenti poi il post è troppo lungo. Edited by Phantom2 - 15/8/2019, 15:21 |
| Avevo sentito anch'io che esiste una sorta di "memoria" del dna che si trasmette |
|
La mia personale seconda verità della vita è che tutto ruota intorno alla fortuna, al caso. Quindi si, ci vuole una botta di culo perfino a nascere con la giusta genetica. La fortuna successiva riguarda il luogo e il modo in cui vieni cresciuto. |
|
La mia personale seconda verità della vita è che tutto ruota intorno alla fortuna, al caso. Quindi si, ci vuole una botta di culo perfino a nascere con la giusta genetica. La fortuna successiva riguarda il luogo e il modo in cui vieni cresciuto. Concordo pienamente che già nascere senza "tare genetiche" o problemi genetici è una grossa fortuna, e come si dice, parti col piede giusto. Il contesto in cui vieni cresciuto secondo me sono collegati alla genetica. Dei genitori vissuti in case popolari, patendo la fame, con parenti malati ecc. hanno molte più possibilità di sviluppare problemi psicologici e trasmetterli ai figli. Allo stesso tempo, una persona che eredita problemi psicologici, è molto più incline alla solitudine, all'abbandono, al non avere un buon lavoro e quindi si troverebbe poi confinata in luoghi più disagiati; quindi è un po' il cane che si morde la coda. |
| Vengono riscontrati cambi comportamentali anche in chi subisce un trapianto d'organo quindi non dubito che ci siano una miriade di fattori che rendono una persona più o meno propensa ad essere felice. Ad esempio una delle persone più felici che conosco è un 5 che avendo avuto la prima ragazza a 14 anni per botta di culo ha l autostima di un 10. Sono mille i fattori. |
|
Tre esempi epigenetici. 1) Presero dei topi da laboratorio e li misero in una gabbia. In alto si accendeva una luce blu, pochi secondi dopo, il pavimento della gabbia rilasciava una leggera scarica elettrica che spaventava i topi. Tutto questo fu fatto diverse volte. Poi smisero; i topi si accoppiarono e si riprodussero. I loro figli, una volta cresciuti, furono sottoposti all'esposizione alla luce blu ma senza scossa elettrica. Sebbene non avessero vissuto l'esperienza di qualche anno prima, alla vista della luce blu, i topi si spaventavano. 2) I prigionieri di qualunque campi di concentramento per far fronte ai continui stimoli fortissimi di stress svilupparono un meccanismo di difesa, ossia rallentarono i propri meccanismi corporei di riflessi/reazioni; altrimenti in quegli ambienti sarebbero impazziti. Usciti poi dai lager, una volta sposati, ebbero dei figli. Questi figli erano di salute cagionevole, si ammalavano spesso e facilmente. Da analisi immunologhe fu scoperto che avevano normalissimi anticorpi, però essi avevano un'azione ritardata, quindi faceva prima il batterio/virus a farli ammalare piuttosto che gli anticorpi a intervenire. Avevano ereditato dai genitori queste "funzioni ritardate". 3) Furono messe 4 scimmie in una stanza. Dal soffitto veniva calata una banana e quando veniva afferrata, si apriva di sotto il pavimento e le scimmie cadevano in una vasca di acqua fredda. Successivamente una delle 4 scimmie fu tolta di lì e fu sostituita da un'altra scimmia che non sapeva nulla. Di nuovo venne calata la banana dal soffitto, la scimmia ultima arrivata si fa avanti per prenderla, ma viene bloccata dalle altre 3 scimmie che sapevano a cosa sarebbe andata incontro. Poi, viene fatta uscire un'altra delle 3 scimmie dell'inizio e fu fatta entrare un'altra scimmia ignara di tutto. Anche in quel caso, veniva fermata dalle altre 2 scimmie che videro il tranello e dalla terza di prima che lo sapeva solo per "sentito dire". Ad una ad una tutte le 4 scimmie presenti in partenza furono rimpiazzate da altre, e tramite un ricordo tramandato, tutte adesso temevano la banana calata dal soffitto. Ecco come una paura o un modo di pensare si trasmette di generazione in generazione, rimanendo impresso nell'inconscio collettivo. |
|
|
https://www.scienzaeconoscenza.it/blog/med...e-l-epigenetica Secondo l'epigenetica, un genio dell'arte, ad esempio, nascerebbe con questa dote nel DNA però occorrono gli eventi che vadano ad accendere queste doti che altrimenti rimarrebbero latenti. Per questo che un fattore importantissimo nella definizione della persona è l'ambiente educativo. |
