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Mi fa piacere se ti ho strappato un sorriso... diciamo che ho applicato questa "filosofia": a commento idiota, risposta idiota. Perchè mai dovrei essere un troll, non l'ho ancora capito... non è la prima volta che lo scrive. E sempre senza motivare. Le tue storie non sono sempre coerenti Ok, spiega meglio. Come non sono coerenti? Mi hai detto di essere "troll" perchè ho detto che la mia ex ha tentato di uccidermi (ho specificato che probabilmente, e forse è così, stava solo bluffando per farmi paura), quando ho sempre detto che era una psicopatica, gelosa e possessiva. Dove è l'incoerenza? Non mi sembra di aver detto di aver avuto un'ex gentile e sempre sorridente per poi dire che ha tentato tale azione controsenso. Quindi bo... troll non tanto. E poi non so come te la sei immaginata. Hai pensato all'uso di un'arma da fuoco? e che ha sparato per la stanza, mancandomi sempre? No, non ha usato armi da fuoco, ma un semplice coltello da cucina. Guarda, ti fornisco pure il racconto, poi se per te è lo stesso "troll", non posso farci nulla. Magari fosse veramente troll, così avrei un trauma in meno. Anche perchè non l'ho potuto raccontare a nessuno, proprio perchè immaginavo che la gente avrebbe reagito come hai fatto te. E lei stessa mi ha intimato di non dire nulla a nessuno proprio perchè non mi avrebbero creduto e sarei passato solo per ridicolo. Eravamo insieme da 2 mesi (dopo che ci conoscevamo già da altri 5 mesi). Non c'erano i telefoni con lo sblocco veloce e "safe" usando il dito come facciamo oggi, ma il semplice codice di 4 numeri. Lei mi impose, piano piano, con la scusa della fiducia, di scambiare tra noi tutte le password di entrambi i telefoni e dei social. Non credevo fosse chissà che cosa da fare e mi sono fidato. Lei si è messa a leggere tutte le mie fottute chat su facebook e il vecchio MSN, che ancora, ai tempi, si usava molto (con tanta pazienza a leggersi anche fottuti messaggi di discorsi inutili) e messaggi sul mio telefono, a vedere le mie foto ecc... E, prevedibilmente (direi oggi), si è arrivati a litigare spesso perchè era gelosa possessiva, come ho già detto. Aveva da ridire anche per messaggi di affetto a mia sorella o per le mie cugine. Anche ovviamente per delle foto in cui comparivano ragazze magari con un braccio attorno al mio collo e cavolate del genere. Siamo andati avanti a litigare, sia faccia a faccia a scuola e doposcuola, che per messaggi o chiamate al telefono, riguardo questa cosa, dove ovviamente lei mi voleva imporre, in poche parole, di tagliare i ponti con tutte, anche con le mie cugine, e io dicevo che era una cosa malata e senza senso. Ok essere gelosi per una ragazza che ci prova con me spudoratamente, ma essere gelosa per delle parenti è una cosa da manicomio. Un giorno, improvvisamente, sembra cambiare totalmente rotta e mi dice, a scuola, che ho ragione e si è scusata. Sembrava sincera, o almeno... è riuscita a ingannarmi. Mi invita per quel pomeriggio/sera a casa sua per fare compiti insieme e fare altro. Ed è lì che aveva pianificato il tutto. Facciamo i compiti... lei sembra di buon umore e normale, sembra una pace sincera e tutto risolto. Poi si alza e dice di andare in bagno e che ci avrebbe messo un po'. Io nel frattempo finisco il mio lavoro e mi siedo sul divano a guardare la tv mentre la aspetto. Dopo 5-10 minuti, mi sento delle braccia attorno al collo. Era lei, tornata dal suo fare chissà che cosa. Mi bacia sulla guancia e rimane col viso molto vicino al mio. Poi la vedo alzare lo sguardo verso l'alto, mi toglie un braccio dal collo per qualche secondo. Io non avevo il 100% dell'attenzione verso di lei, potevo al massimo vedere solo il suo viso e la sua mano rimanente sul mio petto e il mio sguardo era più concentrato sulla tv. Dopo pochissimi secondi mi sento un oggetto freddo sul collo, molto vicino al pomo d'adamo, che avevo già allora molto pronunciato. Abbasso lo sguardo e noto il simpatico, già citato prima, coltello da cucina, attaccato alla mia gola. Vai, ripetimi che sono un troll... un'esperienza del genere non la auguro neanche al mio peggior nemico, specialmente a 15 anni. Se mi capitasse ora, da 28enne, non dico che riuscirei a stare calmo del tutto, ma riuscirei a rimanere un minimo composto e a pensare alla mossa migliore per uscirne illeso. A 15 anni... ricordo che andai totalmente nel panico e non pensai neanche per un secondo a scrollarmi e liberarmi, ma rimasi immobile. Lei ne aveva 17, e questa differenza di età si che conta. Giusto se stai pensando magari "ma come, una ragazza la sottometti facilmente, è più debole di te fisicamente". Era 2 anni più grande e oltretutto mi ha preso di soppiatto, minacciando una parte vitale importante, non di certo un braccio o altre parti più resistenti. Comunque si è messa a parlare per minuti e minuti. A delirare, non parlare. Diceva di essersi rotta le palle della mia disubbidienza, che ha provato a essere buona e farlo capire a parole ma io sono cocciuto... e in mezzo a tante ciance, ha detto che non mi avrebbe lasciato andare via se non avessi giurato di fare ciò che voleva lei. Le cose per cui litigavamo giorni prima. Ovviamente, sempre impanicato, ho accettato le sue clausoline senza pensarci due volte. Soltanto alla fine, vedendo che si stava addolcendo grazie alle mie promesse, ho avuto il coraggio di provare a liberarmi, visto che lei stava anche allentando la presa (il coltello non era più vicino alla gola, ma lo teneva davanti a me, al mio viso). Appena mi ha visto muovere, ha rimesso la lama un pochino più vicina col risultato che sono riuscito a liberarmi, ma con una piccola tagliata di netto vicino al mento. Non sanguinava tantissimo e non era grave, ma comunque... La mia "ribellione" finale non le è piaciuta per nulla, al punto che