| Credo che non finirà mai, dovremo convivere per sempre con virus, richiami del vaccino, limitazioni per chi non se lo fa e rifiuta il tampone (fino al licenziamento per giusta causa per il personale sanitario no-vax). Sono una geografa, non un medico, quindi è solo un'opinione mia. E non mi rincuora la grandissima varietà di pareri specialistici che ci piombano addosso ogni giorno, da una comunità scientifica divisa e divisiva. |
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Non c'è proprio limite all'idiozia, Maestro, di quei Paesi del mondo ( tutti nessuno escluso), che hanno riconosciuto che il Covid uccide e hanno preso, (tutti nessuno escluso), provvedimenti di restrizione contro un banale stress. Se solo avessero potuto sentire le tue parole! Bastava stare all'aperto, prendere aria pura! Che rimedio! Scambiare una polmonite per stress! Solo dei coglioni potevano riuscirci! Oh, se avessero potuto solo sentirti...Tu, con un banale click, neanche avresti loro risposto loro. Sarebbe bastato un copia e incolla dal web. Io, percularti? Ma che hai capito? Io ti adoro! È un piacere starti a sentire. |
| La desolazione del Debunker |
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L'articolo dice che i debunker sono coloro che invece di dare una risposta specifica citano fonti per rafforzare le loro tesi, esattamente ciò che fai tu in continuazione. Sei talmente coglione da riuscire a sputtanarti da solo credi che qualcuno ti prenda sul serio? |
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Leggi bene: CITAZIONE Si fa in quattro per dimostrare l’insostenibilità di ogni teoria divergente dalla norma e dall’ufficialità, ma non si azzarda a sottolineare nemmeno la bugia più enorme sparata da figure istituzionali o di autorità |
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premetto che io non ho alcun titolo acquisto..uso solamente il buon senso.. a mio parere su questo virus ci stanno marciando..e anche alla grande..fanno tutte scelte strane e senza senso..tipo chiudere la gente in casa e far tornare pero' i ragazzi a scuola...questi ultimi per esempio,ad un mese della fine dell'anno scolastico,che senso ha farli tornare in presenza?..facendogli fare assembramento nei mezzi e fuori dalle scuole?..per avere la scusa di farci tornare nuovamente rinchiusi?..oppure non potersi spostare tra i comuni,pero' e consentito viaggiare..per quale motivo?..per fare in modo che quelle poche decine di migliaia di viaggiatori,portano alla decisione di far continuare a far restare milioni di italiani rinchiusi in casa?..e il coprifuoco?..a che cazzo serve?..se uno e malato asintomatico,di mattina non contagia?..lo fa' solamente dopo le 22?..i ristoranti cosa aprono a fare?..devo andare a cenare tra le 19 e le 19 e 30 per essere poi sicuro di essere in casa alle 22?..non e strano il fatto,che tutto questo penalizza il commercio individuale a favore delle multinazionali quali amazon?..i negozi sono chiusi,la gente e chiusa in casa e zack..acquista solamente online..( per chi lo puo' ancora fare )..ripeto,non ho nessuna competenza specifica..e solo un mio pensiero.. |
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Caro Incel "T’anna magna e zoccl e ò primm muzzc te l’adda ra mammt" Detto con il cuore, da parte di chi ha avuto ben tre lutti causa COVID Comunque tralasciando l'idiozia di questo troll, sperando che sia cacciato a calci in culo, penso che questa estate si tornerà ad una normalità parziale. Il COVID è reale, il COIVD esiste, il COVID ha fatto una marea di vittime, il COVID è la più grande catastrofe dal secondo dopoguerra. Ci sono state scelte sbagliate? Ovvio. La politica, italiana, europea ed in parte mondiale si è trovata impreparata dinnanzi a questa calamità. Il problema è che la nostra società non è strutturata per fronteggiare questo tipo di pandemia. Ci spostiamo sempre di più in luoghi di aggregazione, grandi centri urbani, orari sostanzialmente uguali, tutte cose che favoriscono e hanno favorito il dilagarsi dell'epidemia. |
