| Avete mai una strana sensazione di malinconia? Io ce l'ho in ogni contesto sociale, mi sento fuori posto e un disadattato. Mi rincretinisco ad un punto tale che l'ansia mi porta anche a strozzarmi se è un contesto in cui si mangia. Sto bene, tolte poche altre situazioni, solo quando sono solo. Questo però non dipende dalla bruttezza, ho ricordi simili di me all'asilo nido. |
| Sì |
| A volte pure a me sembra di essere un Magikarp fuor d'acqua. |
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Spesso penso di essere nato semplicemente nell'epoca sbagliata. Queste sensazioni non le ho mai avute durante le tavolate del paesino, fossi nato in altra epoca avrei vissuto meglio. Ora se non mi isolo, oltre a sembrare uno zimbello, rischio che mi venga una forte depressione. Quando vivo quelle situazioni li per li sto in ansia e ho malinconia, poi quando finiscono e torno a casa mi assale la depressione per l'esperienza vissuta. Invece se sto per conto mio ho un ottimo equilibrio e non mi assale nessuna depressione. Quindi la vita sociale mi distrugge. A te invece come funziona? |
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Spesso penso di essere nato semplicemente nell'epoca sbagliata. Queste sensazioni non le ho mai avute durante le tavolate del paesino, fossi nato in altra epoca avrei vissuto meglio. Ora se non mi isolo, oltre a sembrare uno zimbello, rischio che mi venga una forte depressione. Quando vivo quelle situazioni li per li sto in ansia e ho malinconia, poi quando finiscono e torno a casa mi assale la depressione per l'esperienza vissuta. Invece se sto per conto mio ho un ottimo equilibrio e non mi assale nessuna depressione. Quindi la vita sociale mi distrugge. A te invece come funziona? Avvertivo e avverto ancora a volte questa sensazione in contesti sociali, grosso modo nella modalità che hai descritto tu, con un senso di "non comabaciamento" con la realtà (come se avessi sempre dovuto essere altrove / fare altro), cui segue una fase di "rimuginamento", e ripensamento più o meno ansiosa e affannosa, e a volte malinconica. Mentre in solitaria questo quasi mai accade. |
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Spesso penso di essere nato semplicemente nell'epoca sbagliata. Queste sensazioni non le ho mai avute durante le tavolate del paesino, fossi nato in altra epoca avrei vissuto meglio. Ora se non mi isolo, oltre a sembrare uno zimbello, rischio che mi venga una forte depressione. Quando vivo quelle situazioni li per li sto in ansia e ho malinconia, poi quando finiscono e torno a casa mi assale la depressione per l'esperienza vissuta. Invece se sto per conto mio ho un ottimo equilibrio e non mi assale nessuna depressione. Quindi la vita sociale mi distrugge. A te invece come funziona? Avvertivo e avverto ancora a volte questa sensazione in contesti sociali, grosso modo nella modalità che hai descritto tu, con un senso di "non comabaciamento" con la realtà (come se avessi sempre dovuto essere altrove / fare altro), cui segue una fase di "rimuginamento", e ripensamento più o meno ansiosa e affannosa, e a volte malinconica. Mentre in solitaria questo quasi mai accade. Esattamente, come se non si avesse nulla da spartire con quei contesti e quelle persone. |
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Avete mai una strana sensazione di malinconia? Io ce l'ho in ogni contesto sociale, mi sento fuori posto e un disadattato. Mi rincretinisco ad un punto tale che l'ansia mi porta anche a strozzarmi se è un contesto in cui si mangia. Sto bene, tolte poche altre situazioni, solo quando sono solo. Questo però non dipende dalla bruttezza, ho ricordi simili di me all'asilo nido. Io l'ho praticamente quasi sempre. Probabilmente è depressione, che ne so. Sicuramente è sempre peggio. Faccio fatica ad alzarmi e a fare tutto. Poi la situazione a casa, cazzo, non aiuta. Vedere le persone che un minimo ti amano morire lentamente, perdere la ragione, mi distrugge ancora di più. Vorrei aiutarle in qualche modo, ma è impossibile, posso solamente stare vicino, sperando di alleviare un pó loro un po me. Pensare poi a tutti i ragazzi che usciranno, sxoperanno, saranno felici e senza problemi, mi fa incazzare ancora di più. Mi chiedo ogni giorno perché proprio a me. |
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In genere se esco con amici quello che mi compete è stare in disparte e calcolare bene quello che devo dire prossimamente. Giusto per fare qualche battuta e ricordare agli altri la mia presenza. Finchè si è in gruppo diciamo che non mi tocca più di tanto, anche se so che preso singolarmente e paragonato ad un altro membro del gruppo io vengo da Alpha Centauri. Se si parla seriamente di qualcosa con una sola persona però, l'autismo dilaga e mi sento a disagio. Questo da quando abbia memoria. |
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In genere se esco con amici quello che mi compete è stare in disparte e calcolare bene quello che devo dire prossimamente. Giusto per fare qualche battuta e ricordare agli altri la mia presenza. Finchè si è in gruppo diciamo che non mi tocca più di tanto, anche se so che preso singolarmente e paragonato ad un altro membro del gruppo io vengo da Alpha Centauri. Se si parla seriamente di qualcosa con una sola persona però, l'autismo dilaga e mi sento a disagio. Questo da quando abbia memoria. In gruppo io rido e basta. Da solo con un altro altra non spiccico parola. Non so che cazzo dire, non riesco ad intrattenere una conversazione. E tra l'altro per me, uscire e parlare tanto è un peso. Dopo mi sento stanco. Come se avessi fatto una maratona. |
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E tra l'altro per me, uscire e parlare tanto è un peso. Dopo mi sento stanco. Come se avessi fatto una maratona. Questa è una cosa tipica delle persone introverse (https://psychcentral.com/blog/social-exhau...trovert-burnout). Anche io ho bisogno di ricaricarmi e di tempo per me stesso dopo occasioni social. |
| Sì, anche per me è così. |
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E tra l'altro per me, uscire e parlare tanto è un peso. Dopo mi sento stanco. Come se avessi fatto una maratona. Questa è una cosa tipica delle persone introverse (https://psychcentral.com/blog/social-exhau...trovert-burnout). Anche io ho bisogno di ricaricarmi e di tempo per me stesso dopo occasioni social. Lo so però a me è sul livello di: mi viene il mal di testa dopo. Sono Asociale, non sento il bisogno di contatto umano. Anche se nessuno riesce a a stare da solo sempre. |
| Chiamasi consapevolezza, può essere una debolezza o una forza, questo lo decidi tu |
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Chiamasi consapevolezza, può essere una debolezza o una forza, questo lo decidi tu Da come vengo schifato dalle ragazze appena lo dico una debolezza. Farne una forza sembra un consiglio da sito internet (anche se effettivamente è vero) tendo ad essere più empatico e ad ascoltare di più A me non frega tanto essere così solo che anche ai colloqui mi viene detto di essere più loquace. Ma non capiscono che sono silenzioso di natura |
| Non è una bella mossa dirlo a np lol |