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Seguo il forum da qualche mese e ho deciso di farmi avanti. 23 anni, mai scopato, mai baciato e rimasto con pochi capelli. Ho appreso della Redpill frequentando forum americani. |
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Allons enfants de la Patrie Le jour de gloire est arrivé! Contre nous de la tyrannie, L'étendard sanglant est levé (bis) Entendez-vous dans les campagnes Mugir ces féroces soldats? Ils viennent jusque dans nos (vos) bras Égorger nos (vos) fils, nos (vos) compagnes! Aux armes, citoyens Formez vos bataillons, Marchons, marchons! (Marchez, marchez !) Qu'un sang impur Abreuve nos sillons! Que veut cette horde d'esclaves, De traîtres, de rois conjurés? Pour qui ces ignobles entraves, Ces fers dès longtemps préparés? (bis) Français, pour nous, ah! Quel outrage Quels transports il doit exciter! C'est nous qu'on ose méditer De rendre à l'antique esclavage! Aux armes, citoyens,... Quoi! Des cohortes étrangères Feraient la loi dans nos foyers! Quoi! Ces phalanges mercenaires Terrasseraient nos fiers guerriers! (bis) Grand Dieu! Par des mains enchaînées Nos fronts sous le joug se ploieraient De vils despotes deviendraient Les maîtres de nos destinées! Aux armes, citoyens... Tremblez, tyrans et vous perfides L'opprobre de tous les partis, Tremblez! Vos projets parricides Vont enfin recevoir leurs prix! (bis) Tout est soldat pour vous combattre, S'ils tombent, nos jeunes héros, La terre en produit de nouveaux, Contre vous tout prêts à se battre! Aux armes, citoyens,... Français, en guerriers magnanimes, Portez ou retenez vos coups! Épargnez ces tristes victimes, À regret s'armant contre nous. (bis) Mais ces despotes sanguinaires, Mais ces complices de Bouillé, Tous ces tigres qui, sans pitié, Déchirent le sein de leur mère! Aux armes, citoyens,... Amour sacré de la Patrie, Conduis, soutiens nos bras vengeurs Liberté, Liberté chérie, Combats avec tes défenseurs! (bis) Sous nos drapeaux que la victoire Accoure à tes mâles accents, Que tes ennemis expirants Voient ton triomphe et notre gloire! Aux armes, citoyens,... (Couplet des enfants) Nous entrerons dans la carrière Quand nos aînés n'y seront plus, Nous y trouverons leur poussière Et la trace de leurs vertus (bis) Bien moins jaloux de leur survivre Que de partager leur cercueil, Nous aurons le sublime orgueil De les venger ou de les suivre. Aux armes, citoyens... |
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Drystan Ti sta cercando per sverginarsi Fagli un buon prezzo mi raccomando |
| Mai iniziata per te... benvenuto |
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Drystan Lo sai che se inculi drystan ti riscrescono i capelli e migliori anche di ossa facciali |
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Pochi capelli = finita. Mi spiace, hai mai provato qualche cura tipo finasteride e minoxidil? Mirra è una tragedia scritta tra il 1784 e 1786 da Vittorio Alfieri; è l'ultima realizzata dopo il Saul. Tratta del sentimento incestuoso che prova la giovane Mirra nei confronti del padre Ciniro, è incentrata sul conflitto interiore della protagonista, tra amore filiale e passione. Infatti Mirra contemporaneamente maledice il fato per averla fatta nascere figlia del padre e anche la madre per gelosia. Tuttavia prova anche uno struggente senso di colpa. Quindi il conflitto interiore che si viene a instaurare è fra la passione incestuosa e la natura insieme alle convenzioni sociali. Mirra si libererà da una situazione insostenibile, apparendo però rea ai suoi familiari. |
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Pochi capelli = finita. Mi spiace, hai mai provato qualche cura tipo finasteride e minoxidil? Mirra è una tragedia scritta tra il 1784 e 1786 da Vittorio Alfieri; è l'ultima realizzata dopo il Saul. Tratta del sentimento incestuoso che prova la giovane Mirra nei confronti del padre Ciniro, è incentrata sul conflitto interiore della protagonista, tra amore filiale e passione. Infatti Mirra contemporaneamente maledice il fato per averla fatta nascere figlia del padre e anche la madre per gelosia. Tuttavia prova anche uno struggente senso di colpa. Quindi il conflitto interiore che si viene a instaurare è fra la passione incestuosa e la natura insieme alle convenzioni sociali. Mirra si libererà da una situazione insostenibile, apparendo però rea ai suoi familiari. Catanzaro merda |
