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Altra discussione aperta in quel forum: Perché non c'è rispetto verso questa condizione? Ogni volta che qualcuno espone il problema che riguarda maschi con problemi di solitudine sentimentale si viene attaccati o banalizzati senza motivo, ogni santa volta, magari la persona in questione è sola o per problemi estetici o caratteriali e psicologici, quindi gia soffre, e in posti in cui si offre aiuto per qualsiasi problema psicologico se esponi questo argomento seriamente senza fare discorsi sessisti misogini redpillati ecc ecc vieni trattato male, praticamente ti dicono che sei uno sfigato che alle donne non piacciono quelli timidi sensibili introversi e quindi sottintendono che meriti di essere solo. Eppure milioni di persone soffrono per amore anche per cose piu banali quindi perché non rispettare queste persone e anzi affossarle ancora di piu senza motivo? Anche i terapeuti come una delle prime cose ti chiedono la tua situazione sentimentale quindi evidentemente non è una cosa cosi banale e poco importante. |
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... Eppure milioni di persone soffrono per amore anche per cose piu banali quindi perché non rispettare queste persone e anzi affossarle ancora di piu senza motivo? ... Gli sta bene. Sono fondamentalmente bluepillati con varie ed aggiuntive sfumature: cuck, wagecuck, white knight ecc... |
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Perché il sesso è una questione di mercato, dove contano dinamiche concorrenziali. Cioè: mors tua vita mea. A te non spetta nessuna selvaggina, perlomeno non di diritto. Se sei capace, vai e cattura, altrimenti, poco male, mangeranno altri. Il sesso è istinto e quindi non usufruisce dell'umanizzazione e dei sentimenti più evoluti. |
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Perché il sesso è una questione di mercato, dove contano dinamiche concorrenziali. Cioè: mors tua vita mea. A te non spetta nessuna selvaggina, perlomeno non di diritto. Se sei capace, vai e cattura, altrimenti, poco male, mangeranno altri. Il sesso è istinto e quindi non usufruisce dell'umanizzazione e dei sentimenti più evoluti. Se siamo in stato di natura allora dovrebbe valere anche lo stupro compagno, qualcosa non quadra |
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Se poteste tornare indietro nel tempo e aveste la possibile di scegliere di non nascere, cosa scegliereste? Comunque io ovviamente avrei scelto di non nascere. È triste dirlo, ma avrei preferito non nascere. Forse oltre che per me, anche per quelle poche persone della mia cerchia che mi vogliono bene, ma cui io sono riuscito a dare pochissime soddisfazioni. Credo che se non fossi nato le loro vite sarebbero state diverse, molto probabilmente migliori. Ad oggi no, ma c'è una piccolissima parte di me che ancora crede che le cose possano andare meglio. molto piccola. infinitesimale. Come dico sempre non ho chiesto io di nascere, sono qui non per mia volontà. Probabilmente avrei scelto di nascere se non avessi avuto la consapevolezza di venire al mondo come un essere inferiore e abietto. Ad oggi per come stanno le cose sceglierei di non nascere, non perché la vita in se faccia schifo, può essere un'avventura straordinaria se hai i mezzi per affrontarla al meglio. Ma non per me e per molti altri. Sono consapevole di essere uno sbaglio, un'anomalia che doveva essere estirpata alla radice. |
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Le ragazze sono attratte dal maschio ALFA e un po’ bastardo. Guardati il film che si intitola tre metri sopra il cielo con la prosecuzione intitolata ho voglia di te e capirai. E difficile che una np si mette con un maschio beta, lo vede solo come un amico perché altrimenti sarebbe troppo banale e scontato stare con lui |
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Se poteste tornare indietro nel tempo e aveste la possibile di scegliere di non nascere, cosa scegliereste? Per molti è veramente arduo rispondere sì..la vita è durissima per certe persone.. |
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Topic fresco fresco da quel forum: Dubbio su come superare inadeguatezza con le ragazze Scrivo dopo un paio di mesi, sto molto meglio e la nuova psicoterapia è avviata. Il mio problema, come vi dicevo qualche mese fa, è che mi sento totalmente insicuro con le ragazze, l'idea di avere una relazione sentimentale mi terrorizza, mi sento inadeguato e spesso somatizzo quindi con stomaco chiuso, nausea e/o vomito. Questo deriva dal fatto che, provenendo da un ambiente iperprotettivo ed essendo che fino a 18 anni non uscivo mai di casa, mi percepisco totalmente inadeguato nelle attività "da persone adulte" (non ho invece inferiorità per quanto riguarda bellezza, intelligenza o altro), non ho competenze di alcun tipo e mi percepisco un bambino rispetto agli altri: non so portare una bici, ho paura a guidare da solo, ho paura a partire da solo senza la mia famiglia, sono poco assertivo, non conosco molti posti tipici del paese