| https://fobiasociale.com/non-abbiamo-mai-a...a-perche-11957/ |
| A me mi sono sempre piaciute le donne schiave che fanno sesso per sopravvivenza o per non essere picchiate dal pappone..... |
| Vi prego, su fobia sociale se osi parlare contro le donne vieni bannato all'istante, rimangono solamente i leccaculo bastardi ed i timidini che sanno solo dire yes sir al moderatore o al cavaliere bianco di turno. |
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La gente riesce a fidanzarsi pure in piena pandemia Io mi chiedo come sia possibile eppure vedo coppie su Instagram che si sono messe insieme proprio adesso... Forse molte di queste persone si conoscevano già prima se no non riesco a spiegarlmelo. Perchè altrimenti l'unico modo di conoscersi è su internet, ma con tutte le distrazioni che ci sono innamorarsi online è (quasi) impossibile, prima o poi se uno non fa un incontro dal vero uno dei due smette di rispondere, o sono solo io che sono noioso? La gente fa pure videochiamate con sconosciuti? Perché in generale mi sembra impossibile sviluppare una relazione solo in chat. Non conosco bene le persone che seguo ma mi sembra impossibile che siano passati dal chattare sui social alla convivenza. |
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basta avere la faccia giusta e i social fanno il resto mistero risolto |
| Ma.L unica cosa buona che ha fatto, ma lui a quanto pare ancora non l'ha capito, e' stato iscriversi ad ingegneria dove la presenza delle np e' al 10%.Meglio di tutto sarebbe lo 0%,tanto ormai a 25 anni i margini di dubbio su quanto piace alle donne sono praticamente nulli. |
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Riassunto della discussione su fobiasociale: se sei brutto e ti lamenti che non ti si fila nessuna è colpa del carattere |
| Io ne ho 24 ed ho un anno meno di te ma io mi sono arreso già da quando ne avevo 22 quindi dipende da persona a persona, il mio consiglio é prima di prendere una decisione da cui non si può fare marcia indietro di puntare su tutti gli strumenti possibile per cercare la partner che vuoi e infine se, anche questo non porta a niente sai che strada dovrai prendere |
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Sempre da fobiasociale: Mi sento sempre, sempre più giù Buongiorno a tutti Ho 30 anni e non riesco a legare con nessuno. Da bambino ero molto estroverso, poi ci siamo trasferiti per lavoro quando andavo in seconda elementare e da allora sono iniziati i problemi. Ero considerato il terrone di turno e mi sono chiuso in me stesso. Negli anni successivi non sono mai stato in grado di interagire bene con gli altri; ero timido, mi sentivo inadeguato, mi sentivo brutto... Una sola amicizia per lo più basata su videogame e scuola, zero ragazze, zero amicizie. La scuola andava bene, sono sempre riuscito a tirare dritto, ma non ho mai frequentato fuori i miei compagni di calcio (con cui ho giocato 8 anni), zero amicizie in due anni di palestra, zero amicizie in due anni di arti marziali... Quando uscivo per vedere qualcuno, era sempre e solo in uscita di gruppo. Il mio cellulare altrimenti non suonava mai solo per me. Anche quando qualcuno si avvicinava, poco dopo spariva. A 20 anni ho conosciuto quella che è la mia attuale fidanzata. Anche lei ha difficoltà a interagire con gli altri, nonostante sia eccezionalmente empatica, oltre che oggettivamente bella. Con lei mi trovo benissimo, ci amiamo profondamente, nonostante un suo disturbo ginecologico non ci permetta di vivere al meglio la sfera sessuale. Grazie a lei mi sono riaperto, sono gradualmente tornato a essere spigliato ed estroverso, ma la sostanza non è cambiata. Ho frequentato 6 anni di università e dopo ho perso immediatamente ogni contatto con il gruppo che frequentavo; ho frequentato altri 4 anni di specializzazione e sono riuscito a fare amicizia con una sola persona che purtroppo ora sento poco... Ora sono entrato nel mondo del lavoro e non riesco a integrarmi... Mi conoscevano già qui in reparto, c'ero già stato durante la specializzazione, eppure non mi cercano per le pause caffe, non mi cercano per la mensa, non mi cercano per un cavolo di niente. Come in specializzazione. Come all'università. Come al liceo. Come in palestra. Come a calcio. Come sempre. Come avrete intuito sono un medico, quindi dovrei quantomeno avere un certo "appeal" solo per la mia posizione sociale. Fisicamente sono atletico e di bell'aspetto (nulla di straordinario, ma lo reputo oggettivo), di viso sono del tutto nella media, nulla di eccezionale ma neppure brutto. Non pretendo di avere una cerchia di seguaci, niente affatto; vorrei solo capire cosa c'è in me che allontana gli altri. Arrivato a trent'anni mi sento quasi patetico a parlare di queste cose, ma dopo l'ennesimo momento di tristezza e amarezza, ho paura che un giorno possa arrivare la depressione... Grazie |
