| Mi immagino i commenti bluepillati sotto... |
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Ma questofa parte sempre del. primo servizio che venne fatto...? o è un altro |
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Ma questofa parte sempre del. primo servizio che venne fatto...? o è un altro Sempre lo stesso compagno. |
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Senso di soffocamento dovuto alle restrizioni Covid Premetto che non sono mai stato un negazionista nè un ragazzo che si è comportato da idiota facendo assembramenti o togliendosi la mascherina al momento sbagliato. Anzi, ho sempre criticato chiunque lo facesse. Da due mesi ad oggi, però, accuso ogni giorno mal di testa, spossatezza e soprattutto sento che mi manca spesso l'aria. E' vero che pur in zona arancione (come nel Lazio) è consentito transitare all'interno del proprio comune senza problemi, ma c'è sempre quella sensazione di prigionia e di privazione. A voi che effetto fa tutto questo? Beh è da oltre un anno che è vietato muoversi liberamente, respirare liberamente all'aria aperta. Alla tv l'ossessione della malattia, la paura di avvicinarsi all'altro. Di vedere chi si vuole. Di girare per strada senza sentirsi un pericoloso untore. Già solo il dover specificare di non essere negazionista ( termine senza senso alcuno ) o di non fare assembramenti ( ?!?! ) fa capire in che stato di paura ci si trova. Sarebbe anormale stare bene in questa condizione di privazione e paura costante, più che il contrario. La mia vita è cambiata poco, quindi non ho un senso di soffocamento. Paradossalmente la differenza con gli altri si vede anche da questa cosa. Si vedrà ancor di più dall'estate in poi, quando gradualmente si riprenderà la solita vita. Temo il momento del liberi tutti. Credo che cercherò di socializzare anch'io, ma inevitabilmente prenderò l'ennesima batosta. Sono stufa e arcistufa di questa situazione , un conto è stare rinchiusa in casa per mia volontà ma è da un anno che mi sento in prigione, senza possibilità di poter vedere chi voglio nè di farmi una passeggiata ! Pochi giorni fa ho avuto un mezzo attacco di panico e non mi succedeva da 10 anni ,prima di imbottirmi di psicofarmaci inizierò a fregarmene delle regole per tutelare quello che è rimasto della mia sanità mentale! Anche io mi unico al gruppo degli esasperati. Arriva qualche weekend in cui sarebbe stato possibile far qualcosa, ma non si può. Mi deprime tantissimo e non ce la faccio proprio più. Mi fa un brutto effetto, avevo fatto dei progressi e il covid se li è mangiati tutti, non credo di essere stato mai così male psicologicamente. Vi capisco sono esasperata anch'io mi sembra di abitare in un'isola deserta, la mia depressione peggiora sempre di più. "Ne usciremo migliori" Io sono solo più morta di prima e sto proprio affondando malissimo. Io inizio a patire parecchio questa situazione. Il fatto che non si possa fare niente, e non si potrà fare niente ancora per molto, mi fa sentire rinchiusa. Non è detto che poi io debba fare chissà cosa... ma l'idea che, se mi dovesse venire voglia, io non possa farlo mi pesa da morire. Anche mantenere i contatti con le persone risulta ancora più difficile del solito. Io non vedo l'ora che finisca, sinceramente. Per non parlare dell'ansia della mascherina. Benzina sul fuoco... il Covid ha contribuito ad abbattermi un umore già di per sé molto basso,a cominciare dal fatto che sono rimasta senza lavoro.. Quanto alle restrizioni sicuramente non mi aiutano, ma non sento la mancanza di una vita sociale che non ho mai avuto. Inizio breve storia triste. A febbraio del 2020, dopo anni, finalmente, avevo cominciato a stare decentemente. Riuscivo ad uscire di casa e interagire con gli altri. Ero riuscito a trovare anche la possibilità concreta di un lavoro. Fine della breve storia triste. Non so se sia dovuto solo alle restrizioni, probabilmente contribuiscono ad accentuare, a giornate, i sintomi depressivi. Sono abbastanza instabile a livello di umore già di mio, un giorno sono sereno quello dopo uno schifo, un altalena continua, e i vari lockdown accentuano questa cosa. Nonostante non abbia mai avuto una vita sociale nel vero senso della parola, questa situazione di prigionia che si è venuta a creare da più di un' anno ormai causa covid, mi sta sempre più facendo precipitare a livello psicologico, già prima non stavo proprio granché ma negli ultimi anni avevo fatto alcuni progressi è incredibilmente stavo pure uscendo di più e affrontando occasioni sociali sempre più rispetto a come non avevo fatto mai prima. Quello che è brutto almeno per me non è soltanto l' impossibilità a fare qualunque cosa tranne ovviamente spesa, e le cose di necessità per le restrizioni che hanno deciso di attuare. Ma quello che mi sta devastando ogni giorno di più è la convivenza forzata con i miei familiari che sono degli egoisti, disadattati, incivili