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Forse hai dentro di te delle tendenze masochiste, forse sei un sadico che prova piacere nel vedere tutto andare male oppure sei semplicemente una persona piena di sè e "vuoto di mondo". Ci sono anche nella mia personalità alcune di queste tendenze, pure ti dirò che penso tutti le abbiano dentro loro stessi in una qualche forma. In un modo ci si domina con l'autocontrollo. Tu probabilmente non ci riesci. Io per esempio sono di un cinismo grottesco. Spesso faccio commenti o battute spinte all'inverosimile, i miei amici conoscendomi ci ridono. Certo fintanto che son battute io mi sfogo, gli altri se la prendono a ridere, la cosa finisce lì. Per quanto riguarda il perdere le amicizie e rifarsele, ci sono passato durante l'adolescenza. In quel periodo della vita si riesce a raccattare i cocci e rifarsi un gruppo. A 25 anni è un'altra età, un bel casino ripartire da zero. Puoi rifarti delle conoscenze, questo si, ma amici è difficile. Se vuoi uscire dall'isolamento, da quel che hai raccontato, mi sembra ci sia solo una strada. Prova nei limiti del possibile a riagganciare i rapporti con il tuo vecchio migliore amico. Certo ci sta che ti mandi a quel paese, ma altre vie non ne vedo. Alla fine le cattiverie si pagano, ma mai abbandonarsi alla disperazione. Edited by Titire Tupatulé - 10/8/2020, 22:21 |
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Non diciamo stronzate, dalla tua situazione non se esce... Lo so che è sbagliato fare diagnosi senza avere competenze professionali e su un forum, ma in te rivedo parte di me e visto che io per forza di cose sono finito da un professionista mi azzardo a diagnosticarti un disturbo antisociale di personalità o psicopatia (sono due di disturbi affini ma con implicazioni molto diverse, con la comune matrice originante di narcisismo patologico). Non so dirti molto sul disturbo antisociale di personalità (io fui diagnosticato in conclusione psicopatico), ma dalla psicopatia non si può guarire, non è una malattia mentale, bensì una forma deviata di personalità, che per esempio non ammette empatia (situazione che è incurabile). Generalmente non si hanno disagi nella vita quotidiana, anzi si riscontra nei soggetti una particolare adattabilità in contesti competitivi, ma non è uguale per tutti, poiché ci sono mille declinazioni che può assumere, alcune deleterie per la vita del soggetto. Ti consiglio di andare da un psichiatra o da uno psicologo (non essendo una malattia non necessiti di medicine) se la tua situazione attuale ti crea disagio, per comprenderti e aggiustare alcuni elementi caratteriali. Io ci sono finito a forza, perché mi ero messo nei casini, e mi ha aiutato molto. Si capiva sinceramente dai tuoi post, anche su quelli sull'affetto. L'anaffettività è tipica di persone interiormente disintegrate e con forti psicosi, come tu stesso hai ammesso. Non lo dico per mettere il dito nella piaga, ma per, eventualmente, portarti a riflettere sulle tue convinzioni, che sono pur sempre quelle di uno psicopatico. |
| Sei perfetto non cambiare nai |
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Non diciamo stronzate, dalla tua situazione non se esce... Lo so che è sbagliato fare diagnosi senza avere competenze professionali e su un forum, ma in te rivedo parte di me e visto che io per forza di cose sono finito da un professionista mi azzardo a diagnosticarti un disturbo antisociale di personalità o psicopatia (sono due di disturbi affini ma con implicazioni molto diverse, con la comune matrice originante di narcisismo patologico). Non so dirti molto sul disturbo antisociale di personalità (io fui diagnosticato in conclusione psicopatico), ma dalla psicopatia non si può guarire, non è una malattia mentale, bensì una forma deviata di personalità, che per esempio non ammette empatia (situazione che è incurabile). Generalmente non si hanno disagi nella vita quotidiana, anzi si riscontra nei soggetti una particolare adattabilità in contesti competitivi, ma non è uguale per tutti, poiché ci sono mille declinazioni che può assumere, alcune deleterie per la vita del soggetto. Ti consiglio di andare da un psichiatra o da uno psicologo (non essendo una malattia non necessiti di medicine) se la tua situazione attuale ti crea disagio, per comprenderti e aggiustare alcuni elementi caratteriali. Io ci sono finito a forza, perché mi ero messo nei casini, e mi ha aiutato molto. Si capiva