si stava avvicinando minacciosamente e tutta la dolcezza che aveva pochi secondi prima era già evaporata per far posto a tanta rabbia. No, non mi sono fiondato fisicamente su di lei per tentare di disarmarla perchè ho avuto paura della situazione e anche di lei personalmente, visto che abbiamo sempre avuto un rapporto dove era più lei a dominare, con la scusa che era più grande. E certamente non è che un 15enne è esperto di quelle situazioni. Non l'ho mai vista con quell'espressone imbestialita e per di più con un'arma che mi aveva appena provocato dolore e sanguinamento. Il mio panico è peggiorato al punto che tremavo visibilmente, le gambe mi reggevano a malapena per il tremore esagerato e mi sono anche uscite forse delle lacrime. Ho cominciato a supplicare e a promettere di comportarmi bene e che non avrei detto niente a nessuno. Avrei cancellato i numeri dal mio telefono non voluti da lei, come desiderava. Insieme ad altre restrizioni imposte. Ho promesso che avrei accettato tutto, senza discutere (come avrei poi fatto). Ha ovviamente funzionato, si è seduta lontana da me per un po' a pensare non so cosa mentre io mi riprendevo mentalmente. Passano forse 15 minuti pieni... dopo lancia il coltello a terra e viene vicina a me... a quanto pare per scusarsi (sembrava sincera sul serio, stavolta). Ha detto che non sapeva cosa le era preso e di dimenticare tutto, fare come se non fosse mai successo. Mi ha medicato la ferita e mi ha fatto rimanere a dormire da lei. Certo, ha specificato che le cose richieste avrei dovuto mantenerle, ma non voleva arrivare a tanto, a minacciarmi, per ottenere tale risultato. Quella sera mi fece lei personalmente la cena da sola (tanto per cambiare, sua madre si faceva i cazzi suoi in giro) ed è stata con me attaccata tutta la sera, preoccupata per la ferita e la mia reazione alla situazione. Più il tempo passava, e più ripeteva che non sarebbe mai arrivata a tanto e che voleva solo minacciarmi (era la verità? non si sa). Gli omicidi commessi in raptus di rabbia avvengono proprio perchè in quel momento non ti controlli e alcuni finiscono per suicidarsi dopo l'omicidio proprio perchè, a rabbia andata, si accorgono della stronzata commessa e la disperazione prende il sopravvento. Questa ragazza non era una semplice depressina solita che tutti abbiamo in classe. Situazione famigliare: Padre inesistente che aveva mollato la famiglia quando lei era piccola e la madre la trattava come una pezza usata. La mandava a scuola senza materiale e senza cibo (anche senza soldi, ovviamente). A scuola la evitavano tutti, sia tutti i miei compagni di classe e vedevo che non aveva fortuna neanche con altri/e di altre classi. ed è proprio così che io e lei ci siamo avvicinati: io avevo lo stesso spirito altruista che ho oggi già da quando ero bambino e vedendola sola e schifata da tutti ho provato compassione e tristezza per lei. Quindi ho cominciato a passare più tempo con lei, sedendomi vicino a lei per tutte le ore e poi per tutto l'anno scolastico. Portavo del cibo da casa mia in più per darlo a lei e condividevo il mio libro della materia con lei. E lei non è stata ingrata (come quelle che chiamate NP) ma era molto riconoscente, non ci credeva che io fossi così veramente, non era abituata a essere trattata con gentilezza. Quindi il legame è diventato molto forte in neanche troppo tempo. Soltanto che io, per lei, ero l'unica persona da cui otteneva reazioni positive e forse per questo ha sviluppato una sorta di affetto tossico e possessivo. Ha forse ragionato che, in caso di perdita della mia amicizia, sarebbe tornata di nuovo sola. Quindi ha cominciato a tagliarmi i ponti con tutti, sia maschi che femmine (ovviamente con le femmine ancora di più). Già in classe tutti cominciarono a prendere di mira anche me, vedendo che frequentavo la tizia strana non voluta da tutti (ma non me ne pento). Ovviamente questo comportamento possessivo era da agnellina rispetto a quanto avrebbe poi fatto da fidanzata. Racconto lungo, lo so. Anche per condividerlo con gli altri interessati, se vorranno leggere. Visto che non mi va di aprire thread, personalmente. Ora sai la parte della storia riguardo la sua minaccia e anche una parte del perchè era così pazza. Sono ancora troll e incoerente? O forse te, intendendo gente che ragiona come te, è il motivo per cui quella volta dovetti tenere, con la mia famiglia, la bocca chiusa? Perchè ovviamente pensavo di riferire tutto a mio padre, ma immaginavo che mi avrebbe riso in faccia. Figurarsi gli amici... ancora peggio. |
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Ok, spiega meglio. Come non sono coerenti? Mi hai detto di essere "troll" perchè ho detto che la mia ex ha tentato di uccidermi (ho specificato che probabilmente, e forse è così, stava solo bluffando per farmi paura), quando ho sempre detto che era una psicopatica, gelosa e possessiva. Dove è l'incoerenza? Non mi sembra di aver detto di aver avuto un'ex gentile e sempre sorridente per poi dire che ha tentato tale azione controsenso. Quindi bo... troll non tanto. E poi non so come te la sei immaginata. Hai pensato all'uso di un'arma da fuoco? e che ha sparato per la stanza, mancandomi sempre? No, non ha usato armi da fuoco, ma un semplice coltello da cucina. Guarda, ti fornisco pure il racconto, poi se per te è lo stesso "troll", non posso farci nulla. Magari fosse veramente troll, così avrei un trauma in meno. Anche perchè non l'ho potuto raccontare a nessuno, proprio perchè immaginavo che la gente avrebbe reagito come hai fatto te. E lei stessa mi ha intimato di non dire nulla a nessuno proprio perchè non mi avrebbero creduto e sarei passato solo per ridicolo. Eravamo insieme da 2 mesi (dopo che ci conoscevamo già da altri 5 mesi). Non c'erano i telefoni con lo sblocco veloce e "safe" usando il dito come