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Dimmi in quale contesto è moralmente accettabile godere della morte fresca fresca di qualcuno. Tipo qualcuno che voleva ucciderti, e a caldo lo vorresti morto. Desiderare la morte altrui è più frequente di quando si possa pensare io la reputoto una cosa inutile ma è un impulso di retaggio passato animalesco direi, solo che prima si era esecutori materiali e con l'avventodel cristianesimo divenne peccato ma sempre sulla carta Certo, difatti è una cosa molto più comune di quanto si creda. Giustamente, per evitare lo stigma sociale, molti evitano di esporsi su queste questioni pubblicamente, ma ciò non toglie che siano in tanti a godere della morte altrui. |
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Il forum è visibile a chiunque, se dici queste cose dai la scusa alle "femministe" e ai giornalisti di dire che gli incel sono tutti pazzi psicopatici che vogliono fare stragi Ma se degli analfabeti funzionali vogliono sostenere certe cose lo facciano, tanto lo farebbero lo stesso. Non capisco perché dobbiamo sempre avere tutta questa paura. Un discorso sono le cose legali, e li c'è poco da fare, ma un altro sono i pensieri leggittimi ma che non piacciono. Tra l'altro il forum non è mai stato politicamente corretto, non ha senso snaturarsi per 4 scemi che non sanno su chi fare articoli. Infatti sono proprio le nazyfemministe sui social a scatenare l'opinione pubblica contro il nemico di turno, che adesso siamo noi. È giusto non aver paura ma poi le conseguenze arrivano comunque |
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Ai normie è permesso deridere e fare meme sulla foto di un brutto morto, ma guai a godere della morte di un normie soprattutto se è un brutto a farlo. Fottuti doppi standard. |
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Ai normie è permesso deridere e fare meme sulla foto di un brutto morto, ma guai a godere della morte di un normie soprattutto se è un brutto a farlo. Fottuti doppi standard. Siamo pochi, purtroppo. Questo ci frega, siamo una minoranza. |
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Siamo pochi, purtroppo. Questo ci frega, siamo una minoranza. L'unica minoranza a non essere socialmente accettata, non facciamo parte di minoranze etniche o LGBTQ+. Siamo pochi e soli. |
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Dimmi in quale contesto è moralmente accettabile godere della morte fresca fresca di qualcuno. Tipo qualcuno che voleva ucciderti, e a caldo lo vorresti morto. Desiderare la morte altrui è più frequente di quando si possa pensare io la reputoto una cosa inutile ma è un impulso di retaggio passato animalesco direi, solo che prima si era esecutori materiali e con l'avventodel cristianesimo divenne peccato ma sempre sulla carta Non mi pare sia una situazione minimamente paragonabile a quella descritta nel topic, no? Guarda che la morte l'ho augurata a innumerevoli teste di cazzo anche io, solo che non lo sbandiero in giro, visto che la riprovazione sociale è garantita. |
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Non voglio mettermi a parlare di questioni troppo complesse che, giustificano lo sdoganamento di certe pratiche e di certe persone. Mi limito a dire che noi siamo una minoranza INUTILE. Non siamo utili a nessuno, e dunque, non potendoci difendere da soli perché minoranza (e taluni della nostra categoria non sono nemmeno consapevoli di farne parte, vedi Laveneziana) siamo condannati, perché non ci sarà nessuno a difenderci. |
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Per non parlare degli ultras del calcio che non vedono l'ora per far scappare il morto, con cori che inneggiano all'annichilire l'avversario, a scontri al coltello e bombe carta. E quando intervistano il vicino la solita frase "era un così bravo ragazzo!" Le pistole non uccidono, chi le impugna si! Solo comprenderete e accettare questo lato oscuro ci aiuta tramite un autoanalisi che le sfortune altrui hanno solo due punti fondamentali utile o inutile. Esempio nonno mai visto muore e lascia eredità =non lo conoscevo non soffro e guadagno denaro Esempio Ho la mia vita ed un ex bullo/rivale muore=non lo frequentavo,sono adulto ho la mia vita, vado cmq avanti. Per questo non amo i funerali tutti li a parlare del morto anche se non lo conoscevano, il peggio di tutti è il prete che parla dopo aver intascato la mazzetta E tutto finto è tutto di plastica meglio tenere i sentimenti per sé stessi. |
