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Francamente no. Mi ritengo abbastanza intelligente, ma non per qualche dono divino. Sappiamo benissimo che il rendimento scolastico correla con il reddito familiare, sicuramente è così anche per l'intelligenza. Entro certi livelli di intelligenza (cioè quelli raggiunti dalla maggior parte delle persone generalmente considerati intelligenti) il discrimine è principalmente il ceto sociale. Poi ci sono i geniacci veri, ma quello è un'altro discorso. Ho amici intelligenti, come me. Sono tutti ragazzi di buona famiglia, come me. Il nocciolo della questione è lì. |
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Ma questo mondo è illusione, la consapevolezza di ciò porta alla serenità ed ad uscire dal samsara La stessa idea di illusione, paradossalmente, è illusoria. La realtà è il complesso delle percezioni, e non la causa delle suddette; proprio per questo non ha senso pensare che esistano forme di intuizione più pure: i criteri sono interni allo stesso sistema. Per definizione, da tutto ciò non si esce. Tentare di illuminarsi, a meno non lo si faccia per il gusto di farlo, è inutile. Non ci possono essere se no la simulazione crollerebbe Devi arrivarci ad intuito Mi stai rievocando ricordi di quando riflettevo sul fatto che gli altri potessero essere solo degli avatar, e ancora non avevo visto Matrix né ne avevo mai sentito parlare. Ma che la realtà sia un'illusione, una simulazione, è solo un'ipotesi non provabile; nel mentre in questa realtà che sia simulata o autentica dobbiamo viverci. In matrix, in realtà, è solo la realtà esterna ad essere ""fittizia"". Quello che dici tu si chiama Solipsismo. Certo, intendevo dire che non avevo ancora visto Matrix e dunque non era possibile che fossi stato condizionato dal film in quelle mie osservazioni! |
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Il punto di riferimento nella definizione di realtà, sei tu. Ciò che vedi, ciò che senti, ciò che pensi, è la realtà; null'altro. Non ha senso prendere in considerazione una condizione esterna che giustifichi questa condizione. Tu non puoi essere l'illusione di te stesso. Non esiste un regola assoluta, è il tutto a regolarsi su di te. È più chiaro? |
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Francamente no. Mi ritengo abbastanza intelligente, ma non per qualche dono divino. Sappiamo benissimo che il rendimento scolastico correla con il reddito familiare, sicuramente è così anche per l'intelligenza. Entro certi livelli di intelligenza (cioè quelli raggiunti dalla maggior parte delle persone generalmente considerati intelligenti) il discrimine è principalmente il ceto sociale. Poi ci sono i geniacci veri, ma quello è un'altro discorso. Ho amici intelligenti, come me. Sono tutti ragazzi di buona famiglia, come me. Il nocciolo della questione è lì. Sì, è molto presumibile che sia così. C'è correlazione quantomeno statistica. Infatti io provengo da contesti molto umili con madre donna delle pulizie, e padre operaio con la terza media presa al serale. E coloro che conosco che provengono da ambienti come il mio, non brillano. Mentre il livello medio di chi proviene da contesti più pregevoli è più alto. Non solo dal punto di vista cognitivo (presumo per un discorso legato al QI, in quanto una persona dotata ha più probabilità di fare lavori migliori), ma anche sociale. Chi proviene da contesti come il mio, me compreso, solitamente si trova a disagio in situazioni sociali dove vi è una certa formalità. |
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io non sono stato naturalmente formattato alpensiero e al ragionamento sono diversamente intelligente . |
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Sì ma io ho ormai questo tarlo. Discuto con tutti, anche su questo forum in passato. Sono stato bannato da ramispogli per un'uscita infelice dopo che ho notato che il forum fosse composto principalmente da individui i cui valori sono molto lontani dai miei (difatti dovevo semplicemente smettere di farne parte, invece ho continuato a scriverci). Per l'appunto discuto con tutti e spesso faccio il la figura del meschino nonostante la realtà sia opposta a ciò. Vorrei andare da uno psicologo il prima possibile e appunto cercare delle risposte sui miei comportamenti, per capire se la loro natura possa essere frutto di un disturbo o di un disagio cognitivo, o qualsiasi altra sia la loro genesi. Se vai a spendere soldi da un esperto psicologo succhiacazzi... Allora sei indubbiamente stupido Meglio da una psicologa succhiacazzi in tiro così da poter almeno coomare una volta tornati a casa |
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andare da uno bravo e come confessarsi da un prete, solo che se vai dal prete alla fine della confessione ti da l'assoluzione se vai da uno bravo ti da una parcella salata, ho letto un pò di libri per guarire, ho capito che ho rabbia repressa che mi porta depressione bipolarismo momenti di apatia e di frenesia sfrenata, sarei borderline dopo una attenta autoanalisi, sarei all confine con la schizzofrenia, morelli dice il disagio psichico è una malattia una patologia come viene col tempo va solo che il raffreddore l'influenza dopo 15 giorni scompare la follia è circa 25 anni che ci convivo. www.psicologo-milano.it/newblog/psicologo-prete/ Ma non andare a buttare via soldi dallo psicologo, vai dal prete che ti dà qualche buon consiglio per molto meno ![]() |
| Molto probabile non sono stupido ma solo un coglione. |
| si ci ho pensato |
| guardati allo specchio, formula una domanda ed esprimi un giudizio..... |
| Io l'ho sempre detto che sono ritardato... |
| Stessa mia paura, quella di esser stupido.......... |
| Io ho paura che capiscano che sono troppo intelligente |
io ne sono certo è talmente ovvio ed evidente...![]() Tutti se la prendono con me perché sono piccolo e nero |