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Non so come abbia fatto in tutto questo tempo di frequentazione del forum e di ambienti redpillati, prima come lurker, poi come utente attivo, a non ripensare prima d'ora a un ragazzo, un amico di uno di dei miei migliori amici (scusate il gioco di parole) che è anche stato mio compagno di casa e di stanza uno degli ultimi anni di università. Ebbene, in quegli anni non conoscevo ancora la redpill, non avevo ricevuto il triste annuncio, e certe dinamiche mi sfuggivano totalmente, o meglio, intuivo sì una profonda sproporzione nell'ambiente intorno a me, e la sentivo sulla mia pelle, ma non sapevo dare dei nomi a tutto ciò. Vivevo immerso nella bluepill più totale, nella sua forma più stucchevole, come neanche il peggiore white knight, ma una parte di me era naturalmente redpillata, Sentendomi già irriducibilmente escluso dal banchetto degli amori e del sesso che si teneva intorno a me (e non come un ospite sgradito, ma proprio come qualcosa che non esiste, e non esistendo non può quindi partecipare a nulla), non potevo fare altro che restarmene in disparte a guardare con occhio attento, tutto il circo danzante, curioso e allo stesso tempo sdegnato, mentre il mio animo, ancora inconsapevolmente, cominciava inesorabilmente a incamminarsi verso il grigio sentiero del MGTOW, un destino obbligato - si direbbe. Ma la cosa che volevo raccontare era un'altra. Viveva con me un anno un ragazzo, simpatico e bonaccione, non certo di bell'aspetto, abbastanza basso, e allora leggermente in sovrappeso, ma di certo non inguardabile, che frequentava un'altra facoltà. Ecco, ora che ci ripenso credo che lui incarni la definizione perfetta di simp e cuck, perennemente rifiutato seccamente e friendzonato senza pudore alcuno da tutte le tipe con cui è entrato in contatto nonostante i suoi sforzi continui e ostinati, e contornato immancabilmente, crudezza delle crudezze, da amici, parecchi di questi tutto fuorché bellocci, che si limonavano, anche in sua presenza, le proprie tipe, e che magari si venivano pure a lamentare dei loro drammi sentimentali. Il suo, unico, tragico, ruolo restava quello di reggere la candela, e guardare affamato fuori dalla vetrina di una pasticceria, dove non sarebbe mai potuto entrare. Il tutto, va da sè, senza mai poter esprimere minimamente tutta la frustrazione che aveva in corpo, che affogava in un sorriso stolto e amarissimo. Quanto più era carino, con loro, tante più picche riceveva. Non dico questo con un briciolo di disprezzo, ma, anzi, con tutto l'affetto e la compassione del mondo. Diceva infatti ogni tanto, con l'ingenuità più atroce che ci sia, "ma perché tutte a gli altri e a me nessuna" , "mi sono stufato di essere sempre il commensale singolo tra tutte coppie". Vi posso dire che ho sentito con le mie orecchie durante alcune conversazioni al bar della facoltà, cui partecipavo, i discorsi delle np (è il caso di dirlo), il più delle quali bruttine, con cui ci aveva provato (si fa per dire) e a cui magari con sforzo immane di timidezza aveva dichiarato il suo interessamento ,che raccontandosi i trascorsi con lui dicevano "ma per carità", "oltre che brutto è anche noioso", "beh ho dovuto dirgli che mi sta simpatico", prima di tornare a parlare del chadlite del gruppo che vagheggiavano di scoparsi e per cui erano pronte a far gara. Una di queste, a dire il vero, bella sì e meno ipocrita delle altre, conoscendo le erezioni ingenti e i sogni bagnati che gli provocava (la cosa era nota a parecchi della comitiva per sua stessa ammissione e per i racconti di amici infami)per un periodo si divertiva a provocarlo e stuzzicarlo. Una volta, lui, preda dello zerbinismo più abietto, sapendo che una np figa, conoscente, che era a cena in un ristorante con noi aveva bisogno di un passaggio, si offri dì accompagnarla a casa in macchina, anche se sapeva di non aver più posti, lasciando a piedi un altro amico, a cui aveva detto precedentemente che l'avrebbe accompagnato. Guardandosi indietro, una serie di smacchi e crudezze susseguitesi nel tempo, che un libro non basterebbe a contenere. La differenza tra me e lui era che lui ci provava e ci credeva, a differenza