| Fai bene devo godere |
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Per non parlare degli ultras del calcio che non vedono l'ora per far scappare il morto, con cori che inneggiano all'annichilire l'avversario, a scontri al coltello e bombe carta. E quando intervistano il vicino la solita frase "era un così bravo ragazzo!" Le pistole non uccidono, chi le impugna si! Solo comprenderete e accettare questo lato oscuro ci aiuta tramite un autoanalisi che le sfortune altrui hanno solo due punti fondamentali utile o inutile. Esempio nonno mai visto muore e lascia eredità =non lo conoscevo non soffro e guadagno denaro Esempio Ho la mia vita ed un ex bullo/rivale muore=non lo frequentavo,sono adulto ho la mia vita, vado cmq avanti. Per questo non amo i funerali tutti li a parlare del morto anche se non lo conoscevano, il peggio di tutti è il prete che parla dopo aver intascato la mazzetta E tutto finto è tutto di plastica meglio tenere i sentimenti per sé stessi. Condivido, si tratta di comportamenti che si mantengono solamente per ragioni sociali, per vivere con quiete ed evitare problemi. Ma in realtà ognuno pensa ai fatti suoi, quasi sempre. Salvando pochi. Si tratta di ipocrisia. Ma va anche detto che è funzionale per vivere più serenamente. |
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Tipo qualcuno che voleva ucciderti, e a caldo lo vorresti morto. Desiderare la morte altrui è più frequente di quando si possa pensare io la reputoto una cosa inutile ma è un impulso di retaggio passato animalesco direi, solo che prima si era esecutori materiali e con l'avventodel cristianesimo divenne peccato ma sempre sulla carta Non mi pare sia una situazione minimamente paragonabile a quella descritta nel topic, no? Guarda che la morte l'ho augurata a innumerevoli teste di cazzo anche io, solo che non lo sbandiero in giro, visto che la riprovazione sociale è garantita. Questo è giusto. Hai ragione volevo solo condividere con l'autore che oltre la gogna che porta il concetto da lui espresso, è anche inutile come manifestazione di un sentimento così intimo ma inutile perché ti lascia nulla dentro |
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A parte i bassi sentimenti di OP sul godere della morte altrui, lui comunque ha posto una questione che io mi sento di condividere: vi sembra giusto che le np, anche quando succedono tragedie come questa, abbiano tutto (amici, parenti, potenziali nuovi patner, il MONDO INTERO se la storia diventasse di dominio pubblico), mentre se fosse successa una disgrazia a un brutto non se lo sarebbe inculato nessuno (o quasi)? E' quel cazzo di aspetto fisico che fa commuovere la gente comune quando sente storie come questa; fosse stata brutta la tipa avrebbe avuto sicuramente un supporto meno caloroso, in media. Inoltre le d*nne di bell'aspetto godono di una vita sociale imparagonabile a quella di qualsiasi ragazzo normaloide, quindi loro hanno molto più supporto da parte delle persone rispetto a quest'ultimo. Basti pensare solo all'empatia di cui godono gli incels da parte delle persone: praticamente nulla. A questi di fatto gli sono precluse tutta una serie di esperienze che si devono fare da ragazzo e che ti formano come uomo eppure alla gente non glie ne frega fondamentalmente un cazzo. Inoltre la bruttezza esteriore va ad intaccare proprio il modo in cui vieni percepito all'esterno, quindi avrai mediamente meno amicizie, gli altri ti guarderanno fondamentalmente come un essere inferiore, e devi farti il culo per riuscire ad emergere. Tutto questo va ad intaccare la qualità della vita della persona brutta, la quale sarà più propensa a sviluppare disturbi psicologici e a vivere una vita qualitativamente molto inferiore rispetto ai chads. Questo è il tema fondamentale di questo thread imo. |
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... Condivido, si tratta di comportamenti che si mantengono solamente per ragioni sociali, per vivere con quiete ed evitare problemi. ... Bisogna tenere comportamenti utili a se stessi. |
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Certamente. |
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