| alla mia laurea c'erano solo mia mamma e mio babbo. Giuro. NOn sto scherzando. Non ho amici e per vergogna non ho invitato neanche i parenti. Ci mancava solo la musica di sottofondo "the sound of silence" |
| Io manco il diploma di 5 superiore ho preso, mi sono fermato alla qualifica. I miei conoscenti e i parenti però dicono che sono un fallito che non ha mai fatto nulla nella vita. Come biasimarli? |
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Io manco il diploma di 5 superiore ho preso, mi sono fermato alla qualifica. I miei conoscenti e i parenti però dicono che sono un fallito che non ha mai fatto nulla nella vita. Come biasimarli? in effetti, ormai se non hai manco il diploma non ti fanno neanche pulire i cessi, letteralmente. La laurea è qualcosa di scontato che ti serve per avere la possibilità di un lavoro dignitoso, forse, in futuro. Ciò che fa figura oggi e ti eleva sopra la massa del gregge di laureati mediocri è il dottorato, oppure in subordine master di alto livello ad oxford, cambridge... |
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alla mia laurea c'erano solo mia mamma e mio babbo. Giuro. NOn sto scherzando. Non ho amici e per vergogna non ho invitato neanche i parenti. Ci mancava solo la musica di sottofondo "the sound of silence" Crudo |
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la cosa positiva è che credo di aver fatto un po' pena ai professori che forse mi hanno leggermente aumentato il voto. Non posso esserne certo però. Comunque si, la mia vita è stata molto cruda. |
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A me no ero solo in casa alla mia tesi, laureato in pieno covid. La verità è che al giorno d'oggi quasi tutti si laureano e sono convinti di avere un bel lavoro pronto e un brillante futuro davanti Lol. La verità è che quel futuro te lo devi costruire fin da prima, innanzitutto devi avere le idee chiare su cosa vuoi fare nella vita e solo questo ti aiuta a superare il gruppo di laureati della serie "boh non so cosa fare nella vita, studio perché lo vogliono i miei genitori" seconda cosa conta cominciare da subito mentre studi a lavorare nel settore che ti interessa oppure fare corsi inerenti per superare con l'esperienza anche i super convinti e i "cinesi" dello studio che passano la loro vita sui libri. Tornassi indietro finite le superiori siccome avevo chiara l'idea che non me ne fregava assolutamente nulla di vivere in questo sistema sarei partito con lo zaino in spalla senza una meta a gironzolare per il mondo |
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Mi sono fermato a 5 esami dalla laurea, ma se anche per assurdo fossi arrivato in fondo, alla discussione non avrei fatto venire nemmeno i miei genitori. La laurea è il momento in cui le differenze tra degni e indegni si fanno più evidenti e sono dell'opinione che un brutto debba uscirne velocemente e in modalità stealth se non vuole farsi troppo male. Già immagino come sarei uscito nelle foto: brutto, giallo, unto, con l'abito che calza male, i capelli resi impettinabili dall'aga nascosti sotto la corona, le manine pelose che stringono la tesi, il palatino stretto contratto in un sorriso grottesco: assolutamente lontano dall'immagine che dovrebbe restituire un giovane di 25 anni, assolutamente lontano dalla vita, assolutamente sbagliato SPOILER (clicca per visualizzare) - Edited by Nabokov - 19/7/2021, 10:43 |
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A me no ero solo in casa alla mia tesi, laureato in pieno covid. La verità è che al giorno d'oggi quasi tutti si laureano e sono convinti di avere un bel lavoro pronto e un brillante futuro davanti Lol. La verità è che quel futuro te lo devi costruire fin da prima, innanzitutto devi avere le idee chiare su cosa vuoi fare nella vita e solo questo ti aiuta a superare il gruppo di laureati della serie "boh non so cosa fare nella vita, studio perché lo vogliono i miei genitori" seconda cosa conta cominciare da subito mentre studi a lavorare nel settore che ti interessa oppure fare corsi inerenti per superare con l'esperienza anche i super convinti e i "cinesi" dello studio che passano la loro vita sui libri. Tornassi indietro finite le superiori siccome avevo chiara l'idea che non me ne fregava assolutamente nulla di vivere in questo sistema sarei partito con lo zaino in spalla senza una meta a gironzolare per il mondo Con quali soldi? Piacerebbe anche a me partire per il mondo, ma non ho soldi a sufficienza. Al massimo forse ce li ho per un biglietto di sola andata per il Venezuela, dove pure mi piacerebbe vivere. Guardiano della notte Con zero soldi ti arrangi come puoi, viaggi nei bagni dei treni, dormi nelle stazioni, trovi lavoro come bracciante o muratore in Australia oppure vai a fare il pescatore in Thailandia robe così... |
