| Come da titolo vorrei trattare un'argomento importante e forse un poco sottovalutato "la compassione del genere femminile". Questo avviene nel momento il quale noi ci troviamo in un contesto sociale che riguarda l'ambito sessuale o di coppia. Argomenti del genere per noi sono tabù veri e propri come la criptonite, una sola parola e il brutto sfigato cade giù. Ho notato che alcune ragazze vedendo un il tizio all'interno di una comitiva o gruppo di lavoro lo categorizzano quasi come un handicappato, un menomato, insomma un poverino che è ridotto così male da non poter permettersi ciò che è alla portata di tutti. Quello sguardo, quegli occhi quasi imbarazzati che ti fissano è un insulto non espresso. Ecco a volte mi soffermo a pensare che tutto ciò che a noi bastasse è sentire per una volta di essere normali, di essere percepiti come uomini veri e non bambinoni senza compagna che vivono a casa con la madre ed essere compatiti per ciò, la nostra è una vita dura in primis per noi stessi (l'accettazione è il passo complicato) e in secundis per essere accettati dagli altri. Quindi quello sguardo da "oh mio Dio guarda quello che sfigato, poverino non può permettersi di stare con una donna, che brutto, non ha mai scopato etc.." se lo possono infilare su per il culo. Saremo anche sfigati, brutti, acidi (grazie ai continui feedback negativi che ci vengono dati dalla società odierna) ma di sicuro le palle ce le abbiamo come i fottuti bellocci di cui voi donne siete pazzamente innamorate. Nella vita ci vuole rispetto anche per l'essere più insignificante. Se un uomo è ridotto così c'è sempre una motivazione dietro a questo e non va compatito ma capito. |
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Come da titolo vorrei trattare un'argomento importante e forse un poco sottovalutato "la compassione del genere femminile". Questo avviene nel momento il quale noi ci troviamo in un contesto sociale che riguarda l'ambito sessuale o di coppia. Argomenti del genere per noi sono tabù veri e propri come la criptonite, una sola parola e il brutto sfigato cade giù. Ho notato che alcune ragazze vedendo un il tizio all'interno di una comitiva o gruppo di lavoro lo categorizzano quasi come un handicappato, un menomato, insomma un poverino che è ridotto così male da non poter permettersi ciò che è alla portata di tutti. Quello sguardo, quegli occhi quasi imbarazzati che ti fissano è un insulto non espresso. Ecco a volte mi soffermo a pensare che tutto ciò che a noi bastasse è sentire per una volta di essere normali, di essere percepiti come uomini veri e non bambinoni senza compagna che vivono a casa con la madre ed essere compatiti per ciò, la nostra è una vita dura in primis per noi stessi (l'accettazione è il passo complicato) e in secundis per essere accettati dagli altri. Quindi quello sguardo da "oh mio Dio guarda quello che sfigato, poverino non può permettersi di stare con una donna, che brutto, non ha mai scopato etc.." se lo possono infilare su per il culo. Saremo anche sfigati, brutti, acidi (grazie ai continui feedback negativi che ci vengono dati dalla società odierna) ma di sicuro le palle ce le abbiamo come i fottuti bellocci di cui voi donne siete pazzamente innamorate. Nella vita ci vuole rispetto anche per l'essere più insignificante. Se un uomo è ridotto così c'è sempre una motivazione dietro a questo e non va compatito ma capito. Non a caso si dice:"meglio l'invidia che la pietà" |
| La motivazione per cui siamo brutti sarebbe una bestemmia che qui e' vietata |
| Aggiungo che spesso e volentieri lo fanno anche altri maschi |