sinceramente dai tuoi post, anche su quelli sull'affetto. L'anaffettività è tipica di persone interiormente disintegrate e con forti psicosi, come tu stesso hai ammesso. Non lo dico per mettere il dito nella piaga, ma per, eventualmente, portarti a riflettere sulle tue convinzioni, che sono pur sempre quelle di uno psicopatico. Ti sbagli di grosso, non si tratta di anafettivita, ma proprio mancanza di empatia che è tutt'altra cosa, certo porta all'anafettivita, ma alla base c'è proprio l'impossibilità di sentire gli altri visceralmente come fossero un'estensione dell'io, e non è una cosa che cerchi, ci nasci e basta... Non non si tratta di avere una vita interiore disintegrata, si ha proprio un'interiorita diversa dalle altre persone, le fondamenta sono diverse, questo può derivare da traumi infantili o semplice genetica, io di traumi non ne ho avuti. Per non parlare della cazzata delle psicosi, la psicopatia non porta affatto a psicosi, queste sopraggiungono in eguale frequenza in soggetti psicopatici e non, e per diagnosticarle è necessaria una valutazione identica agli altri pazienti, cosa che a me non è neanche lontanamente successa. Per non parlare della gestione dell'emotività, in cui non si ha alcuno deficit, solamente che la maggior parte della vita psichica ruota attorno al soddisfacimento del proprio ego (cosa che a mio parere direttamente o indirettamente è comune a tutti), e non comporta alcuno squilibrio psichico con sbalzi di emotività patologici, certo si è più sensibili alla rabbia, all'ira e al disprezzo ma nella maggior parte dei casi (incluso il mio) sono perfettamente camuffabili in funzione del contesto ( penserai mica che nella vita reale rispondo alle persone da cui potrei trarre un vantaggio nello stesso modo di come faccio qua???); E ti dirò di più io sono anche più stabile rispetto a te molto probabilmente, poiché ho l'amigdala ipofunzionante che rende le mie reazioni emotive agli stimoli di paura e stress molto meno impattanti, l'unico "problema" che ho è che data la mia scarsa attività emotiva sono costantemente in cerca di stimoli forti, cosa che mi ha portato nei casini e alla diagnosi, ma che razionalizzando gestisco benissimo |
| per redimerti vota potere al popolo fin che campi |
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Che penitenza senza umanità, mica può perdere la sua dignità |
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apprezzo molto la sincerità, per una volta qui sul forum qualcuno si prende la sua fetta di colpa...è una consapevolezza dura da digerire vergognati serpe cattiva e velenosa, qui molti soffrono per colpe non proprie e tu (in quanto np) sei una privilegiata senza merito alcuno. |
| Ma sietw ridicoli stw,lulu sarà un cessa per stare qui eppure la stressate poveretts già soffre perché cessa |
| Sì ma tu colpevolizzi gli utenti del forum quando al 99% non hanno colpa alcuna. Ricordati sempre che a 18anni, e senza nessun pregio particolare, hai già avuto una vita sentimentale/sessuale più movimentata di tanti 30/40enni. |
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Minchia, sei devastante, cerca di rispondere un po' ché tanto non ti bannano |
| ma Voi np cosa v'iscrivete a fare in forum come questo se poi non capite nulla? |
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Siamo tutti egoisti. Anche io ho tradito una ragazza a manco un mese di distanza dalla morte di sua madre. Anche io godo se un mio collega all'università prende un voto più basso del mio. Io ho "rubato" la ragazza che piaceva al mio miglior amico. Questo non per rispondere alla tua domanda, ma per dirti che esistono stronzi proprio come te. Edited by B. L. Montgomery - 10/8/2020, 23:34 |
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La morale è un mero costrutto La cattiveria va valutata in base a ciò che ti arreca a livello di benefici come la bontà, devi valutare quando usare l'una o l'altra. Essere troppo cattivi come te magari è sconveniente, ma pure troppo buoni non va bene Edited by Mirai Bardack - 10/8/2020, 23:35 |
| che poi alla fine della fiera l'autore della discussione non ha fatto altro che comportarsi da np. |
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Il problema non è l'essere cattivo. Il problema è l'averlo palesato. Essere cattivi è un dono, la chiave di accesso per molte opportunità e soddisfazioni ma bisogna agire nell'ombra e con furbizia per non ritrovarsi vittime di se stessi. |