facciamo oggi, ma il semplice codice di 4 numeri. Lei mi impose, piano piano, con la scusa della fiducia, di scambiare tra noi tutte le password di entrambi i telefoni e dei social. Non credevo fosse chissà che cosa da fare e mi sono fidato. Lei si è messa a leggere tutte le mie fottute chat su facebook e il vecchio MSN, che ancora, ai tempi, si usava molto (con tanta pazienza a leggersi anche fottuti messaggi di discorsi inutili) e messaggi sul mio telefono, a vedere le mie foto ecc... E, prevedibilmente (direi oggi), si è arrivati a litigare spesso perchè era gelosa possessiva, come ho già detto. Aveva da ridire anche per messaggi di affetto a mia sorella o per le mie cugine. Anche ovviamente per delle foto in cui comparivano ragazze magari con un braccio attorno al mio collo e cavolate del genere. Siamo andati avanti a litigare, sia faccia a faccia a scuola e doposcuola, che per messaggi o chiamate al telefono, riguardo questa cosa, dove ovviamente lei mi voleva imporre, in poche parole, di tagliare i ponti con tutte, anche con le mie cugine, e io dicevo che era una cosa malata e senza senso. Ok essere gelosi per una ragazza che ci prova con me spudoratamente, ma essere gelosa per delle parenti è una cosa da manicomio. Un giorno, improvvisamente, sembra cambiare totalmente rotta e mi dice, a scuola, che ho ragione e si è scusata. Sembrava sincera, o almeno... è riuscita a ingannarmi. Mi invita per quel pomeriggio/sera a casa sua per fare compiti insieme e fare altro. Ed è lì che aveva pianificato il tutto. Facciamo i compiti... lei sembra di buon umore e normale, sembra una pace sincera e tutto risolto. Poi si alza e dice di andare in bagno e che ci avrebbe messo un po'. Io nel frattempo finisco il mio lavoro e mi siedo sul divano a guardare la tv mentre la aspetto. Dopo 5-10 minuti, mi sento delle braccia attorno al collo. Era lei, tornata dal suo fare chissà che cosa. Mi bacia sulla guancia e rimane col viso molto vicino al mio. Poi la vedo alzare lo sguardo verso l'alto, mi toglie un braccio dal collo per qualche secondo. Io non avevo il 100% dell'attenzione verso di lei, potevo al massimo vedere solo il suo viso e la sua mano rimanente sul mio petto e il mio sguardo era più concentrato sulla tv. Dopo pochissimi secondi mi sento un oggetto freddo sul collo, molto vicino al pomo d'adamo, che avevo già allora molto pronunciato. Abbasso lo sguardo e noto il simpatico, già citato prima, coltello da cucina, attaccato alla mia gola. Vai, ripetimi che sono un troll... un'esperienza del genere non la auguro neanche al mio peggior nemico, specialmente a 15 anni. Se mi capitasse ora, da 28enne, non dico che riuscirei a stare calmo del tutto, ma riuscirei a rimanere un minimo composto e a pensare alla mossa migliore per uscirne illeso. A 15 anni... ricordo che andai totalmente nel panico e non pensai neanche per un secondo a scrollarmi e liberarmi, ma rimasi immobile. Lei ne aveva 17, e questa differenza di età si che conta. Giusto se stai pensando magari "ma come, una ragazza la sottometti facilmente, è più debole di te fisicamente". Era 2 anni più grande e oltretutto mi ha preso di soppiatto, minacciando una parte vitale importante, non di certo un braccio o altre parti più resistenti. Comunque si è messa a parlare per minuti e minuti. A delirare, non parlare. Diceva di essersi rotta le palle della mia disubbidienza, che ha provato a essere buona e farlo capire a parole ma io sono cocciuto... e in mezzo a tante ciance, ha detto che non mi avrebbe lasciato andare via se non avessi giurato di fare ciò che voleva lei. Le cose per cui litigavamo giorni prima. Ovviamente, sempre impanicato, ho accettato le sue clausoline senza pensarci due volte. Soltanto alla fine, vedendo che si stava addolcendo grazie alle mie promesse, ho avuto il coraggio di provare a liberarmi, visto che lei stava anche allentando la presa (il coltello non era più vicino alla gola, ma lo teneva davanti a me, al mio viso). Appena mi ha visto muovere, ha rimesso la lama un pochino più vicina col risultato che sono riuscito a liberarmi, ma con una piccola tagliata di netto vicino al mento. Non sanguinava tantissimo e non era grave, ma comunque... La mia "ribellione" finale non le è piaciuta per nulla, al punto che si stava avvicinando minacciosamente e tutta la dolcezza che aveva pochi secondi prima era già evaporata per far posto a tanta rabbia. No, non mi sono fiondato fisicamente su di lei per tentare di disarmarla perchè ho avuto paura della situazione e anche di lei personalmente, visto che abbiamo sempre avuto un rapporto dove era più lei a dominare, con la scusa che era più grande. E certamente non è che un 15enne è esperto di quelle situazioni. Non l'ho mai vista con quell'espressone imbestialita e per di più con un'arma che mi aveva appena provocato dolore e sanguinamento. Il mio panico è peggiorato al punto che tremavo visibilmente, le gambe mi reggevano a malapena per il tremore esagerato e mi sono anche uscite forse delle lacrime. Ho cominciato a supplicare e a promettere di comportarmi bene e che non avrei detto niente a nessuno. Avrei cancellato i numeri dal mio telefono non voluti da lei, come desiderava. Insieme ad altre restrizioni imposte. Ho promesso che avrei accettato tutto, senza discutere (come avrei poi fatto). Ha ovviamente funzionato, si è seduta lontana da me per un po' a pensare non so cosa mentre io mi riprendevo mentalmente. Passano forse 15 minuti pieni... dopo lancia il coltello a terra e viene vicina a me... a quanto pare per scusarsi (sembrava sincera sul serio, stavolta). Ha detto che non sapeva cosa le era preso e di dimenticare tutto, fare come se non fosse mai successo. Mi ha medicato la ferita e mi ha fatto rimanere a dormire da lei. Certo, ha specificato che le cose richieste avrei dovuto mantenerle, ma non voleva