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Mostrolowiq- Lascia perdere gli psicospillasoldi anche detti psicologi Casomai fai un percorso di autoanalisi E' cmq la tua e ansia sociale non ce niente di male nell averla cosa ti frega? Il fatto che ormai nella mia città e anche quelle confinanti molti mi credano uno svitato. Non è che mi importi più di tanto, ma quando mi vedono per strada alcuni fanno dei sorrisini. Sono molti anni che quando sono con estranei in strada ho il bisogno di fingere di essere a telefono o di mandare vocali, delle volte li inoltro veramente. In queste finte chiamate e vocali reali mi invento situazioni assurde e ne parlo ad alta voce, roba come guadagnare cifre enormi, cosa che ho fatto veramente ma che comunque non è normale parlarne per strada ad alta voce. Ogni volta che sono in situazioni sociali vado in ansia, inizio a sentire un forte calore alle tempie e perdo il controllo inventandomi un sacco di cazzate mixate con cose reali ma raccontate troppo energeticamente. Sono sempre consapevole di star facendo una cazzata quindi credo si tratti di ansia e non mitomania, anche perché non lo faccio con persone che mi conoscono. Quando le persone per strada iniziano a osservarmi per quello che dico, vado ulteriormente su di giri e mi impappino mentre dico le mie scemenze risultando ancor più grottesco. Credo sia ansia perché quando sono da solo o con persone che conosco non faccio queste follie. Si ma facendo così, ti metti in mostra ancor di più e questo fa sì che la tua ansia aumenti Esatto, infatti non ha senso. Non credo le cose siano paragonabili, io al telefono mi invento storie verosimili di quello che potrei fare, anche se ingigantite. Lui si inventa storie e situazioni che non esistono e non possono esistere. |
| Ahahahaha come ti capisco MostroLow capita anche a me. |
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Io non credo che gli altri possano leggermi nel pensiero né faccio discorsi privi di senso, come detto parlo di situazioni che potenzialmente potrei vivere davvero, molte delle cose che mi invento sono conversazioni che potrei avere sul serio. Comunque c'è un problema: Mio padre è schizofrenico diagnosticato. Io andai dallo psichiatra quando lui fu diagnosticato e parlai allo psichiatra in questione di alcuni miei problemi (ma non ebbi il coraggio di parlargli di queste cose specifiche) e mi disse che ero ansioso ma non avevo nulla di grave. Credo che se fossi stato schizofrenico se ne sarebbe accorto. |
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Non esageriamo con la schizofrenia, non credo sia il suo caso, lui sa di parlare per finta, i schizzofrenici pensano di parlare realmente con qualcuno quando quest'uktimo in realtà non esiste |
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Se cominciate ad autodiagnosticarvi pseudo malattie mentali/ patologie psichiche entrate in una spirale di paranoia mista a ipocondria che non finisce piu'. E' semplice ANSIA Punto Sensazione comune a milioni di persone nel mondo |
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Non esageriamo con la schizofrenia, non credo sia il suo caso, lui sa di parlare per finta, i schizzofrenici pensano di parlare realmente con qualcuno quando quest'uktimo in realtà non esiste Mio padre è schizofrenico, e sono assolutamente diverso da lui. Mio padre da quando ha avuto il primo episodio psicotico è totalmente andato di testa, e anche prima non stava bene. Causava risse, problemi legali incredibili ed è sempre stato particolarmente strano sia dal vivo che attraverso la forma scritta. Io invece attraverso internet (finché non si passa a chat private) riesco ad essere bene o male normale. Mio padre vede cose che non esistono e parla di veri e propri deliri. Io so benissimo quello che faccio. |
| Aggiungo che la cosa ogni tanto mi capita anche online. Quando ho il sospetto di aver dato troppe informazioni per risalire alla mia persona cambio versione e sostengo di essere ciò che in realtà non sono. Mi è capitato anche qui. |
| Poi la schizofrenia non credo sia infantile, io quando facevo sport, facevo allenamento in disparte da solo rispetto ai compagni di squadra, avevo 8 anni |
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Ho attraversato il tuo stesso periodo alle superiori. Dopo essermi trasferito in una nuova città e aver perso tutte le amicizie che avevo sviluppai una serie di sintomi. -Ansia in mezzo le persone. -Sudorazione eccessiva. -Mani e piedi che tremavano. -Difficolta a guardare negli occhi gli altri. -Annebbiamento mentale che mi portava a sparare stronzate come le tue, oppure frasi disconnesse senza alcun senso compiuto. Le conseguenze erano ovvie. Prese in giro ed emarginazione totale. Andai da uno specialista e mi diagnosticò ansia sociale, disturbo evitante di personalità e bipolarismo. A detta sua serviva un percorso di riabilitazione con medicine. Io rifiutai. Passai gli anni tra i 18 e i 22 a superare questi disturbi. Mi imponevo di fare piccoli esercizi ogni giorno. Del