mia. Il fatto, però, che, ha rappresentato il picco assoluto, di una crudezza sfolgorante, è accaduto una sera di primavera di quell'anno. Il nostro, che aveva la passione per la cucina, decise di invitare a cena nell'appartamento universitario una ragazza che aveva conosciuto durante un tirocinio, una fuori sede che lavoricchiava lì, tipa esteticamente senza lode né infamia, con aria da trasgressiva punk, e modi abbastanza sciatti. Pensando che chissà da cosa nasce cosa. E questo nessuno dotato di buon senso avrebbe potuto crederlo, ma nemmeno si sarebbe potuto prevedere ciò che sarebbe successo di lì a poco. Noi altri coinquilini, ovviamente, accettiamo l'idea con entusiasmo, da cucchi quali eravamo. Ci presentiamo per la serata a dovere e con i modi più consoni. Il nostro fa la spesa e cucina con passione la cenetta elaborata (per quei tempi) per l'ospite ragguardevole, tutto fremente. La tipa arriva, ceniamo, lì per lì s'intrattiene in discorsi generici, e direi quasi che sembrava pure simpatica, si beve, il nostro lascia un regalino alla tipa (con cui evidentemente pensava di aver stretto qualcosa, viceversa non si sarebbe comportato così) e poi decidiamo di fare un giro in centro città. Usciamo, già camminando per strada (abitavamo a pochi passi dal centro storico) comincia a far discorsi strani e si fila sempre meno il nostro amico. Andiamo al bar, ci sediamo, ordiniamo da bere, la tipa due minuti dopo si alza e con la scusa di salutare un amica va a un'altro tavolo, e si mette a parlare con un tizio alto, pompato e tatuato, con aria da bulletto di quartiere - compagno di serate nei locali, a quanto abbiamo appreso poi - e da lì abbracci, baci, effusioni con il chad come nulla fosse. Da quel momento in poi, non ritorna più, senza neanche un saluto, un grazie, nulla di nulla, abbandona il nostro amico e suo commensale fino a un ora prima, che sta a osservare la scena, e all'inizio si chiede, "ma che fa", "ma quando torna", "dai aspetto", e se ne va per i fatti suoi, esce dal locale , abbracciata al suo chad, e ridacchiando e s'incammina con lui, così, diretti a scopare chissà dove - era chiaro anche all'occhio più innocente solo guardarli. Sembra appunto una tipica scena inventata ad uso e consumo di pagine incel, un meme quasi, tanto è cringe, ma è così, che mi crediate o meno. Potete immaginare il disappunto, la delusione cocente, e la vergogna, anche di fronte a noi del nostro amico... Siamo tornati a casa, e abbiamo cercato di sdrammatizzare, ma, come potete intuire, servì a ben poco. In quell'occasione mi trovai a dire, spontaneamente, per rompere il gelo, con un linguaggio per me assolutamente insolito al tempo, "dai su, in fondo, che te ne frega? Se ci pensi, meglio perderla che trovarla una stronza del genere" "non bisogna star male per queste troie"... Ovviamente non fu l'unica né temporalmente la prima crudezza cui ho assistito, o abbia subito, ma fu la prima di cui ebbi chiara consapevolezza anche se non conoscevo ancora chi fossero gli Incel.. . Mi vengano a dire poi che non è vita reale vissuta questa... Come dicevo, anche se già grande il ragazzo non aveva la minima idea di come funzionava il mondo. E sì, penso, che se l'avessimo conosciuta prima la redpill, non ci avrebbe risolto i problemi o reso appagati, ma forse gli avrebbe risparmiato una situazione del genere. |
| fiero di non esser mai stato pollo abbastanza da esser incappato in certa merda, mi dispiace ma a parita' di incellismo fra me e altri ipotetici incel se te riesci a incappare in merda del genere significa proprio che sei un po tonto |
| Solo con me si sono limitate a darmi il palo? |
| Mi spiace per le crudezze però alcune persone se le meritano tutte. Voglio dire tutti noi siamo stati blupillati e ci abbiamo creduto ma inevitabilmente arrivi a un punto dove o ti svegli o ti svegli, io dopo la prima grossa crudezza ricevuta ho inizato a fare 1+1, dopo la prima non dopo la ventesima... Che non vuol dire redpillarsi in 2 giorni ma semplicemente iniziare a ragionare sul perché il mio amico scrivendo "ehi ciao" su i social ottiene un tipo di risposta ed io totalmente un altra, perché lui quando parla a una ragazza questa sembra interessata a ciò che dice mentre nel mio caso sembra non aspetti altro che finisca di parlare e così via, tante piccole cose che se si è un minimo svegli non si può fare a meno di notare. |
