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Avendo vissuto tutta la mia vita nel profondo sud, dò ormai per scontati gli standard di questa zona quando si tratta di approcciare np. In pratica se non fai il terrone non scopi, punto. Devi esprimerti quasi esclusivamente nel finissimo dialetto locale, anche se io odio queste lingue aborigene che si riscontrano da Roma in giù. Quando ero ancora blupillato, essendo di famiglia povera, ma comunque per bene, mi veniva detto di parlare correttamente italiano con congiuntivi e tutto il resto già a 10 anni e così feci. Risultato? Secchionepercepito anche se non studiavo comunque una mazza e i voti buoni li ottenevo studiando il minimo sindacale, ho visto gente quaggiù venire trattata peggio dei freak solo perchè parlavano un italiano corretto, ovvio che i confronti verbali con gli alpha a scuola o altrove sembravano un incontro tra Zagrebelsky e un aborigeno di Palau, ma l'aborigeno/terronazzo era sempre il vincitore morale che prendeva tutto alla fine. Non voglio fare stereotipi, ma c'è poco da dire, al sud si esalta l'ignoranza e basta, solo se sei di buona famiglia e ricco veramente puoi permetterti una vita soddisfacente facendo il civile da queste parti. |
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Purtroppo è così. Al Sud, in certe città, bisognerebbe entrare con l'esercito. Un mostruoso dispiegamento di mezzi, collegamenti con l esterno interrotti e pieni poteri per 6 mesi. E poi "tabula rasa" |
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Purtroppo è così. Al Sud, in certe città, bisognerebbe entrare con l'esercito. Un mostruoso dispiegamento di mezzi, collegamenti con l esterno interrotti e pieni poteri per 6 mesi. E poi "tabula rasa" Compagno porco, al di sotto di Bologna occorre attuare una sola strategia: BOPE (reparto brasiliano per la pulizia delle favelas narcos) in ogni città/borgo, legge marziale, dittatura durissima. |
| Io direi Bologna compresa. Lì lo schifo ha pure pretese "intellettuali" |
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un pò trollino il post, al sud a mio avviso serve solo per essere più alpha e piacere alle coatte/vrenzole se frequenti l'università più di allontani dal terrone medio meglio è. Le ragazze normali ovvero senza sognare il tipo di gomorra cercano qualcuno che da sicurezza magari piu grande piu alto , in poche parole se sei beta è finita e non puoi manco fingere che poi saranno cazzi |
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Io direi Bologna compresa. Lì lo schifo ha pure pretese "intellettuali" Assolutamente, è la città covo della peggior sinistra globalista liberista gender refugee trans e tutte le peggio deviazioni umane. Da stalinista, aborro e li metterei tutti al muro. Sono i veri traditori del leninismo, servi consapevoli del capitale. |
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Avendo vissuto tutta la mia vita nel profondo sud, dò ormai per scontati gli standard di questa zona quando si tratta di approcciare np. In pratica se non fai il terrone non scopi, punto. Devi esprimerti quasi esclusivamente nel finissimo dialetto locale, anche se io odio queste lingue aborigene che si riscontrano da Roma in giù. Quando ero ancora blupillato, essendo di famiglia povera, ma comunque per bene, mi veniva detto di parlare correttamente italiano con congiuntivi e tutto il resto già a 10 anni e così feci. Risultato? Secchionepercepito anche se non studiavo comunque una mazza e i voti buoni li ottenevo studiando il minimo sindacale, ho visto gente quaggiù venire trattata peggio dei freak solo perchè parlavano un italiano corretto, ovvio che i confronti verbali con gli alpha a scuola o altrove sembravano un incontro tra Zagrebelsky e un aborigeno di Palau, ma l'aborigeno/terronazzo era sempre il vincitore morale che prendeva tutto alla fine. Non voglio fare stereotipi, ma c'è poco da dire, al sud si esalta l'ignoranza e basta, solo se sei di buona famiglia e ricco veramente puoi permetterti una vita soddisfacente facendo il civile da queste parti. Voto lega nord |
| Che merda vivere al sud. Va bene solo per due settimane di vacanza. |
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puoi ancora farcela con un corso di recupero |
