| Alla fine solo i figli di papi mantenuti hanno la fortuna di potersi accasciarsi deprimersi e prendere farmaci, noi pezzenti dobbiamo farci il culo e soffrire in silenzio, se andiamo di 1 giorno fuoricorso dobbiamo andare a chiedere l elemosina per pagare l affitto |
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è un'esperienza lunga da raccontare Sono sempre stato denigrato, dai miei coetanei… prima dei 22 anni, non avevo amici. Ero sfottuto, per i miei modi ingenui, la mia magrezza, l’innocuità che comunicavo. Mai nessuna ragazza mi ha capito, ho subito solo rifiuti. Ho avuto solo un'esperienza free, e anche piuttosto insoddisfacente. Ho usato la rabbia come carburante. La solitudine per impegnarmi. Ma essendo un essere umano anche la solitudine mi ha gettato nello sconforto per un periodo di tempo… sono caduto in depressione per 18 mesi, quando avevo 21 anni, ho assunto antidepressivi, non volevo più impegnarmi, perché mi sembrava di lottare contro i mulini a vento. Poi mi sono ripreso, avevo un obiettivo grande da raggiungere. Gli unici che sanno quanto realmente valiamo siamo noi quando ci guardiamo allo specchio; gli altri possono valutarci soggettivamente, spesso malamente, e solo in pochi attimi della nostra vita che condividiamo con loro. Se uno vale, prima o poi emerge... personalmente il coping lavorativo mi ha aiutato molto. Ora sogno di farmi un gruzzolo, e andare fuori dal mio paese di merda, dove sicuramente sarò più apprezzato. anche perchè alla fine poi cosi schifo non faccio.. ancora non ho capito che caz ho fatto alle ragazze, dove vivo, per essere sempre ignorato o rifiutato... il nostro valore agli occhi degli altri è relativo, e spesso dipende da chi ti giudica... Ti consiglio la Svizzera, il Lussemburgo, Austria, Germania e magari belgio. Nessuno si permette di prenderti per il culo in base al tuo lavoro, anzi c’è sempre rigoroso rispetto. Quello che fa più rabbia è che basta mettere un alluce fuori da questo paese di trogloditi ignoranti per trovare il benessere e la civiltà. |
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Non sono figlio di papà. Studiando medicina sono 6 anni di corso. Ora dovrei essere al sesto ma sono al quinto con molti esami da recuperare, i miei, entrambi operai, non sanno nulla di esami o problemi personali. |
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Non sono figlio di papà. Studiando medicina sono 6 anni di corso. Ora dovrei essere al sesto ma sono al quinto con molti esami da recuperare, i miei, entrambi operai, non sanno nulla di esami o problemi personali. E chi ti paga gli studi? Come fai a mangiare? A vestirti? A lavarti? |
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Cosa c'entra? Chiaro che sono i miei come quasi per ogni studente nel mondo. Studi per poter lavorare. Ma da qui a dire che sei benestante figlio di papà ce ne passa, ho 150 euro al mese per la spesa. |
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Cosa c'entra? Chiaro che sono i miei come quasi per ogni studente nel mondo. Studi per poter lavorare. Ma da qui a dire che sei benestante figlio di papà ce ne passa, ho 150 euro al mese per la spesa. Hai pure 150€ per la spesa. Sei mantenuto amico, non arrampicarti sugli specchi. Quei soldi li ho anche io con la differenza che lavoro io però. Non è una colpa intendiamoci, ti sto suggerendo di darti una mossa perché i tuoi non possono farlo per sempre. Io da studente non ho avuto pagato niente da nessuno, quindi muovi il culo che sei un privilegiato e mi dici per la spesa ho solo 150€ gne gne gne, ma vaffanculo e sbrigati a cambiare binario. Te lo dico perché ho passato 2/3 anni nella completa inettitudine, mi rompevano i coglioni ogni santo giorno a casa perché non lavoravo pur cercando un’occupazione, mi facevano sentire un fallito e lo ero, ma quella perseveranza specialmente di mio padre di cacarmi il cazzo mi ha sempre dato la spinta a cercare di migliorare, ora lavoro e sto benissimo, sono di nuovo carico, posso camminare a testa alta, posso comprarmi ciò che voglio (in maniera parsimoniosa) e vivo da solo. Quindi spicciati amico, i giorni sono lunghi, gli anni sono corti. Fai solo il primo passo, prendi tua madre o tuo padre e buttati in macchina oggi guido io e comincia a fare qualcosa di nuovo. |