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Scusa compagno ma non riesco a provare dispiacere per i cucks, sono come i sinistroidi liberali per me. Alleati e strumenti - più o meno volontari - dei capitalisti (d*nne). In quanto tali sono miei nemici. Curiosità: il tuo amico zerbino, ora, è sotto qualche m di terra o ancora vivo e sottone? |
| Bhe si sono crudezze e può dispiacere ma uno dopo qualche rifiuto deve pur fare 2+2 e non continuare a fare il cuck della situazione |
| Il tuo amico zerbino ora che fine ha fatto? |
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Crudo Anche io ho passato un piccolo periodo da bluepillato potente, ma per fortuna sono tornato più o meno subito sui miei passi. L'unica cosa di cui non mi pentirò mai è di non essere mai stato infame con le persone per fare bella figura con le NP |
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Scusa compagno ma non riesco a provare dispiacere per i cucks, sono come i sinistroidi liberali per me. Alleati e strumenti - più o meno volontari - dei capitalisti (d*nne). In quanto tali sono miei nemici. Curiosità: il tuo amico zerbino, ora, è sotto qualche m di terra o ancora vivo e sottone? Concordo compagno R o s s o. I mio amico è ancora vivo e vegeto e purtroppo, sottone, complice il contesto in cui è immerso, che gli fa venerare le catene che lo opprimono... Fazz35 , comunque, vive nella sua città, dove ha trovato un lavoretto tranquillo... |
| Io mai stato bluepillato, ho capito come funzionava già a 11 anni. |
| Fare regali ad una bagascia che nemmeno conosci, con la speranza di comprartela è veramente da folli |
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E va be poveraccio , comunque tutti noi ci abbiamo sbattuto il naso in queste crudezze , nessuno purtroppo nasce imparato e purtroppo nessuno ti spiega queste cose ci in segnano le equazioni differenziali le poesie di qualche poeta sfigato ma nessuno si degna di dirci come realmente gira il mondo , dobbiamo per forza di cose impararlo sulla nostra pelle e a forza di cicatrici capiamo che forse è meglio smettere di illudersi , anche se cosi il dolore non sparisce , lo stare sempre completamente soli non è bello anche se ci evita ulteriori sofferenze . Una curiosità il tuo amico è e sempre solo o ha trovato una ragazza? e soprattutto ha smesso di provarci? |
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E va be poveraccio , comunque tutti noi ci abbiamo sbattuto il naso in queste crudezze , nessuno purtroppo nasce imparato e purtroppo nessuno ti spiega queste cose ci in segnano le equazioni differenziali le poesie di qualche poeta sfigato ma nessuno si degna di dirci come realmente gira il mondo , dobbiamo per forza di cose impararlo sulla nostra pelle e a forza di cicatrici capiamo che forse è meglio smettere di illudersi , anche se cosi il dolore non sparisce , lo stare sempre completamente soli non è bello anche se ci evita ulteriori sofferenze . Una curiosità il tuo amico è e sempre solo o ha trovato una ragazza? e soprattutto ha smesso di provarci? No, è ancora solo. Non so però se ci prova più... |
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E va be poveraccio , comunque tutti noi ci abbiamo sbattuto il naso in queste crudezze , nessuno purtroppo nasce imparato e purtroppo nessuno ti spiega queste cose ci in segnano le equazioni differenziali le poesie di qualche poeta sfigato ma nessuno si degna di dirci come realmente gira il mondo , dobbiamo per forza di cose impararlo sulla nostra pelle e a forza di cicatrici capiamo che forse è meglio smettere di illudersi , anche se cosi il dolore non sparisce , lo stare sempre completamente soli non è bello anche se ci evita ulteriori sofferenze . Una curiosità il tuo amico è e sempre solo o ha trovato una ragazza? e soprattutto ha smesso di provarci? No, è ancora solo. Non so però se ci prova più... Alla fine si è redpillato? |
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Chissà... Mi piace pensarlo però... |