| E come sai che sono morti di covid questi 3? |
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"Questi 3" sono miei parenti coglione, di cui uno perfettamente in salute. Nel giro di due settimane difficoltà respiratorie, oppressione al livello del petto e muscoli contratti. Tutti sintomi di COVID, oltre all'ovvio tampone. Sei proprio un idiota, chiederò il tuo ban. |
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ma kittesencula. appunto, col tampone pcr farlocco. ma appunto perché farlocco cosa vuoi che certifichi? |
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ma kittesencula. appunto, col tampone pcr farlocco. ma appunto perché farlocco cosa vuoi che certifichi? Anche qui, no, vedi come fai? Il tampone farlocco...Io ho provato a leggere quello che hai riportato. Magari qualcosa di vero c'è. Ma non l'ho capito tanto bene (non ho troppe competenze in biochimica). Tu dici di averlo capito, ci credi a tal punto che lo sbandieri ai 4 venti. Perché non provi a spiegarlo come si deve? A parole tue, che tutti possano capirlo. Ovviamente in sommi capi, nessuno pretende che porti una tesi. Io ho capito solo che l'RNA del virus è replicato più volte con una tecnica tipica (usata anche per la rilevazione del DNA umano, per esempio nei casi di omicidio) per renderla sensibile. Ed è veramente sensibile, tanto è vero è questo il suo problema (magari è possibile che capitino dei falsi positivi, ovvero frammenti di un virus non più attivo). Cosa è che non va bene in questa tecnica? Cosa è che ti indigna? Io non sono riuscito a capirlo, tu dici di sì. Allora spiega no? Cacchio, dico sul serio. Non lo dico per prenderti per il culo. |
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https://libertyfighter.wordpress.com/2021/...impression=true IL VIRUS ED IL TAMPONE Tutta l’epidemia si basa, come ormai tristemente sappiamo, dalla positività ad un tampone PCR. E’ questo test, che se vogliamo crea l’epidemia. Nel senso che ce ne da i numeri. Il virus crea, ci dicono, il 95% di asintomatici. Gente all’apparenza perfettamente sana che però in realtà è malata, come ci dice il test del tampone. Vale quindi la pena soffermarsi su cosa sia un tampone a PCR. La Reazione a Catena della Polimerasi è una procedura di laboratorio atta a replicare frammenti di acidi nucleici in maniera da aumentarne la quantità di modo che sia sfruttabile per altri scopi sperimentali. L’inventore della PCR è stato Kary Mullis, il quale nel 1993 ci ha preso pure il Nobel. Kary Mullis purtroppo ci ha lasciato il 9 Agosto dell’anno 1 BP (Before Pandemic ) Tra l’altro, morto di polmonite. In pratica appena sei mesi prima che la parola tampone diventasse conosciuta worldwide e che la sua causa di morte sparisse dalle statistiche. E forse non è un caso, perché il buon Kary Mullis, ha sempre ripetuto che la PCR è un’ottima tecnica di laboratorio, ma NON E’ UTILIZZABILE PER DIAGNOSI. Perché? Perché è un test che funziona a cicli di amplificazione. Pensate alla positività come ad una soglia. Diciamo 1000. Se hai più di 1000 frammenti virali, il test dice che sei positivo. Ora, supponiamo che tu abbia 10 frammenti virali nel tuo corpo. Rendo i numeri appositamente bassi per permettervi di comprendere, ma è ovvio che nella realtà sono tutti molto più grandi. Ebbene, uno di questi 10 frammenti finisce nel tampone e sottoposto a PCR. Supponiamo per semplicità che ogni ciclo PCR, raddoppi la quantità di sostanza. Dopo il primo ciclo, sono DUE frammenti Dopo il secondo ciclo, sono QUATTRO Poi 8-16-32-64-128-256-512-1024 Nel nostro esempio, una persona con appena 10 frammenti virali in tutto il corpo, se sottoposto ad un tampone con positività, maggiore di 1000, risulta positivo se la PCR fa più di 10 cicli di amplificazione. Chiaramente entrano in gioco altre variabili, ma la fortissima dipendenza della positività dal numero di cicli è evidente. E permane in ogni caso. Ed è per questo che non un coglione a caso, ma l’inventore della PCR, ha detto che non