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Mirra è una tragedia scritta tra il 1784 e 1786 da Vittorio Alfieri; è l'ultima realizzata dopo il Saul. Tratta del sentimento incestuoso che prova la giovane Mirra nei confronti del padre Ciniro, è incentrata sul conflitto interiore della protagonista, tra amore filiale e passione. Infatti Mirra contemporaneamente maledice il fato per averla fatta nascere figlia del padre e anche la madre per gelosia. Tuttavia prova anche uno struggente senso di colpa. Quindi il conflitto interiore che si viene a instaurare è fra la passione incestuosa e la natura insieme alle convenzioni sociali. Mirra si libererà da una situazione insostenibile, apparendo però rea ai suoi familiari. Catanzaro merda La Stele di Rosetta è una stele egizia di granodiorite che riporta un'iscrizione divisa in tre registri, per tre differenti grafie: geroglifici, demotico e greco antico. L'iscrizione è il testo di un decreto tolemaico emesso nel 196 a.C. in onore del faraone Tolomeo V Epifane, al tempo tredicenne, in occasione del primo anniversario della sua incoronazione. Poiché si tratta pressoché dello stesso testo, la stele ha offerto, grazie alla parte in greco, una chiave decisiva per la comprensione della lingua egizia[1]. Il nome deriva da quello latinizzato di Rosetta, oggi nota come Rashid, antica città sul delta del Nilo, nel Governatorato di Buhayra, dove fu scoperta nel 1799 da Pierre-François Bouchard, capitano nella Campagna d'Egitto di Napoleone Bonaparte. Fu a lungo oggetto di contesa tra Francia e Inghilterra, e dal 1802 si trova a Londra nel British Museum[2], del quale, con le mummie, è l'oggetto più popolare[3]. Demotico e geroglifici non rappresentano due lingue diverse, ma due differenti grafie della lingua egizia: i geroglifici erano la scrittura monumentale incisa nella pietra o impiegata in atti di particolare rilevanza, mentre il demotico, che derivava da una semplificazione della grafia ieratica, era usato per documenti ordinari; nell'Epoca Tarda l'uso del demotico per i testi ufficiali era causato dalla restrizione della conoscenza dei geroglifici alla sola classe sacerdotale. Il medico inglese Thomas Young intuì che il cartiglio nel testo geroglifico conteneva il nome di un sovrano ed era riportato allo stesso modo nel testo greco nel registro sottostante. Ma il contributo più importante alla comprensione dell'egizio e allo studio della stele di Rosetta fu quello del francese Jean-François Champollion, grazie alla sua conoscenza della lingua copta, una forma tarda della lingua egizia scritta foneticamente usando l'alfabeto greco. |
| Drystan non è di catanzaro, lui risiede in paradiso insieme ai sui simili gli angeli |
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Drystan non è di catanzaro, lui risiede in paradiso insieme ai sui simili gli angeli bruttézza s. f. [der. di brutto]. – L’essere brutto: la b. d’un viso, dei lineamenti, di un quadro, ecc.; si vergognava della propria b.; concr., cosa o persona brutta, e al plur. le parti brutte di una persona, di un complesso: è una vera b. quel palazzo; scherzava lui stesso sulle b. del suo corpo. |
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Ti sei definito che bravo Ops brava scusa a volte mi confondo |
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Mi tengo a quest’albero mutilato abbandonato in questa dolina che ha il languore di un circo prima o dopo lo spettacolo 5 e guardo il passaggio quieto delle nuvole sulla luna Stamani mi sono disteso in un’urna d’acqua 10 e come una reliquia ho riposato L’Isonzo scorrendo mi levigava come un suo sasso 15 Ho tirato su le mie quattr’ossa e me ne sono andato come un acrobata sull’acqua 20 Mi sono accoccolato vicino ai miei panni sudici di guerra e come un beduino mi sono chinato a ricevere 25 il sole Questo è l’Isonzo e qui meglio mi sono riconosciuto una docile fibra 30 dell’universo Il mio supplizio è quando non mi credo in armonia 35 Ma quelle occulte mani che m’intridono mi regalano la rara 40 felicità Ho ripassato le epoche della mia vita Questi sono 45 i miei fiumi Questo è il Serchio al quale hanno attinto duemil’anni forse di gente mia campagnola 50 e mio padre e mia madre Questo è il Nilo che mi ha visto nascere e crescere e ardere d’inconsapevolezza 55 nelle estese pianure Questa è la Senna e in quel suo torbido mi sono rimescolato e mi sono conosciuto 60 Questi sono i miei fiumi contati nell’Isonzo Questa è la mia nostalgia che in ognuno mi traspare 65 ora ch’è notte che la mia vita mi pare una corolla di tenebre |
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Pochi capelli = finita. Mi spiace, hai mai provato qualche cura tipo finasteride e minoxidil? Quando sono andato a farmi controllare il cuoio capelluto il medico mi aveva proposto il trattamento standard, del quale non ricordo il nome; però ho preferito preservare le mie erezioni. |
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Pochi capelli = finita. Mi spiace, hai mai provato qualche cura tipo finasteride e minoxidil? Quando sono andato a farmi controllare il cuoio capelluto il medico mi aveva proposto il trattamento standard, del quale non ricordo il nome; però ho preferito preservare le mie erezioni. "Se marzo butta erba, aprile butta merda" : si riferisce al fatto che le mucche brucano nel mese di marzo, lasciando successivamente i loro residui sul prato |
| Ha anche pesato il fatto che mio padre mi ha fatto capire che avrei dovuto pagarmela da solo la cura, e a 17 anni non aveva una lira per farne due. |