e quindi non saprei dove portare una ragazza e cosi via. Ora, questo fa sì che quando esco con una ragazza che sia carina, estroversa e con tanta vita sociale alle spalle si attivino pensieri tipo "Scoprirà che sono inadeguato, non mi vorrà, penserà che sono uno sfigato" e cosi via, questo ovviamente non mi porta ad approfondire relazioni per mia scelta e quindi sono ancora vergine. Perchè poi ovviamente partirebbero pensieri "ho paura a guidare da solo, come ci esco la sera? Non conosco molti luoghi, dove la porto?" Che si traduce in "vedrà che sono uno sfigato e non mi vorrà". La terapia cognitivo comportamentale, che molti di voi conosceranno, insegna che in questi casi bisogna correggere il pensiero e quindi esporsi e dirsi "anche se dovesse pensare che sono uno sfigato non fa nulla, sopravvivo lo stesso" e cosi via, non mi dilungo tanto. Il mio terapeuta vuole, giustamente, lavorare prima sulla mia inadeguatezza che ha a che fare con "la mancanza di competenze, l'essere dipendente dalla famiglia" e per questo prima di avere una relazione devo, come dice lui, tagliare il cordone ombelicale con la mia famiglia. Ed è quello che sto facendo, sto imparando cose nuove, sto allenando la mia assertività, sto guidando da solo (e proprio per rompere certe paranoie spesso mi faccio suonare apposta) e cosi via, il mio obiettivo è quello di arrivare, in un anno, a poter dire di essere autonomo e sentirmi adulto quanto i miei coetanei. Ora, alla luce di questo, mi era sorto un dubbio: se la terapia insegna che quando sei con certe persone (ragazze nel mio caso) e hai paura del loro giudizio devi comunque esporti e correggere i pensieri disfunzionali non è un po' un controsenso che io stia lavorando per rendermi autonomo in modo tale che non possa più apparire come uno sfigato? Ovviamente questo dubbio lo esporrò al terapeuta appena lo vedrò e ovviamente lavorare sulla mia autonomia servirà a me in primis, ma mi chiedevo se questo potrà aiutare con le ragazze. |
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Il cortocircuito della psicologia servetta cit. Carmelone Bene esposto in poche righe Assurdo compagno. Le np psicologhe dovrebbero aprirsi onlyfans o meglio ancora in miniera stile stakanov! |
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per me non è assolutamente difficile avrei di gran lunga preferito non nascere , tutta la merda che ho ingoiato in quasi 40anni e quella che ancora dovrò ingoiare mi portano in tante occasioni anche a voce alta desiderare di non essere mai nato , mi chiedo cosa ci faccio al mondo La maggior parte dei nostri padri avrebbe fatto fatica (e non si tratta solo di una questione estetica) non solo a trovare una ragazza, ma ad avere una relazione stabile e una famiglia. È innegabile che le dinamiche siano notevolmente mutate nel corso degli ultimi decenni, e a pagarne le conseguenze è soprattutto l'uomo medio. Mi risulta difficile far capire ai miei genitori che per un ragazzo come me, arrivare ad avere una relazione o anche solo riuscire a farsi apprezzare, risulti davvero complicato. Nemmeno il fatto che, all'età di 25 anni, non abbia mai presentato loro una ragazza riesce a far comprendere, specialmente a mia madre, la gravità della situazione. Vedono un ragazzo all'apparenza normale e non si capacitano della cosa, perché dal loro punto di vista, un venti-trenta anni fa, uno come me poteva essere considerato "un buon partito". Onestamente penso che considerino questa mia situazione come una scelta o qualcosa del genere. Lo credevano anche riguardo la mia vita sociale inesistente, fin quando ho detto loro che, sostanzialmente, ero un emarginato, facendoli cadere dal pero. Probabilmente un tempo molti di noi non avrebbero avuto questi problemi. Non mi riferisco solo alla vita sessuale, ma in ogni aspetto. C'era meno competizione in tutti gli ambiti e in generale i binari da seguire nella vita erano più marcati. Sono stra sicuro che molti uomini sistemati, con moglie, figli e una buona posizione lavorativa, se fossero miei coetanei non riuscirebbero a costruirsi una vita simile, in primis dal punto di vista sentimentale e sessuale. Farlo capire ha i nostri cari che non trovi una compagna è la parte più difficile, anche perchè continuano a chiedertelo facendoti inconsapevolmente ancora più male , dopo un po si rassegnano , ma intanto ti senti sempre più un fallito , e il dolore al tuo interno si ingigantisce . Se penso a miei genitori alla mia età avevano già due figli adolescenti , io invece quasi non so parlare a una ragazza |
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... lavorando per rendermi autonomo in modo tale che non possa più apparire come uno sfigato? ... E uno sfigato, e in una certa misura lo ha capito. Solo che si affida all azione blupillatrice di una psicologa per sentirsi dire che conta solo il carattere; unico aspetto dove forse una psicologa puo' lavorare. |