serve a nulla per fare diagnosi. Eppure tutto il mondo sta regolando la propria vita al battito di un tampone PCR Di fronte ad una epidemia che ci viene raccontata e fatta vivere come pericolosissima, già far ruotare tutto su un rilevatore inadatto al lavoro che gli si chiede è strano, ma ci si aspetterebbe però che, consci del problema amplificazione, il numero di cicli sia coordinato a livello planetario. E’ o non è una pandemia.? E invece manco per niente, e nemmeno vicino. In Francia si arriva a 35, in Germania a 25. In Italia boh. Cambiano pure nel tempo. Voi direte? Qual’è il numero giusto? Il numero giusto è 0. Perché come detto, stai chiedendo alla PCR di fare una cosa che non sa fare. Stai chiedendo ad un cuoco di manovrare una gru. Stai chiedendo ad una Panda di esplorare la fossa delle Marianne. A che velocità la devo portare nella fossa delle Marianne? A 20 Km/h ? A 40 Km/h ? Non ci può essere una risposta. Se non ZERO. Notate però che il numero di cicli della PCR non è argomento di dibattito in nessun governo. Si parla dell’Rt. Non dei cicli della PCR. Indici (peraltro fallaci anche quelli) che stimano la diffusione di un contagio che è definito tale dal numero di cicli della PCR. Di cui non parla nessuno. Che è diversa da Stato a Stato. Come fosse la cosa più arbitraria e inutile del mondo. Introduciamo adesso un nuovo protagonista: La medicina classica. La medicina classica, è quella medicina che vorrei volentieri chiamare ufficiale. Ma il concetto di ufficiale implica una burocrazia che certifica l’ufficiale e che in questo momento non è abbastanza terza nella vicenda da ritenersi imparziale. Ammesso che una burocrazia possa mai essere terza ed imparziale. Mi riferisco alla medicina come si è sempre fatta. Quella dei medici di base, quella dei libri classici, quella di Fleming (inventore penicillina), quella di Jenner, quella di Koch. Che si contrappone a certa nuova medicina caratterizzata da budget COLOSSALI e ottenuti in maniera politica e non economica. La medicina classica entra in gioco perché, voi non ci crederete mai, ma ben prima della pandemia 2020, questa aveva già definito in maniera stringente i requisiti per cui un generico agente sia definibile patogeno. O in altri termini se X è causa della malattia Y. E lo ha fatto proprio quel Koch, che ho citato prima. I postulati di Koch, sono TUTTO, nella medicina. Perché, parliamoci chiaro, ti dicono cosa CAUSA una malattia. E quindi, specie in una pandemia, sono un pò più che fondamentali. I postulati di Koch, sono quattro: il presunto agente responsabile della malattia in esame deve essere presente in tutti i casi riscontrati di quella malattia. deve essere possibile isolare il microrganismo dall’ospite malato e farlo crescere in coltura pura ogni volta che una coltura pura del microrganismo viene inoculata in un ospite sano (ma suscettibile alla malattia), si riproduce la malattia il microrganismo deve poter essere isolato nuovamente dall’ospite infettato sperimentalmente Di questi quattro, il primo è rispettato tautologicamente. Usando un test che trova l’agente X, per definire la malattia Y è ovvio che in tutti i casi di Y tu abbia trovato X. (in realtà, il tampone PCR trova frammenti di X, ma soprassiedo, almeno per ora) . Il fatto che sia tautologico, per essere chiari, significa che a livello dimostrativo non ha valore. Il punto due, diamolo per rispettato, anche se ci sono diversi medici che dicono e argomentano che neanche questa cosa sia vera. Il punto TRE, non è stato fatto, e non può per costruzione essere fatto. Perché? Perché chi ha definito la malattia Y, cagionata dall’agente X, ci dice che produce un 95% di asintomatici. E quindi il punto tre il 95% delle volte non è soddisfatto. Parallelamente dovremmo chiederci se si può definire una malattia un qualcosa che nel 95% dei casi non fa nulla. E come si fa ad essere certi che nell’altro 5% dei casi, il patogeno sia lo stesso. Il punto QUATTRO non è stato fatto. In queste condizioni, la medicina classica, afferma che non ci sono le condizioni per dire che il virus sia causa della malattia. La medicina moderna e la politica invece, ne sono così convinti da bloccare il mondo per una positività allo stesso, tramite un tampone PCR inadatto alla diagnosi. |