arrivare a tanto, a minacciarmi, per ottenere tale risultato. Quella sera mi fece lei personalmente la cena da sola (tanto per cambiare, sua madre si faceva i cazzi suoi in giro) ed è stata con me attaccata tutta la sera, preoccupata per la ferita e la mia reazione alla situazione. Più il tempo passava, e più ripeteva che non sarebbe mai arrivata a tanto e che voleva solo minacciarmi (era la verità? non si sa). Gli omicidi commessi in raptus di rabbia avvengono proprio perchè in quel momento non ti controlli e alcuni finiscono per suicidarsi dopo l'omicidio proprio perchè, a rabbia andata, si accorgono della stronzata commessa e la disperazione prende il sopravvento. Questa ragazza non era una semplice depressina solita che tutti abbiamo in classe. Situazione famigliare: Padre inesistente che aveva mollato la famiglia quando lei era piccola e la madre la trattava come una pezza usata. La mandava a scuola senza materiale e senza cibo (anche senza soldi, ovviamente). A scuola la evitavano tutti, sia tutti i miei compagni di classe e vedevo che non aveva fortuna neanche con altri/e di altre classi. ed è proprio così che io e lei ci siamo avvicinati: io avevo lo stesso spirito altruista che ho oggi già da quando ero bambino e vedendola sola e schifata da tutti ho provato compassione e tristezza per lei. Quindi ho cominciato a passare più tempo con lei, sedendomi vicino a lei per tutte le ore e poi per tutto l'anno scolastico. Portavo del cibo da casa mia in più per darlo a lei e condividevo il mio libro della materia con lei. E lei non è stata ingrata (come quelle che chiamate NP) ma era molto riconoscente, non ci credeva che io fossi così veramente, non era abituata a essere trattata con gentilezza. Quindi il legame è diventato molto forte in neanche troppo tempo. Soltanto che io, per lei, ero l'unica persona da cui otteneva reazioni positive e forse per questo ha sviluppato una sorta di affetto tossico e possessivo. Ha forse ragionato che, in caso di perdita della mia amicizia, sarebbe tornata di nuovo sola. Quindi ha cominciato a tagliarmi i ponti con tutti, sia maschi che femmine (ovviamente con le femmine ancora di più). Già in classe tutti cominciarono a prendere di mira anche me, vedendo che frequentavo la tizia strana non voluta da tutti (ma non me ne pento). Ovviamente questo comportamento possessivo era da agnellina rispetto a quanto avrebbe poi fatto da fidanzata. Racconto lungo, lo so. Anche per condividerlo con gli altri interessati, se vorranno leggere. Visto che non mi va di aprire thread, personalmente. Ora sai la parte della storia riguardo la sua minaccia e anche una parte del perchè era così pazza. Sono ancora troll e incoerente? O forse te, intendendo gente che ragiona come te, è il motivo per cui quella volta dovetti tenere, con la mia famiglia, la bocca chiusa? Perchè ovviamente pensavo di riferire tutto a mio padre, ma immaginavo che mi avrebbe riso in faccia. Figurarsi gli amici... ancora peggio. Tu sei pazzo se pensi che leggeró tutto sto messaggio, comunque per me sei troll uno perché a volte la tua ex tipa è brutta e a volte è 6,5, due perchè boh la tua storia non regge tanto, troppo strana |
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Oppure come avevo detto io e un np, o scrive per suo conto.. Edited by danny.trejo - 19/2/2022, 10:57 |
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CITAZIONE (Vita sotto il 7 @ 19/2/2022, 02:13) Ok, spiega meglio. Come non sono coerenti? Mi hai detto di essere "troll" perchè ho detto che la mia ex ha tentato di uccidermi (ho specificato che probabilmente, e forse è così, stava solo bluffando per farmi paura), quando ho sempre detto che era una psicopatica, gelosa e possessiva. Dove è l'incoerenza? Non mi sembra di aver detto di aver avuto un'ex gentile e sempre sorridente per poi dire che ha tentato tale azione controsenso. Quindi bo... troll non tanto. E poi non so come te la sei immaginata. Hai pensato all'uso di un'arma da fuoco? e che ha sparato per la stanza, mancandomi sempre? No, non ha usato armi da fuoco, ma un semplice coltello da cucina. Guarda, ti fornisco pure il racconto, poi se per te è lo stesso "troll", non posso farci nulla. Magari fosse veramente troll, così avrei un trauma in meno. Anche perchè non l'ho potuto raccontare a nessuno, proprio perchè immaginavo che la gente avrebbe reagito come hai fatto te. E lei stessa mi ha intimato di non dire nulla a nessuno proprio perchè non mi avrebbero creduto e sarei passato solo per ridicolo. Eravamo insieme da 2 mesi (dopo che ci conoscevamo già da altri 5 mesi). Non c'erano i telefoni con lo sblocco veloce e "safe" usando il dito come facciamo oggi, ma il semplice codice di 4 numeri. Lei mi impose, piano piano, con la scusa della fiducia, di scambiare tra noi tutte le password di entrambi i telefoni e dei social. Non credevo fosse chissà che cosa da fare e mi sono fidato. Lei si è messa a leggere tutte le mie fottute chat su facebook e il vecchio MSN, che ancora, ai tempi, si usava molto (con tanta pazienza a leggersi anche fottuti messaggi di discorsi inutili) e messaggi sul mio telefono, a vedere le mie foto ecc... E, prevedibilmente (direi oggi), si è arrivati a litigare spesso perchè era gelosa possessiva, come ho già detto. Aveva da ridire anche per messaggi di affetto a mia sorella o per le mie cugine. Anche ovviamente per delle foto in cui comparivano ragazze magari con un braccio attorno al mio collo e cavolate del genere. Siamo andati avanti a litigare, sia faccia a faccia a scuola e doposcuola, che per messaggi o chiamate al telefono, riguardo questa cosa, dove ovviamente lei mi voleva imporre, in poche parole, di tagliare i ponti con tutte, anche con le mie cugine, e io dicevo che era una cosa malata e senza senso. Ok essere gelosi per una ragazza che ci prova con me