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Cosa c'entra? Chiaro che sono i miei come quasi per ogni studente nel mondo. Studi per poter lavorare. Ma da qui a dire che sei benestante figlio di papà ce ne passa, ho 150 euro al mese per la spesa. Quindi spicciati amico, i giorni sono lunghi, gli anni sono corti. Top |
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Cosa c'entra? Chiaro che sono i miei come quasi per ogni studente nel mondo. Studi per poter lavorare. Ma da qui a dire che sei benestante figlio di papà ce ne passa, ho 150 euro al mese per la spesa. Hai pure 150€ per la spesa. Sei mantenuto amico, non arrampicarti sugli specchi. Quei soldi li ho anche io con la differenza che lavoro io però. Non è una colpa intendiamoci, ti sto suggerendo di darti una mossa perché i tuoi non possono farlo per sempre. Io da studente non ho avuto pagato niente da nessuno, quindi muovi il culo che sei un privilegiato e mi dici per la spesa ho solo 150€ gne gne gne, ma vaffanculo e sbrigati a cambiare binario. Te lo dico perché ho passato 2/3 anni nella completa inettitudine, mi rompevano i coglioni ogni santo giorno a casa perché non lavoravo pur cercando un’occupazione, mi facevano sentire un fallito e lo ero, ma quella perseveranza specialmente di mio padre di cacarmi il cazzo mi ha sempre dato la spinta a cercare di migliorare, ora lavoro e sto benissimo, sono di nuovo carico, posso camminare a testa alta, posso comprarmi ciò che voglio (in maniera parsimoniosa) e vivo da solo. Quindi spicciati amico, i giorni sono lunghi, gli anni sono corti. Fai solo il primo passo, prendi tua madre o tuo padre e buttati in macchina oggi guido io e comincia a fare qualcosa di nuovo. apprezzo il messaggio e condivido. Di fatti riconosco la mia situazione di Inetto e non mi vanto di nulla. Sono mantenuto, è ovvio, in quanto studente universitario. Stuenti universitari che lavorano e fanno medicina non ne ho mai conosciuti. 150 al mese per la spesa sono 5 euro al giorno, ci tenevo solo a precisare questo, che non navigo nell'oro e sono di famiglia umile, tutto qui. Per il resto sono il primo a definirsi inetto, pigro e spento e a non ammirarsi. |
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Hai pure 150€ per la spesa. Sei mantenuto amico, non arrampicarti sugli specchi. Quei soldi li ho anche io con la differenza che lavoro io però. Non è una colpa intendiamoci, ti sto suggerendo di darti una mossa perché i tuoi non possono farlo per sempre. Io da studente non ho avuto pagato niente da nessuno, quindi muovi il culo che sei un privilegiato e mi dici per la spesa ho solo 150€ gne gne gne, ma vaffanculo e sbrigati a cambiare binario. Te lo dico perché ho passato 2/3 anni nella completa inettitudine, mi rompevano i coglioni ogni santo giorno a casa perché non lavoravo pur cercando un’occupazione, mi facevano sentire un fallito e lo ero, ma quella perseveranza specialmente di mio padre di cacarmi il cazzo mi ha sempre dato la spinta a cercare di migliorare, ora lavoro e sto benissimo, sono di nuovo carico, posso camminare a testa alta, posso comprarmi ciò che voglio (in maniera parsimoniosa) e vivo da solo. Quindi spicciati amico, i giorni sono lunghi, gli anni sono corti. Fai solo il primo passo, prendi tua madre o tuo padre e buttati in macchina oggi guido io e comincia a fare qualcosa di nuovo. apprezzo il messaggio e condivido. Di fatti riconosco la mia situazione di Inetto e non mi vanto di nulla. Sono mantenuto, è ovvio, in quanto studente universitario. Stuenti universitari che lavorano e fanno medicina non ne ho mai conosciuti. 