|
Visto che in quarantena non ho nulla da fare scrivo una descrizione, frutto della mia esperienza, del luogo peggiore in cui un brutto può vivere, ovvero la provincia 1- se in città le relazioni sociali hanno mille sfaccettature, in provincia esistono solo due tipi di persone: i fighi e gli sfigati 2- in provincia tutte le novità ed i cambiamenti sono visti con diffidenza 3- i maschi in provincia hanno solo due interessi: il calcio e la figa (in alcuni casi anche i motorini) 4- non esiste animale al mondo più ritardato scemo in culo di una femmina cresciuta in provincia 5- come nelle tragedie greche, i peccati dei genitori vengono pagati dai figli, quindi ognuno sarà giudicato a priori come "il figlio di..." e verrà dato per scontato che la sua personalità sia uguale in tutto e per tutto a quella del padre/cugino/fratello, con tutti i mali o beni che ne seguono 6- se sei brutto sarai considerato come l'estremo inferiore nella scala evolutiva 7- in provincia le persone non cambiano 8- il principale intrattenimento delle persone, soprattutto delle donne, è farsi i cazzi degli altri 9- tutti sono estremamente religiosi, anche se la loro religiosità consiste semplicemente nel vestirsi bene la domenica per andare a messa 10- tutti sanno tutto di tutti, qualsiasi cosa tu faccia, la gente lo vorrà sapere 11- l'opinione che la gente ha di te non potrà cambiare in nessun modo 12- la cosa migliore che un brutto che vive in provincia può fare è quella di andarsene Detto questo, so bene che anche vivere in città è abbastanza una merda se sei un cesso, ma il paesino di provincia è un campo di concentramento |
| Si,anche se per il brutto la soluzione migliore non e' tanto la provincia, la citta, la metropoli ecc.. ma un ambiente in cui l interazione con le np avviene il meno possibile.Se tutti ci rendiamo fino in fondo conto che l interazione con le np porta solo ed esclusivamente problemi ,evitarle in qualsiasi contesto diventera' quasi un automatismo. |
| Tanti che hai elencato sono luoghi comuni obsoleti almeno al nord, in provincia un brutto vero con un pizzico di menefreghismo vive bene e se frequenta i bar evita di diventare un hikikomori. La mancanza di riservatezza può essere un vantaggio, tutti sanno tutto di tutti quindi i pettegolezzi sono sotto controlli essendo tutti ricattabili. In città un brutto vero ha solo solitudine e crudezze. |
| Gli unici posti adatti a un brutto sono quelle case isolate sulle colline in culo ai lupi dimenticate da gesu cristo |
|
Tanti che hai elencato sono luoghi comuni obsoleti almeno al nord, in provincia un brutto vero con un pizzico di menefreghismo vive bene e se frequenta i bar evita di diventare un hikikomori. La mancanza di riservatezza può essere un vantaggio, tutti sanno tutto di tutti quindi i pettegolezzi sono sotto controlli essendo tutti ricattabili. In città un brutto vero ha solo solitudine e crudezze. Io sono cresciuto in un paesino del nord e le ho sperimentati tutti. Personalmente preferisco mille volte vivere in solitudine in città però ognuno scelga quel che più gli aggrada |
|
HPL tu quali esperienze hai vissuto sulla tua pelle di preciso? Come ti vedevano gli altri paesani? Sempre se vuoi raccontarlo eh |
|
Quoto HPL , sono cresciuto come lui in un paesino del nord di 11k abitanti. Ottima descrizione , molto accurata |
| Io vivo in paesino noioso ma bello(Costiera Amalfitana) perché c'è turismo e mare solo in estate, primavera, autunno e inverno muoio di noia e non c'è ne divertimento ne fighe belle e fedele.. Ci sono più bimbeminkie ch ragazze belle oltre 18 anni. Perché molte se ne vanno via dopo diploma,chi va per università, c'è va lavorare a Nord e c'è chi va all'estero! |
|
HPL tu quali esperienze hai vissuto sulla tua pelle di preciso? Come ti vedevano gli altri paesani? Sempre se vuoi raccontarlo eh Fondamentalmente Mi hanno sempre additato come un "sempliciotto" (basandosi su mio padre e mio fratello maggiore), e molte persone hanno sempre avuto un atteggiamento di superiorità nei miei confronti. Oltre a questo, come ho scritto nel post, essendo il più brutto tra i maschi, ero l'estremo inferiore della scala della bellezza. Aggiungi il fatto che io e i miei amici fossimo degli sfigati e ti lascio immaginare che infanzia/adolescenza ho fatto. Ad ogni modo grazie all'università me ne sono andato e non ho la minima intenzione di tornarci (anche se ora ironia della sorte sono qui in quarantena) Quoto HPL , sono cresciuto come lui in un paesino del nord di 11k abitanti. Ottima descrizione , molto accurata Pensa che il mio ha la metà degli abitanti |