spudoratamente, ma essere gelosa per delle parenti è una cosa da manicomio. Un giorno, improvvisamente, sembra cambiare totalmente rotta e mi dice, a scuola, che ho ragione e si è scusata. Sembrava sincera, o almeno... è riuscita a ingannarmi. Mi invita per quel pomeriggio/sera a casa sua per fare compiti insieme e fare altro. Ed è lì che aveva pianificato il tutto. Facciamo i compiti... lei sembra di buon umore e normale, sembra una pace sincera e tutto risolto. Poi si alza e dice di andare in bagno e che ci avrebbe messo un po'. Io nel frattempo finisco il mio lavoro e mi siedo sul divano a guardare la tv mentre la aspetto. Dopo 5-10 minuti, mi sento delle braccia attorno al collo. Era lei, tornata dal suo fare chissà che cosa. Mi bacia sulla guancia e rimane col viso molto vicino al mio. Poi la vedo alzare lo sguardo verso l'alto, mi toglie un braccio dal collo per qualche secondo. Io non avevo il 100% dell'attenzione verso di lei, potevo al massimo vedere solo il suo viso e la sua mano rimanente sul mio petto e il mio sguardo era più concentrato sulla tv. Dopo pochissimi secondi mi sento un oggetto freddo sul collo, molto vicino al pomo d'adamo, che avevo già allora molto pronunciato. Abbasso lo sguardo e noto il simpatico, già citato prima, coltello da cucina, attaccato alla mia gola. Vai, ripetimi che sono un troll... un'esperienza del genere non la auguro neanche al mio peggior nemico, specialmente a 15 anni. Se mi capitasse ora, da 28enne, non dico che riuscirei a stare calmo del tutto, ma riuscirei a rimanere un minimo composto e a pensare alla mossa migliore per uscirne illeso. A 15 anni... ricordo che andai totalmente nel panico e non pensai neanche per un secondo a scrollarmi e liberarmi, ma rimasi immobile. Lei ne aveva 17, e questa differenza di età si che conta. Giusto se stai pensando magari "ma come, una ragazza la sottometti facilmente, è più debole di te fisicamente". Era 2 anni più grande e oltretutto mi ha preso di soppiatto, minacciando una parte vitale importante, non di certo un braccio o altre parti più resistenti. Comunque si è messa a parlare per minuti e minuti. A delirare, non parlare. Diceva di essersi rotta le palle della mia disubbidienza, che ha provato a essere buona e farlo capire a parole ma io sono cocciuto... e in mezzo a tante ciance, ha detto che non mi avrebbe lasciato andare via se non avessi giurato di fare ciò che voleva lei. Le cose per cui litigavamo giorni prima. Ovviamente, sempre impanicato, ho accettato le sue clausoline senza pensarci due volte. Soltanto alla fine, vedendo che si stava addolcendo grazie alle mie promesse, ho avuto il coraggio di provare a liberarmi, visto che lei stava anche allentando la presa (il coltello non era più vicino alla gola, ma lo teneva davanti a me, al mio viso). Appena mi ha visto muovere, ha rimesso la lama un pochino più vicina col risultato che sono riuscito a liberarmi, ma con una piccola tagliata di netto vicino al mento. Non sanguinava tantissimo e non era grave, ma comunque... La mia "ribellione" finale non le è piaciuta per nulla, al punto che si stava avvicinando minacciosamente e tutta la dolcezza che aveva pochi secondi prima era già evaporata per far posto a tanta rabbia. No, non mi sono fiondato fisicamente su di lei per tentare di disarmarla perchè ho avuto paura della situazione e anche di lei personalmente, visto che abbiamo sempre avuto un rapporto dove era più lei a dominare, con la scusa che era più grande. E certamente non è che un 15enne è esperto di quelle situazioni. Non l'ho mai vista con quell'espressone imbestialita e per di più con un'arma che mi aveva appena provocato dolore e sanguinamento. Il mio panico è peggiorato al punto che tremavo visibilmente, le gambe mi reggevano a malapena per il tremore esagerato e mi sono anche uscite forse delle lacrime. Ho cominciato a supplicare e a promettere di comportarmi bene e che non avrei detto niente a nessuno. Avrei cancellato i numeri dal mio telefono non voluti da lei, come desiderava. Insieme ad altre restrizioni imposte. Ho promesso che avrei accettato tutto, senza discutere (come avrei poi fatto). Ha ovviamente funzionato, si è seduta lontana da me per un po' a pensare non so cosa mentre io mi riprendevo mentalmente. Passano forse 15 minuti pieni... dopo lancia il coltello a terra e viene vicina a me... a quanto pare per scusarsi (sembrava sincera sul serio, stavolta). Ha detto che non sapeva cosa le era preso e di dimenticare tutto, fare come se non fosse mai successo. Mi ha medicato la ferita e mi ha fatto rimanere a dormire da lei. Certo, ha specificato che le cose richieste avrei dovuto mantenerle, ma non voleva arrivare a tanto, a minacciarmi, per ottenere tale risultato. Quella sera mi fece lei personalmente la cena da sola (tanto per cambiare, sua madre si faceva i cazzi suoi in giro) ed è stata con me attaccata tutta la sera, preoccupata per la ferita e la mia reazione alla situazione. Più il tempo passava, e più ripeteva che non sarebbe mai arrivata a tanto e che voleva solo minacciarmi (era la verità? non si sa). Gli omicidi commessi in raptus di rabbia avvengono proprio perchè in quel momento non ti controlli e alcuni finiscono per suicidarsi dopo l'omicidio proprio perchè, a rabbia andata, si accorgono della stronzata commessa e la disperazione prende il sopravvento. Questa ragazza non era una semplice depressina solita che tutti abbiamo in classe. Situazione famigliare: Padre inesistente che aveva mollato la famiglia quando lei era piccola e la madre la trattava come una pezza usata. La mandava a scuola senza materiale e senza cibo (anche senza soldi, ovviamente). A scuola la evitavano tutti, sia tutti i miei compagni di classe e vedevo che non aveva fortuna neanche con altri/e di altre classi. ed è proprio così che io e lei ci siamo avvicinati: io