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Si esprime in un linguaggio comprensibile anche ai Bonobo quale sei. Coglione. Bannate questa merda. |
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https://libertyfighter.wordpress.com/2021/...impression=true IL VIRUS ED IL TAMPONE Tutta l’epidemia si basa, come ormai tristemente sappiamo, dalla positività ad un tampone PCR. E’ questo test, che se vogliamo crea l’epidemia. Nel senso che ce ne da i numeri. Il virus crea, ci dicono, il 95% di asintomatici. Gente all’apparenza perfettamente sana che però in realtà è malata, come ci dice il test del tampone. Vale quindi la pena soffermarsi su cosa sia un tampone a PCR. La Reazione a Catena della Polimerasi è una procedura di laboratorio atta a replicare frammenti di acidi nucleici in maniera da aumentarne la quantità di modo che sia sfruttabile per altri scopi sperimentali. L’inventore della PCR è stato Kary Mullis, il quale nel 1993 ci ha preso pure il Nobel. Kary Mullis purtroppo ci ha lasciato il 9 Agosto dell’anno 1 BP (Before Pandemic ) Tra l’altro, morto di polmonite. In pratica appena sei mesi prima che la parola tampone diventasse conosciuta worldwide e che la sua causa di morte sparisse dalle statistiche. E forse non è un caso, perché il buon Kary Mullis, ha sempre ripetuto che la PCR è un’ottima tecnica di laboratorio, ma NON E’ UTILIZZABILE PER DIAGNOSI. Perché? Perché è un test che funziona a cicli di amplificazione. Pensate alla positività come ad una soglia. Diciamo 1000. Se hai più di 1000 frammenti virali, il test dice che sei positivo. Ora, supponiamo che tu abbia 10 frammenti virali nel tuo corpo. Rendo i numeri appositamente bassi per permettervi di comprendere, ma è ovvio che nella realtà sono tutti molto più grandi. Ebbene, uno di questi 10 frammenti finisce nel tampone e sottoposto a PCR. Supponiamo per semplicità che ogni ciclo PCR, raddoppi la quantità di sostanza. Dopo il primo ciclo, sono DUE frammenti Dopo il secondo ciclo, sono QUATTRO Poi 8-16-32-64-128-256-512-1024 Nel nostro esempio, una persona con appena 10 frammenti virali in tutto il corpo, se sottoposto ad un tampone con positività, maggiore di 1000, risulta positivo se la PCR fa più di 10 cicli di amplificazione. Chiaramente entrano in gioco altre variabili, ma la fortissima dipendenza della positività dal numero di cicli è evidente. E permane in ogni caso. Ed è per questo che non un coglione a caso, ma l’inventore della PCR, ha detto che non serve a nulla per fare diagnosi. Eppure tutto il mondo sta regolando la propria vita al battito di un tampone PCR Di fronte ad una epidemia che ci viene raccontata e fatta vivere come pericolosissima, già far ruotare tutto su un rilevatore inadatto al lavoro che gli si chiede è strano, ma ci si aspetterebbe però che, consci del problema amplificazione, il numero di cicli sia coordinato a livello planetario. E’ o non è una pandemia.? E invece manco per niente, e nemmeno vicino. In Francia si arriva a 35, in Germania a 25. In Italia boh. Cambiano pure nel tempo. Voi direte? Qual’è il numero giusto? Il numero giusto è 0. Perché come detto, stai chiedendo alla PCR di fare una cosa che non sa fare. Stai chiedendo ad un cuoco di manovrare una gru. Stai chiedendo ad una Panda di esplorare la fossa delle Marianne. A che velocità la devo portare nella fossa delle Marianne? A 20 Km/h ? A 40 Km/h ? Non ci può essere una risposta. Se non ZERO. Notate però che il numero di cicli della PCR non è argomento di dibattito in nessun governo. Si parla dell’Rt. Non dei cicli della PCR. Indici (peraltro fallaci anche quelli) che stimano la diffusione di un contagio che è definito tale dal numero di cicli della PCR. Di cui non parla nessuno. Che è diversa da Stato a Stato. Come