| La cosa bella è che non basta nemmeno nascere con alti valori LMS per riuscire a scansare tutti i fossi della vita. Il tizio dei Linkin Park stava meglio di me eppure si è suicidato. Ci vuole culo anche in altro, tipo la gente che incontri, quella delusione al momento giusto che ti apre gli occhi, saper gestire il successo, i soldi, i vizi. La vita non risparmia proprio nessuno. |
|
Ciao, sono il Generale dei brutti, qualcuno qui mi conosce, cmq sono un ingegnere con specializzazione in telecomunicazioni, sono un brutto vero oltre ogni ragionevole dubbio, da sempre appassionato di fisica e meccanica quantistica. Tu non puoi dire se la genetica influisce sulla nostra vita, la genetica è tutta la nostra vita, il nostro comportamento nel corso della vita è dato solo da due fattori: il DNA e la cultura. Per cultura intendo ogni cosa percepiamo dal momento del nostro concepimento. Questi due fattori sono completamente indipendenti dalla nostra volontà, ne consegue come ho detto più volte, che il libero arbitrio non esiste, tutto ciò che accade altro non è che una diretta conseguenza di ciò che è accaduto un tempo di plank prima. Chi sostiene che l'universo è simmetrico ha perfettamente ragione così aveva ragione Nietzsche quando sosteneva "l'eterno ritorno". In parole povere noi viviamo eternamente la stessa vita, si muore e si rinasce sempre noi stessi. Tanti anni fa un vecchio mi disse: "Beato chi non è nato", al momento non capii, a distanza di anni tutto mi è chiaro. Saluti a tutti e in particolare ai vecchi amici, Anakin, Coto, Lester, Deus, Kurapica, Ratto e tanti altri. |
|
Siamo il risultato dell'interazione del nostro genoma con l'ambiente in cui viviamo. Come hai detto tu entra in gioco l'epigenetica,ovvero l'espressione di un nostro gene può essere attivata o disattivata in risposta a stimoli ambientali esterni. Tra l'altro questi segnali epigenetici(metilazione o acetilazione di promotori che vanno a disattivare o attivare geni) possono essere trasmessi dai genitori alla propria prole. E' un discorso complesso,purtroppo ancora non compreso appieno. |
|
Tu non puoi dire se la genetica influisce sulla nostra vita, la genetica è tutta la nostra vita, il nostro comportamento nel corso della vita è dato solo da due fattori: il DNA e la cultura. Interessantissimo, ti ringrazio! Una domanda sola: io sono nato con la mia predisposizione genetica; ma se una volta nato fossi vissuto in un contesto differente, come sarei oggi? Differente? In parole povere noi viviamo eternamente la stessa vita, si muore e si rinasce sempre noi stessi. Tanti anni fa un vecchio mi disse: "Beato chi non è nato", al momento non capii, a distanza di anni tutto mi è chiaro. Verissimo! Infatti ho conosciuto alcuni parenti con molti più anni di me, dei quali non avevo mai sentito parlare, che hanno i miei stessi problemi (e che poi sono quelli dei miei nonni, dei miei genitori, zii ecc.) Ecco che, questo concetto che hai appena detto, in Oriente diede vita alla dottrina della reincarnazione. |
|
Nel caso delle scimmie però, ci potrebbe essere semplicemente un fattore di imitazione. Quella che non ha assistito al tranello percepisce che le altre sono caute e le imita. Sì, concordo. Sarebbe interessante vedere il comportamento dei discendenti. Tornando a quello che diceva il Generale, io ho ripreso in pieno tutte le modalità della mia famiglia. I miei genitori vengono a loro volta da famiglie disadattate, problematiche, piene di sfortune, diverse, solitarie e soprattutto con la mentalità di non andare via di casa; in cui viene insegnato a rimanere sempre nel proprio nucleo familiare. Io sono venuto esattamente come loro. E conosco un sacco di persone disadattate, con problemi ecc. che quando ebbero i figli dicevano che loro (i figli) non avrebbero avuto tutti quei loro problemi, che avrebbero fatto in modo che non li avessero. Invece poi tutto il copione si è ripetuto. |
|
Sì, ma qui appunto si tratta dell'ambiente in cui si è vissuti, più che il DNA. In criminologia (e nella psichiatria forense) è una osservazione acquisita ormai sin dai suoi albori quella che il figlio di genitori schizofrenici manifesterà il disturbo se vivrà con loro, potrebbe non manifestarlo se non vivrà a contatto con loro (entrambi schizofrenici). Secondo me, i figli di due con schizofrenia (o vari altri problemi), avranno i sintomi ma molto meno accentuati. |
| I miei genitori hanno dei complessi che hanno trasmesso anche a me. L'ambiente è fondamentale per determinare il comportamento, l'educazione di una persona. Il DNA influisce su tutto, ma sempre relazionato all'ambiente che ci circonda. |