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nomi da troia np o da escort transessuale: Jennifer Valentina Yasmine/Jasmine Alessandra Federica Desirée aggiungetene altri, questi sono i primi che mi vengono in mente |
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Boh... Pamela, Marika, Erika suppongo Tutti i nomi che hanno qualcosa di estero o contengono lettere straniere. Ma anche Carolina e Beatrice, o ancor peggio i nomi composti che iniziano per "Maria" (provengono in genere da famiglie religiose e sono state soffocate da genitori elicottero e baciapile che han fatto venir loro voglia di troieggiare al massimo una volta uscite di casa) |
| le simona sono le piu bocchine |
| io ho conosciuto tante "Martina" e non ne ho mai conosciuta una che non fosse una troia maledetta |
| Trhead senza senso. |
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argomenta campione se pensi che i nomi non rappresentino un retaggio culturale allora sei low iq |
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Nomina sunt consequentia rerum, ma in questo caso la dicono lunga più sui genitori che li hanno dati che non sui figli che li ricevono. Ciò non toglie che l'impronta dei genitori sia determinante: se una bambina è figlia di tamarri, le verrà probabilmente dato un nome tamarro (Jessica, mettiamo), e lei crescerà tamarra a sua volta, non in quanto Jessica, ma in quanto figlia di tamarri. I nomi sono spia del livello socio-culturale della gente che li dà, possono dire davvero molto. |
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Francamente, aprire un thread del genere nel 2020 è da low iq. Inciso che io sono un tipo abbastanza antico, sicché proprio il nome oggi non rappresenta più niente. Ho conosciuto delle Pamela sante e troie. Dell Maria sante e troie. Delle Jessica sante e troie. E' per thread del genere che la redpill viene vista male, argomentiamo su cose realmente di valore e determinanti, non su questo. |
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argomenta campione se pensi che i nomi non rappresentino un retaggio culturale allora sei low iq Francamente, aprire un thread del genere nel 2020 è da low iq. Inciso che io sono un tipo abbastanza antico, sicché proprio il nome oggi non rappresenta più niente. Ho conosciuto delle Pamela sante e troie. Dell Maria sante e troie. Delle Jessica sante e troie. E' per thread del genere che la redpill viene vista male, argomentiamo su cose realmente di valore e determinanti, non su questo. >come se le donne fossero tutte diverse, e non tutte uguali >REDPILL lulz t. soycuck |
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Francamente, aprire un thread del genere nel 2020 è da low iq. Inciso che io sono un tipo abbastanza antico, sicché proprio il nome oggi non rappresenta più niente. Ho conosciuto delle Pamela sante e troie. Dell Maria sante e troie. Delle Jessica sante e troie. E' per thread del genere che la redpill viene vista male, argomentiamo su cose realmente di valore e determinanti, non su questo. >come se le donne fossero tutte diverse, e non tutte uguali t. soycuck Le donne sono tutte uguali, salvo piccole differenze, uno di questo è appunto il nome. Sicché il punto è che non è il nome a determinare che tipo di donna ci troviamo davanti, è un ragionamento arrogante e privo di qualsivoglia collegamento logico. |
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>come se le donne fossero tutte diverse, e non tutte uguali t. soycuck Le donne sono tutte uguali, salvo piccole differenze, uno di questo è appunto il nome. Sicché il punto è che non è il nome a determinare che tipo di donna ci troviamo davanti, è un ragionamento arrogante e privo di qualsivoglia collegamento logico. la correlazione logica è già stata spiegata da due utenti, se scrolli sopra, leggi sostenere che i nomi non vengano scelti in un dato contesto socio-culturale è low iq e soprattutto sostenere che una pamela fa parte dello stesso retaggio culturale di una signora annunziata è stupido il nome da sempre informazioni su una persona, non a caso si suol dire: nomen omen, stesso vale per i cognomi |
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Le donne sono tutte uguali, salvo piccole differenze, uno di questo è appunto il nome. Sicché il punto è che non è il nome a determinare che tipo di donna ci troviamo davanti, è un ragionamento arrogante e privo di qualsivoglia collegamento logico. la correlazione logica è già stata spiegata da due utenti, se scrolli sopra, leggi sostenere che i nomi non vengano scelti in un dato contesto socio-culturale è low iq e soprattutto sostenere che una pamela fa parte dello stesso retaggio culturale di una signora annunziata è stupido il nome da sempre informazioni su una persona, non a caso si suol dire: nomen omen, stesso vale per i cognomi La prima cosa che mi è stata detta quando mi sono iscritto in università, è che le leggi (scientifiche) per quanto possano essere precise e verificate, debbono sempre tenere conto dei contesti o se vogliamo di variabili. Quanto da voi detto non tiene conto di tante, tantissime cose. Sono semplici concetti buttati lì, che in linea di massima condivido anche ma che se analizzati nel dettaglio fanno acqua da tutte le parti. Oggi il nome rappresenta davvero poco, questo è quantomeno quello che ho avuto modo d'apprendere in questi anni d'appiattimento culturale. Ciò che dobbiamo valutare è altro. Saluti. |
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Concordo pienamente con Ryder. In genere le ragazze che ho conosciuto, che avevano nomi tradizionali e richiamanti una semantica religiosa, erano quelle più sfigate "rimbambite", impacciate, bruttine. Mentre, quelle belle, disinibite, sveglie, astute, poco di buono; avevano quasi sempre nomi moderni e "laici" (Sharon, Erika, Crizia, Clizia, Alice, Ludovica, Asia). Mi colpì una vota, più di 15 anni fa, ero in un ufficio pubblico e c'era una mamma giovane che da come era vestita non sembrava proprio religiosa e conservatrice (canottiera e minigonna); aveva con sé una bambina di 4/5 anni, molto sveglia e disinibita, anche lei vestita come la madre. Aveva un nome di quelli moderni e fighi. |
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Mucchio di cazzate.. Il cosiddetto retaggio culturale può contare poco di fronte ad una spiccata soggettività! La troia o ribelle può esser tale crescendo in un ambiente conformista proprio e spesso per ribellarsi all'ottusita' e alla reclusione che tendevano ad imporre.... La morbosità per il proibito si sa che è un must.... Ci può essere la Sharon casa e chiesa e la Paola o la Maria o Assunta puttane dentro! Il nome è solo un'etichetta....conta altro...... |
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Non mi sembrava necessario argomentare comunque, l'unica grande distinzione che puoi fare sui nomi è in nomi italici e stranieri, su questi ultimi se sono di persone straniere puoi solo rifarti allo stereotipo di quel determinato paese, sempre che tu sia abbastanza esperto da inquadrare un nome con un paese preciso (cosa non così facile), oppure possono appartenere a famiglie di ceto basso, che data l'ignoranza considerano "moderno" mettere un nome straniero ai figli, ma anche in questo caso non c'è un connessione precisa tra censo e promiscuità. Per quanto riguarda i nomi italici, pensare di poterci ricavare informazioni sulla vita sessuale degli individui è veramente da low Qi, mi dici che differenze riesci a trovare tra Elena, Martina, Francesca, Alice, Beatrice etc.??? |