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Allora raccontami le cazzate che hai fatto tu. Io non mi sento un criminale, mi sento una merda. Ripeto non sei una persona cattiva, che tu ti senta una merda è un'altra storia, adesso ti stai facendo un esame di coscienza solo perché sei rimasto da solo, hai fatto delle cazzate e ne stai pagando le conseguenze, sei semplicemente egoista e menefreghista di natura. |
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Le persone cattive non esistono come ente a se stante, si è cattivi in relazione ha la possibilità di fare del male. Himmler (comunemente considerato uno degli uomini più malvagi della storia) allevava polli, non ha mai fatto del male a nessuno, non aveva atteggiamenti criminali, fino a che non divenne il secondo di Hitler, quindi se Himmler non avesse avuto tutto quel potere sarebbe un buon uomo??? No, semplicemente diamo troppa importanza alla parola cattivo. se bah avesse una posizione di potere neanche troppo elevata, tipo lo sbirro, e per un suo gusto personale (da lui stesso dichiarato) di provare piacere nella sofferenza altrui, riempisse di botte un povero cristo, allora sarebbe malvagio,secondo il tuo ragionamento. ognuno fa del male nella misura che si può permettere (discorso a parte chi ha devianze patologiche) |
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Se tu ti ritieni un criminale per ste cazzate di tutti i giorni allora siamo tutti dei criminali, le persone cattive sono altre. Le persone cattive non esistono come ente a se stante, si è cattivi in relazione ha la possibilità di fare del male. Himmler (comunemente considerato uno degli uomini più malvagi della storia) allevava polli, non ha mai fatto del male a nessuno, non aveva atteggiamenti criminali, fino a che non divenne il secondo di Hitler, quindi se Himmler non avesse avuto tutto quel potere sarebbe un buon uomo??? No, semplicemente diamo troppa importanza alla parola cattivo. se bah avesse una posizione di potere neanche troppo elevata, tipo lo sbirro, e per un suo gusto personale (da lui stesso dichiarato) di provare piacere nella sofferenza altrui, riempisse di botte un povero cristo, allora sarebbe malvagio,secondo il tuo ragionamento. ognuno fa del male nella misura che si può permettere (discorso a parte chi ha devianze patologiche) Il regime nazista era un contesto a sé, una realtà del genere aveva portato a una estrema banalizzazione del male, tanto che molte SS apparentemente spietate nei lager, nella vita fuori dal campo erano persone gentili ed educate, buoni mariti e padri di famiglia. Le azioni di tanti criminali di guerra di quell'epoca si sottraevano al pensiero, nessuno si sentiva responsabile, agivano da semplici burocrati secondo i dettami del regime senza farsi domande (e questo è anche stato il motivo per il quale è stato possibile che avvenisse un genocidio). Quello che Bah descrive somiglia più a una specie di sfogo derivante da un'insoddisfazione del tipo: "ti faccio del male perché posso, ti faccio del male così ti dimostro che posso ferirti, quindi non sei superiore a me". La sofferenza, magari derivata da un non sentire abbastanza validazione personale, genera spesso cattiveria come reazione, come "meccanismo di difesa". |
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Le persone cattive non esistono come ente a se stante, si è cattivi in relazione ha la possibilità di fare del male. Himmler (comunemente considerato uno degli uomini più malvagi della storia) allevava polli, non ha mai fatto del male a nessuno, non aveva atteggiamenti criminali, fino a che non divenne il secondo di Hitler, quindi se Himmler non avesse avuto tutto quel potere sarebbe un buon uomo??? No, semplicemente diamo troppa importanza alla parola cattivo. se bah avesse una posizione di potere neanche troppo elevata, tipo lo sbirro, e per un suo gusto personale (da lui stesso dichiarato) di provare piacere nella sofferenza altrui, riempisse di botte un povero cristo, allora sarebbe malvagio,secondo il tuo ragionamento. ognuno fa del male nella misura che si può permettere (discorso a parte chi ha devianze patologiche) Il regime nazista era un contesto a sé, una realtà del genere aveva portato a una estrema banalizzazione del male, tanto che molte SS apparentemente spietate nei lager, nella vita fuori dal campo erano persone gentili ed educate, buoni mariti e padri di famiglia. Le azioni di tanti criminali di guerra di quell'epoca si sottraevano al pensiero, nessuno si sentiva responsabile, agivano da semplici burocrati secondo i dettami del regime senza farsi domande (e questo è anche stato il motivo per il quale è stato possibile che avvenisse un genocidio). Per quanto io non sia d'accordo sulla "banalizzazione del male" e la deresponsabilizzazione dell'individuo all'interno di una catena di comando ( tesi per altro fondata), concetti che trovo espressi con troppa superficialità, e dato che non ho intenzione di dilungarmi troppo data l'ora, ti rispondo nel merito di Himmler. Mettiamo caso che sia tutto impeccabile ciò che hai detto, rimane però una falla