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  • L'episodio più imbarazzante della vostra vita , Raccontate il vostro momento più cringe Una vita da Brutto
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    • 2/4
  • Gufaccio rachitico Utente FDB
    Essere uscito fuori dalla vagina di mia madre
    2 anni fa
    Piace a 3 utenti
  • Bane Utente FDB
    L'ho già raccontato in passato su questo forum, ma lo ripeto "volentieri".
    Primi giorno di scuola, primo superiore, terza ora, materia artistica. Il professore fa l'appello ma non dalla cattedra, in quest'aula i banchi sono disposti in modo circolare. Lui si piazza al centro della stanza e inizia a fare l'appello. Arrivato al mio nome dice "Bane" ed io "presente!" alzando la mano. Lui mi guarda, si avvicina e si inchina sul mio banco. Sussurrano (ma mica tanto, nel silenzio hanno sentito tutti) mi fa "dimmi, Bane, ma tu sei normale?".
    Non so il perché di quella domanda, ma tutta la classe (di perfetti sconosciuti) ha iniziato a mugugnare e ridacchiare. Io volevo sparire.
    2 anni fa
  • Gufaccio rachitico Utente FDB
    CITAZIONE (Bane @ 27/1/2021, 15:54) 
    L'ho già raccontato in passato su questo forum, ma lo ripeto "volentieri".
    Primi giorno di scuola, primo superiore, terza ora, materia artistica. Il professore fa l'appello ma non dalla cattedra, in quest'aula i banchi sono disposti in modo circolare. Lui si piazza al centro della stanza e inizia a fare l'appello. Arrivato al mio nome dice "Bane" ed io "presente!" alzando la mano. Lui mi guarda, si avvicina e si inchina sul mio banco. Sussurrano (ma mica tanto, nel silenzio hanno sentito tutti) mi fa "dimmi, Bane, ma tu sei normale?".
    Non so il perché di quella domanda, ma tutta la classe (di perfetti sconosciuti) ha iniziato a mugugnare e ridacchiare. Io volevo sparire.

    La giusta reazione sarebbe stata una bella testata in bocca.
    2 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Prof Pyg Member
    Tra tutti i momenti imbarazzanti superati col tempo e dalle legnate sulle gengive c'è ne uno solo che non andrà via dalla mia testa e sarebbe l'unico motivo per cui viaggerei indietro nel tempo per riviverla diversamente. Lei era la primogenita di quattro figli di una amica di mia madre. L'ho vista nascere, crescere, giocavamo insieme era la sorella che non ho mai avuto poi un giorno d'estate quando si spoglio davanti a me per andare a farsi il bagno non vidi più una bambina ma una sorca da paura e l'erezione più potente della storia tanto da sconfiggere Thanos. Tempo dopo si era organizzata una grigliata lei più sorca che mai con giropassera e maglietta bianchissima quasi trasparente scollatissima mi assentai per andare a prendere le bevande e me la ritrovai dietro di me mi guardava come un lupo guarda una pecora, il seno era evidentissimo e mi chiede avvicinandosi a me alzandosi con la punta dei piedi se mi piaceva il suo profumo. Avrei dovuto ficcarle tre metri di lingua in bocca e sbattermela all'asinara ingravidandola di proposito invece all'epoca ero ancora sano di mente e con buoni sentimenti e non feci nulla...nulla...
    2 anni fa
    Piace a 0 utenti
  • NonSonoProntaPerUnaRelazione Utente FDB
    CITAZIONE (Prof. Pyg @ 27/1/2021, 16:09) 
    Tra tutti i momenti imbarazzanti superati col tempo e dalle legnate sulle gengive c'è ne uno solo che non andrà via dalla mia testa e sarebbe l'unico motivo per cui viaggerei indietro nel tempo per riviverla diversamente. Lei era la primogenita di quattro figli di una amica di mia madre. L'ho vista nascere, crescere, giocavamo insieme era la sorella che non ho mai avuto poi un giorno d'estate quando si spoglio davanti a me per andare a farsi il bagno non vidi più una bambina ma una sorca da paura e l'erezione più potente della storia tanto da sconfiggere Thanos. Tempo dopo si era organizzata una grigliata lei più sorca che mai con giropassera e maglietta bianchissima quasi trasparente scollatissima mi assentai per andare a prendere le bevande e me la ritrovai dietro di me mi guardava come un lupo guarda una pecora, il seno era evidentissimo e mi chiede avvicinandosi a me alzandosi con la punta dei piedi se mi piaceva il suo profumo. Avrei dovuto ficcarle tre metri di lingua in bocca e sbattermela all'asinara ingravidandola di proposito invece all'epoca ero ancora sano di mente e con buoni sentimenti e non feci nulla...nulla...