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Come da titolo vorrei trattare un'argomento importante e forse un poco sottovalutato "la compassione del genere femminile". Questo avviene nel momento il quale noi ci troviamo in un contesto sociale che riguarda l'ambito sessuale o di coppia. Argomenti del genere per noi sono tabù veri e propri come la criptonite, una sola parola e il brutto sfigato cade giù. Ho notato che alcune ragazze vedendo un il tizio all'interno di una comitiva o gruppo di lavoro lo categorizzano quasi come un handicappato, un menomato, insomma un poverino che è ridotto così male da non poter permettersi ciò che è alla portata di tutti. Quello sguardo, quegli occhi quasi imbarazzati che ti fissano è un insulto non espresso. Ecco a volte mi soffermo a pensare che tutto ciò che a noi bastasse è sentire per una volta di essere normali, di essere percepiti come uomini veri e non bambinoni senza compagna che vivono a casa con la madre ed essere compatiti per ciò, la nostra è una vita dura in primis per noi stessi (l'accettazione è il passo complicato) e in secundis per essere accettati dagli altri. Quindi quello sguardo da "oh mio Dio guarda quello che sfigato, poverino non può permettersi di stare con una donna, che brutto, non ha mai scopato etc.." se lo possono infilare su per il culo. Saremo anche sfigati, brutti, acidi (grazie ai continui feedback negativi che ci vengono dati dalla società odierna) ma di sicuro le palle ce le abbiamo come i fottuti bellocci di cui voi donne siete pazzamente innamorate. Nella vita ci vuole rispetto anche per l'essere più insignificante. Se un uomo è ridotto così c'è sempre una motivazione dietro a questo e non va compatito ma capito. Le donne ci disprezzano parliamoci chiaro,ma ipocrite come sono raramente lo ammettono,questo è il discorso.Per loro siamo come scarafaggi o topi di fogna. |
| Infatti talvolta mi sono sentito dire dalle ragazze che faccio tenerezza. E anni fa diceva uno psicologo che se lo dice una donna a un uomo, non è un buon segno. |
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Va beh mica ci vuoke la laurea per pensarlo Chi potrebbe dire che sentirsi dire fai tenerezza e' una bella cosa? |
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Infatti talvolta mi sono sentito dire dalle ragazze che faccio tenerezza. E anni fa diceva uno psicologo che se lo dice una donna a un uomo, non è un buon segno. Non ci vuole lo psicologo per capirlo... Fai tenerezza=fai pietà... Come da titolo vorrei trattare un'argomento importante e forse un poco sottovalutato "la compassione del genere femminile". Questo avviene nel momento il quale noi ci troviamo in un contesto sociale che riguarda l'ambito sessuale o di coppia. Argomenti del genere per noi sono tabù veri e propri come la criptonite, una sola parola e il brutto sfigato cade giù. Ho notato che alcune ragazze vedendo un il tizio all'interno di una comitiva o gruppo di lavoro lo categorizzano quasi come un handicappato, un menomato, insomma un poverino che è ridotto così male da non poter permettersi ciò che è alla portata di tutti. Quello sguardo, quegli occhi quasi imbarazzati che ti fissano è un insulto non espresso. Ecco a volte mi soffermo a pensare che tutto ciò che a noi bastasse è sentire per una volta di essere normali, di essere percepiti come uomini veri e non bambinoni senza compagna che vivono a casa con la madre ed essere compatiti per ciò, la nostra è una vita dura in primis per noi stessi (l'accettazione è il passo complicato) e in secundis per essere accettati dagli altri. Quindi quello sguardo da "oh mio Dio guarda quello che sfigato, poverino non può permettersi di stare con una donna, che brutto, non ha mai scopato etc.." se lo possono infilare su per il culo. Saremo anche sfigati, brutti, acidi (grazie ai continui feedback negativi che ci vengono dati dalla società odierna) ma di sicuro le palle ce le abbiamo come i fottuti bellocci di cui voi donne siete pazzamente innamorate. Nella vita ci vuole rispetto anche per l'essere più insignificante. Se un uomo è ridotto così c'è sempre una motivazione dietro a questo e non va compatito ma capito. Le donne ci disprezzano parliamoci chiaro,ma ipocrite come sono raramente lo ammettono,questo è il discorso.Per loro siamo come scarafaggi o topi di fogna. Per le donne il brutto o comunque l'uomo con estetica inferiore è ancestralmente un topo di fogna. Possono anche legarsi sentimentalmente all'inizio ad un provider che supplisce ai loro bisogni ma la loro NATURA prima o poi giustamente riemergere con essa lo schifo profondo che provano nei confronti dell'uomo inferiore esteticamente. Purtroppo qui troppi s'illudono. Poi ci pensa la vita a castigarli. |
