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(void) Edited by Liberté Egalité CRUDITÉ - 2/1/2021, 14:25 |
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Prossima puntata erasmus? e la tesi? E le troie non te le porti in camera? Mi ricorda il racconto di quella che ha sposato un ingegnere V a 30 gli ha fatto il collaudo mentre lei il tagliando dei 300.000km |
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Molto romanzato ma messaggio di fondo vero Sei un'ottima penna |
| Mandalo alla pagina facebook del "redpillatore", merita d'essere pubblicato. |
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Questa storia è il massimo della crudezza ma troppo esasperata secondo me. Nella realtà ai miei tempi i vari "Carlo" si raggruppavano tra loro formando compagnie tossiche di nerd che si dedicavano a hobby da incel (Dungeons&Dragon, Magic, elettronica, informatica, ecc) e quindi avevano una sorta di vita sociale parallela senza donne. All'interno di questi gruppi il tacito accordo era di non chiedere agli altri informazioni sui rapporti con l'altro sesso (domande del tipo "ce l'hai la ragazza" o peggio "quante ragazze hai avuto" erano tacitamente proibite). A volte poi i gruppi di carlo provavano a fare qualche serata come gli altri cioe' provavano andare in una discoteca con il risultato che ovviamente passavano la serata tra di loro, senza tentare nessun approccio con nessuna ragazza, per poi tornare a casa dicendo, come puro cope, "non abbiamo trombato ma ci siamo divertiti". No, non ci siamo divertiti un cazzo. Abbiamo buttato via un altro sabato sera di merda. Ma soprattutto come si poteva pensare di trombare che non siamo neanche all'altezza di farsi dire "ciao" da una ragazza? Inoltre ti sei dimenticato di descrivere quel "Carlo" che si prendevano una one-itis clamorosa per una compagna di università ma lei li friendzonava e scopava coi bei faccini. Per il resto la storia è molto realistica e scrivi molto bene. Poi se posso darti uno spunto.... il concetto di serata "in apnea". Le volte che Carlo non esce con la sua compagnia tossica di nerd ma viene invitato magari a una festa chad da un amico chad, passerà la serata, come hai descritto tu. Mi sarei pero' piu' soffermato sulle sensazioni che provi durante quella serata: non sai dove guardare, cosa fare, dove girarti. Se balli sei ridicolo, se cerchi di parlare con qualcuno vieni immediatamente liquidato e sei ridicolo, se stai attaccato al muro a guardare sei sfigato. In altre parole aspetti soltanto e non vedi l'ora che la serata finisca. Vivi come se tu fossi in apnea: quando sei in apnea non conta quello che hai intorno, speri solo che finisce presto. |
| Per fortuna io viaggio per andare all'università, e una volta tornato a casa mi chiudo in camera, spengo la luce e mi accascio sul letto. |
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Storia che potrebbe essere sintetizzata in due righe così: "Caro è brutto ed insicuro, quindi la sua vita sociale è meschina, mentre il bel Giovanni è una specie di rockstar. Fine" Solita solfa scopiazzata dai teen movie americani o le solite storielle della comunità redpill americana: il nerd contro il capitano della squadra di football, in versione italica. Francamente: che palle! Inoltre ero rimasto che fuorisede si andasse per studiare, non per fare aperitivi e socializzare con gente di cui non ti fregherà più un cazzo pochi anni dopo. Anzi, un terzo della marmaglia non la vedi più già dopo il primo anno. |
| C'è una grave precisazione che manca nel racconto. Il fatto che Carlo, avrà trovato facilmente lavoro anche se mal retribuito appena terminata l'università, mentre invece Giovanni, essendo H24 impegnato tra socialità e scopate, non avrà mai trovato il tempo di studiare e mentre Carlo sarà al decimo anno di lavoro lui sarà ancora all'università all'undicesimo anno fuori corso. Esperienza personale, ai tempi dell'uni ricordo un "Giovanni" che passava le sue giornate in facoltà buttato in mezzo alle scale della consolidata a farsi accarezzare i capelli dalla più figa del corso ( diventata ovviamente la sua fidanzata) e a raccontare anneddoti con gli sguardi addosso estasiati delle altre np e del resto, che dopo aver preso le prime mazzate agli esami del primo anno, perché all'università a nessun Prof frega un cazzo se sei belloccio o meno, si ritirò dopo un cospicuo bottino di 1 esame dato in 3 anni, rendendosi conto che evidentemente, ingegneria non era cazzo suo. Bella la vita del belloccio fuori sede all'uni, sicuramente, però poi bisogna vedere che succede dopo.. |
