|
Il peggior bullismo è quello che si riceve dai genitori che, egoisticamente e volendosi parare il culo, istruiscono i figli a non difendersi e "essere superiori". Come se un bullo possa interpretare il silenzio agli insulti come superiorità LOL quanto piuttosto capiscono che ti hanno sottomesso e pertanto siano loro i superiori. A maggior ragione l'istruire i figli alla pace e alla non violenza, avviene soprattutto verso i più grossi che appunto sarebbero i primi a difendersi in determinate occasioni. Il mio caso è stato proprio di quel tipo, almeno finché non ho capito di essere più forte fisicamente del cosiddetto bullo (ma comunque nulla di troppo estremo, più che altro insulti e qualche schiaffo sul coppino). Nel mio caso per indole e attitudine non fui capace a difendermi. Quando sei il secchione di turno (come nel mio caso) te la cerchi. Tutto questo fa parte dell'inconscio con cui ti hanno educato i tuoi,cosa che in parte fecero pure i miei almeno finché non ebbi la svolta da "ribelle" verso la 2 superiore (o forse era già a fine della prima). Purtroppo i genitori non hanno ancora capito che educare i figli al passivismo non li farà certo migliorare, total più fará capire loro cosa andranno incontro nel mondo reale. E questo oltretutto extra piano estetico. |
| Terzo e quarto superiore. Ci rimanevo molto male perchè non lo accettavo. Ora invece ho capito che è la mia vita, il mio destino. Io non posso cambiare lei e lei non può cambiare me. Ci guardiamo in cagnesco, io e la mia vita. |
| Mi scuso per la domanda low IQ, ma per bullismo si intende solo una situazione di umiliazione perpetrata ai danni nostri o anche emarginazione? |
|
Mi scuso per la domanda low IQ, ma per bullismo si intende solo una situazione di umiliazione perpetrata ai danni nostri o anche emarginazione? Credo propriamente e direttamente la prima cosa ma indirettamente e per conseguenza anche la seconda... |
|
Molte volte purtroppo ti bullizzano proprio perché fai parte (tacitamente o meno) di un gruppo. Sei diciamo il capro espiatorio, ma fai parte integrante del gruppo Emarginazione invece non esisti proprio, chiedi e non ti rispondono, non ti vedono e non ti parlano, un fantasma praticamente Ho visto tanti bullizzati essere comunque considerati "umani", quando per esempio non C'erano, con frasi del genere " mi manca tizio" Ad un emarginato no, non lo umiliano direttamente ma subdolamente, è una presenza fastidiosa da rimuovere il prima possibile. Io faccio parte dell'emarginato, tuttora, ho passato periodi di bullismo lieve ma non troppo segnante per fortuna. Adesso sto provando l'ebbrezza del non essere assunto da nessuno, forse il max del bullismo |
| Tutti i 5 anni di scuola superiore con bullismo pesante, con la mia vita rovinata dal rimpianto di aver solo subito senza mai reagire. Ma solo adesso, quando ormai non serve più a un cazzo, devo girare sempre con un'arma in tasca |
|
Dalla prima alla seconda media mi prendevano in giro più che altro per la bruttezza, ogni tanto le donne quando mi passavano vicino mi facevano il verso la smorfia quella che indica disprezzo, DOPO Anni mi sono reso conto che alle medie, si è vero che ero brutto ma me la. sono creata anche un po io stesso questa situazione attuando comportamenti stupidi a volte e automettendomi in ridicolo, nn so perche forse perché già ero un po preso in giro e sono entrato nella parte,vedendo gli altri superiori a me perché belli, simpatici, ai quali le donne sorridevano ed erano contenti di avere vicino, ho avuto sicuramente forti complessi di inferiorità Alle superiori invece facevo la stessa cosa ma all altro. opposto, mi cr3avo inimicizia per poi avere rogne e così motivo per fare a botte, ho passato i primi due anni delle superiori a fare a botte praticamente quasi un giorno si e uno no... |
|
Dalla prima alla seconda media mi prendevano in giro più che altro per la bruttezza, ogni tanto le donne quando mi passavano vicino mi facevano il verso la smorfia quella che indica disprezzo, DOPO Anni mi sono reso conto che alle medie, si è vero che ero brutto ma me la. sono creata anche un po io stesso questa situazione attuando comportamenti stupidi a volte e automettendomi in ridicolo, nn so perche forse perché già ero un po preso in giro e sono entrato nella parte,vedendo gli altri superiori a me perché belli, simpatici, ai quali le donne sorridevano ed erano contenti di avere vicino, ho avuto sicuramente forti complessi di inferiorità Alle superiori invece facevo la stessa cosa ma all altro. opposto, mi cr3avo inimicizia per poi avere rogne e così motivo per fare a botte, ho passato i primi due anni delle superiori a fare a botte praticamente quasi un giorno si e uno no... La prima parte che hai scritto riflette ciò che ho fatto io |
