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Immaginate di vivere in un villaggio medioevale. C'è il duro lavoro nei campi, da mattina a sera, mietere, arare, dissodare, scavare canali, irrigare. I signori a volte vi fanno tagliare la legna nei boschi, a volte dovete lasciare la zappa per andare a raccogliere pietre nelle cave lì vicino perché il nuovo vescovo ha deciso di costruire una cattedrale maestosa. L'impresa deve e può essere fatta solo in comune. Nessun uomo singolarmente potrebbe riuscire in nessuno di questi compiti. C'è bisogno di armonia, di fratellanza, di non avere astio verso il prossimo con cui collabori. Intanto la sera tornate nella vostra casa di paglia, stanchissimi ma soddisfatti di una giornata di onesto lavoro. Vostra moglie che conoscete da quando avevate 16 anni vi sta aspettando. Vi da un bacio sulla guancia e vi porge una ciotola calda di zuppa di verdure intinta di pane fresco ed olio di oliva. Dopo ve ne andate sul letto a riposare insieme, abbracciati e voi le raccontate della giornata appena passata mentre lei era in casa e nell'orto ad accudire i vostri 5 figli che amate più di voi stessi. Immaginate di vivere nel 1918. Siete nati nel 1900 in una famiglia operaia. Non siete ancora sposati ma la vostra futura moglie vi è stata già promessa appena inizierete a lavorare nell'officina di vostro zio e potrete portare a casa uno stipendio dignitoso. In tutta Europa è in corso una guerra da 4 anni e voi pur non essendo particolarmente patrioti non vedete l'ora che il vostro paese possa vincere e la pace ritornare. Un giorno bussano alla porta: è la lettera di leva. Scappate dalla vostra promessa sposa e le chiedete di sposarvi appena sarete tornato dal fronte vittorioso. Tuttavia non riuscite ad aspettare tanto e quella sera, per la prima volta in vita vostra, consumate un rapporto veloce e fugace come promessa per il futuro. Lei ora sarà vostra per sempre. Tre mesi dopo arrivate al confine italiano dove una granata austriaca vi squarcia l'intestino facendovi morire dopo una lenta agonia. Una settimana dopo a casa vostra arriva una lettera che avevate scritto pochi giorni prima di morire: "Tesoro, riesco a combattere soltanto perché penso a quanto sia bello passare il resto della mia vita con te". La civiltà, tutte le civiltà evolute, sono nate con la promessa fatta AD OGNI SINGOLO SUO COMPONENTE di aver risolti i due motivi fondanti della vita umana : sopravvivere (cioè mangiare e dormire con regolarità) ed avere un altro essere umano con cui riprodursi per poter perpetuare i propri geni ed i propri beni privati ed eredità culturale. Pensate ai due esempi di sopra. Quale essere umano si sarebbe mai associato ad altri per costruire una cattedrale gotica se fosse vissuto all'aperto da solo in mezzo alle fiere a bere dalle ciotole che gli altri ti buttavano per la strada e sapendo che mai nessuna donna sarebbe stata la madre dei suoi figli? Perfino gli schiavi dei romani avevano un minimo di cibo e la possibilità di sposarsi e riprodursi. Quale soldato in tutta la storia dell'umanità avrebbe combattuto sapendo che tornato a casa sarebbe rimasto vergine a causa della perdita dei capelli per lo stress delle battaglie e che sarebbe morto in solitudine senza aver mai provato il piacere di un rapporto sessuale consenziente e non pagato? Non può esistere la Civiltà con la C maiuscola se non hai la possibilità di riprodurti, questa è la verità che nessun sociologo, psicologo, antropologo, giornalista, medico e scienziato osa dire. Non esiste nessuna civiltà sperduta dell'Amazzonia, della tundra artica, della Patagonia, della Nuova Guinea e dell'Africa, perfino la più arretrata ed isolata che non dia COME DIRITTO ACQUISITO, ANZI GARANTITO, la possibilità di riprodursi ad ognuno dei suoi componenti. Solo i malati, i dementi e i criminali o chi veniva assoggettato in guerra come schiavo rischiava questo. Ma tutti gli altri lo avevano di diritto. Esistevi = Avevi il diritto di riprodurti. A volte addirittura il dovere. Qui non si sta parlando del fumoso concetto di amore romantico, concetto che per la maggior parte della storia dell'umanità non è stato nemmeno concepito. Ma della funzione basilare di avere un altro essere umano con cui formare una famiglia, riprodurti e grazie al quale lasciare ai tuoi eredi di sangue il lascito della tua esistenza. Senza questa possibilità che l'ipergamia sfrenata e la liberazione sessuale stanno togliendo, non ha nessun senso vivere. Si è come schiavi catturati in guerra, come subumani. La civiltà non può esistere senza questo DIRITTO dato ad ogni singolo individuo. La verità che nessuno vuole