| Quelli che si reputano comunisti ma sono contro l'internazionalismo "proletari di tutto il mondo unitevi") secondo me sono social-nazionalisti (Fascisti) che però non vogliono appiccicarsi questa etichetta addosso. |
|
Quelli che si reputano comunisti ma sono contro l'internazionalismo "proletari di tutto il mondo unitevi") secondo me sono social-nazionalisti (Fascisti) che però non vogliono appiccicarsi questa etichetta addosso. No. Il fascismo non è né marxismo, né nazionalsocialismo, né social-nazionalismo, sebbene ci sono similitudini tra tutte queste filosofie. Ad esempio nel fascismo lo stato è la cosa più importante, dove l'individuo e la collettività si realizzano (Mussolini disse "tutto nello stato, niente all'infuori dello stato"). Lo stato per il fascismo è un fine, non un mezzo. Nel nazionalsocialismo di Hitler invece lo stato è solamente un mezzo tramite cui fare gli interessi della collettività, della nazione (la razza tedesca in questo caso). Nel marxismo invece lo stato è un mezzo attraverso cui una classe opprime l'altra; secondo il marxismo lo stato borghese, che opprime il proletariato, deve essere distrutto e deve essere creato uno stato proletario, tramite la rivoluzione, per opprimere la borghesia e i contro-rivoluzionari (cioè instaurare la dittatura del proletariato). Poi, quando la borghesia e i contro-rivoluzionari saranno stati eliminati completamente e non ci saranno più classi sociali, lo stato dovrebbe dissolversi e dovrebbe al suo posto instaurarsi una pseudo-anarchia mondiale in cui vige la legge "Da ciascuno secondo le sue capacità, a ciascuno secondo le sue esigenze" (frase tratta dagli Atti degli apostoli). Dunque, come per il nazismo, anche per il marxismo lo stato è "solo" un mezzo. |
|
Quelli che si reputano comunisti ma sono contro l'internazionalismo "proletari di tutto il mondo unitevi") secondo me sono social-nazionalisti (Fascisti) che però non vogliono appiccicarsi questa etichetta addosso. Ma infatti io SONO socialista nazionale. Quelle str0nzate dell'internazionalismo lasciale ai troksisti liberali di sinistra che si drogano nei centri sociali e s'ingroppano i n3gri, ossia alla feccia. Io sono stalinista, per me il comunismo si deve basare su questo: https://it.m.wikipedia.org/wiki/Socialismo_in_un_solo_paese |
![]() Un altro valido schema politico/ideologico |
|
L'avevo già messa nel topic principale di propaganda ma la rimetto pure qui. Ecco la nostra esatta collocazione, compagni! (IMG:https://upload.forumfree.net/i/ff7179900/F...140062720_0.jpg) jionathan danny.trejo Olivio Ol Olivio Luxxx gelointenso Hsciato Sgravato coca cøla di rienzo male_essere Guardiano della notte Life is pain Viva I Compagni Stalin, Ho Chi Minh e Pol Pot! E Mao e Kim no? |
|
Io in questo grafico risulto autoritario ma per la libertà estrema e per i mercati estremi. Hoppe approverebbe. ![]() |
|
Io in questo grafico risulto autoritario ma per la libertà estrema e per i mercati estremi. Hoppe approverebbe. ![]() Phantom sei conservatore liberale |
|
L'estrema destra secondo la narrazione classica mainstream, purtroppo, è quella nazionalsocialista. coca cøla di rienzo Secondo questa visione mainstream, "estrema destra" sono tutti quei regimi totalitari che pongono lo stato come fine ultimo dell'esistenza della collettività (fascismo), quindi sarebbero di estrema destra anche l'URSS e la Cina; in parole povere, quando una persona comune dice "di estrema destra" o "fascio" intende qualcuno che auspica un regime totalitario. In economia invece è l'esatto opposto: la destra estremissima è rappresentata dall'assenza dello stato, e quindi dall'anarchia più totale. Per quanto riguarda la sinistra estremissima invece essa sarebbe una sorta di anarchia attenuata, in cui lo stato viene abolito e rimpiazzato da un apparato parastatale che si occupa di distribuire le risorse in base alle necessità (secondo il famoso motto "da ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo i suoi bisogni"). Entrambe sono utopie praticamente irrealizzabili. CITAZIONE In economia invece è l'esatto opposto: la destra estremissima è rappresentata dall'assenza dello stato, e quindi dall'anarchia più totale. Per quanto riguarda la sinistra estremissima invece essa sarebbe una sorta di anarchia attenuata, in cui lo stato viene abolito e rimpiazzato da un apparato parastatale che si occupa di distribuire le risorse in base alle necessità (secondo il famoso motto "da ognuno secondo le sue capacità, ad ognuno secondo i suoi bisogni"). Entrambe sono utopie praticamente irrealizzabili. E' vero, mi sono sempre chiesto il perche di quesra contrADDIZIONE |
![]() Meglio così Nazionalista, non mi piace sciovinista. |
| Quadrante blu (Sinistra-Libertarie), a metà strada tra Bill Clinton e Obama. |
|
Io in questo grafico risulto autoritario ma per la libertà estrema e per i mercati estremi. Hoppe approverebbe. ![]() Come si fa ad accedere al test che fa vedere questi altri valori |
|
Quadrante blu (Sinistra-Libertarie), a metà strada tra Bill Clinton e Obama. Povero te compagno, sei un maledetto troksista. Segnalato al kgb. |
|
Sicuramente al quadrante verde in basso a sx, sinistra liberale e libertaria. Il blu è il quadrante in alto a destra, rappresentante destra autoritaria e sociale. |