| Fisico in maniera diretta mai, i primi anni delle superiori avendo frequentato una scuola a maggioranza femminile e avendo compagni esteticamente migliori di me ero un po' messo da parte ma i piedi in testa nessuno me li ha mai messi, ringrazio mio padre che fin dall'asilo mi ha sempre insegnato a farmi rispettare ed alzare la voce se qualcosa non mi sta bene. |
| Bullismo più di natura psicologica nel periodo di scuola materna, elementari e medie dove essenzialmente venivo preso per il culo ed escluso in ogni contesto sociale in cui mi trovassi a che fare, probabilmente perchè ero percepito come strano nei modi di fare. Diciamo che questo ha contribuito in parte nel periodo dalle superiori in poi a fomentare in me un carattere chiuso, schivo, insicuro (avendo quasi nulla validazione sociale) diffidente nei confronti del prossimo, restio a esternare qualsiasi tipo di emozione e restio a farmi aiutare dal prossimo. Probabilmente è anche una questione genetica in quanto credo di avere di base un carattere tendente all'introversia e timido, anche perchè non credo che tutti quelli che abbiano subito del bullismo psicologico, in età infantile, reagiscano in questo modo. Un altro fattore che può avermi limitato nelle relazioni con il prossimo può essere dato dal fatto che ho sempre cercato di comportarmi bene per avere l'approvazione delle persone adulte e l'essere particolarmente recettivo nei confronti dell'educazione religiosa-cattolica la quale, per quanto possa anche magari promuovere un sistema valoriale positivo, ha contribuito in me a vivere in un costante senso di colpa, a reagire in modo inadeguato quando subivo dei torti e ad essere troppo idealista e poco pragmatico-realista. In sintesi penso che il bullismo sia stato tra i cofattori che ha contribuito in parte a formare il mio carattere attuale in senso anti-sociale. |
|
Bullismo più di natura psicologica nel periodo di scuola materna, elementari e medie dove essenzialmente venivo preso per il culo ed escluso in ogni contesto sociale in cui mi trovassi a che fare, probabilmente perchè ero percepito come strano nei modi di fare. Diciamo che questo ha contribuito in parte nel periodo dalle superiori in poi a fomentare in me un carattere chiuso, schivo, insicuro (avendo quasi nulla validazione sociale) diffidente nei confronti del prossimo, restio a esternare qualsiasi tipo di emozione e restio a farmi aiutare dal prossimo. Probabilmente è anche una questione genetica in quanto credo di avere di base un carattere tendente all'introversia e timido, anche perchè non credo che tutti quelli che abbiano subito del bullismo psicologico, in età infantile, reagiscano in questo modo. Un altro fattore che può avermi limitato nelle relazioni con il prossimo può essere dato dal fatto che ho sempre cercato di comportarmi bene per avere l'approvazione delle persone adulte e l'essere particolarmente recettivo nei confronti dell'educazione religiosa-cattolica la quale, per quanto possa anche magari promuovere un sistema valoriale positivo, ha contribuito in me a vivere in un costante senso di colpa, a reagire in modo inadeguato quando subivo dei torti e ad essere troppo idealista e poco pragmatico-realista. In sintesi penso che il bullismo sia stato tra i cofattori che ha contribuito in parte a formare il mio carattere attuale in senso anti-sociale. Sei praticamente identico a me, tranne per il fatto che io sono ateo e molto orgoglioso, per cui subisco fino ad un certo punto, poi esplodo e non sono più razionale. Ricordo alle medie un compagno di classe fomentato da altri mi "bullizzava" perchè io ero basso e lui era giá sviluppato, mi aveva così rotto il cazzo che un giorno che provò ad alzare le mani gli diedi un pugno in faccia e gli lanciai una sedia addosso, il problema è che pure se gli feci male ero troppo piccolo per poter incutere timore, sarò stato alto 145 e secco e lui era 180 o quasi. |