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Come si fa a giudicare questi racconti in cui qualcuno esprime la sua percezione dei fatti, magari del tutto errata? Il tipo dice che è un medico belloccio o cmq normaloide e tutti lo evitano. Che motivo hanno gli altri per evitarlo? Anche sul lavoro, figuriamoci. Non lo spiega ma qualcosa ci sarà. Puzza? È antipatico? È timidissimo? Boh. Ci sarà un motivo. |
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Da un altro forum: Storia di un ragazzo (?) invisibile al sesso opposto Ciao, sono un nuovo utente. Non è facile per me aprire questo thread visto che sto per scrivere delle cose che non avevo mai esternato e che mi hanno fatto ritenere amando.it il forum giusto in cui parlarne. Mi scuserete quindi per la confusione che in certi momenti prevarrà nella mia esposizione e per la lunghezza del messaggio. Ci sono altre discussioni simili a questa ma ognuno ha la propria vicenda da raccontare per cui invito (chi ne avesse voglia) a leggere tutto. Non so nemmeno se questa sia la sezione giusta dato che, in realtà, non ho ricevuto questi famigerati 2 di picche per il semplice motivo che io, con le donne, non provo nemmeno ad andare più in là; il motivo è presto detto: tanti eventi, tante circostanze della mia vita mi hanno fatto capire che sono totalmente invisibile al sesso opposto, un ragazzo non degno di essere preso in considerazione come partner ma come soloamico. Perchè, dunque, provarci sapendo già l'esito infausto??? Già ho un'autostima traballante (per non dire underground), un palese rifiuto con tanto di faccia schifata mi affosserebbe definitivamente. Comunque inserisco qui il thread perchè è la sezione più affine a ciò che sto per raccontare. Maschio, tra pochi mesi 26enne, mai avuta una ragazza e (con ogni probabilità) destinato a rimanere in questa condizione. Ah, ho dimenticato di aggiungere un dettaglio importantissimo: non sono bello, non sono figo, coi gusti di oggi penso di poter essere classificato senza problemi come bruttino o brutto. Spesso ho pensato di essere quel tipo di ragazzo che tanto piace alle madri ma che le figlie non vogliono sentir accostato a se stesse nemmeno per sbaglio. Se nella mia vita ho sentito, ad andar bene, qualche complimento da parte di persone di una certa età (non certo giovani), condizionate anche dal rapporto di amicizia coi miei genitori, ma mai nessuno (e sottolineo nessuno) da parte di fanciulle coetanee, o più piccole o più grandi, se non ho mai ricevuto occhiate e sguardi fugaci da qualcuna mentre passeggio per strada.... beh, cari miei qualcosa vorrà dire. Sono anche arrivato a dubitare delle mie qualità maschili, infatti nel titolo stesso ho scritto "ragazzo" aggiungendo un ?....eh, il dubbio ti viene, perbacco! Chi vi scrive non si è lasciato andare a certe considerazioni in modo gratuito ed improvviso ma le ha meditate a lungo, sulla base di reali esperienze vissute. E' una storia che parte da lontano, da molto lontano: me ne sarei dovuto accorgere fin dai tempi della scuola ma, vuoi la beata ingenuità dell'adolescenza, vuoi la mancanza di strumenti atti a far comprendere certe dinamiche, non ho mai dato troppo peso alla situazione. A scuola ero il classico ragazzo studioso (non secchione) che brillava nelle diverse materie risultando spesso tra i primi della classe ma, allo stesso tempo, non se ne faceva mai vanto mantenendo umiltà. Anzi, ero disponibile ad aiutare gli altri, non negavo mai qualche suggerimento durante i compiti in classe o anche il pomeriggio per telefono ai compagni in difficoltà. Dal punto di vista sociale, le cose non andavano molto