avevo lo stesso spirito altruista che ho oggi già da quando ero bambino e vedendola sola e schifata da tutti ho provato compassione e tristezza per lei. Quindi ho cominciato a passare più tempo con lei, sedendomi vicino a lei per tutte le ore e poi per tutto l'anno scolastico. Portavo del cibo da casa mia in più per darlo a lei e condividevo il mio libro della materia con lei. E lei non è stata ingrata (come quelle che chiamate NP) ma era molto riconoscente, non ci credeva che io fossi così veramente, non era abituata a essere trattata con gentilezza. Quindi il legame è diventato molto forte in neanche troppo tempo. Soltanto che io, per lei, ero l'unica persona da cui otteneva reazioni positive e forse per questo ha sviluppato una sorta di affetto tossico e possessivo. Ha forse ragionato che, in caso di perdita della mia amicizia, sarebbe tornata di nuovo sola. Quindi ha cominciato a tagliarmi i ponti con tutti, sia maschi che femmine (ovviamente con le femmine ancora di più). Già in classe tutti cominciarono a prendere di mira anche me, vedendo che frequentavo la tizia strana non voluta da tutti (ma non me ne pento). Ovviamente questo comportamento possessivo era da agnellina rispetto a quanto avrebbe poi fatto da fidanzata. Racconto lungo, lo so. Anche per condividerlo con gli altri interessati, se vorranno leggere. Visto che non mi va di aprire thread, personalmente. Ora sai la parte della storia riguardo la sua minaccia e anche una parte del perchè era così pazza. Sono ancora troll e incoerente? O forse te, intendendo gente che ragiona come te, è il motivo per cui quella volta dovetti tenere, con la mia famiglia, la bocca chiusa? Perchè ovviamente pensavo di riferire tutto a mio padre, ma immaginavo che mi avrebbe riso in faccia. Figurarsi gli amici... ancora peggio. se te la sei inventata complimenti, è una storia molto solida. |
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Mi viene da pensare che per gente che non ha mai avuto relazioni in effetti possa sembrare molto strano. Proclamate di essere, il larga parte, kv o addirittura hugless, però poi avete la presunzione di sapere tutto delle donne e dei rapporti di coppia, incluse eventuali situazioni positive/negative che potrebbero capitare. Questo è trollare. Io di certo, per esempio, non ho mai fatto sesso a 3, quindi non mi metto a fare il sapientone con altri che l'hanno fatto, giudicando il tutto. Poi fate voi No, non è inventato. 6.5 come voto non mi sembra di una ragazza bella, poi non so te che soggettività hai. Io la consideravo carina perchè ero condizionato dalla soggettività (amandola) ma per altri non era niente di che. Quindi poteva essere un 6-6/5 soggettivo per me e FORSE una 5 oggettiva bo. Detto questo, nessuno vi obbliga a leggere i miei post, in generale, se pensate veramente che stia trollando o che sia una donna (come sostiene il detective danny, che ha ancora molto da imparare a riguardo). |
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Mi viene da pensare che per gente che non ha mai avuto relazioni in effetti possa sembrare molto strano. Proclamate di essere, il larga parte, kv o addirittura hugless, però poi avete la presunzione di sapere tutto delle donne e dei rapporti di coppia, incluse eventuali situazioni positive/negative che potrebbero capitare. Questo è trollare. Io di certo, per esempio, non ho mai fatto sesso a 3, quindi non mi metto a fare il sapientone con altri che l'hanno fatto, giudicando il tutto. Poi fate voi No, non è inventato. 6.5 come voto non mi sembra di una ragazza bella, poi non so te che soggettività hai. Io la consideravo carina perchè ero condizionato dalla soggettività (amandola) ma per altri non era niente di che. Quindi poteva essere un 6-6/5 soggettivo per me e FORSE una 5 oggettiva bo. Detto questo, nessuno vi obbliga a leggere i miei post, in generale, se pensate veramente che stia trollando o che sia una donna (come sostiene il detective danny, che ha ancora molto da imparare a riguardo). Ahha detective.. in che senso.ho molto da.inparare su cosa.. |
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Mi viene da pensare che per gente che non ha mai avuto relazioni in effetti possa sembrare molto strano. Proclamate di essere, il larga parte, kv o addirittura hugless, però poi avete la presunzione di sapere tutto delle donne e dei rapporti di coppia, incluse eventuali situazioni positive/negative che potrebbero capitare. Questo è trollare. Io di certo, per esempio, non ho mai fatto sesso a 3, quindi non mi metto a fare il sapientone con altri che l'hanno fatto, giudicando il tutto. Poi fate voi No, non è inventato. 6.5 come voto non mi sembra di una ragazza bella, poi non so te che soggettività hai. Io la consideravo carina perchè ero condizionato dalla soggettività (amandola) ma per altri non era niente di che. Quindi poteva essere un 6-6/5 soggettivo per me e FORSE una 5 oggettiva bo. Detto questo, nessuno vi obbliga a leggere i miei post, in generale, se pensate veramente che stia trollando o che sia una donna (come sostiene il detective danny, che ha ancora molto da imparare a riguardo). Non sto facendo il sapientone e comunque 6, 5 è già una ragazza carina |