|
Bullismo più di natura psicologica nel periodo di scuola materna, elementari e medie dove essenzialmente venivo preso per il culo ed escluso in ogni contesto sociale in cui mi trovassi a che fare, probabilmente perchè ero percepito come strano nei modi di fare. Diciamo che questo ha contribuito in parte nel periodo dalle superiori in poi a fomentare in me un carattere chiuso, schivo, insicuro (avendo quasi nulla validazione sociale) diffidente nei confronti del prossimo, restio a esternare qualsiasi tipo di emozione e restio a farmi aiutare dal prossimo. Probabilmente è anche una questione genetica in quanto credo di avere di base un carattere tendente all'introversia e timido, anche perchè non credo che tutti quelli che abbiano subito del bullismo psicologico, in età infantile, reagiscano in questo modo. Un altro fattore che può avermi limitato nelle relazioni con il prossimo può essere dato dal fatto che ho sempre cercato di comportarmi bene per avere l'approvazione delle persone adulte e l'essere particolarmente recettivo nei confronti dell'educazione religiosa-cattolica la quale, per quanto possa anche magari promuovere un sistema valoriale positivo, ha contribuito in me a vivere in un costante senso di colpa, a reagire in modo inadeguato quando subivo dei torti e ad essere troppo idealista e poco pragmatico-realista. In sintesi penso che il bullismo sia stato tra i cofattori che ha contribuito in parte a formare il mio carattere attuale in senso anti-sociale. Sei praticamente identico a me, tranne per il fatto che io sono ateo e molto orgoglioso, per cui subisco fino ad un certo punto, poi esplodo e non sono più razionale. Ricordo alle medie un compagno di classe fomentato da altri mi "bullizzava" perchè io ero basso e lui era giá sviluppato, mi aveva così rotto il cazzo che un giorno che provò ad alzare le mani gli diedi un pugno in faccia e gli lanciai una sedia addosso, il problema è che pure se gli feci male ero troppo piccolo per poter incutere timore, sarò stato alto 145 e secco e lui era 180 o quasi. Fino ai 18 ero credente, ora ho smesso. |
|
Bullismo più di natura psicologica nel periodo di scuola materna, elementari e medie dove essenzialmente venivo preso per il culo ed escluso in ogni contesto sociale in cui mi trovassi a che fare, probabilmente perchè ero percepito come strano nei modi di fare. Diciamo che questo ha contribuito in parte nel periodo dalle superiori in poi a fomentare in me un carattere chiuso, schivo, insicuro (avendo quasi nulla validazione sociale) diffidente nei confronti del prossimo, restio a esternare qualsiasi tipo di emozione e restio a farmi aiutare dal prossimo. Probabilmente è anche una questione genetica in quanto credo di avere di base un carattere tendente all'introversia e timido, anche perchè non credo che tutti quelli che abbiano subito del bullismo psicologico, in età infantile, reagiscano in questo modo. Un altro fattore che può avermi limitato nelle relazioni con il prossimo può essere dato dal fatto che ho sempre cercato di comportarmi bene per avere l'approvazione delle persone adulte e l'essere particolarmente recettivo nei confronti dell'educazione religiosa-cattolica la quale, per quanto possa anche magari promuovere un sistema valoriale positivo, ha contribuito in me a vivere in un costante senso di colpa, a reagire in modo inadeguato quando subivo dei torti e ad essere troppo idealista e poco pragmatico-realista. In sintesi penso che il bullismo sia stato tra i cofattori che ha contribuito in parte a formare il mio carattere attuale in senso anti-sociale. Sei praticamente identico a me, tranne per il fatto che io sono ateo e molto orgoglioso, per cui subisco fino ad un certo punto, poi esplodo e non sono più razionale. Ricordo alle medie un compagno di classe fomentato da altri mi "bullizzava" perchè io ero basso e lui era giá sviluppato, mi aveva così rotto il cazzo che un giorno che provò ad alzare le mani gli diedi un pugno in faccia e gli lanciai una sedia addosso, il problema è che pure se gli feci male ero troppo piccolo per poter incutere timore, sarò stato alto 145 e secco e lui era 180 o quasi. Idem bruttissimo quando non sei sviluppato e sei un bimbo contro un adulto praticamente |
|
No,mai. |
|
Ti volevo chiedere delle cose in privato |