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C'è una grave precisazione che manca nel racconto. Il fatto che Carlo, avrà trovato facilmente lavoro anche se mal retribuito appena terminata l'università, mentre invece Giovanni, essendo H24 impegnato tra socialità e scopate, non avrà mai trovato il tempo di studiare e mentre Carlo sarà al decimo anno di lavoro lui sarà ancora all'università all'undicesimo anno fuori corso. Esperienza personale, ai tempi dell'uni ricordo un "Giovanni" che passava le sue giornate in facoltà buttato in mezzo alle scale della consolidata a farsi accarezzare i capelli dalla più figa del corso ( diventata ovviamente la sua fidanzata) e a raccontare anneddoti con gli sguardi addosso estasiati delle altre np e del resto, che dopo aver preso le prime mazzate agli esami del primo anno, perché all'università a nessun Prof frega un cazzo se sei belloccio o meno, si ritirò dopo un cospicuo bottino di 1 esame dato in 3 anni, rendendosi conto che evidentemente, ingegneria non era cazzo suo. Bella la vita del belloccio fuori sede all'uni, sicuramente, però poi bisogna vedere che succede dopo.. Un belloccio con un qi dai 110 in su, può fare soldi facili anche senza studiare. |
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C'è una grave precisazione che manca nel racconto. Il fatto che Carlo, avrà trovato facilmente lavoro anche se mal retribuito appena terminata l'università, mentre invece Giovanni, essendo H24 impegnato tra socialità e scopate, non avrà mai trovato il tempo di studiare e mentre Carlo sarà al decimo anno di lavoro lui sarà ancora all'università all'undicesimo anno fuori corso. Esperienza personale, ai tempi dell'uni ricordo un "Giovanni" che passava le sue giornate in facoltà buttato in mezzo alle scale della consolidata a farsi accarezzare i capelli dalla più figa del corso ( diventata ovviamente la sua fidanzata) e a raccontare anneddoti con gli sguardi addosso estasiati delle altre np e del resto, che dopo aver preso le prime mazzate agli esami del primo anno, perché all'università a nessun Prof frega un cazzo se sei belloccio o meno, si ritirò dopo un cospicuo bottino di 1 esame dato in 3 anni, rendendosi conto che evidentemente, ingegneria non era cazzo suo. Bella la vita del belloccio fuori sede all'uni, sicuramente, però poi bisogna vedere che succede dopo.. Un belloccio con un qi dai 110 in su, può fare soldi facili anche senza studiare. Mai conosciuti bellocci studiosi e intelligenti, almeno personalmente. Poi sicuramente esistono. |
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Se la facoltà è ingegneria, rischia di fare lo schioppo anche Carlo. O comunque dopo aver sputato sangue per 10 anni finire a fare il consulente presso una "società lìder" della niù economi in co.pro a 1800 euro a Milano, che se vai via alle 18 ti dicono "oggi metà giornata"? Giovanni invece capendo che ingegneria non fa per lui, va a lavorare per un corriere espresso: ha subito soldi sa spendere per vita sociale e ogni tanto ottiene pure il numero di qualche destinataria a cui fa la consegna e dopo qualche giorno se la scopa. |
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Io invece ho spesso trovato una correlazione tra bellezza e intelligenza. La bellezza è data in buona percentuale dagli occhi, ed ho notato che un bel taglio degli occhi è spesso correlato ad una intelligenza viva. Da non confondere ovviamente intelligenza con la cultura. Spesso i bellocci hanno in effetti una cultura più limitata, proprio perché non ne hanno bisogno. |