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Hai detto bene dipende dagli ambienti che si frequentano, tra universitari e professionisti puoi parlare benissimo italiano e non sarai mai betapercepito. In ambienti più popolari si ovviamente conta molto di più l alphapercezione. |
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un pò trollino il post, al sud a mio avviso serve solo per essere più alpha e piacere alle coatte/vrenzole se frequenti l'università più di allontani dal terrone medio meglio è. Le ragazze normali ovvero senza sognare il tipo di gomorra cercano qualcuno che da sicurezza magari piu grande piu alto , in poche parole se sei beta è finita e non puoi manco fingere che poi saranno cazzi Mi spiego meglio, innanzitutto non trollo nè esagero, sono mie opinioni assimilate in 20 anni di vita sul 'tacco' d'Italia. È vero, all'università e in ambienti più imborghesiti è ovvio che non è proprio come descrivo, ma l'"esperienza meridionale" è quella, i terroni sono fieri di esserlo, poi ti posso assicurare che chi è del sud ed è raffinato/a se ne va all'università a Torino o Bologna 9 volte su 10 quindi diventerà a tutti gli effetti uno del nord. E fanno anche bene, qui veramente la maggior parte dei giovani ti perculano se sei una persona decente. |
| Confermo tutto, è cruda la vita al sud se non si parla solo dialetto, non si gira in motorino a 13 anni, non ci si abbiglia con tute tamarre, etc. |
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Purtroppo è così. Al Sud, in certe città, bisognerebbe entrare con l'esercito. Un mostruoso dispiegamento di mezzi, collegamenti con l esterno interrotti e pieni poteri per 6 mesi. E poi "tabula rasa" Nell’esercito sono praticamente tutti del sud 😅 |
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Avendo vissuto tutta la mia vita nel profondo sud, dò ormai per scontati gli standard di questa zona quando si tratta di approcciare np. In pratica se non fai il terrone non scopi, punto. Devi esprimerti quasi esclusivamente nel finissimo dialetto locale, anche se io odio queste lingue aborigene che si riscontrano da Roma in giù. Quando ero ancora blupillato, essendo di famiglia povera, ma comunque per bene, mi veniva detto di parlare correttamente italiano con congiuntivi e tutto il resto già a 10 anni e così feci. Risultato? Secchionepercepito anche se non studiavo comunque una mazza e i voti buoni li ottenevo studiando il minimo sindacale, ho visto gente quaggiù venire trattata peggio dei freak solo perchè parlavano un italiano corretto, ovvio che i confronti verbali con gli alpha a scuola o altrove sembravano un incontro tra Zagrebelsky e un aborigeno di Palau, ma l'aborigeno/terronazzo era sempre il vincitore morale che prendeva tutto alla fine. Non voglio fare stereotipi, ma c'è poco da dire, al sud si esalta l'ignoranza e basta, solo se sei di buona famiglia e ricco veramente puoi permetterti una vita soddisfacente facendo il civile da queste parti. Ed aggiungo: per essere RICCO VERO in terronia DEVI AVERE IL CULO DI APPARTENERE A DEI CLAN MALAVITOSI DEL LUOGO🤫 |
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Avendo vissuto tutta la mia vita nel profondo sud, dò ormai per scontati gli standard di questa zona quando si tratta di approcciare np. In pratica se non fai il terrone non scopi, punto. Devi esprimerti quasi esclusivamente nel finissimo dialetto locale, anche se io odio queste lingue aborigene che si riscontrano da Roma in giù. Quando ero ancora blupillato, essendo di famiglia povera, ma comunque per bene, mi veniva detto di parlare correttamente italiano con congiuntivi e tutto il resto già a 10 anni e così feci. Risultato? Secchionepercepito anche se non studiavo comunque una mazza e i voti buoni li ottenevo studiando il minimo sindacale, ho visto gente quaggiù venire trattata peggio dei freak solo perchè parlavano un italiano corretto, ovvio che i confronti verbali con gli alpha a scuola o altrove sembravano un incontro tra Zagrebelsky e un aborigeno di Palau, ma l'aborigeno/terronazzo era sempre il vincitore morale che prendeva tutto alla fine. Non voglio fare stereotipi, ma c'è poco da dire, al sud si esalta l'ignoranza e basta, solo se sei di buona famiglia e ricco veramente puoi permetterti una vita soddisfacente facendo il civile da queste parti. Ed aggiungo: per essere RICCO VERO in terronia DEVI AVERE IL CULO DI APPARTENERE A DEI CLAN MALAVITOSI DEL LUOGO🤫 Magari ci appartenessi, meglio che essere un operaio del. cazzo |