fosse la cosa più arbitraria e inutile del mondo. Introduciamo adesso un nuovo protagonista: La medicina classica. La medicina classica, è quella medicina che vorrei volentieri chiamare ufficiale. Ma il concetto di ufficiale implica una burocrazia che certifica l’ufficiale e che in questo momento non è abbastanza terza nella vicenda da ritenersi imparziale. Ammesso che una burocrazia possa mai essere terza ed imparziale. Mi riferisco alla medicina come si è sempre fatta. Quella dei medici di base, quella dei libri classici, quella di Fleming (inventore penicillina), quella di Jenner, quella di Koch. Che si contrappone a certa nuova medicina caratterizzata da budget COLOSSALI e ottenuti in maniera politica e non economica. La medicina classica entra in gioco perché, voi non ci crederete mai, ma ben prima della pandemia 2020, questa aveva già definito in maniera stringente i requisiti per cui un generico agente sia definibile patogeno. O in altri termini se X è causa della malattia Y. E lo ha fatto proprio quel Koch, che ho citato prima. I postulati di Koch, sono TUTTO, nella medicina. Perché, parliamoci chiaro, ti dicono cosa CAUSA una malattia. E quindi, specie in una pandemia, sono un pò più che fondamentali. I postulati di Koch, sono quattro: il presunto agente responsabile della malattia in esame deve essere presente in tutti i casi riscontrati di quella malattia. deve essere possibile isolare il microrganismo dall’ospite malato e farlo crescere in coltura pura ogni volta che una coltura pura del microrganismo viene inoculata in un ospite sano (ma suscettibile alla malattia), si riproduce la malattia il microrganismo deve poter essere isolato nuovamente dall’ospite infettato sperimentalmente Di questi quattro, il primo è rispettato tautologicamente. Usando un test che trova l’agente X, per definire la malattia Y è ovvio che in tutti i casi di Y tu abbia trovato X. (in realtà, il tampone PCR trova frammenti di X, ma soprassiedo, almeno per ora) . Il fatto che sia tautologico, per essere chiari, significa che a livello dimostrativo non ha valore. Il punto due, diamolo per rispettato, anche se ci sono diversi medici che dicono e argomentano che neanche questa cosa sia vera. Il punto TRE, non è stato fatto, e non può per costruzione essere fatto. Perché? Perché chi ha definito la malattia Y, cagionata dall’agente X, ci dice che produce un 95% di asintomatici. E quindi il punto tre il 95% delle volte non è soddisfatto. Parallelamente dovremmo chiederci se si può definire una malattia un qualcosa che nel 95% dei casi non fa nulla. E come si fa ad essere certi che nell’altro 5% dei casi, il patogeno sia lo stesso. Il punto QUATTRO non è stato fatto. In queste condizioni, la medicina classica, afferma che non ci sono le condizioni per dire che il virus sia causa della malattia. La medicina moderna e la politica invece, ne sono così convinti da bloccare il mondo per una positività allo stesso, tramite un tampone PCR inadatto alla diagnosi. Ok, ho letto, grazie. Meno male! Ma perché dovrebbe essere un problema il numero di cicli di replicazione? Cioè voglio dire: se io replico il DNA del virus, quello che ottengo è un numero N di DNA del virus, facilmente identificabili con le tecniche analitiche biochimiche. Del resto, la replicazione è essenziale per avere una certa sensibilità. E' la stessa tecnica che viene usata per amplificare i deboli rimasugli di DNA trovati nelle tracce di materiali biologici in caso di omicidio. Non riesco a capire: puoi chiarire questo punto? Da quel che ho letto il problema è proprio l'opposto, ovvero il rischio di trovare tracce di virus in chi, ormai, è "pulito". Un eccesso di sensibilità che può creare falsi positivi: se è questo, hai anche ragione. Ma, comunque, mi risulta che abbiano trovato tecniche migliorative. Inoltre, il virus è stato isolato nel gennaio/febbraio 2020, persino in Italia (pare siamo stati i primi in Europa). Perché dici che non è stato mai isolato? Chiarisci questi punti. Parliamone. |