    cazzo, quasi mi viene duro..
    2 anni fa
  • Prof Pyg Member
    CITAZIONE (Don'tDoIt @ 27/1/2021, 16:14) 
    CITAZIONE (Prof. Pyg @ 27/1/2021, 16:09) 
    Tra tutti i momenti imbarazzanti superati col tempo e dalle legnate sulle gengive c'è ne uno solo che non andrà via dalla mia testa e sarebbe l'unico motivo per cui viaggerei indietro nel tempo per riviverla diversamente. Lei era la primogenita di quattro figli di una amica di mia madre. L'ho vista nascere, crescere, giocavamo insieme era la sorella che non ho mai avuto poi un giorno d'estate quando si spoglio davanti a me per andare a farsi il bagno non vidi più una bambina ma una sorca da paura e l'erezione più potente della storia tanto da sconfiggere Thanos. Tempo dopo si era organizzata una grigliata lei più sorca che mai con giropassera e maglietta bianchissima quasi trasparente scollatissima mi assentai per andare a prendere le bevande e me la ritrovai dietro di me mi guardava come un lupo guarda una pecora, il seno era evidentissimo e mi chiede avvicinandosi a me alzandosi con la punta dei piedi se mi piaceva il suo profumo. Avrei dovuto ficcarle tre metri di lingua in bocca e sbattermela all'asinara ingravidandola di proposito invece all'epoca ero ancora sano di mente e con buoni sentimenti e non feci nulla...nulla...

    cazzo, quasi mi viene duro..

    Te la faccio passare subito oggi è disoccupata, ha scopato mezzo paese per un periodo è stata lesbica stando con un gorilla depilato, si è fatta ingravidare da un terrone e ha partorito di conseguenza un abominio di razza mista e ora vive a casa con i genitori. Gli faccio che se la da per mestiere forse sarei suo cliente, non mi parla più.
    2 anni fa
  • The Asintomatico Member
    CITAZIONE (Prof. Pyg @ 27/1/2021, 16:17) 
    CITAZIONE (Don'tDoIt @ 27/1/2021, 16:14) 
    cazzo, quasi mi viene duro..

    Te la faccio passare subito oggi è disoccupata, ha scopato mezzo paese per un periodo è stata lesbica stando con un gorilla depilato, si è fatta ingravidare da un terrone e ha partorito di conseguenza un abominio di razza mista e ora vive a casa con i genitori. Gli faccio che se la da per mestiere forse sarei suo cliente, non mi parla più.

    magari l'hai traumatizzata col tuo "rifiuto" ;)

    io pure sono stato vittima di situazioni abbastanza da vergognarsi ma, vista con gli occhi di oggi, non me ne frega veramente più un cazzo.
    2 anni fa
  • Alessandro Ferdinando Acheronte Member
    CITAZIONE (Prof. Pyg @ 27/1/2021, 16:17) 
    CITAZIONE (Don'tDoIt @ 27/1/2021, 16:14) 
    cazzo, quasi mi viene duro..

    Te la faccio passare subito oggi è disoccupata, ha scopato mezzo paese per un periodo è stata lesbica stando con un gorilla depilato, si è fatta ingravidare da un terrone e ha partorito di conseguenza un abominio di razza mista e ora vive a casa con i genitori. Gli faccio che se la da per mestiere forse sarei suo cliente, non mi parla più.