| Proprio la stessa cosa che leggo qui da a parte di brutti verso le "cesse"obese" "mi ripugnano" mi fanno schifo etc |
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Proprio la stessa cosa che leggo qui da a parte di brutti verso le "cesse"obese" "mi ripugnano" mi fanno schifo etc Esattamente. Purtroppo la natura è crudele, ma un animo delicato ed un minimo di cultura non permettono a nessuno di accanirsi sulle sfortune altrui... Ma la sostanza resta. |
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Le donne hanno sempre torto e sempre mentono. Proprio la stessa cosa che leggo qui da a parte di brutti verso le "cesse"obese" "mi ripugnano" mi fanno schifo etc Sai, accetto pure che le belle fighe dicano di me che sono un cesso. Ormai è chiaro che l'essere umano (ma le donne sono esseri umani?) ragiona ancora oggi come una bestia. Insomma, ciò che vige tra gli evoluti bipedi è la legge del più forte/belloccio. Ne prendo atto e sto muto. Non voglio però a) Essere preso per il culo. Meglio essere insultato. b) in quanto cesso/non bello/fantasma sociale pretendo che questo stato mi garantisca delle prostitute con le quali poter almeno fare sesso. Sono stufo di dover spendere. Edited by CvpioDissolvi - 16/11/2019, 18:18 |
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Le donne hanno sempre torto e sempre mentono. Proprio la stessa cosa che leggo qui da a parte di brutti verso le "cesse"obese" "mi ripugnano" mi fanno schifo etc Sai, io accetto pure che le belle fighe dicano di me che sono un cesso. Ormai è chiaro che l'essere umano (ma le donne sono esseri umani?) ragiona ancora oggi come una bestia. Insomma, ciò che vige tra gli evoluti bipedi è la legge del più forte/belloccio. Ne prendo atto e sto muto. Non voglio però a) Essere preso per il culo. Meglio essere insultato. b) in quanto cesso/non bello/fantasma sociale pretendo che questo stato mi garantisca delle prostitute con le quali poter almeno fare sesso. Sono stufo di dover spendere. Perché lo stato dovrebbe spendere per esaudire tuoi desideri? |
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Perché lo stato dovrebbe spendere per esaudire tuoi desideri? Secondo il mio piano lo stato ci riguadagna, perché in cambio di alcune prestazioni sessuali da parte delle prostitute io sarei disposto a svolgere qualche ora lavorativa di pubblica utilità. Stato sociale ma non assistenziale. |
| Prendi per vero sempre l opposto di quello che ti dicono le np |
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Le donne hanno sempre torto e sempre mentono. Proprio la stessa cosa che leggo qui da a parte di brutti verso le "cesse"obese" "mi ripugnano" mi fanno schifo etc Sai, io accetto pure che le belle fighe dicano di me che sono un cesso. Ormai è chiaro che l'essere umano (ma le donne sono esseri umani?) ragiona ancora oggi come una bestia. Insomma, ciò che vige tra gli evoluti bipedi è la legge del più forte/belloccio. Ne prendo atto e sto muto. Non voglio però a) Essere preso per il culo. Meglio essere insultato. b) in quanto cesso/non bello/fantasma sociale pretendo che questo stato mi garantisca delle prostitute con le quali poter almeno fare sesso. Sono stufo di dover spendere. Perché lo stato dovrebbe spendere per esaudire tuoi desideri? Per le tasse che ne potrebbe ricavare. |