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Non ho motivi validi per vivere Ciao.. probabilmente nessuno mi conoscera' perche' sono un fantasma anche tra i fantasmi.. sono depresso o almeno quelli sono i sintomi da un'eternita' e non sono mai guarito, ultimamente sto seguendo una cura farmacologica con flebo ma sostanzialmente la solfa e' sempre la stessa: io non ho proprio voglia di vivere, vorrei solamente sparire. Non ho amici, non ho passioni, non ho ambizioni, non ho relazioni, non riesco a relazionarmi con la gente, non riesco a fare quello che la maggior parte delle persone ritiene normale. Passo le giornate a letto di giorno e di sera non riesco a dormire e resto incantato davanti al telefono, non ho nemmeno piu' appetito..Non so piu' cosa fare io ci ho provato ma era chiaro fin dall'inizio che sarebbe andata cosi'.. mi sento terribilmente perche' nessuno mi capisce.. Io vorrei solamente non esistere, ogni giorno e' una tortura ... scusate questo sfogo ma sono disperato oramai piango tutti i giorni non riesco neanche piu' a parlare. |
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I grandi """problemi""" delle d*nne, compagni: Scusate lo sfogo è un periodo bruttissimo per me,non faccio che piangere,in passato ho avuto diverse relazioni ma sono finite tutte male perchè capendo il mio stato fobico si sono tutti dileguati,oggi eccomi sola e disperata. Ieri ho pianto così tanto che mi faceva male la testa molto forte,così nel motore di ricerca ho cercato la voce 'telefono amico'un servizio gratuito,ho digitato questo numero e poi mi ha risposto una donna mi sono sfogata con lei raccontandogli quello che mi è successo nella vita e come ho cercato di curarmi da uno psichiatra dell'assl all'altro e come mi hanno imbottita di farmaci,lei impietosita mi disse di informarmi di trovare un psicologo all'assl visto che i privati costano troppo,io le ho risposto che l'avevo già fatto e che la psicologa che avevo consultato all'inizio mi ha subito indirizzata dallo psichiatra,cmq non voglio dilungarmi più di tanto ma voglio arrivare al dunque l'ultima cosa cmq che mi ha detto è stata questa:'Capisco che gli psicologi dell'assl sono oberati di lavoro purtroppo e ci va moltissima gente,alla fine del discorso mi ha detto:'Passando da un'esperienza all'altra ne ha fatti di tentativi,ma cmq vedo che per lei è stato come lottare contro i mulini a vento',significa inutilmente. Purtroppo la gente capisce la nosrta situazione e la mia molti l'hanno anche capita chattando nei siti d'incontri.Si putrtoppo è letteralmente COME LOTTARE CONTRO I MULINI A VENTO.Scusatemi forse sono stata troppo pessimista ma è questa la situazione. |
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Nei primi tempi di internet le cose erano un po' diverse, le foto erano poche e non proprio realistiche come oggi. Le ragazze quindi accettavano più facilmente di incontrare qualcuno che stimolasse la loro curiosità, a volte addirittura senza foto. Erano anche meno prevenute in un certo senso, parliamo di 20 anni, massimo 15 anni fa. Oggi sanno che internet lo hanno tutti, sono state istruite a diffidare, e non incontrerebbero mai qualcuno che non mostra una foto, anzi, una serie di foto dove poter fare una valutazione sensata. Ma all'epoca era relativamente facile conoscere qualcuna. Poi poteva capitare che non ci stesse, o anche che non piacesse a te. In realtà, devo ammettere, quelle delle mie parti mi hanno dato molti più pali di quelle fuori. Penso la cosa dipendesse da una semplice questione: la vedi, non le piaci, bene, ma diciamo che non le facessi così tanto ribrezzo da mandarti subito a cagare. Forse pensavano: ormai ci sono, facciamolo contento. Mi è capitato qualcosa del genere credo fino ad una decina di anni fa. Oggi le cose mi sembrano molto diverse, passano in rassegna il tuo profilo, e se non le convinci e molto esteticamente, non sto dicendo che le fate proprio schifo, in quel caso non perdono nemmeno tempo ad analizzare il vostro profilo, ma diciamo che, ancora una volta, non le fate proprio schifo, allora lo passano al setaccio, per vedervi in altre pose e vedere che tipo di vita fate. Per loro ciò è assolutamente legittimo, farsi i cazzi vostri. E se nel vostro profilo c'è qualcosa che non quadra: soprattutto guardano se fate vita sociale o meno, se avete tante foto con amici e altre ragazze, poi guardano se condividete post politici o di altro tenore, ecc. allora vi eliminano. Inoltre, aggiungiamo un altro fattore, nei primi tempi di internet le ragazze non erano molto assuefatte, erano piuttosto ridotte e lo usavano palesemente solo per chattare, oggi le usano per 'social', per apparire, allora non c'era tutte le cagate di oggi e si dovevano accontentare, molte all'epoca fighette che oggi hanno 40 anni hanno iniziato tardi ad usare internet, semplicemente non gli serviva, i ragazzi già li trovavano. Poi però hanno scoperto la gallina dalle uova d'oro, come per noi, noi andavamo lì perché in real non si batteva chiodo, ma loro è stato moltiplicato alla ennesima potenza vedendosi in contatto con migliaia di individui pronti a fare viaggi di centinaia di chilometri per chiavarsele. Il resto è storia recente. |