vedere è che la crisi del lavoro, il fatto che sempre più giovani non abbiano voglia di lavorare, che la droga e la prostituzione dilaghino, che gli indici di natalità siano sotto zero, che società floride come il Giappone e la Svezia abbiano tassi di suicidio e di disagio sociale così elevato, che l'infelicità dilaghi ma anche che negli ultimi decenni il tasso di innovazione tecnologica sia crollato (a parte internet e i telefonini cosa c'è di veramente diverso rispetto alla vita negli anni 80?), è dovuto al fatto che ad una sempre maggior parte della popolazione maschile è stato impedito di avere accolto il bisogno naturale e umano di procreare ed avere degli eredi. Dall'altro lato abbiamo un numero consistente di np che dopo aver passato una gioventù fatta di divertimento e sesso, arrivate a 40 anni sterili, abbandonate da tutti, rabbiose con i chad che le hanno tradite e malinconiche rimpiangono i bei tempi andati insieme ai loro compagni a quattro zampe invece che con i figli che avrebbero potuto dare un senso alla loro vita. Il movente sessuale e riproduttivo spinge avanti il senso dell'esistenza. Senza quel movente, con la consapevolezza di non poterlo soddisfare, la vita non ha più senso. E non ha più senso nemmeno erigere una cattedrale o sacrificarsi in guerra per il proprio paese. Una civiltà che rinuncia a dare ai propri membri questo senso è destinata dalla Storia al collasso ed alla scomparsa. |
| Spiegazione eccellente, da Hall of fame, non si può aggiungere nulla. |
| Date una medaglia ed un piatto di minestra aggiuntivo a questo compagno. Complimenti. |
| A me pare piuttosto bluepillata la storia raccontata nel medioevo e quella ai tempi delle macchine a vapore. Se le leggi la Bibbia ci sono tipi con tante femmine e altri che vanno a troie. Oppure nell'era della rivoluzione industriale, operai che vivevano nelle fogne e le donne che le davano ai padroni. Meglio se dai una ripassata alla storia. |
| sei una NP per caso? |
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Che il sesso sia il motore dell economia (si, economia intesa in senso lato) é cosa implicitamente riconosciuta dacché esiste l uomo. La verità, per me, é che allo stato attuale delle cose, in tutto il mondo TUTTI (ormai anche buona parte degli africani) vedono il modo di vita "occidentale" fatto di consumismo, soldi, lavoro che emamcipa... come il sogno a cui tendere. Solo che siamo in troppi. Internet ha accelerato questa fase di conoscenza. Anche un abitante del Congo sa come vive un canadese e vuole emularlo. Svedesi che hanno un casa tantissimi immigrati, sportivi che ormai sono solo di colore, africani che non vogliono più vivere nel loro continente e si spostano senza il controllo dei regimi, asiatici che cercano di imporsi in tutto il globo, europei che ormai hanno un tale livello di mescolanza che non si capisce piu di che nazione sia uno... Inglesi e francesi che ancora oggi basano la loro economia sulle colonie (India, Africa, Australia, Centro America). Questi cataclismi avvengono sia perché l uomo vuole vivere sempre meglio sia perché non si accontenta.. Io ho paura che, parlando del nostro orticello, la società in Italia peggiorerà sempre più e i governi saranno sempre più sentinelle minacciose, come gli stati sudamericani, altro che statunitensi. |
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La verità che nessuno vuole vedere è che la crisi del lavoro, il fatto che sempre più giovani non abbiano voglia di lavorare, che la droga e la prostituzione dilaghino, che gli indici di natalità siano sotto zero, che società floride come il Giappone e la Svezia abbiano tassi di suicidio e di disagio sociale così elevato, che l'infelicità dilaghi ma anche che negli ultimi decenni il tasso di innovazione tecnologica sia crollato (a parte internet e i telefonini cosa c'è di veramente diverso rispetto alla vita negli anni 80?), è dovuto al fatto che ad una sempre maggior parte della popolazione maschile è stato impedito di avere accolto il bisogno naturale e umano di procreare ed avere degli eredi. Dall'altro lato abbiamo un numero consistente di np che dopo aver passato una gioventù fatta di divertimento e sesso, arrivate a 40 anni sterili, abbandonate da tutti, rabbiose con i chad che le hanno tradite e malinconiche rimpiangono i bei tempi andati insieme ai loro compagni a quattro zampe invece che con i figli che avrebbero potuto dare un senso alla loro vita. concetto chiave che nessuno capisce, senza la garanzia della riproduzione nessuno ha interesse a costruire nulla nella vita, io in primis mi sono accorto di questo autoanalizzandomi, ho un lavoro di merda e non ho ambizione, e nessun interesse a impegnarmi a fare altre cose piu' costruttive, che mi frega di andare all'universita' o cercare di fare carriera se poi quando torno a casa passo la vita da solo? che mi serve tutto quello sforzo in piu'? per avere un motorino piu' bello? un cellulare migliore? ma chissenefrega |