tipo uscire anche vicino casa, andare a fare la spesa in solitaria, cinema da solo, viaggi in auto da solo. Sono arrivato anche a mangiare al ristornate a ora di sera completamente solo. Ovviamente quest ultimo dopo un bel po' di tempo. Dopo anni ho superato tutto ciò. Mi ha aiutato anche essere freddo,indifferente verso le persone, cinico e misantropo. Lasciarmi scivolare tutto addosso con un indifferenza tale da lasciare spiazzate un numero modesto di persone. Sempre nei limiti però, altrimenti l'effetto potrebbe peggiorare il tutto. L'introversione rimane, poiché è un tratto caratteriale in cui ti ritrovi dalla nascita e quello non puoi cambiarlo. E non vi è nulla di male in ciò. Ma i sintomi che hai non devi sottovalutarli poiché la situazione potrebbe cronicizzarsi e li servirebbe veramente tanto tanto tempo per uscirne. Il problema non è non avere amici, o meglio può essere un problema se sei tu a definirlo in tale maniera. Quello da eliminare è la tua ansia e preoccupazione nei confronti di ciò che pensano gli altri di te.Quello non va bene. |
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Ho attraversato il tuo stesso periodo alle superiori. Dopo essermi trasferito in una nuova città e aver perso tutte le amicizie che avevo sviluppai una serie di sintomi. -Ansia in mezzo le persone. -Sudorazione eccessiva. -Mani e piedi che tremavano. -Difficolta a guardare negli occhi gli altri. -Annebbiamento mentale che mi portava a sparare stronzate come le tue, oppure frasi disconnesse senza alcun senso compiuto. Le conseguenze erano ovvie. Prese in giro ed emarginazione totale. Andai da uno specialista e mi diagnosticò ansia sociale, disturbo evitante di personalità e bipolarismo. A detta sua serviva un percorso di riabilitazione con medicine. Io rifiutai. Passai gli anni tra i 18 e i 22 a superare questi disturbi. Mi imponevo di fare piccoli esercizi ogni giorno. Del tipo uscire anche vicino casa, andare a fare la spesa in solitaria, cinema da solo, viaggi in auto da solo. Sono arrivato anche a mangiare al ristornate a ora di sera completamente solo. Ovviamente quest ultimo dopo un bel po' di tempo. Dopo anni ho superato tutto ciò. Mi ha aiutato anche essere freddo,indifferente verso le persone, cinico e misantropo. Lasciarmi scivolare tutto addosso con un indifferenza tale da lasciare spiazzate un numero modesto di persone. Sempre nei limiti però, altrimenti l'effetto potrebbe peggiorare il tutto. L'introversione rimane, poiché è un tratto caratteriale in cui ti ritrovi dalla nascita e quello non puoi cambiarlo. E non vi è nulla di male in ciò. Ma i sintomi che hai non devi sottovalutarli poiché la situazione potrebbe cronicizzarsi e li servirebbe veramente tanto tanto tempo per uscirne. Il problema non è non avere amici, o meglio può essere un problema se sei tu a definirlo in tale maniera. Quello da eliminare è la tua ansia e preoccupazione nei confronti di ciò che pensano gli altri di te.Quello non va bene. Ti hanno sottoposto anche al test del QI? Mi sembri molto interessante ed intelligente |
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e parlai allo psichiatra in questione di alcuni miei problemi (ma non ebbi il coraggio di parlargli di queste cose specifiche) e mi disse che ero ansioso ma non avevo nulla di grave. Credo che se fossi stato schizofrenico se ne sarebbe accorto. Gli psichiatri non leggono nella mente, hanno centinaia di altri pazienti oltre ai loro cazzi personali in testa. Con chi ti vuole aiutare devi parlare chiaro, altrimenti è normale che la terapia non funzioni e ti diagnosticano una cosa per un'altra. Tuo padre è anche shizo. Non avrai questo tipo di problema ma dubito che si tratti di una normale ansia, e credo che se non avessi nascosto questi problemi (non ne vedo il motivo tra l'altro) al medico, ti avrebbe diagnosticato una cosa diversa. La tua paura di essere targhettizzato come malato mentale ti ostacola da un'eventuale cura, e più andrai avanti più le cose peggiorano e si fossilizzano. "Non è mai troppo tardi" ma se arrivi a 30/40 anni con queste problematiche, potrebbero prendere pieghe differenti |
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Sono molti anni che quando sono con estranei in strada ho il bisogno di fingere di essere a telefono o di mandare vocali, delle volte li inoltro veramente. In queste finte chiamate e vocali reali mi invento situazioni assurde e ne parlo ad alta voce, roba come guadagnare cifre enormi, cosa che ho fatto veramente ma che comunque non è normale parlarne per strada ad alta voce. Ogni volta che sono in situazioni sociali vado in ansia, inizio a sentire un forte calore alle tempie e perdo il controllo inventandomi un sacco di cazzate mixate con cose reali ma raccontate troppo energeticamente. Sono sempre consapevole di star facendo una cazzata quindi credo si tratti di ansia e non mitomania, anche perché non lo faccio con persone che mi conoscono. Quando le persone per strada iniziano a osservarmi per quello che dico, vado ulteriormente su di giri e mi impappino mentre dico le mie scemenze risultando ancor più grottesco. Credo sia ansia perché quando sono da solo o con persone che conosco non faccio queste follie. Il problema è che passi per cazzaro. Uno che guadagna alte cifre non lo dice anzi spesso dice il contrario. |