abnorme: Himmler non era un semplice ingranaggio di una macchina, era il macchinista, non puoi fare valere su di lui la scusa che era solo un burocrate, lui è stata la mente di tutto, sua è stata l'iniziativa... Un venditore di polli che da civile non aveva mai fatto male a nessuno, divento uno dei più terribili boia della storia, senza che nessuno gli ordinasse di farlo, di sua volontà. Quindi non sapremo mai quanto sia malvagia una persona fino a quando non gli si mette innanzi la possibilità. E ripeto comportamenti che possono sembrare al più spregevoli applicati su un contesto quotidiano, posso diventare dannosissimi se il modus operandi della persona che li compie si applicasse ad un contesto più vasto. E il male fatto per ripicca, come tu stupidamente giustifichi bah, rimane sempre tale Edited by Blitz1727 - 11/8/2020, 03:20 |
| Purtroppo non puoi cambiare, è questa la tua natura. Puoi cercare di mascherarla e non farla uscire fuori ma in fondo godrai per sempre di un collega bocciato o per una qualunque disgrazia altrui. Anche io in parte sono così ma tu sei veramente una viscida serpe. |
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CITAZIONE Poi ti invito a smettere di usare "persone sane" in contrapposizione a me, come se fossi malato, perché la psicopatia in sè per sè, non è una patologia (può assumere aspetti patologici, come ogni componente caratteriale d'altronde, ma non è scontato). Inoltre ti faccio presente che molte caratteristiche di un psicopatico sono implicitamente richieste in ruoli di potere, decisionali e in ambienti fortemente competitivi, non a caso si stima che minimo il 15per cento dei manager di multinazionali sia psicopatico a fronte di una percentuale del 1/2 per cento che si riscontra nella popolazione. Io questo non l'ho mai contestato, anzi lo condivido pienamente. Anzi, la stessa società attuale è precisamente strutturata per favorire persone psicopatiche in posizioni di potere. Quelli attuali sono tempi diametralmente opposti all'utopia platonica. Ciononostante, uno psicopatico rimane tale, anche in un contesto sociale in cui la psicopatia dà tutta una serie di vantaggi. |
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Ne puoi uscire e anche in modo naturale. Ti racconto la mia esperienza personale. Anche io mi sono ritrovato per svariati motivi a ferire persone a me care. E come te sono arrivato nel momento in cui mi sono reso conto della verità. Anche io la notte facevo incubi, il giorno provavo tristezza. Non appena ho preso consapevolezza della situazione, subito mi sono pentito e ho detestato i miei precedenti errori. Per me la vera chiave di volta è stata la conversione al Cristianesimo. Subito mi sono sentito nuovo, rinnovato. Ho incontrato tante persone come me che mi hanno anche amato per il bastardo che sono (che poi alla fine è quello che tutti cerchiamo). E così ho messo da parte l'orgoglio e mi sono affidato a loro. Adesso mi trovo in una fase di convalescenza: ho un piede nella vita vecchia (soffro per il mio passato, faccio ancora qualche incubo....) E un piede e lo sguardo nella vita nuova (Mi rendo conto del bene che ho ricevuto e considero la mia vita come una storia a lieto fine). Il prezzo da pagare per i propri sbagli ė il pentimento, la conversione e la disponibilità ad espiare le proprie colpe. Inviato tramite ForumFree Mobile |
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Ti sopravvaluti: non sei cattivo sei solo scemo, cioè la variante umana più comune in questo mondo. Per essere cattivi bisogna avere razionalità, capacità di pianificazione, ideali, disciplina ed etica. Tu no hai nulla di tutto questo, sei una bestia, agisci guidato dagli eventi casuali che ti capitano ed il fatto di venire qui a guaire come un cane bastonato lo dimostra. Un cattivo lo sa già da prima cosa sta facendo, non se ne accorge dopo. CITAZIONE volevo prevalare sugli altri (parlando di voti), godevo se a qualcuno andasse male qualcosa. All'università se so che un collega è stato bocciato o ha preso 18 non riesco a non compiacermene. Certo, ma questo perché da una parte gli insuccessi degli altri ti permettono di continuare a navigare tronfiamente sulla tua ridicola barchetta sospinta dal fiacco venticello della mediocrità. Infatti se gli altri riescono nelle loro attività, tu sarai costretto a sforzarti per essere alla loro altezza, ma siccome non ne hai nessuna voglia preferisci vederli fallire. Dall'altra perché sei invidioso, non cattivo, perché se godi degli insuccessi altrui immagino che i relativi successi ti facciano rodere il culo come non mai. L'invidioso è un individuo con l'autostima sotto le scarpe che fa del male soprattutto a se stesso. CITAZIONE A 25 anni è tardi per cambiare, secondo voi? o meglio: è possibile? La mia natura mi condanna a questa vile esistenza? Soffro nell'essere mostro ma non posso cambiare la mia essenza. Vorrei, dio quanto vorrei. Devi fare degli esercizi spirituali specifici. |
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Drop se non fossi un insopportabile saccente saresti un dio Come io se non fossi un rattuso |