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Io ne ho preso coscienza a 11/12 anni. Già dicevo al me stesso bambino che sarei stato solo, era una sensazione che però sentivo già alle elementari. Non chiedetemi da cosa lo avessi capito, ma c’era già una certa consapevolezza. Ci giocavo pure con le bambine, soliti giochi tipo nascondino o robe così, ma niente sempre stato consapevole. Fu alle medie però che la cosa mi si palesava agli occhi, le ragazze mi prendevano per il culo, parlavano male di me alle spalle, nell’immancabile classifica dei ragazzi ero ovviamente ultimo. Quando si giocava a pallone e arrivavano le ragazze i ragazzi si dileguavano ed io rimanevo sempre solo. Odiavo quando si giocava tutti insieme o semplicemente ci si sedeva sul prato a parlare e arrivavano le ragazze. Bam, ogni argomento veniva nebulizzato, nessuno mi cagava più, tutti che cominciavano a fare i coglioni e le galline che appunto sgallettavano con i ragazzi più fighi. Questo intorno ai 15 anni. E niente a quel punto era ovvio che ero un meno. Certo non sapevo nulla della redpill, della LMS, dell’ipergamia femminile, ma era come se il tutto avesse sempre albergato in me, nel mio cuore. E voi? Quando avete preso coscienza del vostro destino? |
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non è mai finita. finché non muori almeno. è un cope per cercare di rassegnarsi in modo da avere la scusa per smettere di lottare. |
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non è mai finita. finché non muori almeno. è un cope per cercare di rassegnarsi in modo da avere la scusa per smettere di lottare. Tu sei uno di quelli che vuole fare la parte di colui che è fuori dal coro. Tra stronzate sanitarie e blupillate varie che spari, la sostanza al contrario di quello che vai farneticando è che sei sempre qui dentro con noi brutti. |
| quando nelle classifiche dei ragazzi più fighi della classe finivo penultimo, dietro a un panzone over 1.85 e davanti solo a uno spostato con la faccia mezza deforme |
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non è mai finita. finché non muori almeno. è un cope per cercare di rassegnarsi in modo da avere la scusa per smettere di lottare. Tu sei uno di quelli che vuole fare la parte di colui che è fuori dal coro. Tra stronzate sanitarie e blupillate varie che spari, la sostanza al contrario di quello che vai farneticando è che sei sempre qui dentro con noi brutti. e quindi? quale sarebbe il collegamento fra l'essere qui e il covid o il fatto che non sia finita? |
| Dalle elementari avevo già i miei primi dubbi, ma la vera batosta l'ho presa alle superiori. Il forum mi ha dato la possibilità di ricomporre i pezzi di un puzzle che nessuno, al di fuori di esso, riusciva (e tutt'ora non riesce) a vedere. Togliermi quelle pietre di consigli dalle scarpe (tutti i consigli superflui) ha fatto molto più male che continuare a tenerle, ma solo agli inizi. Dopo neanche un mese mi sono ambientato perfettamente con questa filosofia, riuscendo a capire chi mente, chi è troll, chi è serio, chi è frustrato in tutto ciò che scrivono e come lo scrivono. |
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quando nelle classifiche dei ragazzi più fighi della classe finivo penultimo, dietro a un panzone over 1.85 e davanti solo a uno spostato con la faccia mezza deforme Età? |
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accadde la prima volta a 14 anni, anche prima ero certo di fare schifo ma non me lo aveva mai detto nessuno con schiettezza |
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non è mai finita. finché non muori almeno. è un cope per cercare di rassegnarsi in modo da avere la scusa per smettere di lottare. |
| Tardi.Ovviamente ho notato subito qualcosa che nn andava.Questo thread capita a proposito.Vorrei sapere se tra voi o tra qualcuno che conoscete c e' o c e' stato qualche assuntore di blackpill gia' in epoca adolescenziale.15/16 anni giù di lì. |
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Cominciai ad averne il sospetto in età adolescenziale quando tutti i miei amici facevano robe con le ragazze o si fidanzavano, mentre con le donne io non riuscivo nemmeno a parlarci non mi guardavano neppure. poi il sospetto divenne sempre più una certezza col passare degli anni |
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Il primo giorno di asilo, appena portato nel salone, ho capito, no ho SENTITO subito che gli altri non mi volevano con loro. Il primo giorno di prima liceo ho capito, no ho SAPUTO che sarei stato solo per tutta la mia esistenza. E così è stato. 34 anni dopo sono ancora solo, come sempre. La cosa più dolorosa non è dormire solo, o mangiare solo, a queste cose ci si abitua. È questa sensazione, viscida e bastarda, tanto inspiegabile quanto vera... ...apri gli occhi al mattino e sai che su questo mondo per te non c'è niente. Non ho il coraggio di chiamare vita la mia vita. Ma il giorno che arriverà, avrò la certezza di chiamare la mia morte liberazione. |
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Il primo giorno di asilo, appena portato nel salone, ho capito, no ho SENTITO subito che gli altri non mi volevano con loro. Il primo giorno di prima liceo ho capito, no ho SAPUTO che sarei stato solo per tutta la mia esistenza. E così è stato. 34 anni dopo sono ancora solo, come sempre. La cosa più dolorosa non è dormire solo, o mangiare solo, a queste cose ci si abitua. È questa sensazione, viscida e bastarda, tanto inspiegabile quanto vera... ...apri gli occhi al mattino e sai che su questo mondo per te non c'è niente. Non ho il coraggio di chiamare vita la mia vita. Ma il giorno che arriverà, avrò la certezza di chiamare la mia morte liberazione. Cavolo amico, che crudezza. Mi spiace |
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Io ad un certo punto della mia vita (sui 25), l'ho pensato. A dire la verita' non che la cosa mi pesasse molto perche' tra amicizie (anche femminili), colleghi e divertimento non mi ero nemmeno accordo della mancanza. O meglio, pensandoci ora mi ero fatto quello che qui si direbbe un mega auto-coping. In realta' penso che la cosa fosse piu' dovuta al fatto che nemmeno ci provavo piu' ed avevo rifiutato negli anni ragazze perche' non mi piacevano. Mi prenderei a sberle ora per le occassioni perse, sarebbe stata tutta esperienza preziosa. Dopo i 25/30 e' iniziata, ma questa e' un'altra storia. |
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