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Non esistono modelli "curvy" perché non esiste un mercato della moda per ciccioni, mentre esiste per le ciccione. Ci sono due motivi principali per cui le case di moda hanno scelto questo tipo di modelle (che rimangono comunque marginali): - invecchiamento della popolazione nei paesi occidentali. Donne più vecchie = donne più grasse e di solito sono anche quelle che hanno più soldi da spendere. - crescita esponenziale dei mercati del mondo arabo e latinoamericano. In queste regioni lo standard fisico della donna è totalmente diverso: culoni e cosce gonfie sono la normalità anche per le giovani. I paesi arabi hanno l'indice di massa corporea più alto al mondo così come i paesi del latinoamerica. - polemiche e cause legali, dovuti agli standard eccessivamente restrittivi delle modelle, che avrebbero portato alcune di loro all'anoressia o ad altri problemi di salute, comprese dipendenze da farmaci e droghe. Il femminismo ovviamente non c'entra nulla: le case di moda non investono fior di milioni per far contente due lesbiche pelose che protestano coi cartelli scritti a pennarello. Certo, loro a livello di marketing te la vendono come uno sforzo di responsabilità sociale |
| ah certo, perché il femminismo sono due lesbiche pelose! ahah |
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Anche le modelle "curvy" superobese hanno dei tratti del volto piacenti (se pesassero 30 kg in meno). Il prossimo spot all'inclusività che voglio vedere è quello di una donna normopeso con il viso brutto. Chissà se ne faranno mai. La faccia è un tabù e poi il peso viene accettato come canone estetico oggettivo mentre il viso no. Lì non penseranno mai "mettiamo questa donna qui in quanto ha dei tratti facciali brutti". Già fatto, la modella nuovo volto di Gucci Armine Harutyunyan è diventata un caso mediatico proprio perché brutta. |
| La moda, per includere gente extralarge, può solo lanciare questo messaggio, è l'unico strumento che ha, o almeno il più potente. Personalmente, più che la necessità di sdoganare l'obesità o il sovrappeso in copertina, mi preoccuperei delle discriminazioni che patisce al quotidiano una persona grassa. Anche la magrezza estrema è socialmente malvista, ma l'essere grassi è una colpa, dovuta alla mancanza di controllo di chi lo è. Dopo "frocio", "ciccione/a" è l'insulto più diffuso tra bambini ed adolescenti: con lo stigma ci si cresce proprio. Quindi mi chiedo: modelle e modelli curvy (che difficilmente sono obesi al contrario delle colleghe donne) contribuiscono a ridurre il disprezzo quotidiano? Fatua e volatile com'è la moda, credo proprio di no. |
| La cosa buffa è che ci sono un sacco di modelle magrissime, un sacco di modelle obese e le modelle "normali" no, mi viene in mente giusto Barbara Palvin che è una 44. Forse un fisico "via di mezzo" non fa scalpore e quindi presa sul pubblico, la conseguenza è che la maggior parte delle donne (che in media non portano né la 36 né la 50) non vengono rappresentate. |
| Le modelle che si possono definire con questo termine hanno un fisico tonico e allenato non sono né anoressiche né obese ma anche solo leggermente in carne. |
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no vale solo dove fa comodo quote rosa per i CDA delle aziende parastatali o statali, non per l'esercito o per lavorare in miniera vogliamo parlare dell'università gratis per le donne che si iscrivono a facoltà STEM ?!?! |
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no vale solo dove fa comodo quote rosa per i CDA delle aziende parastatali o statali, non per l'esercito o per lavorare in miniera vogliamo parlare dell'università gratis per le donne che si iscrivono a facoltà STEM ?!?! Cioè gratis per le donne cosaaa? |