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[QUOTE=gelointenso,2/2/2021, 12:45 ?t=78253215&st=30#entry647341121] Chi crede in paradisi e inferni eterni come secondo la concezione abramatica, dovrebbe sinceramente considerare la possibilità di essere stupido e/o plagiato. Parliamo di cose serie.. paradiso e inferno sono invenzioni, la vita dopo la morte no. io non penso di essere stupido/plagiato (forse stupido si ma per altri motivi😂), alla fine è una mia scelta se credere o no, nessuno sa qual è la verità Sì ma finirei in purgatorio se lo stuprassi? Padre Gascoigne spero di si perché stuprare quello che ti bullizzava? |
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Personalmente la morte è l'unica cosa che razionalmente mi fa paura. Soffrire te la fa desiderare ma non comprendere ciò che accade dopo ti fa impazzire. Per quella che è la mia esperienza di vita tutto si è ricondotto a spiegazioni di tipo fisico-materiale e ciò spaventa veramente molto perchè ti rendi conto che prima o poi finirai e non ci sarà ritorno. Ho sempre sperato che ci fosse qualche qualche sorta di soluzione di continuità come una trasformazione della nostra energia dopo il trapasso ma dubito che rimanga intatta la nostra coscienza e memoria. Alla fine la nostra materia si trasformerà in altro ma noi come persone non ci saremo più. Tralasciando il momento prima della morte, un'esperienza che non deve essere una bella da vivere in piena lucidità, penso che sia come prendere sonno: quando ti svegli non riesci mai a ricordare l'istante esatto in cui è successo; con la morte l'unica cosa che cambia è che non ti svegli più. |
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Penso nulla... anche se l'idea che possa finire tutto con uno schiocco di dita è tremenda*. * penso ai miei cari, la mia vita ormai ha poco da offrirmi, se non sofferenza: "Life is pain". Va detto, però, che secondo molte religioni (praticamente tutte quelle semitiche), dovremmo finire tutti all'inferno, e per tutti intendo intendo anche la gente "normale". Quindi boh... forse meglio che finisce tutto. In che senso secondo le religioni semitiche le persone normali vanno all'inferno? Nel senso che per ogni minima cosa è peccato e si rischia l'inferno o il purgatorio, tipo per il sesso, l'aborto, peccato di gola ecc? Life is pain Esatto... |
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C'è una pianta, la mortella www.treccani.it/vocabolario/mortella/ |
| Andiamo nel mondo astrale |
| il paradiso di vergini... |
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Dopo la morte ti svegli E ti ritrovi nello spazio E ti dicono che é tutta una simulazione Poi se vuoi rinascere tichiedono Che vita vuoi avere Dove vuoi nascere E tu dici ovunque basta nn in italia che ce troppa ipergamia |
| Questa terra è l'inferno ... Beato chi non vi fa più ritorno |
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Non esiste la coscienza della morte, ergo, considerando la possibilità che la disposizione degli atomi che ha generato la nostra coscienza si riproporrà tal quale (tra innumerevoli miliardi di anni), rinasceremo. È impossibile sperimentate la non esistenza, solo l'esistenza. Siamo destinati a essere immortali e, forse, ad avere altre probabilità. O forse a fare gli stessi errori. Edited by Listeria - 3/2/2021, 20:40 |
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Anche il nulla è termodinamicamente instabile. Quindi l'universo è destinato a rinascere. Cerca i "cervelli di Boltzmann" su Wikipedia. |
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Dopo la morte ti svegli E ti ritrovi nello spazio E ti dicono che é tutta una simulazione Poi se vuoi rinascere tichiedono Che vita vuoi avere Dove vuoi nascere E tu dici ovunque basta nn in italia che ce troppa ipergamia allora non esisterebbero poveri e incel perché nessuno sceglierebbe di vivere questa vita |
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Non esiste la coscienza della morte, ergo, considerando la possibilità che la disposizione degli atomi che ha generato la nostra coscienza si riproporrà tal quale (tra innumerevoli miliardi di anni), rinasceremo. È impossibile sperimentate la non esistenza, solo l'esistenza. Siamo destinati a essere immortali e, forse, ad avere altre probabilità. In che senso precisamente? Listeria VI SPAVENTA PIÙ LA PROSPETTIVA DELLA MORTE O DI UN'IPOTETICA VITA ETERNA/IMMORTALITÁ? QUALE SAREBBE PEGGIO SECONDO VOI? Tutto ciò che è eterno è spaventoso. Abbiamo solo una vaga idea del concetto di eterno. Un numero di Graham rende alla vaga l'idea. Davvero, che siete matti? |
| Niente |
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Prova a pensare come diventeresti dopo aver sperimentato tutto lo sperimentabile dopo, non un miliardo di anni, ma dopo un numero di Graham di anni. E il numero di Graham (che è così grande che non basta l'universo intero per scriverlo) è niente rispetto all'infinito. |
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Prova a pensare come diventeresti dopo aver sperimentato tutto lo sperimentabile dopo, non un miliardo di anni, ma dopo un numero di Graham di anni. E il numero di Graham (che è così grande che non basta l'universo intero per scriverlo) è niente rispetto all'infinito. Vuoi dire che ci annoieremmo terribilmente? O semplicemente dimenticando da quanto stiamo vivendo volta per volta ogni vita reincarnandoci non soffriremmo per nulla di depressione, tedio e noia ma saremmo sempre felici e contenti? Listeria Direi che impazziremmo. Isaac Asimov ha scritto un racconto in cui immagina che Dio, sempiterno, è impazzito e ha creato l'universo per suicidarsi. Del resto cosa potrebbe mai desiderare un essere eterno? Meglio una serie infinita di vite, tutte diverse, ognuna ignara dell'altra. Una vita sono un brutto l'altra una np e mi vendico. Come idea mi piace molto il Buddismo e la reincarnazione. Ma sono agnostico e non riesco a immaginare nulla che il vuoto più vuoto di un sottovuoto. |