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Mi sono fermato a 5 esami dalla laurea, ma se anche per assurdo fossi arrivato in fondo, alla discussione non avrei fatto venire nemmeno i miei genitori. La laurea è il momento in cui le differenze tra degni e indegni si fanno più evidenti e sono dell'opinione che un brutto debba uscirne velocemente e in modalità stealth se non vuole farsi troppo male. Già immagino come sarei uscito nelle foto: brutto, giallo, unto, con l'abito che calza male, i capelli resi impettinabili dall'aga nascosti sotto la corona, le manine pelose che stringono la tesi, il palatino stretto contratto in un sorriso grottesco: assolutamente lontano dall'immagine che dovrebbe restituire un giovane di 25 anni, assolutamente lontano dalla vita, assolutamente sbagliato SPOILER (clicca per visualizzare) ma che cazzo dici, se sei quello in foto sembri un ragazzo normalissimo, già che ti sei laureato a 25 anni vuol dire che rispetto a me, che mi son laureato alla triennale a 29 anni, stai vivendo una vita da sogno. poi scommetto che avevi pure amici. Mah, voi foste nella mia vita vi sareste suicidati da un pezzo. |
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Con zero soldi ti arrangi come puoi, viaggi nei bagni dei treni, dormi nelle stazioni, trovi lavoro come bracciante o muratore in Australia oppure vai a fare il pescatore in Thailandia robe così... Tu invece ce li hai i soldi a disposizione? Guardiano della notte No non ne ho solo qualche risparmio che ho guadagnato in qualche anno di lavoro... ma poca roba |
| Che sogno laurearsi..sono proprio un fallito.. |
| Che senso ha laurearsi in Italia dove gli operai/commessi guadagnano quasi uguale (a meno che non si intraprenda carriere particolari). Mai pentito di non essermi laureato. (Abbandonato dopo qualche esame). |
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Che senso ha laurearsi in Italia dove gli operai/commessi guadagnano quasi uguale (a meno che non si intraprenda carriere particolari). Mai pentito di non essermi laureato. (Abbandonato dopo qualche esame). Ho conoscenti/amici che fanno lavoretti come barista/cameriere, o alcuni, laureati, stage dove vengono sottopagati e sfruttati o lavoretti d'ufficio dove prendono meno di me che lavoro in fabbrica. Ok staranno seduti al pc, ma sti cazzi, alla fine io non è che mi spacco il culo, faccio le mie 8 ore di lavoro manuale, ma prendo più di loro e non ho dovuto investire tempo e soldi in un titolo di studio extra. Oggi laurearsi serve solo se sei uno che ha capacità tali da distinguersi e vendersi bene, altrimenti sei uno dei tantissimi, facevate prima a cominciare a lavorare a 20 anni come me in fabbrica |
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Che senso ha laurearsi in Italia dove gli operai/commessi guadagnano quasi uguale (a meno che non si intraprenda carriere particolari). Mai pentito di non essermi laureato. (Abbandonato dopo qualche esame). Ho conoscenti/amici che fanno lavoretti come barista/cameriere, o alcuni, laureati, stage dove vengono sottopagati e sfruttati o lavoretti d'ufficio dove prendono meno di me che lavoro in fabbrica. Ok staranno seduti al pc, ma sti cazzi, alla fine io non è che mi spacco il culo, faccio le mie 8 ore di lavoro manuale, ma prendo più di loro e non ho dovuto investire tempo e soldi in un titolo di studio extra. Oggi laurearsi serve solo se sei uno che ha capacità tali da distinguersi e vendersi bene, altrimenti sei uno dei tantissimi, facevate prima a cominciare a lavorare a 20 anni come me in fabbrica Esattamente questo volevo dire. Poi fino al 2000 prima di entrare dove sono ora l'ho fatto pure io l'operaio. Mica è come charlie chaplin in tempi moderni. Dopo 20 anni immagino che sarà ancora meglio. |
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Mah guarda credo che chi lo pensa è vittima degli stereotipi del passato. Oggi è un lavoro niente di che. Nulla a che vedere con charlie chaplin inle film tempi moderni (1936) od a Giancarlo Giannini in mimi metallurgico (1972). |