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Mi viene da pensare che per gente che non ha mai avuto relazioni in effetti possa sembrare molto strano. Proclamate di essere, il larga parte, kv o addirittura hugless, però poi avete la presunzione di sapere tutto delle donne e dei rapporti di coppia, incluse eventuali situazioni positive/negative che potrebbero capitare. Questo è trollare. Io di certo, per esempio, non ho mai fatto sesso a 3, quindi non mi metto a fare il sapientone con altri che l'hanno fatto, giudicando il tutto. Poi fate voi No, non è inventato. 6.5 come voto non mi sembra di una ragazza bella, poi non so te che soggettività hai. Io la consideravo carina perchè ero condizionato dalla soggettività (amandola) ma per altri non era niente di che. Quindi poteva essere un 6-6/5 soggettivo per me e FORSE una 5 oggettiva bo. Detto questo, nessuno vi obbliga a leggere i miei post, in generale, se pensate veramente che stia trollando o che sia una donna (come sostiene il detective danny, che ha ancora molto da imparare a riguardo). Ahha detective.. in che senso.ho molto da.inparare su cosa.. Sulle abilità di deduzione, perchè continui a sostenere una pista sbagliata. E il colpevole di certo non lo beccherai, se continui a seguire gli indizi errati Comunque, rivolto a voi 3 che avete risposto. Vabbè npc... non so che dirti, se hai paura di leggere 20-25 righe di testo... ho paura IO a chiederti quanti libri hai letto in vita tua, se trovi fastidioso leggere un pezzo di racconto. L'altro che dice "se l'hai inventato complimenti, è un racconto solido". Magari è solido proprio perchè è successo veramente? e sarà per il tempo ormai passato, ma a me non sembra niente di che. Mica l'atto (accoltellamento) è effettivamente successo. Poi in un altro post avevo menzionato che, quando avevo 5-6 anni, ho visto che mia madre, durante l'ennesima litigata con mio padre, ha provato anche lei a usare un coltello. Si, tutto davanti a me mentre li guardavo. Se a voi queste cose non sono successe, sono contentissimo per voi. Allora non potrete dire di aver avuto una vita di merda. Se almeno avete avuto i genitori che andavano d'amore e d'accordo, allora già una fortuna l'avete avuta. Io manco quella. A 14 anni, con altri due amici che frequentavo al tempo, sono stato rapinato da una decina+ di ragazzi, che ci hanno minacciato con 3 coltelli a serramanico. Si, le esperienze con i coltelli non mi sono mancate... e non ne sono entusiasta. Meglio un coltello che una pistola, giusto per essere positivo. E ripeto... in futuri post dove potrei raccontare altre esperienze brutte o ripetere queste cose ad altri utenti... non c'è bisogno di leggere, per voi. Io so di essere sincero, ma comunque rispetto il vostro punto di vista... effettivamente non sono cose che capitano a tutti, è vero. Quindi posso capire, un poco, il vostro scetticismo. |
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Ahha detective.. in che senso.ho molto da.inparare su cosa.. Sulle abilità di deduzione, perchè continui a sostenere una pista sbagliata. E il colpevole di certo non lo beccherai, se continui a seguire gli indizi errati Comunque, rivolto a voi 3 che avete risposto. Vabbè npc... non so che dirti, se hai paura di leggere 20-25 righe di testo... ho paura IO a chiederti quanti libri hai letto in vita tua, se trovi fastidioso leggere un pezzo di racconto. L'altro che dice "se l'hai inventato complimenti, è un racconto solido". Magari è solido proprio perchè è successo veramente? e sarà per il tempo ormai passato, ma a me non sembra niente di che. Mica l'atto (accoltellamento) è effettivamente successo. Poi in un altro post avevo menzionato che, quando avevo 5-6 anni, ho visto che mia madre, durante l'ennesima litigata con mio padre, ha provato anche lei a usare un coltello. Si, tutto davanti a me mentre li guardavo. Se a voi queste cose non sono successe, sono contentissimo per voi. Allora non potrete dire di aver avuto una vita di merda. Se almeno avete avuto i genitori che andavano d'amore e d'accordo, allora già una fortuna l'avete avuta. Io manco quella. A 14 anni, con altri due amici che frequentavo al tempo, sono stato rapinato da una decina+ di ragazzi, che ci hanno minacciato con 3 coltelli a serramanico. Si, le esperienze con i coltelli non mi sono mancate... e non ne sono entusiasta. Meglio un coltello che una pistola, giusto per essere positivo. E ripeto... in futuri post dove potrei raccontare altre esperienze brutte o ripetere queste cose ad altri utenti... non c'è bisogno di leggere, per voi. Io so di essere sincero, ma comunque rispetto il vostro punto di vista... effettivamente non sono cose che capitano a tutti, è vero. Quindi posso capire, un poco, il vostro scetticismo. LOL, che argomentazione da Np, "Mi chiedo quanti libri hai letto in vita tua", e anche fossi a zero? |
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Mi viene da pensare che per gente che non ha mai avuto relazioni in effetti possa sembrare molto strano. Proclamate di essere, il larga parte, kv o addirittura hugless, però poi avete la presunzione di sapere tutto delle donne e dei rapporti di coppia, incluse eventuali situazioni positive/negative che potrebbero capitare. Questo è trollare. Io di certo, per esempio, non ho mai fatto sesso a 3, quindi non mi metto a fare il sapientone con altri che l'hanno fatto, giudicando il tutto. Poi fate voi No, non è inventato. 6.5 come voto non mi sembra di una ragazza bella, poi non so te che soggettività hai. Io la consideravo carina perchè ero condizionato dalla soggettività (amandola) ma per altri non era niente di che. Quindi poteva essere un 6-6/5 soggettivo per me e FORSE una 5 oggettiva bo. Detto questo, nessuno vi obbliga a leggere i miei post, in generale, se pensate veramente che stia trollando o che sia una donna (come sostiene il detective danny, che ha ancora molto da imparare a riguardo). Non sto facendo il sapientone e comunque 6, 5 è già una ragazza carina Le cose sono due: o, come ho detto, ero condizionato dal fatto che ero preso totalmente da lei (credo di aver provato già una sorta di amore), oppure non so valutare. Era ignorata da tutti in classe... quindi di certo non era figa. Figurati se il chad bulletto della classe lascia perdere una fighettina, anche se strana. forse con le valutazioni "severe" che vi vedo fare nel forum le dareste 5-5/5. Sicuro non era 4 o peggio. Non era grassa (anzi, era uno stecchino, mangiava poco e sempre arrangiandosi per colpa della madre negligente), non aveva acne, i lineamenti erano accettabili, capelli corti neri e bel sorriso. |