    appunto che era una zoccola la dovevi stuprare al'epoca....
    2 anni fa
  • Lollypolp Member
    In primo superiore presi un colpo di freddo con conseguente urgentissimo bisogno di cagare.
    Ero un disadattato sociale, avendo passato tutto il periodo delle medie nerdando al pc, per cui non ero in grado neanche di entrare in un bar e chiedere dove fosse il bagno, a questo si aggiungeva il fatto che non conoscevo nemmeno la zona, essendo uno dei primi giorni di scuola.
    Mi incamminai verso l'entrata della scuola e vidi che era chiusa per occupazione, cosi decisi furbamente di cagarmi addosso e farmi venire a riprendere da mia madre, ma qualcosa andò storto.
    Aspettavo trepidamente mia madre alla fermata del bus, convinto che nessun compagno sarebbe passato di li, ma da lontano cominciai a sentire gridare il mio nome, erano 3 compagni di classe, volevano sapere se sarei entrato, vista l'occupazione, ma risposi che stavo tornando a casa, sperando che non sentissero la puzza di merda, si comportarono normalmente e se ne andarono.
    A completare il quadro successivamente vennero altre 3 compagne, che di nuovo, mi chiamarono da lontano, io tentai in tutti i modi di far finta di non sentire e non girarmi, ma purtroppo vennero fino a dov'ero, anche loro si comportarono normalmente.
    Stranamente i giorni dopo nessuno mi disse niente, non so se effettivamente se ne siano accorti, può darsi che avessero tutti il naso tappato, dato che era inverno pieno, ma per non sentire puzza di diarrea fresca a 1mt di distanza ce ne vuole.
    Penso più che mi abbiano sputtanato a mia insaputa.
    Quanto cazzo ero ingenuo....
    2 anni fa
  • The Asintomatico Member
    CITAZIONE (DudeCrazy @ 27/1/2021, 19:36) 
    In primo superiore presi un colpo di freddo con conseguente urgentissimo bisogno di cagare.
    Ero un disadattato sociale, avendo passato tutto il periodo delle medie nerdando al pc, per cui non ero in grado neanche di entrare in un bar e chiedere dove fosse il bagno, a questo si aggiungeva il fatto che non conoscevo nemmeno la zona, essendo uno dei primi giorni di scuola.
    Mi incamminai verso l'entrata della scuola e vidi che era chiusa per occupazione, cosi decisi furbamente di cagarmi addosso e farmi venire a riprendere da mia madre, ma qualcosa andò storto.
    Aspettavo trepidamente mia madre alla fermata del bus, convinto che nessun compagno sarebbe passato di li, ma da lontano cominciai a sentire gridare il mio nome, erano 3 compagni di classe, volevano sapere se sarei entrato, vista l'occupazione, ma risposi che stavo tornando a casa, sperando che non sentissero la puzza di merda, si comportarono normalmente e se ne andarono.
    A completare il quadro successivamente vennero altre 3 compagne, che di nuovo, mi chiamarono da lontano, io tentai in tutti i modi di far finta di non sentire e non girarmi, ma purtroppo vennero fino a dov'ero, anche loro si comportarono normalmente.
    Stranamente i giorni dopo nessuno mi disse niente, non so se effettivamente se ne siano accorti, può darsi che avessero tutti il naso tappato, dato che era inverno pieno, ma per non sentire puzza di diarrea fresca a 1mt di distanza ce ne vuole.
    Penso più che mi abbiano sputtanato a mia insaputa.
    Quanto cazzo ero ingenuo....

    crudo
    2 anni fa
    Piace a 1 utente
  • Valerio Moscati Member
    Allora quinta elementare. Premetto non sono mai stato uno sportivo. Mio padre mi iscrive a un corso di scalata a parete. Ero io, l'istruttore e altri 3 4 ragazzini più grandi e più esperti di me. Partiamo e questi mi superano subito. Io rimango indietro col l'istruttore che tenta di aiutarmi. Niente sono una pippa imbranata al che a un certo punto mi fa " Valerio ma tu hai mai praticato sport?" e io con assoluta naturalezza gli rispondo " no però da due settimane prendo lezione di pianoforte " . Lui mi guarda manco fossi un ufo e sento sopra gli altri ragazzini che sbottano a ridere. Da quel giorno ogni volta che mi incrociavano mi sfottevano ridacchiando e facendomo sempre il gesto di suonare il piano. Interruppi sia il corso di scalata che le lezioni di 🎹.
    2 anni fa
  • boe szyslak Utente FDB
    CITAZIONE (Bane @ 27/1/2021, 15:54) 
    L'ho già raccontato in passato su questo forum, ma lo ripeto "volentieri".
    Primi giorno di scuola, primo superiore, terza ora, materia artistica. Il professore fa l'appello ma non dalla cattedra, in quest'aula i banchi sono disposti in modo circolare. Lui si piazza al centro della stanza e inizia a fare l'appello. Arrivato al mio nome dice "Bane" ed io "presente!" alzando la mano. Lui mi guarda, si avvicina e si inchina sul mio banco. Sussurrano (ma mica tanto, nel silenzio hanno sentito tutti) mi fa "dimmi, Bane, ma tu sei normale?".
    Non so il perché di quella domanda, ma tutta la classe (di perfetti sconosciuti) ha iniziato a mugugnare e ridacchiare. Io volevo sparire.