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e parlai allo psichiatra in questione di alcuni miei problemi (ma non ebbi il coraggio di parlargli di queste cose specifiche) e mi disse che ero ansioso ma non avevo nulla di grave. Credo che se fossi stato schizofrenico se ne sarebbe accorto. Gli psichiatri non leggono nella mente, hanno centinaia di altri pazienti oltre ai loro cazzi personali in testa. Con chi ti vuole aiutare devi parlare chiaro, altrimenti è normale che la terapia non funzioni e ti diagnosticano una cosa per un'altra. Tuo padre è anche shizo. Non avrai questo tipo di problema ma dubito che si tratti di una normale ansia, e credo che se non avessi nascosto questi problemi (non ne vedo il motivo tra l'altro) al medico, ti avrebbe diagnosticato una cosa diversa. La tua paura di essere targhettizzato come malato mentale ti ostacola da un'eventuale cura, e più andrai avanti più le cose peggiorano e si fossilizzano. "Non è mai troppo tardi" ma se arrivi a 30/40 anni con queste problematiche, potrebbero prendere pieghe differenti Innanzitutto allo psichiatra ho parlato di cose molto più gravi, che non sto qui a sottolineare, ma che potrebbero veramente rovinarmi la vita e non queste cose che tutto sommato restano abbastanza sciocche. Il fatto che non abbia avuto il coraggio di parargliene è dovuto a qualcosa che sconosco, ma non ho alcun problema a ricevere una diagnosi di malattia mentale, anzi, è proprio ciò che ho cercato visto che dallo psichiatra ci sono andato di mia volontà. Quale persone che rifiuta una potenziale diagnosi va dallo psichiatra? Non ho paura di niente, nemmeno di morire, figuriamoci se possa mai avere paura di scoprirmi bipolare/borderline/schizoide/schizofrenico. E questo non perché io sia un "super uomo" ma per il semplice fatto che non mi importa di nulla. Anzi, guarda, avessi una diagnosi per assurdo la smetterei con questi comportamenti perché saprei di essere malato e cercherei di preservare un minimo di dignità. In merito all'età, sono lì. Sono molti anni che quando sono con estranei in strada ho il bisogno di fingere di essere a telefono o di mandare vocali, delle volte li inoltro veramente. In queste finte chiamate e vocali reali mi invento situazioni assurde e ne parlo ad alta voce, roba come guadagnare cifre enormi, cosa che ho fatto veramente ma che comunque non è normale parlarne per strada ad alta voce. Ogni volta che sono in situazioni sociali vado in ansia, inizio a sentire un forte calore alle tempie e perdo il controllo inventandomi un sacco di cazzate mixate con cose reali ma raccontate troppo energeticamente. Sono sempre consapevole di star facendo una cazzata quindi credo si tratti di ansia e non mitomania, anche perché non lo faccio con persone che mi conoscono. Quando le persone per strada iniziano a osservarmi per quello che dico, vado ulteriormente su di giri e mi impappino mentre dico le mie scemenze risultando ancor più grottesco. Credo sia ansia perché quando sono da solo o con persone che conosco non faccio queste follie. Il problema è che passi per cazzaro. Uno che guadagna alte cifre non lo dice anzi spesso dice il contrario. Dipende da dove vivi, dal contesto sociale. Far sapere di essere ricchi (senza dirlo apertamente, ma facendolo capire) è tipico della gente del mio campo, molti addirittura pubblicano i bilanci delle loro aziende sui social lol. |
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GLI PSICOLOGI NON SERVONO A UN CAZZO, sono gli psichiatri gli unici deputati a risolvere i problemi della mente. Personalmente provo grande ammirazione per quest'ultimi, generalmente sono basatissimi e ti aiutano SERIAMENTE prescrivendoti dei medicinali. Perché parliamoci chiaro, i problemi della mente sono tutti originati da scompensi del cervello che solo la medicina può tenere a bada. Parlare dei tuoi problemi con uno psicologo e pretendere di risolverli "guardando le cose da un altro punto di vista" o "imparando tecniche di rilassamento basate sul respiro diaframmatico" equivale a volersi curare da un cancro al cervello solamente sfogandoti con un dottore di quanto ti faccia male la testa la mattina o di quante vertigini senti quando ti alzi in piedi. Gli psicologi sono utili solo in un caso, ossia quando non hai un cazzo di amico vero (come il sottoscritto) e senti il bisogno di sfogarti parlando dei tuoi problemi con qualcuno che finge di ascoltarti. Solo per questo ho valutato un paio di volte l'idea di andare da uno di questi venditori di fumo, ma l'idea di regalargli 60€ per non fare sostanzialmente un cazzo mi fa abbastanza girare i coglioni. Quindi per ora mi tengo il mio 1,5 Mg di Xanax quotidiano che riesce a svuotarmi la mente e a calmarmi quasi quanto una spada di eroina, e te lo consiglio |