|
Visto che in quarantena non ho nulla da fare scrivo una descrizione, frutto della mia esperienza, del luogo peggiore in cui un brutto può vivere, ovvero la provincia 1- se in città le relazioni sociali hanno mille sfaccettature, in provincia esistono solo due tipi di persone: i fighi e gli sfigati 2- in provincia tutte le novità ed i cambiamenti sono visti con diffidenza 3- i maschi in provincia hanno solo due interessi: il calcio e la figa (in alcuni casi anche i motorini) 4- non esiste animale al mondo più ritardato scemo in culo di una femmina cresciuta in provincia 5- come nelle tragedie greche, i peccati dei genitori vengono pagati dai figli, quindi ognuno sarà giudicato a priori come "il figlio di..." e verrà dato per scontato che la sua personalità sia uguale in tutto e per tutto a quella del padre/cugino/fratello, con tutti i mali o beni che ne seguono 6- se sei brutto sarai considerato come l'estremo inferiore nella scala evolutiva 7- in provincia le persone non cambiano 8- il principale intrattenimento delle persone, soprattutto delle donne, è farsi i cazzi degli altri 9- tutti sono estremamente religiosi, anche se la loro religiosità consiste semplicemente nel vestirsi bene la domenica per andare a messa 10- tutti sanno tutto di tutti, qualsiasi cosa tu faccia, la gente lo vorrà sapere 11- l'opinione che la gente ha di te non potrà cambiare in nessun modo 12- la cosa migliore che un brutto che vive in provincia può fare è quella di andarsene Detto questo, so bene che anche vivere in città è abbastanza una merda se sei un cesso, ma il paesino di provincia è un campo di concentramento Quindi hai capito Che devi andare in citta. Bravo |
|
questo accade anche nelle piccole città, capoluogo di provincia, magari con abitanti non superiori ai 30mila massimo 40mila per la legge dei grandi numeri, più popolazione = più possibilità se si nasce in un paese di merda dimenticato da dio, come nel mio caso, c'è anche scarsa possibilità di sviluppare amicizie con i coetanei dello stesso sesso, poiché gli interessi non vengono a combaciare e se combaciano, sono veramente pochi e non sufficienti per formare un rapporto duraturo e saldo delle donne non ne parliamo: pettegole, sempre pronte a puntare il dito verso qualcun'altra, spargitrici di zizzania e campionesse della fiera del luogo comune; se una donna viene riconosciuta come troia, lo verrà a sapere mezza città se sei un drogato, lo viene a sapere mezza città e indovinate...chi è che mette per primo in giro i pettegolezzi? le donne la maggior parte delle troie che abitano nel mio paese schifano la normale quotidianità tranquilla di provincia, spesso le vedo postare storie in posti in come forte dei marmi, ostentano una ricchezza ed un'eleganza che non appartiene loro, il tutto sperperando soldi che non hanno guadagnato e non provengono dalle loro tasche serate con alcolici che scendono a fiumi, scopate fugaci, vestiti griffati, macchinetta low tier femminile come il maggiolone o la clio, vanno all'università solamente per cazzeggiare e fare serata in una città nuova al contrario le loro case sembrano dei pollai, se non addirittura un complesso di palazzine di periferia fatiscenti, con genitori che non hanno neanche i soldi per lavarsi il buco del culo o farsi una depilazione poiché danno tutto ai loro amati figli e figlie, i quali stanno vivendo il sogno che ormai i loro vecchi parenti boomer non possono più vivere la cosa più triste è che sta gente pensa veramente che i loro figli si stiano dando da fare e stiano studiando finché si tratta di essere minorenni ci può stare, ma qui si parla di donne over 20 che non fanno letteralmente un cazzo e continuano ad essere viziate dal padre boomer zerbino separato\divorziato dalla moglie, che ovviamente gli prosciuga mensilmente il conto corrente qua gli uomini e le donne continuano ad andare in normalissime discoteche, non c'è la mentalità delle gintonerie e vari pub tematici se la provincia ha i suoi lati negativi, è anche vero che le grandi città essendo appunto ''grandi'' fanno doppiamente schifo milano è un posto di merda, un vivaio di finocchi, troie, negri, immigrati di ogni tipo e se non hai i giusti agganci non conti un cazzo esattamente come non conti un cazzo in un piccolo paesino di provincia, con l'unica differenza