| un domani se lavoro spendo tutto a benzodiazepine e escort aspettando la morte, la fine di questa esperienza terrena. ad oggi il mio piano di vita a 25 anni è questo |
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La vita universitaria in se e per se all'interno dell'edificio è abbastanza triste (a meno che uno non sia un belloccio), per moltissimi aspetti è meglio il liceo: chiacchieri con il tuo compagno di banco, professori che si incazzano con i bulli, gite scolastiche, assemblee, ricreazione per i corridoi insieme ad altri incel... All'università invece generalmente non ti caga nessuno, se non conosci nessuno o sei asociale è solo un incubo, non è come a scuola che stando all'interno di una classe in qualche modo vieni coinvolto dai professori o dai tuoi compagni, se non hai la scaltrezza di inserirti nei giri sociali migliori è la fine, o ripieghi a stare con qualche sfigato, o ti abitui a fare una vita da fantasma... |
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La vita universitaria in se e per se all'interno dell'edificio è abbastanza triste (a meno che uno non sia un belloccio), per moltissimi aspetti è meglio il liceo: chiacchieri con il tuo compagno di banco, professori che si incazzano con i bulli, gite scolastiche, assemblee, ricreazione per i corridoi insieme ad altri incel... All'università invece generalmente non ti caga nessuno, se non conosci nessuno o sei asociale è solo un incubo, non è come a scuola che stando all'interno di una classe in qualche modo vieni coinvolto dai professori o dai tuoi compagni, se non hai la scaltrezza di inserirti nei giri sociali migliori è la fine, o ripieghi a stare con qualche sfigato, o ti abitui a fare una vita da fantasma... Io anche al liceo ero emarginato per via del mio faccione da BV, eppure il mio compagno di banco lo sento ancora ogni tanto a distanza di anni dalla maturità. Proprio perché a star rinchiusi insieme per anni in una stanza di 30mq i legami si formano per inerzia, anche se sei l'ultimo degli sfigati. All'università in aule da 200 persone, che spesso cambiano anche a una lezione all'altra, tutto questo viene meno |
| No, non avete capito, intendevo dire che è un sogno rispetto al disperarsi sul Forum, almeno si esce e si fa una vita quasi normale. E poi vabè io sono ancora blupillato per quanto riguarda le relazioni, che ci posso fare? |
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L'Università è come il casinò: - tutti sanno che lì si perde, - tutti pensano di uscirne con le tasche piene credendosi più in gamba degli altri - tutti danno l'impressione di divertirsi pur essendo erosi dall'ansia - una volta usciti c'è un senso di vuoto - il banco vince sempre |
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Caffettino alle 8, musica nelle cuffie, battute con i compagni di corso, lezioni interessanti, le ragazze alla fermata. Un sogno. Anche per i brutti, almeno ti butti nella mischia e odori un pò di figa. Ti invito a leggere la mia esperienza al riguardo, da universitario ma soprattutto da BV. https://ilforumdeibrutti.forumfree.it/?t=77811626 Capirai che è l'esatto opposto di come l'hai descritta tu...a meno di non avere il bel faccino, allora là si ovvio! |
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Per me è stata un inferno l università ... Ma io sono un 4,5 e ho fatto ingegneria . Sempre a studiare dalla mattina alla sera , le poche ragazze che c erano non mi hanno mai filato di pezza . Stavo con il mio gruppetto e non si combinava mai nulla . Noi eravamo tutti single e studiavano solo . Le ragazze studiavano come noi dalla mattina alla sera , però loro avevano i ragazzi , in genere che lavoravano che almeno la domenica , l estate e nelle vacanze di Natale le portavano in vacanza e le facevano divertire . L università quindi è stato il periodo peggiore della mia vita . |
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No, non avete capito, intendevo dire che è un sogno rispetto al disperarsi sul Forum, almeno si esce e si fa una vita quasi normale. E poi vabè io sono ancora blupillato per quanto riguarda le relazioni, che ci posso fare? Si esce sì, ma nello stare circondato da coetanei senza spiccicare parola con nessuno non c'è niente di normale |
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Per me è stata un inferno l università ... Ma io sono un 4,5 e ho fatto ingegneria . Sempre a studiare dalla mattina alla sera , le poche ragazze che c erano non mi hanno mai filato di pezza . Stavo con il mio gruppetto e non si combinava mai nulla . Noi eravamo tutti single e studiavano solo . Le ragazze studiavano come noi dalla mattina alla sera , però loro avevano i ragazzi , in genere che lavoravano che almeno la domenica , l estate e nelle vacanze di Natale le portavano in vacanza e le facevano divertire . L università quindi è stato il periodo peggiore della mia vita . Crudo |
| tanti bei ricordi, ma anche tanti bei 'pali' alle feste universitarie nonché zero segnali da quelle che frequentavo, amiche di amici |
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tanti bei ricordi, ma anche tanti bei 'pali' alle feste universitarie nonché zero segnali da quelle che frequentavo, amiche di amici Conta solo esser fuori corso! |
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No la vita universitaria è nettamente meglio del liceo. Sei uno dei tanti, salvo rari casi sei una mosca e non hai nessuno che ti rompe le palle come tra i banchi di un liceo. L'unico rimpianto è che poi non sono riuscito a formare legami veramente duraturi. |
| Ti sbagli. Per i brutti l'università è un inferno. |
| sveglia alle 7, cuffia, mascherina chirurgica... sto in specializzazione, parlo con la np, del seno, naso, sedere che vuole rifarsi, prendo nota e studio una soluzione, sucessivamente inizio a operare... massima concentrazione finisco pressapoco alle 17 di sera, arrivo a casa alle 18 riordino i miei appunti, questo da lunedì a sabato pomeriggio, da sabato alla domenica feste su feste, d'altronde ho 27 anni non 80 |