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C'è una grave precisazione che manca nel racconto. Il fatto che Carlo, avrà trovato facilmente lavoro anche se mal retribuito appena terminata l'università, mentre invece Giovanni, essendo H24 impegnato tra socialità e scopate, non avrà mai trovato il tempo di studiare e mentre Carlo sarà al decimo anno di lavoro lui sarà ancora all'università all'undicesimo anno fuori corso. Esperienza personale, ai tempi dell'uni ricordo un "Giovanni" che passava le sue giornate in facoltà buttato in mezzo alle scale della consolidata a farsi accarezzare i capelli dalla più figa del corso ( diventata ovviamente la sua fidanzata) e a raccontare anneddoti con gli sguardi addosso estasiati delle altre np e del resto, che dopo aver preso le prime mazzate agli esami del primo anno, perché all'università a nessun Prof frega un cazzo se sei belloccio o meno, si ritirò dopo un cospicuo bottino di 1 esame dato in 3 anni, rendendosi conto che evidentemente, ingegneria non era cazzo suo. Bella la vita del belloccio fuori sede all'uni, sicuramente, però poi bisogna vedere che succede dopo.. Giusto, ma questa è la fine che fai se sei un coglione, chi va all'università solo per scopare e fare la bella vita sceglie quasi sempre facoltà del cavolo dove non serve una mole di studio esagerata per passare gli esami, e spesso nemmeno gliene importa se non concludono una mazza, chi sceglie una facoltà come ingegneria o medicina a meno di essere un coglione non ha tutto sto tempo di cazzeggiare e rimorchiare np. |
| Parole sante la storia che I belli sono stupidi è una stronzata clamorosa io tutti I ritardati che ho visto a scuola che avevano il sostegno dalla prima elementare al quinto superiore erano dei cessi mai normali o carini |
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C'è una grave precisazione che manca nel racconto. Il fatto che Carlo, avrà trovato facilmente lavoro anche se mal retribuito appena terminata l'università, mentre invece Giovanni, essendo H24 impegnato tra socialità e scopate, non avrà mai trovato il tempo di studiare e mentre Carlo sarà al decimo anno di lavoro lui sarà ancora all'università all'undicesimo anno fuori corso. Esperienza personale, ai tempi dell'uni ricordo un "Giovanni" che passava le sue giornate in facoltà buttato in mezzo alle scale della consolidata a farsi accarezzare i capelli dalla più figa del corso ( diventata ovviamente la sua fidanzata) e a raccontare anneddoti con gli sguardi addosso estasiati delle altre np e del resto, che dopo aver preso le prime mazzate agli esami del primo anno, perché all'università a nessun Prof frega un cazzo se sei belloccio o meno, si ritirò dopo un cospicuo bottino di 1 esame dato in 3 anni, rendendosi conto che evidentemente, ingegneria non era cazzo suo. Bella la vita del belloccio fuori sede all'uni, sicuramente, però poi bisogna vedere che succede dopo.. Carlo è poco più che trentenne e finalmente ha una relazione stabile (la prima della sua vita) ovviamente ipogamando alla grande con Tizia, simpatica np che ha passato i suoi 20 anni stando insieme ad un chaddino di periferia a distanza di 200km che la tradiva sistematicamente. Ora stanno insieme nella casa che Carlo ha comprato con mutuo trentennale. Carlo l'ha aiutata molto, perché Tizia, con la sua laurea in beni culturali ha un destino di disoccupata a vita. Le ha fatto fare un corso per diventare ottica e presto Tizia ha cominciato a lavorare. Carlo dedica anima e corpo al lavoro ed a far funzionare bene le cose dato che è tutto sulle sue spalle. La madre di Carlo continua a rimproverarlo che guadagna troppo poco e lui si fa il culo il doppio. Lo stress alla lunga si fa sentire. Carlo non ha sempre molta voglia di farlo con Tizia e non solo per lo stress, ma anche per la trippa ed i peli che lei sfoggia con nonchalance. Carlo e Tizia mettono al mondo un pargoletto, le cose sembrano filare lisce finché un bel giorno, il pc di Tizia si guasta e naturalmente tocca a Carlo ripararlo. Mettendoci mano, Carlo scopre nei meandri della memoria del disco fisso, dei nudes di Tizia che non aveva mai visto. Indaga e scopre conversazioni compromettenti di Tizia. Gli cade il mondo addosso, inizia a tremare. Decide di entrare con l'account di Tizia e spiare le conversazioni con un certo Joe Vanni: stanno conversando proprio in quel momento, mentre lei è a lavorare in negozio. Lui le chiede se ha lo ha pensato mentre lo faceva con Carlo e lei risponde prontamente sì, dopodiché lui gli ordina di andare in bagno e finiscono per masturbarsi insieme in videochiamata. Carlo scopre che Joe Vanni non è niente meno che Giovanni, ora direttore di banca con stipendio doppio rispetto al suo, la stessa banca con cui ha contratto il mutuo trentennale. Carlo trema, è distrutto, ma pensa che comunque qualcosa di buono lo ha fatto: suo figlio Giacomo, che forse ha una mandibola un po' troppo pronunciata... Edited by Drop Out - 29/7/2020, 15:26 |