bene perchè - nonostante la mia gentilezza (ed ora mi vien da dire "proprio a causa della gentilezza") - sono stato preso di mira da pseudobulli e totalmente ignorato dalle ragazze che, chiaramente, sbavavano dietro i fighetti e bellocci della scuola: io, al massimo, potevo essere il compagno di classe (nemmeno l'amico) a cui rivolgersi nei momenti di difficoltà nello studio. Chiaramente, il sommarsi di questi elementi ha determinato una chiusura verso l'esterno che mi ha accentuato certe predisposizioni all'introversione che già stavo maturando da tempo: se sei una persona riservata e ti capitano episodi simili, beh sfido chiunque a mantenere la stessa sicurezza di prima! All'università non ho più incontrato gente così tamarra come quei bulletti ma le vicende sentimentali (e sessuali) non sono cambiate per niente: di ragazze interessate a me nemmeno l'ombra (nonostante con colleghi e colleghe fossi riuscito ad instaurare un rapporto decisamente migliore rispetto a quello degli anni della scuola), magari qualche chiacchiera ed anche qualche risata spensierata in compagnia tra una lezione e l'altra o durante le pause-studio ma davvero nient'altro! Ah già, le telefonate per avere informazioni sulla preparazione degli esami, sull'atteggiamento dei prof, notizie su chi l'avesse superato o meno, ecc....certo, era già qualcosa in più rispetto al becero pportunismo scolastico poichè capitavano anche domande come "tutto bene? che fai? dove vai?" ma non può sicuramente esser ritenuto un rapporto di solida amicizia. Proprio durante il periodo universitario, mi infatuo di una ragazza, arrivo quasi a perdere la testa (condizione molto difficile per uno come me che. nel tempo, è stato costretto dalle circostanze ad indurirsi e rifiutare atteggiamenti patetici), parlo molto con lei, scherzo, rido, stupidamente arrivo anche a convincermi di avere qualche possibilità...ahahahahahah che illuso (ora posso dirlo ad alta voce!): in poco tempo la signorina si raffredda nei miei confronti fino a farmi intendere che non c'è trippa, come dicono a Roma. Nemmeno a dirlo, si fidanza con un ragazzo di aspetto gradevolissimo, sia per fisico sia per il viso. Io ci rimango molto male (qualcosa di simile era già successo anni prima quando una ragazzina che mi piaceva, e che inseguivo da tempo, si mise con un fighetto scartando a priori un essere immondo come il sottoscritto) e, inconsciamente, inizia un percorso che mi porterà gradualmente a non nutrire più speranze e progetti riguardo alla possibilità (anche remota) di poter piacere alle donne ed essere considerato quantomeno un ragazzo alla pari dei tanto amati tronisti, fighetti e bellocci: se oggi, accendendo la tv, le ragazze si ritrovano davanti sempre bronzi di Riace e uomini dal viso a dir poco incantevole, con i capelli più cool che possano esistere, cosa posso prentedere??? Non c'è partita, non si scende nemmeno in campo! Nel frattempo, comincio a capire seriamente che tutte quelle virtù che (a parole) si favoleggia siano ricercate in un ragazzo in realtà non esistono o, forse, sono secondarie, sacrificate sull'altare del requisito primario: la bellezza, la prestanza, l'avvenenza....insomma, ci siamo intesi. Se non attizzi, se "non fai sesso" fin dal primo sguardo, è quasi impossibile che esser valutati come potenziali partner. Il carattere, la determinazione e compagnia bella iniziano a contare solo nel momento in cui vi sia un'attrazione fisica di base. Senza la componente estetica, non si va da nessuna parte e, purtroppo, è qualcosa a cui non volevo credere ma dopo 25 anni la realtà mi ha dimostrato che le mie idee erano assolutamente vane, infondate. Essere disponibile, gentile, affabile non mi ha giovato per nulla, anzi forse ha addirittura peggiorato il quadro della situazione dato che ha permesso alla gente di approfittarsi di me e ha fatto sì che le ragazze potessero inquadrarmi - oltre che non bello - anche come ragazzo di serie Z, non virile. Ciò che mi preoccupa è che il perpetuarsi e l'incancrenirsi di questo triste aspetto della mia vita stanno contribuendo ad incattivirmi (non sono arrivato alla misoginia perchè ancora c'è una parte di me che non si rassegna, illudendosi) come persona, a rendermi irascibile e nervoso con gli altri