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Non sto facendo il sapientone e comunque 6, 5 è già una ragazza carina Le cose sono due: o, come ho detto, ero condizionato dal fatto che ero preso totalmente da lei (credo di aver provato già una sorta di amore), oppure non so valutare. Era ignorata da tutti in classe... quindi di certo non era figa. Figurati se il chad bulletto della classe lascia perdere una fighettina, anche se strana. forse con le valutazioni "severe" che vi vedo fare nel forum le dareste 5-5/5. Sicuro non era 4 o peggio. Non era grassa (anzi, era uno stecchino, mangiava poco e sempre arrangiandosi per colpa della madre negligente), non aveva acne, i lineamenti erano accettabili, capelli corti neri e bel sorriso. Boh, l'importante è che ti piaceva |
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Sulle abilità di deduzione, perchè continui a sostenere una pista sbagliata. E il colpevole di certo non lo beccherai, se continui a seguire gli indizi errati Comunque, rivolto a voi 3 che avete risposto. Vabbè npc... non so che dirti, se hai paura di leggere 20-25 righe di testo... ho paura IO a chiederti quanti libri hai letto in vita tua, se trovi fastidioso leggere un pezzo di racconto. L'altro che dice "se l'hai inventato complimenti, è un racconto solido". Magari è solido proprio perchè è successo veramente? e sarà per il tempo ormai passato, ma a me non sembra niente di che. Mica l'atto (accoltellamento) è effettivamente successo. Poi in un altro post avevo menzionato che, quando avevo 5-6 anni, ho visto che mia madre, durante l'ennesima litigata con mio padre, ha provato anche lei a usare un coltello. Si, tutto davanti a me mentre li guardavo. Se a voi queste cose non sono successe, sono contentissimo per voi. Allora non potrete dire di aver avuto una vita di merda. Se almeno avete avuto i genitori che andavano d'amore e d'accordo, allora già una fortuna l'avete avuta. Io manco quella. A 14 anni, con altri due amici che frequentavo al tempo, sono stato rapinato da una decina+ di ragazzi, che ci hanno minacciato con 3 coltelli a serramanico. Si, le esperienze con i coltelli non mi sono mancate... e non ne sono entusiasta. Meglio un coltello che una pistola, giusto per essere positivo. E ripeto... in futuri post dove potrei raccontare altre esperienze brutte o ripetere queste cose ad altri utenti... non c'è bisogno di leggere, per voi. Io so di essere sincero, ma comunque rispetto il vostro punto di vista... effettivamente non sono cose che capitano a tutti, è vero. Quindi posso capire, un poco, il vostro scetticismo. LOL, che argomentazione da Np, "Mi chiedo quanti libri hai letto in vita tua", e anche fossi a zero? In tal caso, si spiegherebbe il tuo fastidio nel leggere una ventina di righe. Per me che sono abituato a leggere libroni di 500 pagine in meno di 3 settimane, è niente. Vedo che condividi le stesse abilità deduttive di danny. Ancora con sta storia dell' NP, wow. Che poi non ho capito perchè continuate con questa stronzata. Vi sta sui coglioni che le ragazze vi considerino casi umani solo perchè siete brutti (e senza manco conoscervi), però voi vi dimostrate al loro stesso livello chiamandole NP senza manco conoscerle? Questa, NPC, è incoerenza e troll. |
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LOL, che argomentazione da Np, "Mi chiedo quanti libri hai letto in vita tua", e anche fossi a zero? In tal caso, si spiegherebbe il tuo fastidio nel leggere una ventina di righe. Per me che sono abituato a leggere libroni di 500 pagine in meno di 3 settimane, è niente. Vedo che condividi le stesse abilità deduttive di danny. Ancora con sta storia dell' NP, wow. Che poi non ho capito perchè continuate con questa stronzata. Vi sta sui coglioni che le ragazze vi considerino casi umani solo perchè siete brutti (e senza manco conoscervi), però voi vi dimostrate al loro stesso livello chiamandole NP senza manco conoscerle? Questa, NPC, è incoerenza e troll. Uno che bragga di leggere i tomi da 500 pagine non può essere un uomo, o se lo è é un complessato incredibile, poi tutta sta intelligenza e a 28 anni ancora non hai il diploma? L'ignorantone qui lo ha preso il diploma almeno |
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In tal caso, si spiegherebbe il tuo fastidio nel leggere una ventina di righe. Per me che sono abituato a leggere libroni di 500 pagine in meno di 3 settimane, è niente. Vedo che condividi le stesse abilità deduttive di danny. Ancora con sta storia dell' NP, wow. Che poi non ho capito perchè continuate con questa stronzata. Vi sta sui coglioni che le ragazze vi considerino casi umani solo perchè siete brutti (e senza manco conoscervi), però voi vi dimostrate al loro stesso livello chiamandole NP senza manco conoscerle? Questa, NPC, è incoerenza e troll. Uno che bragga di leggere i tomi da 500 pagine non può essere un uomo, o se lo è é un complessato incredibile E cosa rende un uomo, un UOMO, secondo te? Giusto per illuminarti, ma la biblioteca è piena di uomini e le donne sono ben poche. Un uomo è complessato perchè legge? Ripeto... sicuro che sia IO il troll? Perchè mi sta venendo, un poco, il dubbio a riguardo. |
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Uno che bragga di leggere i tomi da 500 pagine non può essere un uomo, o se lo è é un complessato incredibile E cosa rende un uomo, un UOMO, secondo te? Giusto per illuminarti, ma la biblioteca è piena di uomini e le donne sono ben poche. Un uomo è complessato perchè legge? Ripeto... sicuro che sia IO il troll? Perchè mi sta venendo, un poco, il dubbio a riguardo. Nah, non fraintendermi apposta, ho detto perché bragghi, non perché leggi |