che abitando in provincia puoi farti una scampagnata in montagna ed isolarti dallo schifo sine die le grandi città ti deprimono, ti buttano giù ma puoi anche facilmente fare cope con svariate attività ed accedere a divertimenti che in provincia non ci sono la provincia fa schifo anche perché non è assolutamente facile trovare lavoro, io stesso ho dovuto spammare curriculum a destra e a manca per un mese, tra l'altro ottenendo 0 risposte sono riuscito a trovarmi un lavoro solamente perché mi ci hanno spedito con un calcio in culo dall'alto ed è anche un lavoro di merda con salario sotto i 1000 euro nonostante ciò però sto bene qua, nella mia solitudine non mi interessa di andare altrove per guadagnare di più: finché sto in casa, i soldi mi bastano e posso continuare a permettermi di farmi i cazzi miei come ho sempre fatto confermo anche che non c'è alcun modo di togliersi di dosso la nomea, soprattutto se negativa molti infatti se ne vanno e tornano solamente a natale o per altre feste Edited by Ryder - 6/4/2020, 20:36 |
|
C'era già tutto in "Il ragazzo di campagna" del 1984 ed alla fine il protagonista torna al paesello. Alcuni di voi hanno una visione della provincia datata di almeno 30anni, da quando c'è internet non ha più senso la vita in città, io abito in una paese di 2600 abitanti del Veneto ma grazie all'ADSL posso accedere alle stesse informazioni di un milanese o di un fratello meridionale. Gli stranieri ci sono pure in provincia. La prostituzione è facilmente accessibile pure in provincia. L'omosessualità femminile è accettata anche in provincia. Le np, con quelli che ritengono degni, si baciano e si lasciano toccare anche in pubblico pure in provincia. Film e musica è reperibile ovunque. Sotto sotto i provinciali una mentalità molto più flessibile dei cittadini. Anche le vecchie al bar dopo la SS Messa fanno discorsi sessualmente espliciti. Ripeto che in un paesino anche un rifiuto umano può avere un minimo di vita sociale, a Milano se sei di serie C passi gli anni senza parlare con nessuno, vedo che tanti si preoccupano della reputazione ma per questo (che è un problema comunque farlocco) basta fare 10km andare in una altro paesino e si può ricominciare da zero. Il vantaggio della vita cittadina sarebbe solo per un meridionale di bell'aspetto ma per tutti gli altri meglio un tranquillo tran tran |
|
C'era già tutto in "Il ragazzo di campagna" del 1984 ed alla fine il protagonista torna al paesello. Alcuni di voi hanno una visione della provincia datata di almeno 30anni, da quando c'è internet non ha più senso la vita in città, io abito in una paese di 2600 abitanti del Veneto ma grazie all'ADSL posso accedere alle stesse informazioni di un milanese o di un fratello meridionale. Gli stranieri ci sono pure in provincia. La prostituzione è facilmente accessibile pure in provincia. L'omosessualità femminile è accettata anche in provincia. Le np, con quelli che ritengono degni, si baciano e si lasciano toccare anche in pubblico pure in provincia. Film e musica è reperibile ovunque. Sotto sotto i provinciali una mentalità molto più flessibile dei cittadini. Anche le vecchie al bar dopo la SS Messa fanno discorsi sessualmente espliciti. Ripeto che in un paesino anche un rifiuto umano può avere un minimo di vita sociale, a Milano se sei di serie C passi gli anni senza parlare con nessuno, vedo che tanti si preoccupano della reputazione ma per questo (che è un problema comunque farlocco) basta fare 10km andare in una altro paesino e si può ricominciare da zero. Il vantaggio della vita cittadina sarebbe solo per un meridionale di bell'aspetto ma per tutti gli altri meglio un tranquillo tran tran Nelle citta grandi e all estero trovi facilmente lavoro, e questo non e' qualcosa Che puoi avere on provincia. Pure io la pensavo come te ma alla fine, a 32 anni, sono emigrato perche la gente ha la testa troppo piccola nella provincia italiana |
|
12- la cosa migliore che un brutto che vive in provincia può fare è quella di andarsene penso che questa sia la mossa vincente in molti casi dove non sia possibile modificare la situazione un'alternativa potrebbe essere fare il pendolare al venerdì e al sabato spostarsi in motorino macchina o treno e frequentare i locali/club di una città lasciate gli sfigati al baretto sottocasa a parlare di calcio e di figa cioè dell'ultima volta che l'hanno vista Edited by Mr. Nice Day - 6/4/2020, 11:49 |
| ti assegnano un ruolo |