150 al mese per la spesa sono 5 euro al giorno, ci tenevo solo a precisare questo, che non navigo nell'oro e sono di famiglia umile, tutto qui. Per il resto sono il primo a definirsi inetto, pigro e spento e a non ammirarsi. Va bene e ammetterlo è già importante, ma ci sono cose che puoi cambiare subito come la guida o trovarti un passatempo come guardarti dei film come ti hanno già consigliato e soprattutto STUDIARE. Se sei cosciente di non navigare nell’oro devi darti una mossa a cambiare perché tuo padre e tua madre non ci saranno per sempre. Così rischi di accasciarti e di non concludere nulla nemmeno dopo l’università |
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Saresti perfetto per entrare in politica,quelli come te fanno carriera li.... Cazzo! Stavo per scrivere la stessa cosa, ah, ah! |
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26 anni compiuti sono un essere umano ignorante, universitario ma non so nulla del mondo, nulla di politica, nulla di attualità non leggo giornali nè guardo telegiornali nè mi informo di nulla, non mi frega una sega di nulla, non ho interessi, hobby o passioni diplomato al classico ma cazzeggiando e non mi sono rimaste che conoscenze incomplete studente universitario pigro e svogliato e senza stimolo ho la patente ma non so guidare e non ho veicoli mio padre non mi ha insegnato nulla mia madre mi ha insegnato ad aver paura sono fuorisede e fuoricorso e fuoriditesta mangio male e poco l'antidepressivo mi permette di uscire di casa e fare le robe "normali" che non riuscivo più a fare ho allontanato da me persone (poche) che mi volevano bene e allo stesso tempo son stato allontanato da altri a cui ne volevo sono un essere umano senza radici, senza tronco e mi sfugge me stesso, sono un'ombra, non appartengo a nulla: se mi guardo dietro non vedo un cammino nè impronte su di esso, mi sento di essere l'insieme di tutto ciò che non ho fatto. La solitudine è la mia compagna più fedele. che frutti potrò mai dare? Sei me. Io ho passioni, per il resto sono identico. Onestamente? Va bene così, evidentemente è così che doveva andare. |
| anche tu 26 enne universitario? se vuoi racconta anche tu qualcosa! |
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26 anni compiuti sono un essere umano ignorante, universitario ma non so nulla del mondo, nulla di politica, nulla di attualità non leggo giornali nè guardo telegiornali nè mi informo di nulla, non mi frega una sega di nulla, non ho interessi, hobby o passioni diplomato al classico ma cazzeggiando e non mi sono rimaste che conoscenze incomplete studente universitario pigro e svogliato e senza stimolo ho la patente ma non so guidare e non ho veicoli mio padre non mi ha insegnato nulla mia madre mi ha insegnato ad aver paura sono fuorisede e fuoricorso e fuoriditesta mangio male e poco l'antidepressivo mi permette di uscire di casa e fare le robe "normali" che non riuscivo più a fare ho allontanato da me persone (poche) che mi volevano bene e allo stesso tempo son stato allontanato da altri a cui ne volevo sono un essere umano senza radici, senza tronco e mi sfugge me stesso, sono un'ombra, non appartengo a nulla: se mi guardo dietro non vedo un cammino nè impronte su di esso, mi sento di essere l'insieme di tutto ciò che non ho fatto. La solitudine è la mia compagna più fedele. che frutti potrò mai dare? Non frignare e inizia a cambiare ste cose. Sei ben consapevole di cos’è che non va quindi lavora su questo, non è mai troppo tardi |
| Accasciati e rassegnati |