e maleducati che pretendono educazione e rispetto senza che loro ne hanno neanche una briciola, invadendo continuamente i miei spazi, tanto è vero che ultimamente sono costretto a isolarmi anche dentro casa perché ormai sono arrivato alla conclusione che è inutile parlare e discutere con loro perché credono di avere sempre ragione, non ho più ne la voglia nemmeno la forza per farlo, sono sempre piu stanco ed esausto, mi sento anche io ogni giorno più soffocare dentro le mura domestiche. Ormai piango tutti i giorni, niente cambia e niente cambierà, se sei sfigato la pandemia ti ammazza ancora di più, spero davvero di morire velocemente tanto peggio di così. The end of the game. Non tanto all'inizio quando mi sentivo ancora con le persone che frequentavo, ma da Luglio scorso in poi è stata la fine. La secondo ondata ha spazzato via tutto. Se mai ne usciremo i danni che ho subito sono ormai irreversibili anche perchè non sono nemmeno più giovane ed intorno ho terra bruciata peggio di un bombardamento nucleare. Passerò il resto della vita nella solitudine e nel silenzio più totali, non c'è alternativa. |
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Finita! Con l'arrivo dell'estate si muore definitivamente. Odio il caldo, odio le zanzare, odio sti cazzo di palestrati tipo danny lazzarin, odio la combo palestrato+lampadato, odio le troie con gli shorts a far vedere il bucio de culo, odio i concertini estivi e le feste della sagra della zoccola, Odio le giornate lunghe. Inverno torna presto e spazza via sta merda. |
Andate a vedere l'ultimo suo video, compagni. Credo che quello intervistato sia uno di noi: |
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La mia esperienza (fobiasociale) Soffro di disturbo ossessivo da almeno i 6 anni di vita e depressione esistenziale credo da sempre. Ho vividi ricordi di me che passo gran parte della giornata a gironzolare attorno nella stanza cercando di evitare le fughe del pavimento, calpestando sempre le mattonelle simmetricamente ed in numero pari (odio l'asimmerria ed i numeri dispari, mi disturbano fisicamente), ripetendo una frase nella mia testa. Frase che mi sentivo in dover di ripetere, pena altrimenti il verificarsi di eventi infausti alle persone a me care, principalmente genitori e parenti stretti. La frase col tempo divenne sempre piu' complessa e con essa pure il mio processo fisico e mentale per evitare l'accadimento di quegli eventi che altrimenti mi prefiguravo come certi. Arrivai a temere anche il verificarsi di eventi e coinvolgimenti soprannaturali, di cui non mi va di approfondire, anche il solo parlarne mi provoca profondo fastidio. Non riuscivo a dormire da solo o con la luce spenta. Comunque..con il complicarsi del tutto iniziarono anche i primi tic nervosi, in terza elementare. In origine si trattava di muovere gli occhi in una certa direzione, poi in due, tre e via dicendo, sempre 'pattern' piu' complessi, arrivando a coinvolgere anche altre parti del corpo. Per dar contezza dell'entita' del problema considerate che qualcuno mi chiese pure se fossi affetto da tourette. Non ho mai studiato molto, non sono mai stato in grado di rispettare o impormi delle scadenze, sempre arrivato in ritardo. Mi mettevo a studiare pochi giorni prima ed ovviamente stressatissimo e ansioso come potrete immaginare. Fortunatamente ho una buona memoria. Non sono comunque mai riuscito a studiare senza fare altro. Mi spiego meglio, non riuscivo proprio a concentrarmi se non avessi al contempo fatto altro, principalmentr guardare la tv e mordere compulsivamente delle penne, sbattere i piedi per terra e impugnare e stringere una pallina anti-stress. Pallina anti-stress che secondo mia madre era la soluzione ai miei tic nervosi. Sono riuscito, sebbene fuori corso, a laurearmi. Questa a grandi linee e' stata la mia esperienza. Sino ad oggi ho preferito evitare di andare da uno psichiatra perche' i miei genitori non approverebbe affatto, lo vedrebbero come un fallimento, anche personale. Vivendo con loro non posso permettermelo. Vista la poca stima nei miei confronti ed il poco interesse per la mia salute potrei provare anche da solo, da 'autodidatta' . Ho fatto psicoterapia in passato, pochi mesi, ma vista la scarsita' di risorsr economiche (ma anche di risultati effettivi) dovetti mollare. Pensate possa essermi di aiuto un supporto farmacologico? ad oggi sto praticamente in casa tutto il giorno, non lavoro, esco pochissimo e lo stretto necessario, sono preda dei miei pensieri compulsivi. |
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Avvochad basato: |
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Interessante gelo, interessante. Secondo te perché succede? |
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Passare da online a irl è davvero dura capisco il fenomeno, se ti conosci direttamente dal vivo è tutto molto più semplice non ti fai paranoie |