e soprattutto stanno contribuendo a farmi perdere interesse per tanti aspetti della vita, conscio che un viso più bello, un fisico scultoreo, prevarranno decisamente su qualsiasi altra mia caratteristica. Ho ancora tanto altro da dire, magari potrò aggiungerlo successivamente, ad esempio in risposta a qualche considerazione di chi mi risponderà e commenterà il mio post. Grazie a tutti p.s: qualche utente potrebbe accusarmi di aver generalizzato ma, come ho detto in apertura, non parlo mai tanto per dare aria alla bocca o far muovere le dita sulla tastiera. Temo che la mia sofferenza ed il mio disagio possano ripercuotersi negativamente sul mio futuro. |
| UP |
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Sempre da fobiasociale: Ciao a tutti, sono un ragazzo di 23 anni e stó affrontando un periodo molto difficile. Nella preadolescenza ho sofferto di bullismo psicologico, mi hanno diffamato, mettendo in giro delle cazzate su di me. In un paese purtroppo se uno sà una cosa, il giorno dopo fà il giro di tutto il paese...quindi per non peggiorare la situazione, in questi anni ho evitato di frequentare bar, feste ecc. Risultato: non ho amici, ho saltato tutte le esperienze che un adolescente normale ha fatto e ora mi ritrovo in un vicolo cieco. Dopo il diploma ho avuto un crollo psicologico, ansia e ossessioni a mille che mi hanno bloccato per molto tempo...avrei voluto fare l' università, almeno per prendermi qualche soddisfazione e avere piú possibilità di trovare lavoro, ma l ansia e la depressione, insieme ai problemi economici (soprattutto gli anni scorsi) me lo hanno impedito. Non ho mai avuto uno ragazza ovviamente, e non saprei neanche cosa dire se ci provassi con qualcuna...Di viso non sono brutto, almeno cosí mi hanno detto alcuni conoscenti, ma l altezza mi penalizza. Sono poco meno di 1,70 m e al giorno d'oggi oggi é un problema non da poco. Non só piú che fare, non ho costruito nulla in questi anni...ho solo un misero diploma che non mi é servito a niente o quasi e non ho fatto alcun tipo di esperienza sociale/sentimentale. Mi sembra impossibile uscire da questa situazione, piú ci penso e piú mi deprimo... |
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Compagno Invertebrato, eccone qualcuna: Io vado per i 26; 1.60m quindi ti lascio immaginare il resto...; nessun titolo di studio; nessuna esperienza sociale, lavorativa, sentimentale (virgin kissless hugless e tutto quello che vuoi). Isolato in casa per una decina d'anni e ora ricoverato in un centro psichiatrico. Ciao mi ci rivedo tantissimo. Di anni ne ho tre più di te, ma bene o male siamo lì. Diffamato e preso in giro, ho evitato molti luoghi per paura di incontrare gente stronza o di peggiorare le cose. Vergine, la mia vita se paragonata a quella di un’altra persona è ed è stata vuota. Ho collezionato tanti insuccessi in ambito lavorativo, per colpa del contesto, di problemi personali soggettivi ed oggettivi. Riguardo l’aspetto fisico me ne hanno sempre dette di ogni, ma ti dirò la verità : preferirei essere più basso e avere un viso più attraente, piuttosto che il contrario. Al giorno d'oggi qualunque piccolo difetto fisico è un problema, poiché viviamo in una società ossessionata e paranoica. Se sei sotto 1.75 è un problema, sei sotto un certo peso è un problema, se sei sopra è un problema, se non sei fisicato è un problema. Addirittura per tanti se non hai Instagram, Facebook, Tik-Tok Tik-Tak con almeno il minimo sindacale 100 amici/followers con foto fighe di viaggetto è un problema. Insomma un delirio. Ad ogni modo, ho sofferto pure io parecchio di bullismo e mi dispiace per la situazione che stai vivendo e per quello che hai vissuto. Purtroppo questo è un periodo difficile per cercare di uscire da stati mentali simili e farsi delle belle esperienze, essendo tutto bloccato. Spero comunque che tu possa trovare un lavoro o qualcosa che ti dia soddisfazione. Ragazzi perdonatemi, ma a cosa puó servire uno psicologo se ormai i danni sono fatti? Quello che é successo rimane marchiato a fuoco nella mia mente, cosí come l' ambiente che si é creato. Lo psicologo mi avrebbe aiutato a gestire l ansia, ma non avrebbe cambiato le persone che mi circondano... |
| Fobiasociale è l'emblema della blupill |