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concetto chiave che nessuno capisce, senza la garanzia della riproduzione nessuno ha interesse a costruire nulla nella vita, io in primis mi sono accorto di questo autoanalizzandomi, ho un lavoro di merda e non ho ambizione, e nessun interesse a impegnarmi a fare altre cose piu' costruttive, che mi frega di andare all'universita' o cercare di fare carriera se poi quando torno a casa passo la vita da solo? che mi serve tutto quello sforzo in piu'? per avere un motorino piu' bello? un cellulare migliore? ma chissenefrega assolutamente vero, ho concluso più come lavoro nelle fasi della dove ero fidanzato con tipe moderatamente ambiziose che nel restante tutto, immagino solo se avessi un figlio |
| Sotto il punto di vista sessuale si può anche discuterne ma sotto tutti gli altri punti di vista di sicuro é molto meglio la vita moderna di quella medioevale o di inizio secolo dove ci si ammazzava di fatica nei campi o in fabbrica, spesso non si aveva di che mangiare, si moriva giovani (nel medioevo arrivare a 30 anni era difficile) di fatica o in guerra. |
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C'è da precisare che i signori feudali potevano prendersi tua moglie o figlia o entrambi,ci si rompeva il culo da mattino a sera e si moriva per un non nulla il medioevo era la vita del subumano per l'uomo medio.Molto meglio così che a zappare come un merdaiolo Idem per i periodi di guerra preferisco vivere come uno scarafaggio ma nella tranquillità ed il comfort di casa mia |
| Tra l'altro all'epoca , e scusate se è poco, potevi trovare una tizia carina anche da brutto e non necessariamente una cessa obesa come oggi |
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Sotto il punto di vista sessuale si può anche discuterne ma sotto tutti gli altri punti di vista di sicuro é molto meglio la vita moderna di quella medioevale o di inizio secolo dove ci si ammazzava di fatica nei campi o in fabbrica, spesso non si aveva di che mangiare, si moriva giovani (nel medioevo arrivare a 30 anni era difficile) di fatica o in guerra. Sì ok ma l'uomo medio 700 anni fa non poteva mica pensare "che merda questa vita, se solo nascessi fra 700 anni sì che avrei un sacco di comodità in più". Era la sua unica alternativa e se la faceva andar bene, inoltre aveva il conforto di una famiglia e della religione nel caso di morte improvvisa. C'è da precisare che i signori feudali potevano prendersi tua moglie o figlia o entrambi,ci si rompeva il culo da mattino a sera e si moriva per un non nulla il medioevo era la vita del subumano per l'uomo medio.Molto meglio così che a zappare come un merdaiolo Idem per i periodi di guerra preferisco vivere come uno scarafaggio ma nella tranquillità ed il comfort di casa mia Stesso discorso |
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Infatti a volte mi chiedo: come fanno gli uomini che lavorano 12 ore al giorno come schiavi, sfruttati, vessati, schiavizzati e sottopagati senza un minimo di vita sociale a essere felici? Tutto e' legato alla motivazione. Se hai una donna al tuo fianco, se sai di piacere e che puoi trovare donne in qualsiasi momento della vita sei gia' soddisfatto, e tale soddisfazione supera tutte le difficolta' e lo stress che la vita ti impone. Non e' un caso che i piu' grandi oziosi della vita, i piu' grandi ribelli della schiavitu' el lavoro erano incel. Come esempi basta prendere noti personaggi della scienza e letteratura. Del resto perche' lavorare per cinquemila euro al mese quando essendo incel senza nessuna possibilita' di scopare e riprodurti te ne bastano 500 per vivere? |
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... se solo nascessi fra 700 anni sì che avrei un sacco di comodità in più". Era la sua unica alternativa e se la faceva andar bene, inoltre aveva il conforto di una famiglia e della religione... Erano i cope di allora, come oggi gli incel hanno i loro. Non dimentichiamo che l aspettativa di vita era bassa. Una NP a 50 se ci arrivava era come una nonna di 100 di oggi. Non aveva una NP tempo per andare con i chad a 18 e troieggiare con gli zerbini dopo i 30. Doveva iniziare a produrre figli a 14 anni. Ma... i figli di chi erano ? Mentre gli uomini stavano per i campi, in guerra ed in fabbrica 12 ore al giorno.... |