    Io mi chiedo il perchè , perchè umiliare un ragazzo cosi soprattutto da parte di uno che dovrebbe essere un adulto , ci dicono che siamo complessati che non abbiamo autostima che non usciamo mai , e ci credo cazzo certe cose che leggo che ho vissuto in prima persona sono cose che ti segnano , se uno ha un carattere un po più sensibile se già ha poca autostima di suo finisce per essere cosi distrutto e nei casi peggiori a gesti purtroppo estremi
    2 anni fa
    Piace a 1 utente
  • il Beta della laguna Member
    CITAZIONE (Bane @ 27/1/2021, 15:54) 
    L'ho già raccontato in passato su questo forum, ma lo ripeto "volentieri".
    Primi giorno di scuola, primo superiore, terza ora, materia artistica. Il professore fa l'appello ma non dalla cattedra, in quest'aula i banchi sono disposti in modo circolare. Lui si piazza al centro della stanza e inizia a fare l'appello. Arrivato al mio nome dice "Bane" ed io "presente!" alzando la mano. Lui mi guarda, si avvicina e si inchina sul mio banco. Sussurrano (ma mica tanto, nel silenzio hanno sentito tutti) mi fa "dimmi, Bane, ma tu sei normale?".
    Non so il perché di quella domanda, ma tutta la classe (di perfetti sconosciuti) ha iniziato a mugugnare e ridacchiare. Io volevo sparire.

    Non sei tu che dovevi voler sparire ma quel coglione indegno di fare il maestro.
    Io ne ebbi uno che storpiò il mio cognome in una parolaccia, chi sente il mio cognome subito pensa a quella parola ma fu evidente che lo fece apposta. Io non mi arrabbiai nè mi sentì male ma provai pena per lui, che adulto aveva avuto un uscita che dalle elementari che non mi sentivo più rivolta. Devo dire che contrariamente a te ebbi solidarietà da parte della classe.
    2 anni fa
  • Phantom2 Utente FDB
    CITAZIONE (Bane @ 27/1/2021, 15:54) 
    L'ho già raccontato in passato su questo forum, ma lo ripeto "volentieri".
    Primi giorno di scuola, primo superiore, terza ora, materia artistica. Il professore fa l'appello ma non dalla cattedra, in quest'aula i banchi sono disposti in modo circolare. Lui si piazza al centro della stanza e inizia a fare l'appello. Arrivato al mio nome dice "Bane" ed io "presente!" alzando la mano. Lui mi guarda, si avvicina e si inchina sul mio banco. Sussurrano (ma mica tanto, nel silenzio hanno sentito tutti) mi fa "dimmi, Bane, ma tu sei normale?".
    Non so il perché di quella domanda, ma tutta la classe (di perfetti sconosciuti) ha iniziato a mugugnare e ridacchiare. Io volevo sparire.

    Era da rispondergli: "Né più né meno di lei, professore".
    2 anni fa
  • The Fury92 Member
    CITAZIONE (il Beta della laguna @ 28/1/2021, 14:37) 
    CITAZIONE (Bane @ 27/1/2021, 15:54) 
    L'ho già raccontato in passato su questo forum, ma lo ripeto "volentieri".
    Primi giorno di scuola, primo superiore, terza ora, materia artistica. Il professore fa l'appello ma non dalla cattedra, in quest'aula i banchi sono disposti in modo circolare. Lui si piazza al centro della stanza e inizia a fare l'appello. Arrivato al mio nome dice "Bane" ed io "presente!" alzando la mano. Lui mi guarda, si avvicina e si inchina sul mio banco. Sussurrano (ma mica tanto, nel silenzio hanno sentito tutti) mi fa "dimmi, Bane, ma tu sei normale?".
    Non so il perché di quella domanda, ma tutta la classe (di perfetti sconosciuti) ha iniziato a mugugnare e ridacchiare. Io volevo sparire.

    Non sei tu che dovevi voler sparire ma quel coglione indegno di fare il maestro.
    Io ne ebbi uno che storpiò il mio cognome in una parolaccia, chi sente il mio cognome subito pensa a quella parola ma fu evidente che lo fece apposta. Io non mi arrabbiai nè mi sentì male ma provai pena per lui, che adulto aveva avuto un uscita che dalle elementari che non mi sentivo più rivolta. Devo dire che contrariamente a te ebbi solidarietà da parte della classe.

    Sta cosa mi ricorda quando Fabri Fibra raccontò che da ragazzino era bullizzato dal prete dell'oratorio che lo chiamava Ritarducci al posto di Tarducci.
    2 anni fa
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